{"id":45177,"date":"2022-11-08T00:00:00","date_gmt":"2022-11-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=45177"},"modified":"2022-11-08T00:00:00","modified_gmt":"2022-11-07T23:00:00","slug":"notturno-con-mussolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/notturno-con-mussolini\/","title":{"rendered":"Notturno con Mussolini"},"content":{"rendered":"<p> \tL\u2019udinese <strong>Mauro Tonino <\/strong>\u00e8 stato sindacalista di livello regionale e nazionale, esperto contrattualista e profondo conoscitore delle problematiche della Pubblica Amministrazione. Attualmente \u00e8 membro del Comitato direttivo dell\u2019ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) di Udine.<\/p>\n<p> \tIn questa intervista, spazia a 360 gradi sul futuro del nostro Paese, partendo dalla storia pi\u00f9 o meno recente.<\/p>\n<p> \t<strong>Mauro Tonino, <u><a href=\"https:\/\/www.ortodellacultura.it\/negozio\/notturno-con-mussolini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\">nel suo ultimo libro<\/span><\/a><\/u> edito da &#8220;L&#39;orto delle cultura&#8221;, affronta un intenso dialogo con Mussolini sull\u2019Italia dei giorni nostri: com\u2019\u00e8 nata questa idea?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abA un compleanno mi regalarono un busto in bronzo di Mussolini, di pregevole fattura, non tanto per un\u2019ipotetica simpatia per il personaggio, ma per la mia passione ultraventennale di ricercatore storico. L\u2019autore del regalo, un giorno, scherzando mi chiese \u201c<em>Come sta Benny?<\/em>\u201d. Da l\u00ec nacque l\u2019idea di far parlare quel busto e scrivere il libro\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Nel testo nasce un confronto tra l\u2019Italia del ventennio e quella del nuovo millennio: a quale conclusione conduce questo confronto?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLa storia non si ripete mai pedissequamente, per\u00f2 a volte escono delle analogie, soprattutto perch\u00e9, come diceva Hegel, \u201c<em>Tutto ci\u00f2 che l\u2019uomo ha imparato dalla storia, \u00e8 che dalla storia l\u2019uomo non ha imparato niente<\/em>\u201d, e quindi l\u2019individuo tende a ripetere gli errori. Il confronto tra le due epoche \u00e8 aspro, anche se \u00a0condito di episodi divertenti, perch\u00e9 si ripercorrono le tragedie e l\u2019epopea del Ventennio senza pregiudizi, parimenti si effettua un\u2019analisi disincantata dei tempi attuali pieni di contraddizioni e incertezze. La morale finale \u00e8 quella di un invito alla ricerca del buonsenso, all\u2019evitare pregiudizi, all\u2019operare politico con un profondo e attento senso del dovere e dello Stato\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Come mai da un libro storico di ricerca come \u201c<\/strong><strong><em>Italiani dimenticati<\/em><\/strong><strong>\u201d \u00e8 passato a scrivere un \u00a0improbabile dialogo con Mussolini?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSono uno scrittore che ama spaziare su molti ambiti, senza rimanere chiuso in un recinto tematico o \u00a0narrativo. Mi piace scrivere narrativa, perch\u00e9 mi diverte, come la ricerca sia storica che di attualit\u00e0, che comporta fatica, analisi, lettura di migliaia di documenti, un po\u2019 come un investigatore del tempo. Comunque, anche in <em>Notturno con Mussolini <\/em>la storia la fa da protagonista, dove riporto episodi poco noti ma importanti, anche se il tutto \u00e8 tradotto in una scrittura leggera e gradevole. Un lettore attento, dietro le battute o dialoghi, che possono apparire simpatici e divertenti, intravvede tra le righe l\u2019approfondimento.\u00a0 Questo volume \u00e8 quindi un invito al lettore, soprattutto di metodo, per approfondire senza condizionamenti i temi che si trova davanti, guardando al passato e all\u2019oggi utilizzando pi\u00f9 fonti d\u2019informazione, per farsi infine un\u2019opinione propria\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Tra i suoi testi, spiccano quelli dedicati al dramma delle foibe e delle vicissitudini del Confine Orientale: da cosa nasce il suo interesse per questi temi?