{"id":44894,"date":"2022-10-10T00:00:00","date_gmt":"2022-10-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44894"},"modified":"2022-10-10T00:00:00","modified_gmt":"2022-10-09T23:00:00","slug":"da-pordenone-si-sprigiona-la-musica-sacra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/da-pordenone-si-sprigiona-la-musica-sacra\/","title":{"rendered":"Da Pordenone si sprigiona la musica sacra"},"content":{"rendered":"<p> \t<strong>Sedici concerti<\/strong> dal <strong>27 ottobre al 17 dicembre<\/strong>, a <strong>Pordenone <\/strong>e in altre citt\u00e0 del Friuli Venezia Giulia; un programma scandito da molte prime esecuzioni assolute e da collaborazioni con prestigiose istituzioni musicali come Ravenna Festival; un cartellone focalizzato sulla musica colta alimentata da profonda spiritualit\u00e0, e affidata all\u2019interpretazione\u00a0 di artisti di caratura internazionale: \u00e8 la <strong>31^ edizione del Festival di Internazionale di Musica Sacra<\/strong> diretta dai Maestri <strong>Franco Calabretto<\/strong> e <strong>Eddi De Nadai<\/strong>, promossa da <strong>Presenza e Cultura, Centro Iniziative Culturali Pordenone <\/strong>e<strong> centro culturale Casa dello Studente Antonio Zanussi Pordenone,<\/strong> in collaborazione con il MIC-Ministero della Cultura, l\u2019Assessorato alla Cultura della <strong>Regione Friuli Venezia Giulia <\/strong>e con<strong> Promoturismo Fvg, Comune di Pordenone e Fondazione Friuli. <\/strong><\/p>\n<p> \tCon la 31^ edizione il Festival conclude il progetto triennale sul tema \u201c<em>Trinitas. Trinit\u00e0 dell\u2019umano<\/em>\u201d, dedicandosi all\u2019esplorazione musicale del \u201c<em>Filius<\/em>\u201d.<\/p>\n<p> \tInserito stabilmente nel circuito Italiafestival &#8211; la rete nazionale Agis dei pi\u00f9 importanti festival italiani &#8211; il <strong>Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone <\/strong>\u00e8 sostenuto da <strong>Bcc Pordenonese Monsile, Electrolux <\/strong>e<strong> DForm, <\/strong>e si svolge in partnership con<strong> Fondazione Concordia Sette <\/strong>e la<strong> Diocesi Concordia Pordenone. Gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, informazioni su <\/strong><u><a href=\"http:\/\/www.musicapordenone.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\"><strong>www.musicapordenone.it<\/strong><\/span><\/a><\/u><\/p>\n<p> \t\u00abIl tema del figlio \u2013 spiega<strong> don Luciano Padovese<\/strong>, fondatore di Presenza e Cultura \u2013 \u00e8 ricchissimo per i richiami teologici che richiamano il protagonista del cristianesimo, Ges\u00f9 figlio di Dio e di Maria. E oggi pi\u00f9 che mai c\u2019\u00e8 l\u2019esigenza di interessarci dei giovani, oltre che come componenti di famiglia, anche come componenti di futuro. Perch\u00e8 oggi pi\u00f9 che mai la famiglia \u00e8 in crisi, e il futuro \u00e8 un orizzonte traballante. Il festival, oltre ad essere un\u2019occasione di buona musica, vuole essere un richiamo, una spinta di responsabilit\u00e0 nei confronti dei giovani e del loro futuro\u00bb.<\/p>\n<p> \tIl cartellone musicale spazia fra partiture dalla profonda connessione con la spiritualit\u00e0, nell\u2019accezione sia laica che pi\u00f9 strettamente religiosa, ad opere contemporanee del Novecento, come le <em>Sieben Worte <\/em>di Sofija Gubaidulina, con molte prime esecuzioni e commissioni, e con partiture della tradizione rilette in chiave contemporanea.<\/p>\n<p> \tOsservano i direttori artistici <strong>Franco Calabretto <\/strong>ed<strong> Eddi De Nadai<\/strong> che \u00absi instaura cos\u00ec un confronto a distanza, nel segno delle Sette Parole di Cristo, tra Sofija Gubaidulina &#8211; certamente la pi\u00f9 mistica e spirituale compositrice russa vivente &#8211; e Haydn, accompagnato da letture di Saramago, scelte dal romanzo <em>Il Vangelo secondo Ges\u00f9 Cristo<\/em> dal noto musicologo <strong>Sandro Cappelletto<\/strong> che prester\u00e0 anche la propria voce l\u201911 novembre con musiche eseguite dallo sloveno <strong>String Quartet Mint<\/strong>. Molte le prime esecuzioni, forte indirizzo di un Festival che guarda al futuro e crede nei giovani che con i loro contributi arricchiscono il repertorio sacro. Infatti, al battesimo della nuova composizione di Mario Pagotto, <em>Credo<\/em> (proposta accanto alla prima esecuzione in tempi moderni di un settecentesco <em>Dixit Dominus<\/em> di Baldassarre Galuppi, che coinvolge tre cori pordenonesi), seguiranno nuovi lavori al debutto a Pordenone, con repliche nei festival partner, uno per tutti Vilnius in Lituania, dove verr\u00e0 riproposto il brano commissionato alla giovanissima Marianna Acito\u00bb.