{"id":44996,"date":"2022-10-17T00:00:00","date_gmt":"2022-10-16T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44996"},"modified":"2022-10-17T00:00:00","modified_gmt":"2022-10-16T23:00:00","slug":"artisti-affermati-ed-emergenti-insieme-a-palmanova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/artisti-affermati-ed-emergenti-insieme-a-palmanova\/","title":{"rendered":"Artisti affermati ed emergenti insieme a Palmanova"},"content":{"rendered":"<p> \tL\u2019ex <strong>Caserma napoleonica Montesanto di Palmanova <\/strong>riapre grazie all\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p> \tFino al 23 ottobre si potr\u00e0 infatti <strong>visitare gratuitamente la mostra \u201cContemporanea\u201d,<\/strong> realizzata da XXII\u00b0 Secolo Associates in occasione della 18\u00b0 Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI (Associazione dei Musei d\u2019Arte Contemporanea Italiani). \u00c9 dal 2003 che questa organizzazione non profit ha come obiettivo il sostegno dei musei d\u2019arte contemporanea e soprattutto vuole dare l\u2019occasione a tutti di <strong>poter conoscere e apprezzare sempre pi\u00f9 gli artisti contemporanei<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u201cIl bello di questa mostra \u2013 spiega <strong>Silvia Savi<\/strong>, assessore comunale alla cultura \u2013 sta nel far dialogare, in uno spazio ritrovato, artisti affermati, come Celiberti, Lunazzi, Budai, Stragapede, con giovani emergenti che dimostrano una forte consapevolezza tecnica e espressiva. Palmanova prosegue cos\u00ec il percorso d\u2019iniziative pensate per celebrare i primi cinque anni di Patrimonio Mondiale dell\u2019Umanit\u00e0 UNESCO e corona una stagione ricchissima di eventi\u201d.<\/p>\n<p> \tGrazie al Comune di Palmanova, l\u2019Associazione \u201cXXII\u00b0 secolo Associates\u201d guidata dai fondatori <strong>Elena Clelia Budai<\/strong>, <strong>Carlo Stragapede<\/strong> e dal curatore dell\u2019evento <strong>Stefano Pastorutti<\/strong>, con la supervisione di <strong>Gabriella Del Frate<\/strong>, ha potuto <strong>riunire le opere di 12 artisti nello spazio <\/strong>del sottotetto dell\u2019ex Caserma napoleonica Montesanto.<\/p>\n<p> \tDurante l\u2019inaugurazione il vicesindaco <strong>Francesco Martines<\/strong> ha presentato i lavori di ristrutturazione della Caserma che hanno coinvolto l\u2019impianto di riscaldamento e condizionamento, l\u2019illuminazione e il vano ascensore.<\/p>\n<p> \t\u201cNel percorso espositivo \u2013 afferma <strong>Isabella Masutti<\/strong> dell\u2019Associazione XXII\u00b0 Secolo \u2013 c\u2019\u00e8 un continuo alternarsi di linguaggi, caratterizzati da una propria poetica e tecniche differenti, con lo stesso filo conduttore: l\u2019amore per l\u2019Arte. Ad accogliere il visitatore ci sono le opere del <strong>Maestro Celiberti<\/strong> con un fraseggio segnico, equiparato ad arcani significati linguistici. Figura di spicco per tutta l\u2019arte del Novecento italiano, premiato alla Biennale di Venezia, presso l\u2019Archivio storico e al Premio Midolini con una menzione d\u2019onore. Si procede con le opere di <strong>Claudio Colaone<\/strong>: la particolarit\u00e0 delle sue sculture \u00e8 data dall\u2019utilizzo di tubi d\u2019alluminio che si espandono nello spazio come fluttuanti sinfonie musicali\u201d.<\/p>\n<p> \tSono presenti le sculture di <strong>Alessandra Aita<\/strong>: dopo la sperimentazione di vari materiali si \u00e8 lasciata sedurre dal legno con strabilianti sculture antropomorfe tramite l\u2019assemblaggio di scarti di legno recuperati lungo i fiumi. Poi le opere in cemento di <strong>Marina Battistella<\/strong> che la portano verso uno studio continuo della materia fino all\u2019acquisizione di una personale cifra espressiva.<\/p>\n<p> \t<strong>Marco Ciani<\/strong> porta una sua ricerca personale che parte dall\u2019astrattismo per arrivare a scomporre completamente la realt\u00e0 creando delle ambivalenze simboliche. A dialogare con loro troviamo tre giovani artisti formati all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera, che hanno avuto modo di conoscere il nostro territorio grazie al Premio Midolini. La prima, <strong>Chiara Crepaldi<\/strong>, che ha avuto modo di perfezionarsi presso la Fonderie de Coubertin frequentando l\u2019\u00c9cole Nationale Sup\u00e9rieure des Beaux-Arts. Le sue sculture in metallo si ispirano al tema delle metamorfosi, quelle dei personaggi ovidiani e della materia che, sfibrandosi, assume forme oniriche ed eterogenee. <strong>Mattia Barone<\/strong>, dopo l\u2019esperienza dell\u2019Accademia, si trasferisce a Carrara approfondendo la lavorazione del marmo. Alla mostra Contemporanea presenta una dicotomia tra tele dipinte e sculture di cemento che ricordano delle produzioni primordiali. Infine <strong>Leonardo Fenu<\/strong>, a Palmanova presenta la serie Saxum che si prefigge, attraverso le sperimentazioni plastiche, il ritorno di questo materiale all\u2019idea magmatica e primordiale dello stesso.<\/p>\n<p> \t<strong>Elena Clelia Budai<\/strong> presenta sculture velate da materie plastiche e guaine bituminose che fanno parte del nostro quotidiano. Materia che diventa opera palesandosi in nuove prospettive dimensionali.<\/p>\n<p> \tSi distingue <strong>Lunazzi Luciano<\/strong>, artista friulano che ha viaggiato nei vari continenti cominciando a dipingere autodidatta a 42 anni. La sua particolarit\u00e0 si evince dalla rielaborazione di cartoni recuperati per strada, sui quali riversa un folklore urbano raccolto nei suoi viaggi, esprime un chiaro concetto di Libert\u00e0.<\/p>\n<p> \tIl percorso di <strong>Carla Benedetti<\/strong> ci lascia con la fragilit\u00e0 dell\u2019uomo colta in un dipinto a olio e chiude \u201cL\u2019Ora Sesta\u201d di <strong>Carlo Stragapede<\/strong> che interpreta, nel XXX\u00b0 Canto della Divina Commedia, \u201cBeatrice\u201d essenza della redenzione.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostra &#8220;Contemporanea&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":44997,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-44996","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1.webp",1000,750,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1.webp",1000,750,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1.webp",1000,750,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1.webp",640,480,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1.webp",1000,750,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1.webp",1000,750,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1.webp",1000,750,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50367-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Mostra \"Contemporanea\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44996"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44996\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}