{"id":44880,"date":"2022-10-09T00:00:00","date_gmt":"2022-10-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44880"},"modified":"2022-10-09T00:00:00","modified_gmt":"2022-10-08T23:00:00","slug":"deep-blue-conquista-barcolana54","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/deep-blue-conquista-barcolana54\/","title":{"rendered":"Deep Blue conquista Barcolana54"},"content":{"rendered":"<p> \tUn sogno che si avvera. <strong>Il Trofeo della Barcolana domani vola negli Stati Uniti<\/strong>, al New York Yacht Club, lo stesso che, per 132 anni, ha detenuto la Coppa America. <strong>Wendy Schmidt<\/strong>, imprenditrice e filantropa americana, <strong>ha vinto oggi con la sua Deep Blue la 54.a edizione della Barcolana presented by Generali<\/strong>, disputata a Trieste con al via 1614 barche e in una perfetta giornata di sole, con vento di Bora e raffiche fino a 25 nodi, e Nave Vespucci che ha simbolicamente dato la partenza. <strong>Wendy Schmidt vince anche il Trofeo Generali &#8220;Women in Sailing\u201d<\/strong>, assegnato alla prima donna classificata leader di un equipaggio misto, ed \u00e8 la prima volta che un unico team ottiene entrambi i Trofei.\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>Deep Blue ha tagliato il traguardo in 57\u201947\u201d<\/strong>, battendo con 59 secondi di vantaggio Arca di Furio Benussi. Il terzo posto \u00e8 andato a Portopiccolo Prosecco Doc con al timone Mitja Kosmina. \u201c<em>\u00c8 un sogno che si avvera<\/em> &#8211; ha dichiarato il <strong>presidente della Societ\u00e0 Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz<\/strong> &#8211; <em>il Trofeo Barcolana partito da Barcola, una societ\u00e0 di umili origini, domani approder\u00e0 al New York Yacht Club. \u00c8 stata davvero grande festa a Trieste, in terra e in mare: la Barcolana, come spesso accade, ha sorpreso tutti e ci ha regalato una settimana splendida e una giornata da incorniciare<\/em>\u201d. \u201c<em>Sono contenta per la mia squadra<\/em> &#8211;<strong> ha dichiarato la velista americana Wendy Schmidt &#8211;<\/strong> <em>e per tutti coloro che hanno lavorato duramente per cos\u00ec tanto tempo: navighiamo insieme da 15 anni. Grazie Trieste: le persone sono state davvero meravigliose qui, \u00e8 stato un piacere navigare e godersi questo bellissimo paesaggio naturale. Ora ho capito perch\u00e9 tutti amano navigare in questa regata e in questa citt\u00e0<\/em>\u201d. E ancora, sul tema della leadership femminile: &#8220;<em>Ci sono tante eccellenti, appassionate, intelligenti e talentuose veliste: la vela \u00e8 uno sport meraviglioso che non ha sesso, et\u00e0 o barriere. Incoraggio le persone a navigare ad amare la vela perch\u00e9 siamo tutti legati all\u2019oceano: che lo si sappia o no, facciamo parte tutti del suo futuro<\/em>\u201d, ha concluso Wendy Schmidt.<\/p>\n<p> \tIl <strong>Presidente di Generali, Andrea Sironi<\/strong>, ha commentato: \u201c<em>Barcolana \u00e8 un\u2019autentica festa del mare, uno spettacolo straordinario con un grande pubblico pieno di entusiasmo,\u00a0che testimonia l\u2019affetto e il legame verso questa manifestazione che rappresenta un\u2019intera citt\u00e0, Trieste, e che, con il contributo di tutti, \u00e8 stato ancora una volta un vero successo. Generali da oltre 40 anni \u00e8 al fianco di Barcolana e come promotori del Trofeo Generali women in sailing siamo lieti che a tagliare il traguardo per prima sia stata una donna, Wendy Schmidt. Veleggiare nuovamente insieme, con l\u2019attenzione alla sostenibilit\u00e0, all\u2019inclusione e alla solidariet\u00e0, \u00e8 il miglior modo per dimostrare il ritorno alla normalit\u00e0 di cui abbiamo bisogno e che ci permetter\u00e0 di affrontare le nuove sfide. Ringrazio l\u2019organizzazione e tutti quelli che hanno reso possibile questa festa, per me la prima, con l\u2019augurio che continui a crescere e a coinvolgere sempre pi\u00f9 persone<\/em>\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>LA CRONACA<\/strong> &#8211; \u00c8 una incredibile giornata di vela a Trieste, con la Bora che dal primo mattino inizia a soffiare prima debolmente e poi sempre pi\u00f9 forte fino a raggiungere, sotto raffica, i 28 nodi. <strong>1614 le barche al via, in una Barcolana eccezionale<\/strong>. <strong>La partenza \u00e8 a dir poco adrenalinica<\/strong>: i big della regata sono vicini tra loro, ma ognuno ha la propria, chiara idea, del punto da dove partire, perch\u00e9 con Bora il tratto migliore \u00e8 la parte della linea pi\u00f9 vicina a Barcola. <strong>Arca <\/strong>parte infatti tra centro linea e Barcola, issa subito una vela di prua capace di orzare a ogni raffica e punta a uscire velocemente dal gruppo. <strong>Deep Blue<\/strong>, sottovento, arma invece un gennaker per una andatura pi\u00f9 larga, e mostra immediatamente il perfetto assetto che manterr\u00e0 per tutta la regata. <strong>Portopiccolo Prosecco DOC<\/strong>, con Mitja Kosmina al timone, parte sotto Barcola resistendo alle raffiche pi\u00f9 forti. Immediatamente dietro, emergono <strong>Maxi Jena<\/strong>, <strong>Ewol Way of Life <\/strong>che complice una issata non pulita di gennaker sar\u00e0 costretto all\u2019inseguimento, e <strong>Woodpecker Cube Generali THSN<\/strong>. Momenti di gloria per alcuni scafi delle categorie pi\u00f9 piccole, che in planata resistono alle raffiche in una Barcolana che rester\u00e0 da ricordare.