{"id":48035,"date":"2022-12-15T00:00:00","date_gmt":"2022-12-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/disabilita-nello-sport-da-udine-progetto-per-atleti-e-tecnici\/"},"modified":"2022-12-15T00:00:00","modified_gmt":"2022-12-14T23:00:00","slug":"disabilita-nello-sport-da-udine-progetto-per-atleti-e-tecnici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/disabilita-nello-sport-da-udine-progetto-per-atleti-e-tecnici\/","title":{"rendered":"Disabilit\u00e0 nello sport, da Udine progetto per atleti e tecnici"},"content":{"rendered":"<p> \tPresentato al PalaFiditalia di <strong>Udine<\/strong>, sede dell\u2019<strong>Associazione<\/strong> <strong>Sportiva Udinese<\/strong>, il progetto \u201c<em>A proprio agio<\/em>\u201d che intende da un lato inserire bambini e ragazzi con disabilit\u00e0 certificata (fisica o intellettiva) all\u2019interno dei corsi gi\u00e0 proposti dalla Polisportiva; dall\u2019altro formare tecnici con le competenze necessarie per supportare questa attivit\u00e0.<\/p>\n<p> \tPresenti per l\u2019occasione, assieme al presidente dell\u2019ASU, <strong>Alessandro Nutta<\/strong>, e al direttore generale, <strong>Nicola Di Benedetto<\/strong>; anche il presidente di Fondazione Friuli, <strong>Giuseppe Morandini<\/strong>, che ha sostenuto il progetto (Bando Welfare 2022); <strong>Giuliano Clinori<\/strong>, vicepresidente Csen nazionale, presidente della delegazione Fvg e direttore di Special Olympics Fvg, e <strong>Marinella Ambrosio<\/strong>, componente della scuola regionale dello Sport Coni Fvg.<\/p>\n<p> \tLa prima fase di \u201c<em>A proprio agio<\/em>\u201d (progetto dell\u2019ASU, organizzato in collaborazione con Csen Fvg, Special Olympics Fvg, scuola regionale dello Sport Coni Fvg, e sostenuto da Fondazione Friuli e alla) \u00e8 gi\u00e0 stata avviata nei mesi scorsi \u00ab<em>grazie al coordinamento di Chiara Candelotto <\/em>\u2013 ha ricordato Nutta \u2013. <em>Alcuni atleti sono stati inseriti nei corsi attualmente in programma in ASU grazie a percorsi individualizzati strutturati sulle esigenze del singolo. Dopo una prima fase di prova, l\u2019educatore che accompagna l\u2019atleta valuta se questi pu\u00f2 svolgere l\u2019attivit\u00e0 in gruppo, se necessita di un supporto, oppure se la sua disabilit\u00e0 richiede un percorso one-to-one. Un obiettivo a cui lavoravamo da tempo e che \u00e8 stato possibile grazie al fattivo sostegno della Fondazione Friuli, che ringraziamo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p> \tL\u2019Associazione Sportiva Udinese si occupa infatti da tempo di disabilit\u00e0 grazie alla collaborazione con alcune associazioni del territorio, a cui propone percorsi dedicati, e al lavoro di <strong>Chiara Candelotto<\/strong>, che si occupa dei percorsi per persone con disabilit\u00e0 grave. Grazie a questo progetto l\u2019ASU intende offrire per\u00f2 un supporto maggiore a famiglie (che sosterranno il solo costo del corso, senza esborsare nulla per l\u2019educatore di sostegno, grazie al sostegno di Fondazione Friuli) e atleti con disabilit\u00e0 intellettiva o fisica.<\/p>\n<p> \t\u00ab<em>Sviluppare le attivit\u00e0 pro disabilit\u00e0<\/em> &#8211; <em>sia essa di natura inclusiva o integrata<\/em> &#8211; <em>\u00e8 da sempre un nostro obiettivo. Siamo fortemente convinti che questo approccio sia alla base della lotta all\u2019esclusione sociale e che gli atleti, anche se portatori di una disabilit\u00e0, se messi nelle condizioni migliori per lavorare, possano ottenere grandi risultati, come quelli che ci mostrano i campioni paraolimpici e gli Special Olympics<\/em>\u00bb, ha puntualizzato il dg Di Benedetto.<\/p>\n<p> \tProprio in questo contesto si inserisce il \u201cCorso di alta specializzazione per tecnici che trattano la disabilit\u00e0 fisica e intellettiva\u201d: \u00ab<em>Si tratta di uno dei pochi corsi di questo tipo in Italia <\/em>\u2013 ha spiegato Clinori \u2013<em>. Al momento, infatti, non esiste una formazione specifica per i tecnici sportivi che operano con la disabilit\u00e0 fisica e intellettiva, eppure questa \u00e8 un\u2019esigenza che sta maturando sempre pi\u00f9, anno dopo anno, anche grazie al crescente sviluppo che stanno vivendo movimenti come Special Olympics<\/em>\u00bb, di cui lo steso Clinori \u00e8 direttore regionale. \u00ab<em>Con questo corso cerchiamo di dare maggiori opportunit\u00e0 a tutti, ma soprattutto offriamo la possibilit\u00e0 di aumentare la conoscenza su come si affronta la disabilit\u00e0 nel mondo dello sport<\/em>\u00bb. A fare eco a Clinori, Ambrosio che ha ringraziato \u00ab<em>tutte le realt\u00e0 che hanno permesso a questo progetto di prendere