{"id":46187,"date":"2024-02-01T18:03:59","date_gmt":"2024-02-01T17:03:59","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=46187"},"modified":"2024-02-01T18:03:59","modified_gmt":"2024-02-01T17:03:59","slug":"gorizia-e-monfalcone-celebrano-ungaretti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gorizia-e-monfalcone-celebrano-ungaretti\/","title":{"rendered":"Gorizia e Monfalcone celebrano Ungaretti"},"content":{"rendered":"<p>GORIZIA \u2013 Ungaretti \u00e8 il primo testimonial di \u201cGO!2025 Nova Gorica \u2013 Gorizia, European Capital of Culture\u201d.<\/p>\n<p>Un ampio progetto, ideato e curato da <strong>Marco Goldin<\/strong>, verr\u00e0 <strong>dedicato al poeta Giuseppe Ungaretti e al Carso<\/strong> dove egli combatt\u00e9 nel corso della Prima guerra mondiale.<\/p>\n<p>Sfocer\u00e0 nella <strong>doppia mostra<\/strong> \u201c<em>Ungaretti poeta e soldato. Il Carso e l\u2019anima del mondo. Poesia pittura storia<\/em>\u201d che si svilupper\u00e0 tra Gorizia (Museo di Santa Chiara) e Monfalcone (Galleria comunale d\u2019arte contemporanea), anticipata da uno <strong>spettacolo teatrale<\/strong> che in aprile verr\u00e0 portato in cinque teatri del Friuli Venezia Giulia e a Treviso.<\/p>\n<p>Il progetto Ungaretti \u00e8 promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia con i Comuni di Gorizia e di Monfalcone, in collaborazione con PromoTurismo FVG per la parte degli itinerari turistici sul Carso.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 un progetto affascinante e ambizioso, che si inserisce con un ruolo di primo piano tra gli eventi che vedono Gorizia e Nova Gorica unite sotto l\u2019insegna di Capitale della Cultura 2025. Le due mostre e lo spettacolo, pensato per essere rappresentato in diverse localit\u00e0, vogliono essere il testimone che accompagner\u00e0 sul territorio il pubblico a vivere da vicino la memoria storica, geografica e letteraria dei luoghi in relazione a un periodo che ha segnato e caratterizzato in modo significativo tutta la regione e i suoi abitanti e, oltre, l\u2019Italia e l\u2019Europa\u201d, sottolinea <strong>Mario Anzil<\/strong>, vicepresidente e assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p>\u201cLa parte goriziana della mostra sar\u00e0 dedicata \u2013 anticipa il curatore <strong>Marco Goldin<\/strong> \u2013 al racconto della storia di Ungaretti sul Carso, al racconto delle battaglie a cui ha partecipato, al racconto dei luoghi sul Carso, al loro cos\u00ec caratteristico aspetto morfologico. Ci sar\u00e0 naturalmente, anzi ne rappresenta il punto di scaturigine, tutto l\u2019aspetto letterario legato alla scrittura delle poesie e alla pubblicazione a Udine, in 80 soli esemplari nel dicembre 1916, a cura di Ettore Serra, de <em>Il porto sepolto<\/em>, quel suo primo libretto che nasce proprio dall\u2019esperienza della guerra\u201d.<\/p>\n<p>A tutto questo \u2013 dato in mostra attraverso due stazioni multimediali, al primo e al secondo piano del Museo Civico, e specialmente un\u2019ampia sala video da cento posti \u2013 si uniranno <strong>una sessantina di quadri di dodici autori contemporanei<\/strong> <strong>italiani<\/strong>, quadri appositamente realizzati per interpretare, con il linguaggio di oggi, i luoghi del Carso dove Ungaretti era stato soldato. E oltre a ci\u00f2, almeno per alcuni tra questi artisti, anche l\u2019immagine dello stesso poeta.<\/p>\n<p>Nella grande sala video, al terzo e ultimo piano del museo, si vedr\u00e0 la realizzazione di una <strong>sorta di documentario<\/strong>, realizzato con tutte le ultime tecnologie, che riassumer\u00e0 in circa mezzora il contenuto della mostra, prima che il visitatore inizi il suo percorso. Percorso che non sar\u00e0 quindi a salire, ma a scendere dal terzo piano fino a quello terreno. Gli autori scelti per interpretare il tema della mostra sono <strong>Laura Barbarini, Graziella Da Gioz, Franco Dugo, Giovanni Frangi, Andrea Martinelli, Matteo Massagrande, Francesco Michielin, Cesare Mirabella, Alessandro Papetti, Franco Polizzi, Francesco Stefanini, Alessandro Verdi<\/strong>, a rappresentare varie zone d\u2019Italia dalla Sicilia proprio al Friuli Venezia Giulia, con il goriziano Dugo.