{"id":44886,"date":"2022-10-10T00:00:00","date_gmt":"2022-10-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44886"},"modified":"2022-10-10T00:00:00","modified_gmt":"2022-10-09T23:00:00","slug":"decorso-post-covid-da-udine-nuovo-studio-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/decorso-post-covid-da-udine-nuovo-studio-internazionale\/","title":{"rendered":"Decorso post Covid, da Udine nuovo studio internazionale"},"content":{"rendered":"<p> \tValutare con accuratezza la gravit\u00e0 della malattia; comprendere come l\u2019organismo sta reagendo all\u2019infezione da SARS-CoV-2 e quali meccanismi di difesa ha messo in atto; prevedere il decorso delle condizioni del paziente infetto e identificare gli interventi pi\u00f9 adeguati per limitare i danni provocati dalla risposta del corpo all\u2019agente patogeno. In poche parole, sapere in anticipo cosa aspettarsi dal virus e come \u201cscendere in campo\u201d in modo mirato ed efficace.<\/p>\n<p> \tSono i risultati della ricerca scientifica e la pratica clinica, quella che <strong>un team di ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Udine<\/strong> ha messo nero su bianco nello <u><a href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/1422-0067\/23\/16\/9161\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\"><strong>studio di recente pubblicazione<\/strong> <strong><em>Combining Deep Phenotyping of Serum Proteomics and Clinical Data via Machine Learning for COVID-19 Biomarker Discovery<\/em><\/strong><\/span><\/a><\/u>.<\/p>\n<p> \tUn lavoro di squadra portato avanti tra febbraio e settembre 2021, proprio all\u2019inizio della campagna vaccinale, da <strong>19 autori, <\/strong><strong>tra ricercatori clinici, di laboratorio, biostatistici e informatici esperti di Intelligenza Artificiale del Dipartimento di Area Medica &#8211; DAME, di Matematica-Informatica e Fisica \u2013 DMIF e dell\u2019Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale<\/strong> in un\u2019ottica di sinergia sempre crescente.<\/p>\n<p> \tUn progetto <strong>unico nel panorama internazionale,<\/strong> <strong>per numerosit\u00e0 dei pazienti arruolati<\/strong>, 160, <strong>e dei parametri presi in considerazione<\/strong> (dati sierologici, clinico-anamnestici e anagrafici) e che, proprio grazie alla spiccata componente <strong>multidisciplinare, elemento cardine del Piano Strategico di sviluppo dell\u2019Ateneo, e all\u2019utilizzo di sofisticati sistemi di Intelligenza Artificiale,<\/strong> ha permesso di comprendere meglio i meccanismi pi\u00f9 sottili legati alla stratificazione del rischio.<\/p>\n<p> \t\u00abRiuscire a identificare prospetticamente i pazienti pi\u00f9 fragili e a comprendere la grande variabilit\u00e0 dell\u2019organismo nella risposta all\u2019agente patogeno \u00e8 certamente fondamentale per poter programmare interventi adeguati e tempestivi\u00bb.\u00a0 A spiegarlo \u00e8 <strong>Antonio Paolo Beltrami<\/strong>, ricercatore presso il Dipartimento di Area Medica, mentre ricorda che lo studio ha coinvolto prevalentemente uomini over 65 affetti dalle varianti alfa o delta e i cui dati, raccolti tramite prelievi ematici, sono stati poi incrociati e analizzati attraverso 5 metodiche diverse.<\/p>\n<p> \tObiettivo, <strong>identificare nuovi potenziali biomarcatori<\/strong> e riuscire \u00aba definire il rischio individuale di trovarsi in una fase iniziale di malattia non ancora sintomatica o la probabilit\u00e0 di ammalarsi in futuro\u00bb, sottolinea il <strong>professor Francesco Curcio<\/strong>, direttore del Dipartimento di Medicina di Laboratorio dell&#39;Istituto di Patologia Clinica dell\u2019ASUFC mentre rimarca il fatto che l\u2019approccio utilizzato si configura quale esempio pratico e applicativo della cosiddetta \u201cPrecision Medicine\u201d, nel contesto della \u201cMedicina Personalizzata\u201d.<\/p>\n<p> \t\u00abGli strumenti innovativi cui siamo ricorsi per l\u2019analisi dei dati \u2013 conferma <strong>il professor Carlo Tascini<\/strong>, direttore della SOC Clinica Malattie infettive dell\u2019ASUFC \u2013 ci hanno permesso di rilevare numerose molecole utilizzando piccoli volumi di materiale biologico configurandosi allo stesso tempo come modelli strategici per poter fronteggiare, adesso, malattie ben pi\u00f9 note del Covid ma i cui meccanismi sono ancora oggi poco conosciuti e comunque difficili da rilevare attraverso metodiche di studio standard\u00bb.