{"id":45246,"date":"2022-11-16T00:00:00","date_gmt":"2022-11-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=45246"},"modified":"2022-11-16T00:00:00","modified_gmt":"2022-11-15T23:00:00","slug":"laureato-cervignanese-premiato-ai-caraibi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/laureato-cervignanese-premiato-ai-caraibi\/","title":{"rendered":"Laureato cervignanese premiato ai Caraibi"},"content":{"rendered":"<p> \tDai <strong>Caraibi<\/strong> due riconoscimenti all\u2019<strong>Universit\u00e0<\/strong> <strong>di Udine<\/strong>, ottenuti nell\u2019ambito dell\u2019Enactus World Cup 2022, competizione mondiale tra team di studenti universitari su progetti imprenditoriali innovativi con finalit\u00e0 sociali e per migliorare il mondo.<\/p>\n<p> \tL\u2019evento ha riunito tra il 30 ottobre e 2 novembre scorsi a San Juan, capitale di Porto Rico, numerosi leader aziendali, studenti e accademici, proponendo, oltre alla Coppa del mondo, vari premi collaterali.<\/p>\n<p> \tL\u2019Ateneo friulano si \u00e8 distinto nell\u2019ambito del \u201c77 seconds Film Festival\u201d \u2013 riguardante brevi filmati di presentazione dei progetti sviluppati dagli studenti \u2013 <u><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=kzw338hdBtQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\">per il video su <strong><em>Co2gnac<\/em><\/strong><\/span><\/a><\/u>, il progetto vincitore nel 2021 della competizione Enactus nazionale: il filmato si \u00e8 classificato tra i venti finalisti al festival, su 170 partecipanti, ed \u00e8 stato trasmesso in una serata dedicata. Il secondo riconoscimento riguarda un laureato in Relazioni Pubbliche dell\u2019Ateneo, <strong>Paolo Licata<\/strong>, residente a <strong>Cervignano del Friuli<\/strong>, premiato come \u201cAlumnus of the year\u201d a livello globale nella sezione under 30 (nel 2022 era gi\u00e0 stato nominato \u201cAlumnus of the year\u201d per l&#39;Italia).<\/p>\n<p> \tEnactus \u00e8 una rete internazionale senza scopo di lucro che mira a ispirare gli studenti universitari a migliorare il mondo attraverso l&#39;imprenditorialit\u00e0. Annualmente ogni Paese coinvolto organizza l\u2019edizione nazionale della competizione. Ciascun vincitore rappresenta poi il proprio Paese nella finale mondiale che si svolge, sempre annualmente, in una sede diversa.<\/p>\n<p> \tOgni universit\u00e0 aderente a Enactus costituisce un unico team che pu\u00f2 creare una o pi\u00f9 imprese sociali ed \u00e8 seguito da un docente. La squadra, composta da studenti di corsi di laurea triennali, magistrali o a ciclo unico, senza vincoli di discipline di appartenenza, deve proporre, in inglese, un\u2019idea di business innovativa che rispetti i principi della sostenibilit\u00e0 economica, sociale e ambientale, realizzando anche un video che sintetizzi il progetto. Lo staff di Enactus fornisce ai partecipanti una piattaforma che favorisce il collegamento tra istruzione e mondo imprenditoriale e del lavoro.<\/p>\n<p> \tAll\u2019Universit\u00e0 di Udine da due anni la Faculty Advisor del Gruppo Enactus \u00e8 <strong>Raffaella Tabacco<\/strong>, docente di Innovation Management al Dipartimento di Scienze economiche e statistiche. \u00abEnactus \u2013 afferma \u2013 \u00e8 una grande opportunit\u00e0 per gli studenti che vogliono mettersi in gioco nel creare idee imprenditoriali innovative, ispirate ai principi della sostenibilit\u00e0: \u00e8 una palestra per allenare le proprie capacit\u00e0 imprenditoriali ed \u00e8 anche l\u2019occasione per entrare in un network nazionale e internazionale che supporta la crescita personale e professionale dei partecipanti. Le studentesse e gli studenti che hanno partecipato in questi anni hanno anche avuto la possibilit\u00e0 entrare in contatto con il tessuto imprenditoriale del territorio, un risultato reso possibile dal nostro Ufficio di Trasferimento tecnologico, un punto di riferimento fondamentale di questo progetto. Queste sono solo alcune delle ragioni per cui invitiamo le studentesse e gli studenti del nostro Ateneo a candidarsi come futuri membri del team Enactus Uniud: per questo anno accademico le selezioni sono aperte ancora per poco\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>I risultati dell\u2019Ateneo<\/strong><\/p>\n<p> \tL\u2019Universit\u00e0 di Udine fa parte di Enactus Italia dal 2019, anno in cui ha partecipato per la prima volta alla competizione nazionale. Nel 2021 si \u00e8 classificata prima, su un totale di 11 atenei, con il progetto Co2gnac, volto a rimuovere l\u2019anidride carbonica dall\u2019atmosfera sfruttando fonti di energia rinnovabili. L\u2019idea imprenditoriale del team udinese, composto da 13 studenti, \u00e8 stata quella di sviluppare una soluzione tecnologica che consenta di convertire l\u2019anidride carbonica in alcool da usare per produrre bevande alcoliche o altri prodotti (creme, combustibile, ecc.). Il processo \u00e8 alimentato da energia elettrica che scinde l&#39;acqua in ossigeno e idrogeno. L\u2019idrogeno si combina poi con la CO2 per produrre l&#39;etanolo.