forma. Questa nuova progettualit\u00e0 rientra a pieno titolo in un vivace contesto, qual \u00e8 quello regionale, che lavora quotidianamente per diffondere il concetto di sport inclusivo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p> \tLa responsabile del progetto, Chiara Candelotto, che ha spiegato come nella sua attivit\u00e0 con la disabilit\u00e0 grave, all\u2019interno di ASU, e ora con il coordinamento del progetto \u201cA proprio agio\u201d, abbia sposato il sogno di un amico disabile \u00ab<em>che nella vita vuole essere libero di scegliere cosa fare, senza pacchetti preformati. Una persona che desidera un mondo che lo metta nelle condizioni di fare ci\u00f2 che vuole, come chiunque altro. \u00c8 giusto che anche gli atleti con disabilit\u00e0 possano stare in un contesto di normalit\u00e0 in cui si allenano, ad esempio, con gli agonisti, perch\u00e9 ci\u00f2 apporta benefici da ambo le parti. Senza contare come questo cambi la qualit\u00e0 di vita non solo dei ragazzi, ma anche delle famiglie. Mi \u00e8 capitato di lavorare con un ragazzo che a causa della sua disabilit\u00e0 non era in grado di fare le scale da solo. Dopo un mese, invece, \u00e8 diventato autonomo. \u00c8 chiaro che in questo modo la vita di tutti \u00e8 cambiata e migliorata\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p> \tIl percorso formativo permetter\u00e0 il conseguimento di un brevetto (riconosciuto da Csen e SRdS Coni) come \u201ctecnico sportivo base per persone con disabilit\u00e0\u201d, per coloro gi\u00e0 in possesso di una qualifica sportiva; chi invece proviene da altri ambiti, ricever\u00e0 un attestato di frequenza. Potranno dunque partecipare non solo tecnici sportivi ma anche educatori. Durante le 32 ore (14, 15, 28, 29 gennaio e 5 febbraio 2023) saranno affrontati i pi\u00f9 disparati argomenti di area medica, fisiologica, psicologica, tecnica grazie agli interventi di cattedra di professionisti come (solo per citarne alcuni) la dottoressa <strong>Emiliana Bizzarini<\/strong>, facente funzioni direttore al centro di Medicina Fisica e Riabilitazione \u2013 Unit\u00e0 spinale del Gervasutta di Udine; la dottoressa <strong>Alessia Domenighini<\/strong>, consulente comportamentale Responsabile attivit\u00e0 \u201cProgetto autismo Fvg Onlus\u201d; la dottoressa <strong>Marianna Pertoldi<\/strong>, psicologa generale.<\/p>\n<p> \tPer informazioni e iscrizioni (entro e non oltre il 31 dicembre 2022) \u00e8 necessario inviare una mail a csenfriuli@gmail.com. Il corso sar\u00e0 gratuito grazie al sostegno di Fondazione Friuli. L\u2019unico costo sostenuto dai partecipanti sar\u00e0 pari all\u2019ammontare del brevetto, per coloro che lo conseguiranno, e per il quale \u00e8 necessaria una frequenza di almeno il 75% delle ore totali e il superamento di un esame finale.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziativa dell\u2019Associazione Sportiva Udinese per inserire bambini e ragazzi con disabilit\u00e0 certificata (fisica o intellettiva) e per formare allenatori con le competenze necessarie<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":48036,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-48035","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1.webp",1000,514,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1.webp",1000,514,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1.webp",1000,514,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1-300x154.webp",300,154,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1.webp",640,329,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1.webp",1000,514,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1.webp",1000,514,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1.webp",1000,514,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1.webp",1000,514,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1.webp",250,129,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51306-1.webp",272,140,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Iniziativa dell\u2019Associazione Sportiva Udinese per inserire bambini e ragazzi con disabilit\u00e0 certificata (fisica o intellettiva) e per formare allenatori con le competenze necessarie","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48035","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48035"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48035\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48036"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48035"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48035"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48035"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}