{"id":45190,"date":"2022-11-09T00:00:00","date_gmt":"2022-11-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=45190"},"modified":"2022-11-09T00:00:00","modified_gmt":"2022-11-08T23:00:00","slug":"il-campione-umile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-campione-umile\/","title":{"rendered":"Il campione umile"},"content":{"rendered":"<p> \tNonostante gli incastri tra allenamenti, trasferte e impegni ufficiali di squadra, la voce di <strong>Stefano Tonut <\/strong>trasmette calma ed entusiasmo al tempo stesso.<\/p>\n<p> \tIl 7 novembre ha compiuto 29 anni e, nel pieno della sua maturit\u00e0 sportiva, \u00e8 stato ingaggiato dal club campione d\u2019Italia in carica, l\u2019Olimpia Milano, che sotto la guida tecnica di Ettore Messina punta a confermarsi in campionato e imporsi anche in Eurolega.<\/p>\n<p> \t<strong>Stefano, che effetto fa giocare per la squadra pi\u00f9 forte in Italia?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abEmozionante. Appena arrivato, mi sono trovato accanto tanti campioni: sia tra i compagni di squadra che tra lo staff tecnico. Siamo un gruppo che ambisce a puntare in alto su tutti i fronti: nazionale ed europeo. Tutto questo \u00e8 per me uno stimolo gigante perch\u00e9 potermi allenare con questi campioni mi spinge a dare tutto e a lavorare con ancora pi\u00f9 intensit\u00e0 di quanto gi\u00e0 fatto finora. Mi voglio ambientare il pi\u00f9 rapidamente possibile in questo contesto per me nuovo, sia per quanto concerne l\u2019attitudine agli allenamenti sia per quella ai viaggi per le numerose partite, tutte importantissime e tutte di altissimo livello. Mi sto divertendo e allo stesso tempo lavoro per migliorare giorno dopo giorno. Qui l\u2019organizzazione \u00e8 incredibile: a partire dagli allenamenti, dalla preparazione fisica, dall\u2019attenzione verso i giocatori per la salute e lo stato di forma del proprio corpo. Tutti fattori determinanti per la qualit\u00e0 della prestazione sul parquet\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Un giocatore due volte scudettato rinforza la squadra campione in carica: un binomio che si annuncia vincente? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNello sport in generale e nella pallacanestro in particolare non c\u2019\u00e8 nulla di scontato. Sulla carta siamo la squadra con il favore del pronostico, ma la storia insegna che non sempre i migliori vincono. Lo scorso anno l\u2019Olimpia ha fatto un lavoro eccezionale per riuscire a vincere lo scudetto. Quest\u2019anno ripetersi sar\u00e0 ancora pi\u00f9 difficile. Ora dobbiamo lavorare con intensit\u00e0 per trovare il <em>feeling <\/em>giusto tra tutti i giocatori, visto che molti di noi sono nuovi\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Nato in Lombardia, torna a giocare in Lombardia. Eppure, la storia cestistica di Stefano Tonut \u00e8 legata a doppia mandata con il Friuli Venezia Giulia. Com\u2019\u00e8 stato diventare giocatore sui parquet di Trieste e Monfalcone?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSono ricordi belli, parte della mia crescita personale. Ci sono stati alti e bassi, ma fa parte di un percorso. All\u2019inizio non sapevo a cosa potessi ambire. Mio pap\u00e0 e mia mamma mi hanno sempre supportato e io ho sempre pensato a fare un passo alla volta. Ho giocato in tutte le categorie e in ogni occasione ho voluto dimostrare di essere all\u2019altezza della situazione, fino a raggiungere la Serie A. Ora il mio obiettivo \u00e8 essere un giocatore che pu\u00f2 aiutare l\u2019Olimpia a conquistare qualcosa di grande\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Nel tuo percorso di crescita quali allenatori sono stati pi\u00f9 determinanti?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSinceramente tutti i miei allenatori sono stati fondamentali. Penso ad Andrea Padovan a Monfalcone, a Eugenio Dalmasson a Trieste, a Walter De Raffaele con cui ho lavorato per sette anni a Venezia\u2026 Ma anche in Nazionale, specie nei periodi estivi, ci sono state parentesi molto importanti per la mia crescita: Pino Sacripanti mi ha lanciato in Under 20, convocandomi all\u2019Europeo di categoria che abbiamo poi vinto; Attilio Caja mi ha seguito nella Sperimentale; Ettore Messina mi ha convocato in Nazionale A; Meo Sacchetti e Gianmarco Pozzecco sono stati altrettanto importanti nella mia crescita\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>A proposito di Nazionale: per Stefano Tonut cosa significa indossare la divisa azzurra?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abEmozione unica e motivo di orgoglio. Ascoltare l\u2019inno prima dell\u2019incontro \u00e8 qualcosa che d\u00e0 i brividi. Una sensazione che ti fa sentire sulla strada giusta, ma sempre con la consapevolezza di non essere mai arrivato: uno sprone in pi\u00f9, per imparare sempre qualcosa di nuovo da staff e compagni che non vedi ogni giorno\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>In casa Tonut la pallacanestro \u00e8 questione di famiglia. Avere come padre un campione della Nazionale \u00e8 stato un vantaggio o un ingombro?