{"id":44832,"date":"2022-10-05T00:00:00","date_gmt":"2022-10-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44832"},"modified":"2022-10-05T00:00:00","modified_gmt":"2022-10-04T23:00:00","slug":"lantica-aquileia-si-svela-alla-barcolana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/lantica-aquileia-si-svela-alla-barcolana\/","title":{"rendered":"L&#8217;antica Aquileia si svela alla Barcolana"},"content":{"rendered":"<p> \tVie di mare e vie di terra si incrociano ad <strong>Aquileia<\/strong>, citt\u00e0 riconosciuta sito UNESCO nel 1998 per essere stata una delle pi\u00f9 grandi e ricche citt\u00e0 dell\u2019impero romano e per il suo ruolo decisivo nella diffusione del Cristianesimo.<\/p>\n<p> \t\u00abL\u2019acqua ha contribuito a scrivere la storia di questo territorio fin dai tempi degli antichi Romani. Aquileia era cerniera tra la grande via del Mediterraneo e il nord, un hub importantissimo e cosmopolita. Abbiamo scelto di essere al fianco di <strong>Barcolana<\/strong> \u2013 sottolinea <strong>Roberto Corciulo, <\/strong>presidente della Fondazione Aquileia \u2013 per far conoscere al grande pubblico il rapporto tra Aquileia e il mare e nella prospettiva di riflettere sull\u2019importanza del mare e del suo ruolo strategico nella storia come ponte culturale oltre che commerciale. Saremo presenti al Salone degli Incanti di Trieste fino a domenica con uno spazio espositivo dove il pubblico potr\u00e0 ammirare \u2013 grazie alla <strong>collaborazione tra Fondazione Aquileia e Direzione regionale musei &#8211; Museo archeologico nazionale di Aquileia<\/strong> \u2013 15 anfore, che duemila anni fa trasportavano nella stiva delle navi grano vino, olio, salse di pesce e frutta, e promuoveremo un itinerario di visita ad Aquileia sul tema del mare con tappa all\u2019antico porto fluviale, al Museo Archeologico nazionale e alla Basilica patriarcale\u00bb.<\/p>\n<p> \tLe navi che, in et\u00e0 romana, si incuneavano nel mare Adriatico, raggiungevano il porto pi\u00f9 settentrionale di tutto il Mediterraneo: Aquileia. Questo centro rappresentava da un lato il terminale dei traffici marittimi lungo l\u2019Adriatico, dall\u2019altro il luogo di interscambio e di smistamento verso l\u2019entroterra illirico-danubiano, corrispondente all\u2019attuale Mitteleuropa.\u00a0 Un punto strategico, dunque, dal punto di vista economico, e al contempo una porta che collegava il mondo mediterraneo con quello continentale, l\u2019Oriente con l\u2019Occidente.<\/p>\n<p> \tIl ruolo di Aquileia, sospeso tra due contesti territoriali completamente diversi, \u00e8 ben sottolineato dalle fonti latine. Ad Aquileia giungevano dall\u2019Adriatico i prodotti del mare, e dall\u2019entroterra danubiano il bestiame, le pelli e gli schiavi; da Aquileia partivano in direzione del grande fiume il vino e l\u2019olio. Ma possiamo aggiungere, grazie alle scoperte e alle collezioni conservate presso il Museo Archeologico Nazionale, materie prime come l\u2019ambra, che nella citt\u00e0 altoadriatica giungeva dal Mar Baltico, attraverso una serie di direttrici di antichissima memoria, e veniva splendidamente lavorata.\u00a0 \u00c8 un ruolo logistico che, dopo di Aquileia, passer\u00e0 a Venezia e in tempi pi\u00f9 recenti a Trieste.<\/p>\n<p> \tIl motore economico di questa rete di scambi era <strong>il porto fluviale,<\/strong> una delle aree archeologiche pi\u00f9 importanti di Aquileia.<\/p>\n<p> \tI muri di sponda, le banchine, i blocchi con foro passante per l\u2019ormeggio, i muri dei magazzini, le rampe di raccordo tra i piani di carico, gli innesti delle strade che si dirigevano verso il cuore della citt\u00e0 lasciano immaginare ancor oggi la maestosit\u00e0 e la funzionalit\u00e0 delle strutture, la vivacit\u00e0 dei traffici e delle contrattazioni, la variet\u00e0 delle merci, il lavoro dei numerosi operatori portuali, la mescolanza di etnie e di culture. Quella mescolanza che fece di Aquileia un vitale luogo d\u2019incontro di genti di ogni provenienza, di idee, di variegati impulsi religiosi.<\/p>\n<p> \tIl nuovo allestimento del <strong>Museo archeologico nazionale<\/strong> racconta, attraverso le sue ricche collezioni, il ruolo strategico di Aquileia quale snodo di traffici mediterranei. Iscrizioni, stele funerarie, ritratti, insieme alle straordinarie raccolte di gemme, manufatti in ambra, ceramica e vetro, testimoniano come la citt\u00e0 durante l\u2019et\u00e0 romana fu un centro economico di primaria importanza, luogo di passaggio e di incontro di persone, saperi, religioni e culture diverse.<\/p>\n<p> \tTappa finale di questo itinerario sul tema del mare la <strong>Basilica patriarcale<\/strong> che contiene una delle pi\u00f9 stupefacenti superfici mosaicate dell\u2019Occidente. Risalente al IV secolo, il mosaico, visibile appena si entra in Basilica, \u00e8 esteso per 750 metri quadrati ed \u00e8 ricco di simboli, di elementi, di figure allegoriche.<\/p>\n<p> \tIl tappeto musivo culmina nel \u201cmare di Giona\u201d, che occupa circa 340 mq e fornisce uno straordinario spaccato di vita marina con scene di pesca, in cui sono letteralmente immerse le tre scene della storia del profeta del vecchio testamento (Giona inghiottito dal mostro marino, Giona rigettato dall\u2019animale, Giona che si riposa sotto una pianta di cucurbitacee). Al di l\u00e0 dei significati allusivi, legati al messaggio dell\u2019evangelizzazione, colpisce la variet\u00e0 dei pesci e dei volatili e la loro riconoscibilit\u00e0: anguille, meduse, triglie, razze ocellate, bottoni di mare, polpi, meduse, delfini, alzavole, anatre, definiscono non un mare qualsiasi, ma proprio il mare Adriatico.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esposizione al Salone degli Incanti<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":44833,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-44832","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1.webp",1000,705,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1.webp",1000,705,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1.webp",1000,705,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1-300x212.webp",300,212,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1.webp",640,451,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1.webp",300,212,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1.webp",500,353,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1.webp",460,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1.webp",369,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1.webp",300,212,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1.webp",1000,705,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1.webp",1000,705,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1.webp",1000,705,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1.webp",1000,705,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1.webp",250,176,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/50035-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Esposizione al Salone degli Incanti","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44832"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44832\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}