{"id":45312,"date":"2022-11-21T00:00:00","date_gmt":"2022-11-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=45312"},"modified":"2022-11-21T00:00:00","modified_gmt":"2022-11-20T23:00:00","slug":"artisti-friulani-realizzano-il-presepe-di-natale-del-vaticano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/artisti-friulani-realizzano-il-presepe-di-natale-del-vaticano\/","title":{"rendered":"Artisti friulani realizzano il Presepe di Natale del Vaticano"},"content":{"rendered":"<p> \tArriva da <strong>Sutrio<\/strong>, profumer\u00e0 di <strong>legno di cedro<\/strong> e <strong>dal 3 dicembre arreder\u00e0 il cuore di Piazza San Pietro, a Roma<\/strong>, con le sue <strong>18 statue disposte su una superficie di 116 metri quadrati<\/strong>, illuminate da 50 punti luce: \u00e8 il <strong>Presepe del Natale 2022<\/strong> in <strong>Vaticano<\/strong>, realizzato da <strong>un team di artisti e artigiani del legno che da decenni sono attivi sul territorio<\/strong>, a Sutrio e in tutta la regione.<\/p>\n<p> \tForte di una consolidata e sempre attuale tradizione dell\u2019artigianato del legno, <strong>l\u2019amministrazione comunale di Sutrio <\/strong>aveva manifestato la propria disponibilit\u00e0 a offrire il presepe per il tradizionale allestimento natalizio in piazza San Pietro, <strong>proposta accolta nel 2020 dal Governatorato dello Stato della Citt\u00e0 del Vaticano<\/strong>. Da allora, nell\u2019ultimo biennio, <strong>undici scultori del legno, artisti che arrivano da tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, si sono dedicati all\u2019intaglio del Presepe<\/strong>: \u00adsono gli artisti <strong>Stefano<\/strong> <strong>Comelli<\/strong>, direttore artistico del progetto, Padre <strong>Gianni<\/strong> <strong>Bordin<\/strong>, <strong>Andrea<\/strong> <strong>Caisutti<\/strong>, <strong>Corrado<\/strong> <strong>Clerici<\/strong>, <strong>Paolo<\/strong> <strong>Figar<\/strong>, <u><a href=\"http:\/\/www.imagazine.it\/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli\/5707\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\"><strong>Arianna<\/strong> <strong>Gasperina<\/strong><\/span><\/a><\/u>, <strong>Isaia<\/strong> <strong>Moro<\/strong>, <strong>Martha<\/strong> <strong>Muser<\/strong>, <strong>Hermann<\/strong> <strong>Plozzer<\/strong>, <strong>Renato<\/strong> <strong>Puntel<\/strong> e l\u2019artista ucraino <strong>Oleksander<\/strong> <strong>Shteyninher<\/strong>, in Italia dal 1999.<\/p>\n<p> \tIl Presepe che i fedeli vedranno rifletter\u00e0 la libera ispirazione e il sentire di ogni artista coinvolto, cos\u00ec come ogni donna e ogni uomo guardano, a loro modo, al mistero della Nativit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p> \tHanno sostenuto il progetto la <strong>Regione Friuli Venezia Giulia<\/strong> e <strong>PromoTurismoFVG<\/strong>, di intesa con l\u2019<strong>Arcidiocesi di Udine<\/strong>.\u00a0 Il Presepe di Sutrio rester\u00e0 visitabile per tutti i fedeli in piazza San Pietro a Roma <strong>fino all\u2019Epifania 2023<\/strong>. Proprio da oggi \u00e8 <u><a href=\"https:\/\/presepesutrio.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\"><strong>online anche il sito del progetto<\/strong><\/span><\/a><\/u>.<\/p>\n<p> \tIl Presepe di Sutrio \u00e8 stato <strong>concepito con grande attenzione ai valori della sostenibilit\u00e0<\/strong>: nessun albero \u00e8 stato abbattuto per fornire la materia prima. La struttura complessiva \u00e8 stata realizzata con <strong>24 metri cubi<\/strong> di legno di larice, certificato Friuli Venezia Giulia, che proviene dalle<strong> risorse dei vivaisti<\/strong> <strong>attivi nei giardini pubblici o privati del comprensorio, <\/strong>il legno utilizzato per le 18 statue, <strong>l\u2019essenza di cedro,<\/strong> veniva piantumata pi\u00f9 di cent\u2019anni fa.