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDa sempre sono appassionato di storia, in particolare di quella del Confine Orientale, che \u00e8 estremamente complessa, tragica, ma affascinante. Dopo aver ascoltato il racconto di un testimone dei fatti relativi agli infoibamenti e all\u2019esodo, decisi di cimentarmi sull\u2019argomento e di scrivere il mio romanzo sul tema, <em>Rossa Terra<\/em>, e poi <em>Italiani Dimenticati<\/em>. Al primo libro \u00e8 seguito un lungo periodo di ricerca storica, di \u00a0sopralluoghi, di raccolta di testimonianze e documenti, che in parte sono state tradotti in <em>Italiani \u00a0Dimenticati<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Ogni anno la celebrazione del Giorno del Ricordo riaccende in Italia polemiche mai sopite. Secondo lei perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLa legge istitutiva del Giorno del Ricordo, approvata peraltro a larghissima maggioranza dal Parlamento, dopo decenni di negazionismo e oblio, ha dato finalmente dignit\u00e0 storica agli esuli e ai parenti degli infoibati. Nonostante sia caduto il Muro di Berlino, da qualche decennio, permane, anche se, per fortuna, in un numero sparuto, un gruppo di irriducibili negazionisti, riduzionisti o giustificazionisti, che ricordano Hiro Onoda, il penultimo soldato giapponese ad arrendersi perch\u00e9 continuava nella giungla una guerra finita decenni prima. Quella sotto Tito fu una feroce dittatura, ma una parte politica affine ha sempre fatto finta di non vedere, ricordo il famoso \u201cTreno della vergogna\u201d, un treno pieno di esuli, bambini, anziani, donne, fermato da una parte politica alla stazione di Bologna il 18 febbraio 1947. Tutto questo oggi appare anacronistico, perch\u00e9 un crimine va sempre condannato, indipendentemente da chi lo compie, e quello delle foibe fu un vero crimine\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei \u00e8 stato sindacalista di livello regionale e nazionale. Le crisi occupazionali e le basse retribuzioni nel mondo del lavoro restano uno dei temi chiave per il rilancio economico del Paese. Quali prospettive vede?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIn questi ultimi vent\u2019anni il sindacato ha esercitato un ruolo assai modesto, non ha saputo rimanere al centro dell\u2019arena politica ed \u00e8 stato tenuto ai margini delle scelte politiche su retribuzioni, pensioni, welfare, ora i risultati sono evidenti. Parimenti non c\u2019\u00e8 stata una politica economica, si \u00e8 navigato a vista senza un progetto. La \u201cfuga dei cervelli\u201d all\u2019estero \u00e8 la cartina di tornasole di un sistema paese che si sta impoverendo intellettualmente, e per l\u2019Italia, essendo un paese che non ha materie prime ma le trasforma, questo diventa un grosso problema, al pari di un\u2019altra questione sottostimata per i suoi futuri effetti, la denatalit\u00e0. Le prospettive non appaiono buone, anche perch\u00e9 non vengono cercate e conseguentemente proposte soluzioni, se non per tamponare le emergenze quotidiane. Serve un disegno, un progetto economico e sociale per il paese, condiviso da tutte le parti sociali, che non parli sono di tagli, ma di un ordinato ed equo sviluppo\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Grazie alla sua esperienza lavorativa, lei \u00e8 anche un profondo conoscitore delle problematiche della Pubblica Amministrazione. Problematiche che da anni i governi di tutti i colori politici promettono di risolvere senza mai riuscirci. Qual \u00e8 lo stato attuale della P.A. in Italia e cosa si dovrebbe fare per renderla pi\u00f9 efficiente?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIn quarant\u2019anni di Pubblica Amministrazione, vissuti a vari livelli, nonostante le grandi innovazioni tecnologiche, vedo che la P.A. non \u00e8 migliorata, anzi. La P.A. \u00e8 uno dei problemi endemici di questo paese, tanto da sembrare irrisolvibile. Quali ricette? La prima \u00e8 innanzi tutto la semplificazione normativa e procedurale, che vuol dire eliminare leggi, regolamenti e normative inutili o dannose. La seconda \u00e8 la riqualificazione della dirigenza, perch\u00e9 una riforma seria parte sempre dalla testa, poi a cascata il resto del personale. Terza, la politica, ovvero, prima di emettere l\u2019ennesimo provvedimento mirabolante, si fermi a riflettere e si domandi, l\u2019atto \u00e8 il solito appesantimento burocratico, fa danni, serve veramente a qualcosa?\u00bb<\/p>\n<p> \t<strong>Una volta tutti bramavano il posto fisso. Oggi sono in aumento le dimissioni del personale all\u2019interno della Pubblica Amministrazione. Secondo lei come mai?