<\/p>\n<p> \tPochi minuti dopo la partenza, proprio mentre si trova a una incollatura da Deep Blue che guida la regata, Arca rompe l&#39;attacco della vela di prua che la stava spingendo al sorpasso. Seguono momenti molto concitati, nei quali il team di Furio Benussi riesce a gestire la situazione, decidendo per\u00f2 di lasciare la vela in acqua per tornare in assetto, mentre Deep Blue con chirurgica precisione prosegue la sua rotta verso la prima boa. La vela di Arca sar\u00e0 recuperata da un mezzo d\u2019appoggio, e il fatto originer\u00e0 una protesta da parte di Way Of Life che verr\u00e0 discussa probabilmente domani dalla giuria internazionale: \u201c<em>Come velisti e professionisti dello sport <\/em>&#8211; scriver\u00e0 in una nota nel corso del pomeriggio il team di <strong>Way of Life<\/strong> &#8211; <em>\u00e8 evidente che il regolamento ISAF \u00e8 stato infranto<\/em>\u201d riferendosi all\u2019episodio della vela non recuperata direttamente dal team ma lasciata al mezzo d\u2019appoggio.<\/p>\n<p> \tLa regata rimane comunque aperta: Arca &#8211; che passa per seconda la prima boa con 140 metri di svantaggio da Deep Blue, seguito da <strong>Portopiccolo Prosecco Doc<\/strong> e <strong>Maxi Jena,<\/strong>\u00a0 tenta in tutti i modi di recuperare, ma il duello a distanza ravvicinata &#8211; quasi un match race in una regata di flotta da 1600 barche &#8211; vede sempre Wendy Schmidt nella migliore posizione, capace di rispondere a tono a Furio Benussi che sfruttando ogni raffica prova a orzare e poggiare per trovare una via d\u2019uscita. Il vento, nel lato tra Miramare e Trieste, aumenta ancora: le raffiche arrivano a 28 nodi, Benussi deve dare una mano di terzaroli alla randa per gestirle al meglio, Deep Blue prosegue decisa su ogni raffica. <strong>L\u2019arrivo del team americano armato da una donna rester\u00e0 nella storia della Barcolana, con Trieste che festeggia in<\/strong> grande abbraccio alla prima donna leader di un team al primo posto.<\/p>\n<p> \tEpica la regata per molti equipaggi, che in questa edizione hanno compiuto delle vere e proprie imprese combattendo con una bora gagliarda: sul sito della Barcolana, tutte le classifiche provvisorie assolute e per categoria. Come da tradizione, <strong>Barcolana ha premiato direttamente in mare<\/strong>, dalle mani del Presidente Mitja Gialuz e del Direttore Sportivo Dean Bassi, <strong>l\u2019ultimo arrivato<\/strong>: si tratta del sesta classe <strong>Microbo di Livio Grassi dello Yacht Club Monfalcone<\/strong>.<\/p>\n<p> \tLe condizioni meteo e il vento molto rafficato hanno messo alla prova le attrezzature di molte imbarcazioni tra le quali quelle della Passera Barcolana 50 &#8211; costruita dalla Societ\u00e0 Velica di Barcola e Grignano in occasione del cinquantesimo anniversario della regata &#8211; che si \u00e8 rovesciata ed \u00e8 stata trainata a terra. L\u2019equipaggio \u00e8 stato immediatamente recuperato grazie all\u2019intervento del sistema di sicurezza coordinato dalla Capitaneria di Porto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guarda le foto<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":44881,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-44880","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1.webp",800,533,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1.webp",800,533,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1.webp",800,533,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1.webp",640,426,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1.webp",800,533,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1.webp",800,533,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1.webp",800,533,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1.webp",800,533,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50096-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Guarda le foto","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44880","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44880"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44880\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44881"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}