<\/p>\n<p>\u201cUna mostra davvero unica nel suo genere grazie all&#8217;idea di Marco Goldin e al sostegno finanziario della Regione, che ringrazio sinceramente\u201d, afferma il sindaco di Gorizia <strong>Rodolfo Ziberna<\/strong>. \u201cUnica perch\u00e9 attraverso l&#8217;estro di grandi artisti di rilievo nazionale prenderanno vita i luoghi in cui Ungaretti ha vissuto. Attraverso i loro occhi, la loro sensibilit\u00e0, la mediazione dei loro sensi susciteranno emozioni nuove e inedite come le loro opere, in una prima mondiale. Ci fa piacere che, anche in questo sforzo espositivo, si sia realizzata quella rete nel territorio che sta alla base di \u201cGO! 2025\u201d, grazie a collaborazioni diversificate con l\u2019esposizione a Monfalcone ma anche grazie alle rappresentazioni teatrali nel resto della regione previste oltre che a Gorizia, a Tolmezzo, Udine, Pordenone e Monfalcone stessa, le cui amministrazioni comunali ringrazio per la collaborazione\u201d.<\/p>\n<p>In parallelo, a <strong>Monfalcone<\/strong>, la <strong>Galleria comunale d\u2019arte contemporanea<\/strong>, ospiter\u00e0 un&#8217;area diversa del progetto. \u201cHo infatti scelto di raccontare l\u00ec la pittura che nelle Venezie si faceva, in quel secondo decennio del Novecento, al tempo di Ungaretti sul Carso. Il momento preciso sarebbe dalla fine del 1915 all\u2019autunno del 1917, ma per pi\u00f9 precisa comprensione storica del fenomeno ho deciso di lavorare appunto sull\u2019intero decennio\u201d, anticipa Goldin. \u201cIn questo senso la Venezia di Ca\u2019 Pesaro, con le sue esposizioni, \u00e8 il centro di tutto. Saranno in mostra opere importanti di artisti come Boccioni, Casorati, Gino Rossi, Arturo Martini, Cavaglieri, Oppi, Moggioli e altri. Infine, anche quattro o cinque autori, soprattutto triestini ma non solo \u2013 da Parin a Sambo, da Guido e Piero Marussig a Pellis \u2013 per rappresentare appieno l\u2019ambito regionale in rapporto all\u2019avanguardia capesarina. Tra l\u2019altro, alcuni dei pittori del Friuli Venezia Giulia esponevano proprio a Ca\u2019 Pesaro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUna mostra importante per la citt\u00e0 \u2013 rileva il sindaco di Monfalcone, <strong>Anna Maria Cisint<\/strong>, riferendosi all&#8217;esposizione &#8220;<em>Da Boccioni a Martini. Arte nelle Venezie al tempo di Ungaretti sul Carso<\/em>&#8221; \u2013 ma anche per tutto il territorio regionale. Un\u2019occasione per valorizzare il nostro grande patrimonio storico, culturale e paesaggistico, di cui siamo molto orgogliosi, e un importante risultato frutto di un grande investimento che abbiamo portato avanti in questi anni, lavorando sodo e facendo diventare Monfalcone un punto di riferimento per le mostre internazionali.\u00a0 Un progetto di valore che, grazie al costante dialogo tra il consigliere regionale Antonio Calligaris e l\u2019assessore alla Cultura, Luca Fasan, la Regione ha saputo prima riconoscere e poi anche finanziare, riuscendo quindi ad attrarre in citt\u00e0 un numero sempre maggiore di visitatori che apprezzano la nostra offerta culturale\u201d. Alla presentazione \u00e8 intervenuto l&#8217;assessore comunale alla cultura, <strong>Luca Fasan<\/strong>.<\/p>\n<p>Ad anticipare, o meglio introdurre, le due mostre, nel prossimo mese di aprile si svolger\u00e0 uno spettacolo teatrale appositamente creato, in sei citt\u00e0 (in ordine di data: Gorizia, 10 aprile; Tolmezzo, 11 aprile; Treviso, 15 aprile; Monfalcone, 16 aprile; Udine 17 aprile; Pordenone, 23 aprile).<\/p>\n<p>Lo spettacolo, in 90 minuti, con la regia dello stesso Goldin, ripercorrer\u00e0 la storia di Ungaretti sul Carso, tra letteratura, storia, luoghi e pittura. Avr\u00e0 una sua parte introduttiva (circa 15 minuti) in cui alla voce di <strong>Antonella Ruggiero<\/strong> saranno affidate tre canzoni (testi di Goldin e musiche di <strong>Remo Anzovino<\/strong>) che serviranno a far entrare lo spettatore nel mezzo dell\u2019azione teatrale.