{"id":45206,"date":"2022-11-11T00:00:00","date_gmt":"2022-11-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=45206"},"modified":"2022-11-11T00:00:00","modified_gmt":"2022-11-10T23:00:00","slug":"i-colori-delle-foglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/i-colori-delle-foglie\/","title":{"rendered":"I colori delle foglie"},"content":{"rendered":"<p> \t<strong>S<\/strong><strong>ostenibilit\u00e0, <\/strong>attivit\u00e0 all\u2019aria aperta, turismo dolce e responsabile: nel tripudio cromatico del <em>foliage<\/em>, dalla <strong>montagna pordenonese<\/strong>, attraverso la <strong>Carnia <\/strong>e fino al <strong>Tarvisiano<\/strong>, il Friuli Venezia Giulia invita a mettere a calendario momenti speciali per vacanze e weekend d\u2019autunno.<\/p>\n<p> \tPasseggiate tra malghe e pascoli, <em>astro-trekking <\/em>guidato, sentieri attraverso foreste millenarie, tra forre e cascate, ma anche meditazione sonora, yoga all\u2019aperto e pesca sportiva nei laghetti alpini; per i pi\u00f9 allenati, anelli di <em>soft trekking <\/em>e <em>bike <\/em>anche transfrontalieri, percorsi nei boschi di risonanza e tra i faggi monumentali<\/p>\n<p> \tdei \u201cboschi banditi\u201d, o ancora lungo il filo della storia, sui sentieri tematici della Grande Guerra: numerose sono le proposte, dal <em>family <\/em>allo sportivo, alla scoperta di un territorio che in questa stagione mostra tutto il suo splendore.<\/p>\n<p> \t<strong>Montagna pordenonese<\/strong><\/p>\n<p> \tCon partenza da <strong>Piancavallo<\/strong>, la passeggiata sull\u2019anello delle malghe \u00e8 adatta a tutti e attraversa paesaggi di variegata bellezza: costeggiando malghe e pascoli, presenta flora e faune alpestri e non di rado \u00e8 possibile andare a funghi.<\/p>\n<p> \tPi\u00f9 a est, in <strong>Valcellina<\/strong>, il <strong>lago di Barcis <\/strong>affascina con il suo bosco riflesso sull\u2019acqua, che rimanda in autunno colori splendidi: parallelo al lago si snoda il <strong>sentiero del Dint<\/strong>, con i suoi belvedere affacciati sulla spettacolare <strong>forra turchese del Cellina<\/strong>. Anche la <strong>Val Tramontina<\/strong>, con i suoi borghi chiamati spesso \u201cBalconi\u201d, permette di vedere paesaggi suggestivi.<\/p>\n<p> \t<strong>La Carnia<\/strong><\/p>\n<p> \tA <strong>Sappada <\/strong>non mancano le proposte per la famiglia, come il sentiero per il <strong>laghetto Zieglh\u00fctte<\/strong>, un breve percorso tra abeti e larici che conduce allo specchio d\u2019acqua, dove cimentarsi con la pesca sportiva. Anche il sentiero per il <strong>rifugio Monte Ferro<\/strong>, di basso impegno fisico, conduce in circa un\u2019ora a 1000 metri di quota, da dove si apre un panorama su tutta Sappada. Di medio impegno, il sentiero per <strong>malga Tuglia<\/strong>, che porta alla stupenda conca della malga, mentre di tutto riposo \u00e8 la passeggiata alla <strong>capanna Bellavista<\/strong>, pianeggiante e che in autunno regala scorci fiabeschi sui prati e sulle distese di larici.<\/p>\n<p> \tA <strong>Forni Avoltri<\/strong>, il <strong>lago Volaia <\/strong>\u00e8 uno dei laghi pi\u00f9 affascinanti della Carnia, dove il blu delle sue acque si staglia sui prati, contro il bianco delle rocce e il giallo dei larici: un\u2019escursione di circa due ore e impegno medio, ripagata da un emozionante paesaggio.<\/p>\n<p> \tPer chi desidera un discreto allenamento, raggiungere il <strong>rifugio Marinelli <\/strong>vuol dire arrivare ai piedi della cima pi\u00f9 alta del Friuli Venezia Giulia, il <strong>monte Coglians<\/strong>; mentre il <strong>lago di Bordaglia<\/strong>, nel cuore dell\u2019omonima oasi faunistica \u2013 la pi\u00f9 vasta della regione \u2013 \u00e8 di origine glaciale e spicca in un contesto alpino dalla primitiva bellezza.<\/p>\n<p> \tNella <strong>Val Tagliamento <\/strong>e <strong>Val Degano<\/strong>, lungo cinque chilometri, il <strong>sentiero di Pani <\/strong>\u00e8 un ampio anello che prende il nome dall\u2019omonima vallata: situata in posizione protetta, \u00e8 un gioiello naturale di sicuro fascino. Durante il percorso, adatto a tutti, si \u00e8 circondati da faggi millenari e dalla pianta monumentale <em>solitarias<\/em>, simbolo di Pani.