<\/p>\n<p> \tL\u2019<strong>inaugurazione del festival, gioved\u00ec 27 ottobre<\/strong> del Duomo Concattedrale San Marco di Pordenone, \u00e8 dunque affidata al concerto <em>Dixit Dominus<\/em> in cui il nuovo e l\u2019antico dialogano all\u2019interno di un progetto originale: si esibiranno l\u2019<strong>Orchestra<\/strong> <strong>San Marco<\/strong> e i <strong>Cori Citt\u00e0 di Pordenone, Spengenberg, Primo Vere<\/strong>, con <strong>Eleonora Benetti<\/strong> soprano, <strong>Francesca Gerbasi<\/strong> mezzosoprano, <strong>Alberto Ambrogiani<\/strong> tenore, <strong>Francesco Basso<\/strong> basso, per la direzione di <strong>Davide Pitis<\/strong>.<\/p>\n<p> \tSar\u00e0 tutto <strong>dedicato al Novecento il concerto successivo, gioved\u00ec 3 novembre sempre a Pordenone<\/strong>: un <strong>programma di grande respiro<\/strong> <strong>europeo<\/strong> e di particolare attualit\u00e0, con le <em>Sieben Worte<\/em> (1982) di <strong>Sofija Gubaidulina<\/strong>, ispirate ai testi evangelici della Passione, completate dallo struggente <em>Cantus in memoriam Benjamin Britten<\/em> composto da <strong>Arvo P\u00e4rt<\/strong> e dal Quartetto n.8 di <strong>Dmitrij \u0160ostakovi<\/strong><strong>\u010d<\/strong>, dedicato alle <strong>vittime di tutti i totalitarismi<\/strong>.<strong> Il concerto conter\u00e0 sull\u2019apporto dei Filarmonici Friulani<\/strong>, ovvero Francesco Gesualdi alla fisarmonica, Giovanni Ricciardi al violoncello, direttore Alessio Venier. Replica a Udine il 4 novembre.<\/p>\n<p> \tMarted\u00ec 8 novembre, per la direzione di Stratton Bull riflettori sul <strong>concerto monografico dedicato a Josquin Desprez<\/strong>, affidato all\u2019esecuzione della <em>Cappella Pratensis<\/em>, uno tra i pi\u00f9 acclamati ensemble vocali olandesi. Il programma ruota intorno alla messa di Natale <em>Ave maris stella<\/em> di Josquin Desprez, basata sul mistero dell&#39;Annunciazione. Completano il programma alcuni canti gregoriani e mottetti della preziosa collezione di manoscritti dell&#39;Illustre Confraternita di Nostra Signora di &#39;s-Hertogenbosch.<\/p>\n<p> \tVenerd\u00ec 11 novembre il testimone passer\u00e0 al Quartetto d\u2019Archi sloveno <strong>String Quartet Mint <\/strong>e al progetto del noto musicologo <strong>Sandro Cappelletto,<\/strong> che ha selezionato <strong>alcuni testi di Saramago, tratti dal suo controverso e straordinario libro, <em>Il Vangelo secondo<\/em> <em>Ges\u00f9 Cristo<\/em><\/strong>, per fare da contrappunto al celebre <strong>capolavoro di Haydn, del 1787: \u201cMusica instrumentale sopra le 7 ultime parole del nostro Redentore in croce, ovvero, Sette Sonate con una introduzione ed alla fine un Terremoto\u201d.<\/strong> Voce recitante sar\u00e0, per il pubblico di Pordenone, lo stesso musicologo, Sandro Cappelletto.<\/p>\n<p> \tUno <strong>sguardo al sacro contemporaneo<\/strong> che proviene dalle regioni baltiche sar\u00e0 offerto sabato 19 novembre da <strong>Jauna Muzika Vilnius<\/strong> con <strong>Dalia D<\/strong><strong>\u0117<\/strong><strong>dinskait<\/strong><strong>\u0117<\/strong><strong> al violino, Gleb Py\u0161niak al violoncello, per la direzione di Vaclovas Augustinas accompagnati dal Coro della Municipalit\u00e0 di Vilnius<\/strong>, per un programma con i capolavori dei grandi autori baltici, Arvo P\u00e4rt, \u0160enderovas, Vasks, accanto a nuovissime composizioni, come la commissione affidata alla friulana Marianna Acito. Il concerto sar\u00e0 poi replicato nella capitale lituana, segno tangibile di un partenariato efficace e significativo, nel segno della promozione dei giovani talenti e delle nuove musiche. <strong>Sabato 26 novembre protagonista sar\u00e0 la deliziosa<\/strong> <strong>Ceremony of Carols di Britten<\/strong>, una carrellata di canti popolari di carattere religioso elaborati per coro e arpa concertante, con testi di anonimi medievali ma anche di autori moderni) <strong>con l\u2019apprezzata arpista friulana Emanuela Battigelli<\/strong>, il Piccolo Coro Artem\u00eca (uno dei pi\u00f9 importanti cori giovanili del Nordest) e Denis Monte alla direzione.