{"id":45358,"date":"2022-11-24T00:00:00","date_gmt":"2022-11-23T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=45358"},"modified":"2022-11-24T00:00:00","modified_gmt":"2022-11-23T23:00:00","slug":"trieste-nuova-solidarieta-verso-gli-anziani-fragili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/trieste-nuova-solidarieta-verso-gli-anziani-fragili\/","title":{"rendered":"Trieste, nuova solidariet\u00e0 verso gli anziani fragili"},"content":{"rendered":"<p> \tTutte nel segno della solidariet\u00e0 le iniziative messe in campo in vista delle festivit\u00e0 natalizie dall\u2019<strong>Associazione de Banfield <\/strong>di <strong>Trieste<\/strong> &#8211; impegnata da oltre trent\u2019anni sul fronte del sostegno agli anziani fragili, alle persone con demenza e le loro famiglie &#8211; che la presidente <strong>Mariateresa Squarcina<\/strong> ha presentato questa mattina nel corso di una conferenza con <strong>Anna Soldano<\/strong>, la responsabile delle volontarie dell\u2019Emporio della Solidariet\u00e0, che da molti anni supporta con impegno l\u2019associazione.<\/p>\n<p> \tRitorna anche quest\u2019anno il<strong> progetto solidale \u201cLa Borsa che Dona\u201d, <\/strong>che unisce la solidariet\u00e0 al riciclo e all\u2019artigianato. Con <strong>preziose stoffe<\/strong> e foulard inutilizzati donati da <strong>molti benefattori<\/strong>, le sapienti mani artigiane del gruppo di volontarie dell\u2019Emporio della Solidariet\u00e0 hanno realizzato una vasta gamma di <strong>borse <\/strong>di alta fattura artigiana a fini benefici.<\/p>\n<p> \tLa genesi di questo prodotto e di questa storia sono legate a un riconoscimento: nel 2019, infatti, le volontarie dell\u2019Emporio della Solidariet\u00e0, <strong>si aggiudicarono il Premio della Bont\u00e0 <\/strong>Hazel Marie Cole e con la somma di denaro ricevuta decisero di comperare \u201cago e filo\u201d necessari a confezionare le borse, che prendono il nome La Borsa che Dona. Un percorso tutta legato alla<strong> solidariet\u00e0<\/strong> che ha coinvolto negli anni tante persone vicine all\u2019Associazione de Banfield che hanno dato vita, <strong>attraverso il dono,<\/strong> ad un progetto a favore della vecchiaia vulnerabile. Stoffe, foulard di pregio e tessuti di seta rimasti inutilizzati in un cassetto sono stati generosamente regalati per essere riutilizzati, affinch\u00e9 acquistassero una nuova, buona vita: arrivati nelle mani delle volontarie, sono stati misurati, tagliati, cuciti. Ore di tempo e passione le hanno trasformate in <strong>esclusive borse fatte a mano<\/strong>.<\/p>\n<p> \tLe borse sono \u201c<strong>Sostenibili<\/strong>\u201d perch\u00e9 riutilizzano stoffe e foulard inutilizzati, \u201c<strong>Artigianali<\/strong>\u201d perch\u00e9 cucite una ad una, \u201c<strong>Uniche<\/strong>\u201d, perch\u00e9 non esistono due modelli uguali, \u201c<strong>Buone<\/strong>\u201d perch\u00e9 ogni borsa rappresenta ore di sostegno a una persona anziana fragile.<\/p>\n<p> \tAccanto ad una serie di testimonial che hanno accompagnato in questi anni il progetto solidale La Borsa che Dona \u2013 basti ricordare Ariella Reggio, Mitja Gialuz, Barbara Franchin, Rossana Bettini Illy, Daniela Poggi, Lino Guanciale, Giovanna Botteri &#8211; \u201cmadrina\u201d di questa edizione \u00e8 la campionessa di origine triestina, ora conduttrice televisiva, giornalista e commentatrice<strong> Margherita Granbassi<\/strong>, che ha cos\u00ec deciso di prestare il suo volto e la sua notoriet\u00e0 per affiancare e sostenere il progetto.<\/p>\n<p> \tParole di apprezzamento e appoggio al progetto sono arrivate direttamente da Granbassi, presente in video-collegamento, che ha voluto sottolineare tutto il piacere di \u00abaderire ad un\u2019iniziativa cos\u00ec nobile\u00bb, come ha spiegato in apertura di intervento. \u00abAnche se non vivo pi\u00f9 a Trieste da tempo ho un legame fortissimo con la mia citt\u00e0, ha ancora detto, e mi emoziona particolarmente pensare che posso contribuire a dare una mano al sostegno degli anziani fragili. Mi ha colpito l\u2019amore e la cura con cui \u00e8 stata fatta la Borsa, la stessa cura con cui dobbiamo trattare quanti si appoggiano all\u2019Associazione de Banfield, una realt\u00e0 indispensabile che porta il nome di una famiglia benemerita con cui, tra l\u2019altro, la mia famiglia aveva un particolare legame. Natale \u00e8 il momento in cui doniamo cose belle per portare gioia all\u2019altro: e questa iniziativa ci permette di donare qualcosa di veramente prezioso come il sostegno ai pi\u00f9 fragili\u00bb.