<\/p>\n<p> \tCo2gnac nel 2022 \u00e8 evoluto nel progetto Co2nvert, che ha portato in agosto alla costituzione di una start up, per la produzione di profumi da etanolo sostenibile creato attraverso la valorizzazione della CO2. Con tale progetto e con un altro, Innovalgae, l\u2019Ateneo si \u00e8 classificato quest\u2019anno secondo a livello nazionale, su un totale di 15 team partecipanti. L\u2019idea imprenditoriale di Innovalgae riguarda l\u2019estrazione della ficocianina, unico colorante naturale blu, dall\u2019alga spirulina coltivata in fotobioreattori posti all\u2019interno dell\u2019acciaieria ABS di Danieli Group.<\/p>\n<p> \t\u00abLa collaborazione con il gruppo industriale \u2013 commenta <strong>Monica Anese<\/strong>, delegata del Rettore per la Terza missione \u2013 testimonia non solo la solidit\u00e0 del progetto <em>Innovalgae<\/em> ma anche come questa competizione abbia rappresentato un\u2019occasione di avvicinamento del mondo accademico a quello imprenditoriale. Con questi importanti riconoscimenti, le studentesse e gli studenti del team Enactus dell\u2019Ateneo hanno dunque dimostrato di possedere creativit\u00e0, propensione al rischio, come anche capacit\u00e0 di pianificare e gestire i progetti per raggiungere gli obiettivi, assieme alla consapevolezza dei valori etici. Come Universit\u00e0, con orgoglio possiamo affermare: <em>Hic sunt futura<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>L\u2019\u201cAlumnus of the year\u201d<\/strong><\/p>\n<p> \tRitornando a Co2nvert, tra gli ideatori del progetto e fondatori della start-up c\u2019\u00e8 il 25enne <strong>Paolo Licata<\/strong>, laureatosi in Relazioni Pubbliche all\u2019Ateneo friulano e con un master di specializzazione in Innovation and entrepreneurship presso una business school.<\/p>\n<p> \tResidente a <strong>Cervignano del Friuli<\/strong>, dopo esser stato nominato nel corso dell\u2019anno \u201cAlumnus of the year per l&#39;Italia\u201d, si \u00e8 aggiudicato anche il titolo a livello globale, nella sezione Under 30. Questo, come spiegato a San Juan nel corso della premiazione, per la sua partecipazione allo sviluppo del progetto Co2gnac\/Co2nvert, l\u2019attivit\u00e0 di consulente per altre startup e Pmi e di formatore di giovani imprenditori su soft skill e obiettivi Onu per lo sviluppo sostenibile (SDGs).<\/p>\n<p> \t\u00abI risultati raggiunti da Paolo e, pi\u00f9 in generale, dal team dell\u2019Universit\u00e0 di Udine ci rendono particolarmente orgogliosi \u2013 afferma <strong>Marta Bertolai<\/strong>, Country Leader di Enactus Italia \u2013 e dimostrano quanto la sinergia degli attori coinvolti nel network a supporto di studenti talentuosi e volenterosi porti buoni frutti. Dietro il raggiungimento di questi importanti traguardi c\u2019\u00e8 infatti una comunit\u00e0 viva composta di giovani, alunni, docenti e personale amministrativo appassionati, aziende lungimiranti, tutti uniti nella missione comune di essere parte del cambiamento\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Coppa del mondo &#8220;Enactus&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":45247,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-45246","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1.webp",1000,621,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1.webp",1000,621,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1.webp",1000,621,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1-300x186.webp",300,186,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1.webp",640,397,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1.webp",300,186,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1.webp",500,311,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1.webp",474,294,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1.webp",391,243,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1.webp",300,186,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1.webp",1000,621,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1.webp",1000,621,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1.webp",1000,621,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1.webp",1000,621,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1.webp",250,155,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50862-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Coppa del mondo \"Enactus\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45246"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45246\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45247"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}