<\/p>\n<p> \tUn\u2019edizione che presenta anche opere di raro ascolto, come ad esempio <strong>l<\/strong><span dir=\"RTL\">\u2019<\/span><strong>integrale del monumentale ciclo pianistico di Messiaen, gli Sguardi al Bambin Ges\u00f9<\/strong>, un recital pianistico dedicato al monumentale ciclo composto nel 1944 <em>Vingt regards sur l&#39;enfant J\u00e9sus<\/em>, che per l\u2019occasione sar\u00e0 suddiviso in due matin\u00e8e <strong>domenica 20 e la successiva domenica 27 novembre<\/strong> nell\u2019Auditorium Zanussi con al <strong>pianoforte<\/strong> <strong>Alfonso Alberti e Luca Scarlini<\/strong> voce recitante.<\/p>\n<p> \tTra le peculiarit\u00e0 del festival, da segnalare \u00e8 la <strong>nuova coproduzione con Ravenna Festival di un lavoro per voce e ensemble su testi di Sant\u2019Agostino, il 30 novembre<\/strong> in <em>Storia di un figlio cattivo<\/em>, una sacra rappresentazione per soprano, voce ed ensemble ispirata alle Confessioni di Agostino di Ippona e la madre Monica che non ha mai smesso di pregare per la conversione del figlio, un \u201cfiglio cattivo\u201d.<\/p>\n<p> \tAvvicinandosi al periodo prenatalizio e, con una virata verso il ricco patrimonio etnomusicale dedicato alla tradizione devozionale, verr\u00e0 proposto un progetto che ha come protagonista uno strumento mai apparso finora, la <strong>cornamusa<\/strong>, in un programma dedicato ai &#8220;<strong>Canti di culla dagli Appennini al Mare<\/strong>\u201d, domenica 4 dicembre con un ricco ensemble che prevede anche chitarra battente, piffero, piva, zampogne, percussioni e scacciapensieri, salterio, fisarmonica, oltre a contrabbasso e basso acustico, chitarre, voce e violino.<\/p>\n<p> \tE ancora, <strong>due recital organistici di Elisabeth Zawadke<\/strong> il 7 dicembre nella chiesa di San Giacomo a Pasian di Prato e sabato 10 dicembre nella chiesa dei SS. Giuseppe e Pantaleone di Spilimbergo, con musiche di Bach, Buxtehude, Sweelinck, Mendelssohn-Bartholdy, Franck, Messiaen.<\/p>\n<p> \tTre saranno le <strong>lezioni concerto<\/strong> cameristiche (Lied per voce e strumenti, nel segno della divulgazione e formazione del pubblico) con Anastasiia Gotovtceva mezzosoprano, Ecem Eren viola, Andrea Virtuoso pianoforte (il 14 dicembre all\u2019Ute di San Vito, il giorno successivo all\u2019Ute di Sacile, venerd\u00ec 16 dicembre all\u2019Ute di Pordenone). Il progetto pluriennale dedicato alla musica vocale da camera su testo sacro o spirituale, sono lezioni concerto che vedono protagonisti gli <strong>allievi della classe di musica da camera di Franco Calabretto al Conservatorio di Trieste. Quest\u2019anno \u00e8 dedicato a due cicli liederistici di Brahms<\/strong>. A concludere il Festival, sabato 17 dicembre, un gioiello del Primo Novecento italiano, la <strong><em>Lauda<\/em><\/strong><strong> per la Nativit\u00e0 del Signore di Respighi<\/strong> con l\u2019Ensemble vocale Ottava Nota e l\u2019Ensemble strumentale Ad Maiora (Alessandro Arnoldo direttore, musiche di Respighi e di Loro), che suggella un altro importante partenariato con il Festival di Musica Sacra di Trento e Bolzano.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 27 ottobre al 16 dicembre<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":44895,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-44894","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1.webp",1000,668,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1.webp",1000,668,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1.webp",1000,668,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1.webp",640,428,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1.webp",474,317,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1.webp",389,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1.webp",1000,668,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1.webp",1000,668,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1.webp",1000,668,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1.webp",1000,668,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50181-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Dal 27 ottobre al 16 dicembre","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44894"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44894\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44895"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}