{"id":45294,"date":"2022-11-18T00:00:00","date_gmt":"2022-11-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=45294"},"modified":"2022-11-18T00:00:00","modified_gmt":"2022-11-17T23:00:00","slug":"alla-ricerca-della-perfezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/alla-ricerca-della-perfezione\/","title":{"rendered":"Alla ricerca della perfezione"},"content":{"rendered":"<p> \tMolto richiesto in Italia ed all\u2019estero da oltre dieci anni per le sue conoscenze in ambito di tecniche di gamba base ed acrobatiche ed in ambito di stretching e preparazione fisica. Lo scorso 13 novembre ha tenuto un workshop alla Taekwondo Wolf Team di Bologna, ospite del maestro Luciano Piana.<\/p>\n<p> \tMaestro di Taekwon-do Classico, istruttore di \u201cMartial Arts Tricking\u201d, cintura nera III dan di Taekwondo WT, cintura nera di Karate Shyto-ryu. Ma dopo una vita in Friuli, il <strong>Maestro Valentino Solinas <\/strong>di <strong>Udine <\/strong>ha deciso di trasferirsi a Londra per raggiungere sua moglie Valentina che gi\u00e0 vive e lavora in Inghilterra. L\u2019occasione per ripercorrere una storia sportiva esaltante.<\/p>\n<p> \t<strong>Maestro, domanda semplice: com\u2019\u00e8 iniziata questa storia? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abHo cominciato la pratica delle arti marziali alle scuole elementari, folgorato dal film \u201c<em>Dalla Cina con furore<\/em>\u201d con Bruce Lee. Mi sono sempre allenato con grande passione e dedizione dentro e fuori dalla palestra, perch\u00e9 ho capito fin da subito che con due o tre ore alla settimana non sarei mai riuscito a ottenere i risultati che desideravo. Gi\u00e0 ai tempi delle scuole medie mi mettevo tra il letto e l\u2019armadio della mia cameretta e, con le cavigliere zavorrate ai piedi e ai polsi, tiravo centinaia di calci e pugni ogni pomeriggio. Mi allenavo cos\u00ec tanto che non di rado capitava che il giorno successivo non riuscissi a muovermi dai dolori muscolari e dovessi stare a casa dovendo persino saltare la scuola\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Una modalit\u00e0 rischiosa per la salute\u2026<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abOra so che quel tipo di allenamento \u00e8 eccessivo, ma l\u2019energia e il desiderio di imparare e migliorare erano tali che consideravo lo stare fermo una perdita di tempo. Ancora oggi \u00e8 cos\u00ec. L\u2019allenamento non \u00e8 mai abbastanza e le tecniche non sono mai sufficientemente perfette\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>E la ricerca della perfezione, per sua natura, non ha mai fine.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abFondamentalmente non sono mai soddisfatto e sono costantemente alla ricerca di una perfezione nei movimenti che non arriver\u00e0 probabilmente mai, ma provarci \u00e8 comunque bellissimo e appassionante\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Una dedizione totale.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPur essendo Maestro di Taekwon-Do classico da molti anni, sotto la guida del Grande Maestro Son Jong Ho, e avendo conseguito pi\u00f9 di qualche cintura nera nel mio curriculum tra Karate e altri stili, mi alleno sempre con la stessa passione e determinazione di una cintura bianca che vuole imparare sempre di pi\u00f9. Provo ancora la stessa meraviglia quando, dopo mesi di allenamenti e tentativi falliti, riesco a padroneggiare una nuova tecnica: mi accorgo che ho acquistato pi\u00f9 elevazione, mi rendo conto che il mio controllo di corpo \u00e8 aumentato oppure che riesco ad aumentare l\u2019altezza dei miei calci\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei \u00e8 anche un esperto di \u201c<\/strong><strong><em>Martial Arts Tricking<\/em><\/strong><strong>\u201d. Di cosa si tratta?