{"id":44922,"date":"2022-10-11T00:00:00","date_gmt":"2022-10-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44922"},"modified":"2022-10-11T00:00:00","modified_gmt":"2022-10-10T23:00:00","slug":"a-trieste-in-scena-il-teatro-contemporaneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-trieste-in-scena-il-teatro-contemporaneo\/","title":{"rendered":"A Trieste in scena il teatro contemporaneo"},"content":{"rendered":"<p> \t<strong>Il 13 ottobre si alza il sipario del Teatro dei Fabbri<\/strong>, il piccolo gioiello della Contrada nel cuore della citt\u00e0 vecchia di Trieste, con <strong>la rassegna &#8220;AiFabbri2&#8221;, dedicata al teatro contemporaneo<\/strong>.<\/p>\n<p> \tSono <strong>14 gli appuntamenti<\/strong> per sperimentare ed esplorare vie inaspettate rispetto al teatro tradizionale: un calendario variegato nato anche grazie alle collaborazioni con importanti realt\u00e0 culturali nazionali che porteranno ai Fabbri e al pubblico triestino alcune delle loro produzioni pi\u00f9 interessanti e innovative. Con <strong>molte storie di donne<\/strong>, di oggi e del passato, da <em>Scenes With Girls<\/em> che apre la rassegna al carteggio tra la pittrice ed editrice triestina Anita Pittoni e Linuccia Saba, dall\u2019incrocio tra un\u2019internata nel manicomio di Trieste e la fotografa Marianne Strobl alla rielaborazione della figura di Elena di Sparta, fino all\u2019assolo teatrale di una giovane attrice e autrice \u201cdi seconda generazione\u201d che racconta il confronto tra l\u2019Italia e il tema della diversit\u00e0.<\/p>\n<p> \t\u00abProsegue con la seconda edizione la rassegna della Contrada che restituisce anche al pubblico pi\u00f9 adulto il teatro in via dei Fabbri, da sempre casa degli spettacoli per i pi\u00f9 piccoli con il Teatro Ragazzi\u00bb, spiega la <strong>direttrice artistica della Contrada, Livia Amabilino<\/strong>, che ha presentato la stagione insieme al <strong>direttore organizzativo Diego Matuchina<\/strong>. \u00abDa tempo abbiamo iniziato infatti ad ospitare ai Fabbri anche titoli legati al teatro contemporaneo, una proposta che dallo scorso anno \u00e8 diventata una stagione pi\u00f9 articolata, pi\u00f9 coraggiosa e di ricerca. Con la rassegna 2022-2023 continuiamo un percorso di sperimentazione che coinvolge le tante realt\u00e0 culturali nazionali con le quali La Contrada ha stretto collaborazioni, in particolare negli ultimi anni. Sempre con l\u2019idea di fare il teatro tutti insieme, esplorando e contaminando le sue infinite possibilit\u00e0 espressive\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>La stagione di AiFabbri2 parte dal 13 al 15 ottobre<\/strong> con <strong><em>Scenes With Girls<\/em><\/strong>, storia di ragazze, con le loro aspettative e le loro contraddizioni, dal testo della commediografa britannica Miriam Battye, con un cast tutto al femminile e la regia di Martina Glenda, e prosegue <strong>dal 27 al 29 ottobre<\/strong> con <strong><em>Boddah<\/em><\/strong> di Davide Rossi, in veste di autore e interprete, riflessione sul suicidio di Kurt Cobain a partire dalla sua lettera di addio. Dal <strong>3 al 5 novembre<\/strong> tocca a <strong><em>Il signor Dopodomani<\/em><\/strong>, monologo del fumettista Domenico Loddo interpretato da Stefano Cutrupi, confessione di un uomo vittima sentimentale di un amore finito, tra le note di Battiato e Fossati. Dal <strong>17 al 19 novembre<\/strong> il pluripremiato attore e autore Oscar De Summa porta ai Fabbri <strong><em>L\u2019ultima eredit\u00e0<\/em><\/strong>, viaggio geografico ed emotivo di un uomo che raggiunge il padre malato terminale, ripercorrendo la sua vita, mentre il <strong>20 e 21 novembre<\/strong> Silvia Priori fa incontrare teatro tradizionale e danza orientale in <strong><em>Elena di Sparta<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p> \tL\u2019appuntamento del <strong>1 e 2 dicembre<\/strong> \u00e8 con <strong><em>Respiro piano<\/em><\/strong>, scritto, diretto e interpretato da Piera Russo, tra oggetti che rievocano memorie di famiglia nella Campania degli anni \u201950. Dal <strong>5 al 7 gennaio 2023<\/strong> si riparte con una produzione originale La Contrada dedicata alla figura della pittrice ed editrice triestina Anita Pittoni, a 40 anni dalla sua morte: <strong><em>Epistolario triestino<\/em><\/strong>, con Daniela Gattorno e Marzia Postogna, porta al pubblico il suo scambio di lettere con Linuccia Saba, figlia di Umberto.<\/p>\n<p> \tIl <strong>18 e 19 gennaio<\/strong> \u00e8 la volta di Giustina Testa, autrice e interprete del monologo <strong><em>Sala Party<\/em><\/strong>, che d\u00e0 voce a una donna costretta, in una sala operatoria, a decidere del destino di suo figlio. Il <strong>25 gennaio<\/strong>, in data unica, <strong><em>Gerarchia e privilegio<\/em><\/strong> \u00e8 un \u201cmelologo\u201d per voce e pianoforte con Diana H\u00f6bel che riflette sulle dinamiche dei campi di sterminio, attraverso le parole di Primo Levi e di Hermann Langbein.<\/p>\n<p> \tIl <strong>3 e 4 febbraio<\/strong> Pietro Cerchiello porta ai Fabbri la sua <strong><em>Ecologia capitalista<\/em><\/strong>, poi la stagione prosegue con quattro produzioni originali La Contrada: il <strong>16 e 17 febbraio<\/strong> Valentino Pagliei propone il suo <strong><em>Ciclope<\/em><\/strong>, una r\u00eaverie per luce, voce e contrabbasso tratta dal 12\u00b0 episodio dell&#39;<em>Ulisse<\/em> di James Joyce, mentre il <strong>3 e 4 marzo<\/strong>, con <strong><em>Bella dentro<\/em><\/strong>, Ilaria Marcuccilli, porta in scena la storia di Viola, rinchiusa nel manicomio di Trieste ma libera nella sua mente, e della fotografa Marianne Strobl che la immortala da una finestra di uno dei padiglioni di San Giovanni.<\/p>\n<p> \tDal <strong>17 al 19 marzo<\/strong> tocca a <strong><em>Terzetto spezzato<\/em><\/strong>, una \u201cfantasia in un atto\u201d di Italo Svevo sul classico triangolo \u201clui-lei-l\u2019altro\u201d, reinterpretato dalla regia di Elke Burul, e infine il <strong>31 marzo e 1 aprile<\/strong> la stagione si conclude con <strong><em>Pensiero stupendo<\/em><\/strong>, con la regia Omar Makhloufi, assolo teatrale anche cantato e danzato di e con Didi Garbaccio Bogin, autrice e attrice &#8220;della seconda generazione&#8221;, che ci racconta sulla sua stessa esperienza il persistente problema dell\u2019Italia di oggi con la diversit\u00e0.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata la rassegna 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