{"id":45021,"date":"2022-10-24T00:00:00","date_gmt":"2022-10-23T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=45021"},"modified":"2022-10-24T00:00:00","modified_gmt":"2022-10-23T23:00:00","slug":"donne-in-gravidanza-feti-e-bambini-quali-rischi-dalle-esposizioni-ambientali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/donne-in-gravidanza-feti-e-bambini-quali-rischi-dalle-esposizioni-ambientali\/","title":{"rendered":"Donne in gravidanza, feti e bambini: quali rischi dalle esposizioni ambientali?"},"content":{"rendered":"<p> \tLa <strong>Regione Friuli Venezia Giulia<\/strong> ha vinto un progetto di ricerca applicata nell\u2019ambito del programma \u201csalute &#8211; ambiente &#8211; biodiversit\u00e0 &#8211; clima\u201d del bando Piano nazionale per gli investimenti complementari al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).<\/p>\n<p> \tIl progetto, che \u00e8 stato finanziato con pi\u00f9 di due milioni di euro, \u00e8 stato sviluppato con il coordinamento tecnico-scientifico dell\u2019Irccs materno infantile <strong>\u201cBurlo Garofolo\u201d di Trieste<\/strong> e vede la partecipazione di cinque regioni italiane (oltre a Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Toscana, Lazio e Sicilia) e di dieci unit\u00e0 operative con competenze nel campo della prevenzione primaria in et\u00e0 evolutiva, \u00a0della conduzione di studi e interventi di monitoraggio di popolazione, della conduzione di analisi molecolari, del monitoraggio ambientale e della protezione dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p> \tTra gli obiettivi del progetto ci sono quelli di aumentare le conoscenze sul <strong>carico di esposizione ambientale in Italia relativamente alle donne in gravidanza, ai feti e ai bambini<\/strong> e di mettere in atto interventi volti a ridurre il rischio di esposizione a inquinanti ambientali delle donne e dei bambini, promuovendo quindi la salute nel corso della vita.<\/p>\n<p> \tIl progetto si propone inoltre di sviluppare attivit\u00e0 di formazione sulla tematica salute-ambiente e clima nei primi millegiorni di vita.<\/p>\n<p> \t\u00abIl finanziamento ricevuto dal Ministero \u2013 spiega il dottor <strong>Luca Ronfani<\/strong>, coordinatore del progetto \u2013 ci permette di portare avanti nel migliore dei modi l\u2019attivit\u00e0 di studio e di promozione della salute nei primi mille giorni (periodo che va dal concepimento al secondo anno di et\u00e0) in cui il Burlo e la nostra Regione sono coinvolti ormai da diversi anni\u00bb.<\/p>\n<p> \tIl rapporto tra ambiente e salute era, infatti, gi\u00e0 stato affrontato in un precedente progetto, realizzato con il supporto finanziario del Ministero della Salute-Ccm e focalizzato su inquinamento outdoor e fumo di sigaretta, che aveva portato allo sviluppo del <u><a href=\"https:\/\/millegiorni.info\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\">sito web \u201cAmbiente e primi 1000 giorni\u201d<\/span><\/a><\/u> alla predisposizione di un documento di consenso, sottoscritto nel 2021 dalle principali societ\u00e0 scientifiche pediatriche italiane, che identificano azioni concrete per ridurre l\u2019inquinamento e il suo impatto sulla salute e per costruire contesti di vita sani.<\/p>\n<p> \t\u00abLa rete che \u00e8 stata costituita nell\u2019ambito del nuovo progetto \u2013 chiarisce ancora il dottor Ronfani \u2013 include le principali coorti di nascita avviate o in fase di avvio in Italia che raccolgono sia dati su esposizioni ambientali da questionario sia campioni biologici. Grazie alle informazioni raccolte tramite questionario (ambiente socio-economico, abitudini alimentari, esposizioni occupazionali materne, esposizioni indoor, esposizione a traffico, stili di vita), tramite modelli basati sulla georeferenziazione degli indirizzi di residenza (valutazione dell\u2019esposizione a polveri sottili, ossidi di azoto, mitiganti nei confronti degli inquinanti atmosferici quali il verde urbano) e tramite analisi di laboratorio (metalli pesanti, markers di stress ossidativo, valutazioni epigenetiche), sar\u00e0 possibile sviluppare le conoscenze sul carico complessivo dell\u2019esposizione a inquinanti outdoor e indoor e a fattori climatici nei primi 1000 giorni e sui rischi per la salute associati\u00bb.<\/p>\n<p> \tIl progetto affronter\u00e0 anche il tema della comunicazione del rischio ambientale e di salute ai cittadini. La letteratura scientifica evidenzia con sempre maggiore forza che <strong>le esposizioni ambientali costituiscono una emergenza sanitaria<\/strong> che deve essere comunicata ai pazienti e alla popolazione generale. In questo contesto il progetto vuole realizzare tramite una app interventi di comunicazione, rivolti in particolare a donne in gravidanza e nei primi mesi post partum, sulle possibili esposizioni nei primi mille giorni a inquinanti e a fattori climatici e sui possibili rischi per la salute, integrando all\u2019interno dell\u2019app anche informazioni sui livelli giornalieri di inquinanti atmosferici.<\/p>\n<p> \tSecondo quanto spiegato dai ricercatori coinvolti, il progetto promuover\u00e0 inoltre iniziative integrate di formazione su salute-ambiente e clima nei primi mille giorni, sia di carattere metodologico sia di contenuto, rivolte a persone in formazione e a operatori del sistema sanitario nazionale con formazione a distanza, attivazione di borse di studio e di ricerca e di borse per la partecipazione a dottorati di ricerca, a master universitari, a corsi monografici nazionali e internazionali.<\/p>\n<p> \tEsprimendo la sua soddisfazione per l\u2019obiettivo raggiunto, il direttore generale dell\u2019Irccs \u201cBurlo Garofolo\u201d, <strong>Stefano Dorbol\u00f2<\/strong> ha affermato: \u00abOltre agli interessanti spunti di riflessione, considerate le rilevanti tematiche sviluppate da questo progetto, mi piace sottolineare l\u2019eccellenza dei professionisti della Struttura Complessa Epidemiologia clinica e ricerca sui servizi sanitari del nostro Irccs, diretta dal dottor Luca Ronfani, che hanno coordinato questo progetto multicentrico e che svolgono da tanti anni, in collaborazione con la Regione Fvg, una preziosa attivit\u00e0 di monitoraggio della salute in area materno infantile finalizzata a implementare studi di salute pubblica a livello regionale e nazionale\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue lo studio del Burlo Garofolo<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":45022,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-45021","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50424-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a 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