<\/p>\n<p> \tUn dettaglio significativo testimonia la sensibilit\u00e0 del progetto per la<strong> natura <\/strong>e la<strong> montagna<\/strong>: <strong>la culla del bambino <\/strong>\u00e8 stata scolpita dal direttore artistico del progetto <strong>Stefano Comelli<\/strong>, con l\u2019artista <strong>Martha Muser<\/strong>, nella<strong> radice di un albero sradicato durante la terribile tempesta Vaia<\/strong>: eco del passo di Isaia 11,1-10 \u201c<em>un germoglio\u00a0spunter\u00e0 dal tronco di Iesse, un virgulto\u00a0germoglier\u00e0\u00a0dalle sue radici<\/em>&#8220;. La culla \u00e8 infatti realizzata con <strong>materia prima di recupero<\/strong>: la struttura portante \u00e8 formata da vecchie travi di stalla, mentre il vortice che abbraccer\u00e0 il bambino \u00e8 composto da rami e radici abbandonati all\u2019indomani di Vaia, reperiti nei comuni di Sutrio e Paluzza.<\/p>\n<p> \t<strong>Sutrio<\/strong>, il borgo che conta poco pi\u00f9 di 1.200 abitanti adagiato alle pendici del Monte Zoncolan, \u00e8 esso stesso un \u201cpaese \u2013 presepe\u201d. Da oltre cinquant\u2019anni, infatti, le sue case, le sue strade, i suoi abitanti sono ricostruiti nel \u201cPresepe di Teno\u201d, un vero museo etnografico in miniatura. E una nativit\u00e0 a grandezza naturale, scolpita in grossi tronchi di legno di cedro, campeggia da qualche anno proprio all\u2019ingresso del paese: la richiamano, nel centro storico, diverse altre sculture, sparse come altrettanti personaggi di un unico, grande presepe.\u00a0Tipico borgo di montagna, tra vie lastricate e antiche case caratterizzate da loggiati e balconate in pietra e legno, <u><a href=\"http:\/\/www.turismofvg.it\/sutrio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\">Sutrio \u00e8 conosciuto come \u201cpaese dei marangons\u201d<\/span><\/a><\/u>, grazie alla maestria dei suoi falegnami nella lavorazione del legno.<\/p>\n<p> \t<strong>Complessivamente, il presepe peser\u00e0 16,8 tonnellate<\/strong>. L\u2019estensione della superficie della grotta, sotto la <strong>cupola alta 5,65 metri<\/strong>, sar\u00e0 di 41 metri quadrati. La superficie del palco sottostante sar\u00e0 di ulteriori 75 metri quadrati. Come anticipato, saranno<strong> 18 le statue del Presepe di Sutrio<\/strong>, tutte di dimensione realistica: ogni personaggio briller\u00e0 grazie al progetto di <strong>light design<\/strong> a cura di <strong>Skir\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p> \tUna tradizione antica, ma allo stesso tempo ancora molto sentita e partecipata quella dei <strong><u><a href=\"https:\/\/presepifvg.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\">presepi in Friuli Venezia Giulia<\/span><\/a><\/u>,<\/strong> dove ogni anno Unpli FVG &#8211; Comitato Regionale Pro Loco Unpli \u2013 Unione nazionale delle pro loco d&#39;Italia, organizza l\u2019iniziativa \u201cGiro presepi in Friuli Venezia Giulia\u201d. A partire proprio da <strong>Sutrio<\/strong> fino a <strong>Poffabro<\/strong>, con i numerosi presepi artigianali che adornano ballatoi, cortili e finestre di tutto il borgo, passando per la <strong>Riserva naturale regionale del Lago di Cornino<\/strong> con la tradizione del presepe subacqueo in cui la sera del 24 dicembre, dopo la Santa Messa celebrata sulle sponde del lago, viene deposta dai sub la statua di Ges\u00f9, o il presepe di sabbia di <strong>Lignano Sabbiadoro<\/strong>, quello in laguna a Grado e di mosaico a <strong>Spilimbergo<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Sutrio a Piazza San Pietro<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":45313,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-45312","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50944-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Da Sutrio a Piazza San Pietro","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45312","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45312"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45312\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45313"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}