<\/p>\n<p> \tE a beneficiare dell\u2019approccio innovativo impiegato potrebbero essere anche, in futuro, \u00abnuovi virus o patogeni emergenti \u2013 <strong>professor Carlo Pucillo<\/strong>, ordinario e direttore del Laboratorio di Immunologia presso il DAME \u2013 perch\u00e9 il modello predisposto ci permette oggi di identificare una serie di marcatori che descrivono non soltanto la gravit\u00e0 della malattia ma anche la tipologia di risposta dell\u2019organismo permettendo di prevedere quale sar\u00e0 l\u2019esito del decorso e individuare i pazienti che potrebbero trarre certo beneficio da specifici trattamenti\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00c9 la prima volta infatti, come ricorda il <strong>professor Gianluca Tell<\/strong>, ordinario e direttore del laboratorio di Biologia Molecolare del Dipartimento di Area Medica che uno \u00abstudio simile ricorre a tecniche cos\u00ec sofisticate in grado di restituire una fotografia olistica, capace dunque di riassumere la caratterizzazione clinica dei pazienti e un numero considerevole di biomarcatori per identificare quelli legati inequivocabilmente a prognosi avversa\u00bb.<\/p>\n<p> \tA confermarlo \u00e8 lo stesso <strong>professor Gian Luca Foresti<\/strong>, ordinario di Informatica presso il Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche, a guida del team esperto in AI, parte essenziale della filiera sapientemente costruita. \u00abSono state impiegate 4 tecniche di Explainable Machine Learning che, associate ad un efficace modello di classificazione, hanno permesso di analizzare la correlazione tra centinaia di parametri, variabili nel tempo, supportando le analisi statistiche effettuate tramite regressione logistica. L\u2019importanza delle tecniche di explainable AI \u00e8 particolarmente accentuata nel contesto medico in cui l\u2019efficacia del modello predittivo \u00e8 importante ma \u00e8 altrettanto necessario comprendere le motivazioni che hanno portato ad una determinata decisione\u00bb.<\/p>\n<p> \tUn tassello preliminare quello posto dai ricercatori che apre nuove strade per il futuro soprattutto in una <strong>prospettiva di interazione sempre pi\u00f9 forte tra DAME e DMIF<\/strong>. \u00abQuesto lavoro \u00e8 una prima dimostrazione che la filiera funziona \u2013 aggiunge la <strong>professoressa Miriam Isola<\/strong>, associata di Statistica Medica presso il DAME \u2013 e che Universit\u00e0 e ASUFC possono adesso utilizzarla anche per altre patologie\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Il Team della ricerca<\/strong><\/p>\n<p> \tAntonio Paolo Beltrami, Maria De Martino, Emiliano Dalla, Matilde Clarissa Malfatti, Federica Caponnetto, Marta Codrich, Daniele Stefanizzi, Martina Fabris, Emanuela Sozio, Federica D\u2019Aurizio, Carlo E. M. Pucillo, Leonardo A. Sechi, Carlo Tascini, Francesco Curcio, Gian Luca Foresti, Claudio Piciarelli, Axel De Nardin, Gianluca Tell e Miriam Isola.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Utilizzabile anche per altre patologie<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":44887,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-44886","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1.webp",1000,606,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1.webp",1000,606,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1.webp",1000,606,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1-300x182.webp",300,182,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1.webp",640,388,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1.webp",300,182,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1.webp",500,303,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1.webp",474,287,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1.webp",391,237,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1.webp",300,182,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1.webp",1000,606,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1.webp",1000,606,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1.webp",1000,606,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1.webp",1000,606,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1.webp",250,152,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50168-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Utilizzabile anche per altre patologie","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44886","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44886"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44886\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44887"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44886"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44886"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44886"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}