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00ab\u00c8 stata la seconda \u201cfolgorazione\u201d della mia vita e avvenne durante la prima adolescenza. Con un mio compagno di classe vidi uno spettacolo registrato da Eurosport. Ammirammo dei ragazzi che eseguivano evoluzioni marziali e acrobatiche che avevo visto solo in televisione. Il mio primo pensiero fu che dovevo assolutamente imparare, ma l\u2019entusiasmo si spense rapidamente quando mi resi conto che nella mia citt\u00e0 nessuno aveva le competenze per insegnarmi tali acrobazie, quindi proseguii con i miei allenamenti, continuando ad affinare i miei calci e a studiare come potenziare il mio corpo e aumentare la mia elasticit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Poi, l\u2019avvento delle nuove tecnologie\u2026<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abGrazie allo storico sito web <em>Bilang<\/em>, realizzai che c\u2019erano migliaia di ragazzi con la mia stessa passione e che questa disciplina si chiamava \u201c<em>Martial Arts Tricking<\/em>\u201d. In rete cominciarono a diffondersi i primi tutorial su come eseguire le tecniche e con un gruppetto di amici cominciai a provare i primi salti mortali e i primi calci acrobatici. Tuttavia non esistevano corsi di questa specialit\u00e0. I miei strumenti erano lo studio del corpo umano e il confronto con insegnanti di acrobatica e altri appassionati come me in giro per il mondo. Passavo giornate intere a studiare, fotogramma su foto gramma, come i praticanti di altri stati eseguivano i <em>tricks <\/em>(evoluzioni) e poi andavo a provare con gli altri finch\u00e9 avevamo energia in corpo\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Dove vi allenavate?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abQuando eravamo fortunati si saltava su cuscini di vecchi divani appoggiati sull\u2019erba o sul parquet. Quando andava male, se volevamo un terreno pi\u00f9 morbido, si prendeva l\u2019auto e si andava a Grado a provare sulla sabbia anche d\u2019inverno, con l\u2019umidit\u00e0 del mare che ti rimaneva nelle ossa per giorni e il freddo che non ti dava pace. Ma eravamo cos\u00ec contenti che non ci importava, anche perch\u00e9 tutto era meglio dell\u2019asfalto o del legno\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>La forza della passione.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abEro cos\u00ec innamorato di quello che facevo che mi allenavo anche nei sogni e mentre studiavo mi immaginavo come poter concatenare le evoluzioni che stavo imparando giorno dopo giorno. Tutto ci\u00f2 non mi ha mai impedito di conseguire una laurea in lingue e letterature straniere col massimo dei voti e nei tempi prestabiliti, a conferma del fatto che sport e realizzazione nello studio possono convivere pacificamente. Nonostante il grande impegno e il tempo necessario per affinare questo tipo di competenze, non ho mai abbandonato la pratica delle tecniche base e ancora oggi mi dedico prevalentemente a quelle e alla preparazione fisica. Sono sempre stato consapevole che solo se i miei calci tradizionali sono validi, quelli acrobatici possono essere sufficienti\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Oltre che in palestra lei \u00e8 molto seguito anche sui social networks.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIn poco tempo, anche i miei video passarono la severa selezione del gestore di Bilang e vennero pubblicati. Creai quindi un canale YouTube e cominciai a pubblicare i primi video tutorial in italiano, perch\u00e9 volevo che anche altri ragazzi si avvicinassero a questa disciplina e che lo facessero con un certo criterio, senza farsi male. Nel 2008 assieme al Maestro Francesco Venturelli di Brescia creammo il primo evento nazionale (eravamo nove) gettando le basi per la creazione di una vera e propria community italiana. Fu un punto di partenza che permise il moltiplicarsi di raduni che ancora oggi si svolgono 2 o 3 volte l\u2019anno in tutta Italia e contano un numero sempre maggiore di appassionati\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Se dovesse dare un consiglio a un suo \u201c<\/strong><strong><em>follower<\/em><\/strong><strong>\u201d, quale sarebbe?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abStudiare, ascoltare pi\u00f9 versioni, approfondire, mettere in pratica, sperimentare, fallire e ricominciare. Questo \u00e8 quello che faccio da tutta la vita sia per il Taekwon-Do Classico che per il tricking\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Valentino Solinas<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":45295,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-45294","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50923-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Valentino Solinas","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45294"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45294\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45295"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}