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abAll\u2019inizio probabilmente \u00e8 stato un po\u2019 pesante, perch\u00e9 io ero piccolino fisicamente e tecnicamente indietro, e non riuscivo a contribuire come gli allenatori dell\u2019epoca si aspettavano. Giocavo a pallacanestro solo per divertirmi, ma tante volte tornavo a casa con la voglia di smettere, perch\u00e9 magari non mi mettevano in campo poich\u00e9 si pensava a vincere e basta. Ho tenuto duro e col tempo sono cresciuto sia fisicamente che mentalmente, trovando la mia strada. E da l\u00ec, non \u00e8 stato pi\u00f9 un peso. Anzi, avere la possibilit\u00e0 di confrontarmi quotidianamente con mio pap\u00e0 \u00e8 un\u2019occasione in pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>A differenza di pap\u00e0 Alberto, invece, tu hai gi\u00e0 conquistato due scudetti. Quanto \u00e8 difficile vincere un campionato in Italia?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abTanto difficile. Anche perch\u00e9 dipende da diversi fattori: dalla condizione in cui la squadra arriva ai playoff, ma anche dal tipo di avversario che si incrocia in quel momento. Io mi ritengo onorato e fortunato per aver vinto due scudetti a Venezia\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Usciamo dal parquet: qual \u00e8 oggi il tuo legame con il Friuli Venezia Giulia e la \u201ctua\u201d Trieste?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abTrieste \u00e8 casa mia. Anche se sono ormai via da otto anni, quando ho la possibilit\u00e0 torno sempre a casa. L\u00ec c\u2019\u00e8 la mia famiglia e ci sono i miei amici. Ho un bellissimo legame con la mia citt\u00e0 e sar\u00e0 l\u00ec che vivr\u00f2 in futuro\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Dal Friuli Venezia Giulia al resto del mondo: ti piacerebbe provare un\u2019esperienza sportiva e di vita al di fuori dell\u2019Italia?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abCi avevo pensato sia qualche anno fa, sia prima di firmare con l\u2019Olimpia, visto che avevo ricevuto qualche offerta dall\u2019estero. Alla fine per\u00f2 l\u2019esperienza qui a Milano credo sia stata la scelta migliore che abbia fatto\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quando non gioca a basket, quali sono le altre passioni di Stefano Tonut?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abMi piace andare al cinema, a teatro, andare a cena fuori. Avevo la passione per la pesca, ma per ora la devo mettere da parte. Noi siamo focalizzati al 100% sulla pallacanestro: il tempo che resta \u00e8 dedicato principalmente alla famiglia\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Una volta il suo attuale allenatore Ettore Messina al termine di una partita vittoriosa, rispondendo a un giornalista disse: \u201cUn allenatore non \u00e8 mai contento della prestazione della sua squadra\u201d. Stefano Tonut, in questa stagione, quali obiettivi sarebbe contento di raggiungere?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDesidero maturare come giocatore e come persona. E, ovviamente, vincere qualcosa, sapendo che non \u00e8 scontato per niente\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stefano Tonut<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":45191,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-45190","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1.webp",1000,731,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1.webp",1000,731,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1.webp",1000,731,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1-300x219.webp",300,219,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1.webp",640,468,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1.webp",300,219,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1.webp",500,366,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1.webp",443,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1.webp",356,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1.webp",300,219,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1.webp",1000,731,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1.webp",1000,731,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1.webp",1000,731,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1.webp",250,183,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50744-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Stefano Tonut","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45190","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45190"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45190\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}