<\/p>\n<p> \tDa <strong>Illegio<\/strong>, piccolo borgo nel comune di Tolmezzo, parte una strada forestale che in circa un\u2019ora porta ai <strong>prati di Lunge<\/strong>, una prateria ornata da faggeta. Inoltre, nella localit\u00e0 carnica hanno luogo ogni anno mostre d\u2019arte di eccellenza con opere di provenienza internazionale.<\/p>\n<p> \tSempre in Carnia, partendo da <strong>Verzegnis<\/strong>, in un\u2019ora di cammino si possono ammirare le <strong>cascate dell\u2019Arzino<\/strong>, dove l\u2019acqua cristallina crea giochi di colore tra salti e tappeti di muschio.<\/p>\n<p> \tPer i pi\u00f9 allenati, in Val Degano, ci si pu\u00f2 addentrare nel \u201c<strong>Bosco Bandito di Gracco<\/strong>\u201d, mentre nel comune di <strong>Paluzza<\/strong>, a un passo dall\u2019Austria, un cammino di circa quattro ore attraversa il \u201c<strong>Bosco Bandito di Clelius<\/strong>\u201d, boschi che, come dice il nome e secondo una legge che risale alle Repubblica di Venezia, \u201c<em>non possono essere tagliati<\/em>\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Il Tarvisiano<\/strong><\/p>\n<p> \tNei pressi di Tarvisio si pu\u00f2 percorrere un anello di circa due ore intorno ai <strong>laghi di Fusine <\/strong>inferiore e superiore, uno degli angoli pi\u00f9 affascinanti e caratteristici della montagna del Friuli Venezia Giulia: un percorso adatto a tutti, come lo \u00e8 quello del <strong>lago del Predil<\/strong>, verso <strong>Sella Nevea<\/strong>; la biodiversit\u00e0 boscosa e un ambiente primordiale circondano poi l\u2019itinerario sull\u2019<strong>orrido dello Slizza<\/strong>, al quale si contrappone, invece, il paesaggio bucolico lungo il sentiero della <strong>Val Bartolo<\/strong>.<\/p>\n<p> \tDa <strong>Tarvisio <\/strong>passano inoltre l\u2019itinerario <em>bike <\/em>transfrontaliero della <strong>Ciclovia Alpe Adria Radweg<\/strong>, che da Salisburgo porta a Grado, e l\u2019<strong>Anello delle Tre Nazioni<\/strong>, un trekking sui sentieri dell\u2019Alpe Adria Trail che permette di visitare Carinzia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p> \tNel comune di <strong>Malborghetto \u2013 Valbruna<\/strong>, si pu\u00f2 percorrere il sentiero degli alberi di risonanza, di circa cinque chilometri, in un bosco suggestivo di abeti rossi, famosi per il loro legno pregiato utilizzato in liuteria. Tra malghe e agriturismo si snodano poi i cammini del <em>Puanina tour<\/em>, partendo da <strong>Ugovizza <\/strong>e con dislivello minimo, mentre sul filo della storia corre il sentiero tematico della <strong>Grande Guerra \u2013 Abschnitt Saisera<\/strong>. Il <strong>sentiero della piana di Valbruna<\/strong>, invece, \u00e8 una passeggiata turistica tra maestose montagne, dove non di rado si incrociano cervi, caprioli, volpi e martore.<\/p>\n<p> \tGratificante per gli escursionisti pi\u00f9 esperti, l\u2019<strong>anello delle malghe del Montasio<\/strong>, a <strong>Sella Nevea<\/strong>, che regala panorami e colori splendidi verso la <strong>Val Raccolana<\/strong>, mentre di solo pochi minuti ma imperdibile \u00e8 il <em>trekking <\/em>al <strong>fontanone di Goriuda<\/strong>, un vero spettacolo della natura, una cascata tra le grotte e i salti delle acque gelide provenienti dalle nevi del <strong>Monte Canin<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autunno e montagne<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":45207,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-45206","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50771-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Autunno e montagne","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45206","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45206"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45206\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}