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abStipendi bassi, blocco delle carriere, carico di responsabilit\u00e0, faccio l\u2019esempio di un tecnico comunale che, magari da solo, deve spaziare dall\u2019edilizia privata, all\u2019ambiente, alla sicurezza, alle opere pubbliche e ad altri molteplici argomenti e adempimenti, tutti rischiosi e assai complessi, che peraltro necessitano di competenze specifiche. Tutto questo fa s\u00ec che un giovane qualificato o laureato, in un mondo del lavoro molto articolato, cerchi soddisfazione nel privato o all\u2019estero e non pi\u00f9 nella P.A.\u00bb<\/p>\n<p> \t<strong>Torniamo alla scrittura. Oltre a testi pi\u00f9 impegnati, lei \u00e8 anche autore di romanzi e racconti: in quale genere si trova pi\u00f9 a suo agio come scrittore?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLa narrativa, intesa come romanzi o racconti, mi diletta molto, perch\u00e9 l\u00ec si pu\u00f2 dare libero sfogo alla fantasia, e questo \u00e8 molto divertente. La passione per la storia e per l\u2019attualit\u00e0 mi porta anche verso la saggistica; la ricerca storica, come l\u2019approfondimento di una notizia, magari trovando punti sconosciuti o nascosti, mi affascina molto. A questo punto metterei tutti i generi sullo stesso piano\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>A proposito, com\u2019\u00e8 nata la sua passione per la scrittura?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abInnanzi tutto c\u2019\u00e8 la passione per la lettura, io sono un lettore onnivoro e, uno scrittore, se si ritiene tale, \u00e8 obbligato a leggere molto. Lo scrivere \u00e8 nato dall\u2019idea di un caso che mi aveva colpito e che ho tradotto nel primo thriller, poi sono seguiti una raccolta di racconti, un romanzo storico, diversi saggi, racconti in diverse antologie di premi letterari. Oggi sono arrivato a dieci libri pubblicati\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei \u00e8 stato anche autore di trasmissioni e documentari per televisioni locali. Per diffondere cultura sono a suo avviso pi\u00f9 efficaci i libri o le tv?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abEntrambi direi, anche se ovviamente sono strumenti diversi. Il libro cartaceo, nonostante le nuove tecnologie, credo rimarr\u00e0 ancora a lungo lo strumento principale per lo svago e l\u2019apprendimento, il fascino dello sfogliare le pagine di carta non \u00e8 ancora stato superato dall\u2019ebook. La tv, tanto vituperata per le \u201ctrasmissioni spazzatura\u201d, ha comunque dei meriti, basti pensare al maestro Alberto Manzi che ha veramente contribuito all\u2019alfabetizzazione di questo paese, come pure Piero e Alberto Angela, a seguire Alessandro Barbero e Cristoforo Gorno, che tanto hanno fatto per portare nelle case e interessare la gente a temi ostici come la scienza e la storia\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Sta gi\u00e0 lavorando a un nuovo libro?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abUna confidenza\u2026 sto lavorando a diversi libri: un romanzo, un saggio storico sui \u201c40 giorni del terrore a Gorizia e Trieste\u201d, e uno appena completato e in revisione sulla \u201cStrage di Torlano\u201d e i lavori della Commissione parlamentare d\u2019inchiesta, poi un saggio di attualit\u00e0 appena iniziato. Al momento non soffro della \u201csindrome del foglio bianco\u201d, perch\u00e9 ci sono ancora molte altre idee di libri da realizzare\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mauro Tonino<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":45178,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-45177","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1.webp",1000,665,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1.webp",1000,665,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1.webp",1000,665,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1.webp",640,426,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1.webp",474,315,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1.webp",1000,665,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1.webp",1000,665,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1.webp",1000,665,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1.webp",1000,665,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1.webp",250,166,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50711-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Claudio Pizzin","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/pizzin\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Mauro Tonino","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45177"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45177\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}