<\/p>\n<p> \tLa <strong>serie di borse<\/strong> sar\u00e0 resa disponibile <strong>nell\u2019atrio della Camera di Commercio<\/strong> dove le volontarie dell\u2019Associazione de Banfield saranno presenti da <strong>marted\u00ec 30 novembre<\/strong>, in occasione della Giornata Mondiale del Dono<strong>, fino al 2 dicembre <\/strong>per uno speciale <strong>Evento Natalizio. <\/strong>Nell\u2019occasione saranno disponibili anche i <strong>cioccolatini<\/strong> della solidariet\u00e0: le tradizionali piccole dolcezze della de Banfield da condividere per rendere pi\u00f9 buono il Natale non solo di chi li mangia, ma anche di chi vive una vecchiaia fragile. Questi gli <strong>orari<\/strong> dell\u2019iniziativa: <strong>mercoled\u00ec 30 novembre<\/strong> dalle 9.00 alle 17.00, <strong>gioved\u00ec 1 <\/strong>dalle 9.00 alle 15.00 <strong>e venerd\u00ec 2 dicembre<\/strong> dalle 9.00 alle 13.00.<\/p>\n<p> \tL\u2019evento \u201c<strong>Natale di solidariet\u00e0<\/strong>\u201d proseguir\u00e0 poi <strong>luned\u00ec 5, marted\u00ec 6 e mercoled\u00ec 7 dicembre<\/strong> con <strong>l\u2019open day di CasaViola<\/strong>, la struttura di via Filzi espressamente ideata dalla de Banfield per il sostegno ai caregiver di persone con Alzheimer e con demenza. Le volontarie dell\u2019Emporio della Solidariet\u00e0 saranno presenti anche in questa occasione con le loro creazioni in orario 15.00 &#8211; 18.30. <strong>Partecipando all\u2019Evento di Natale <\/strong>si possono<strong> sostenere <\/strong>tutte le attivit\u00e0 dell\u2019Associazione dedicate alle persone anziane fragili.<\/p>\n<p> \tFacendo una donazione, infatti, \u00e8 possibile garantire una risposta alle famiglie che si rivolgono alla de Banfield per chiedere aiuto con <strong>ore di consulenza, formazione, supporto a domicilio e sostegno psicologico<\/strong>. Per tutto il periodo natalizio sar\u00e0 anche attiva una raccolta fondi in sostegno al <strong>servizio di prestito gratuito<\/strong> di <strong>ausili sanitari<\/strong>. Un ausilio sanitario, come una carrozzina o un deambulatore, \u00e8 fondamentale nell\u2019assistenza delle persone anziane non autosufficienti e fa la differenza nella loro quotidianit\u00e0. Con l\u2019aiuto dei donatori \u00e8 possibile implementare il numero degli ausili, migliorare l\u2019efficienza del servizio e organizzare nuovi incontri formativi, individuali e di gruppo, per il corretto utilizzo degli ausili e la conduzione dell\u2019assistenza domiciliare.<\/p>\n<p> \tLa Borsa che Dona \u00e8 pensata per lasciare ai donatori della de Banfield qualcosa di concreto ed unico che possa colorare la quotidianit\u00e0. Le donazioni costituiscono <strong>ore di consulenza, assistenza, sostegno e cura <\/strong>dedicate alle persone anziane fragili e alle loro famiglie. Con <strong>30 euro si potr\u00e0 offrire 1 ora<\/strong> di consulenza e sostegno domiciliare gratuito a una persona anziana fragile; con una donazione a partire da <strong>90 euro <\/strong>le ore salgono a<strong> 3 <\/strong>mentre con una donazione di <strong>120 euro le ore sono 4<\/strong>.<\/p>\n<p> \tSe si decide di supportare in particolare <strong>il servizio di prestito ausili sanitari gratuito<\/strong>, ogni 50 euro di donazione corrispondono ad una consulenza gratuita e il prestito di un ausilio; ogni 150 euro permetteranno di acquistare un deambulatore con ruote e freni; ogni 250 l\u2019acquisto di una carrozzina.<\/p>\n<p> \tTutte le info sulla campagna natalizia sul sito <u><a href=\"http:\/\/www.debanfield.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\">www.debanfield.it<\/span><\/a><\/u><\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna &#8220;La borsa che dona&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":45359,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-45358","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1.webp",1000,732,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1.webp",1000,732,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1.webp",1000,732,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1-300x220.webp",300,220,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1.webp",640,468,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1.webp",300,220,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1.webp",500,366,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1.webp",443,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1.webp",355,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1.webp",300,220,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1.webp",1000,732,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1.webp",1000,732,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1.webp",1000,732,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1.webp",250,183,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/51009-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Torna \"La borsa che dona\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45358","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45358"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45358\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45359"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45358"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}