<\/p>\n<p>\u201cLo faremo \u2013 anticipa Goldin \u2013 con l\u2019espediente di una madre che in tre brevi scene, che corrispondono alle tre canzoni, si rifar\u00e0 alle lettere (immaginarie) che il figlio le manda dai luoghi delle battaglie sul Carso. Una madre che aspetta in Calabria, davanti al mare, il ritorno di quel figlio dalla guerra. Dalla Calabria perch\u00e9 una parte preponderante dei commilitoni di Ungaretti, nella sua brigata Brescia (diciannovesimo reggimento, definito il \u201creggimento calabrese&#8221;), provenivano proprio da l\u00ec e comunque dal meridione d&#8217;Italia. Non si punter\u00e0 in questa parte dello spettacolo sulla tragicit\u00e0 della guerra, e piuttosto sugli aspetti di liricit\u00e0 diffusa colti nel paesaggio, a cominciare da quello stellato notturno e dal mare\u201d.<\/p>\n<p>Una registrazione fuori campo, nel buio del teatro, della voce originale di Ungaretti, dar\u00e0 il via alla seconda parte dello spettacolo stesso, in continuit\u00e0 proprio con le parole delle canzoni dedicate ai luoghi del Carso. Il racconto che Goldin dipaner\u00e0 sul palcoscenico si unir\u00e0 alle musiche originali di Remo Anzovino, mentre l\u2019attore Gilberto Colla legger\u00e0, nei momenti a ci\u00f2 riservati, alcune delle poesie de <em>Il porto sepolto<\/em>.<\/p>\n<p>\u201cCome in tutti i miei spettacoli \u2013 evidenzia Goldin \u2013 una parte fondamentale l&#8217;avr\u00e0 l&#8217;aspetto visivo (animazioni e montaggi di <strong>Alessandro Trettenero<\/strong>, come nel mio ultimo Van Gogh), su uno schermo di 6&#215;3 metri. Parte visiva che comprender\u00e0 immagini appositamente girate con i droni sul Carso e lungo l&#8217;Isonzo nelle varie stagioni, cos\u00ec da collocare dal punto di vista geografico la storia di Ungaretti. Queste immagini verranno associate a quelle storiche e a quelle dei quadri che i pittori contemporanei stanno dipingendo. Dedicati, quegli stessi quadri, sempre ai luoghi di Ungaretti sul Carso. Poi naturalmente faremo ricorso a immagini dello stesso Ungaretti, sia foto sia disegni e quadri che sempre i pittori stanno realizzando. Tutto questo armonizzato in un linguaggio, insieme tecnologico e poetico, di continue transizioni, animazioni e movimenti di camera anche all\u2019interno delle opere dipinte\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In primavera una tourn\u00e9e teatrale anticiper\u00e0 le due esposizioni autunnali per ricordare il poeta soldato e il suo Carso<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":46188,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[43,51,60,169],"class_list":["post-46187","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo","tag-gorizia","tag-monfalcone","tag-mostre","tag-ungaretti","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_.jpeg",1600,1200,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_.jpeg",1600,1200,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_.jpeg",1600,1200,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_-150x150.jpeg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_-300x225.jpeg",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_-1024x768.jpeg",640,480,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_-300x300.jpeg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_-500x500.jpeg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_-474x324.jpeg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_-391x260.jpeg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_-300x400.jpeg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_-1536x1152.jpeg",1536,1152,true],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_.jpeg",1600,1200,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_-1280x720.jpeg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_-1024x768.jpeg",1024,768,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_-720x380.jpeg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_.jpeg",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Zibererna_Fasan_Goldin.peg_.jpeg",243,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"In primavera una tourn\u00e9e teatrale anticiper\u00e0 le due esposizioni autunnali per ricordare il poeta soldato e il suo Carso","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46187","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46187"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46187\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46188"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}