{"id":44784,"date":"2022-09-30T00:00:00","date_gmt":"2022-09-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44784"},"modified":"2022-09-30T00:00:00","modified_gmt":"2022-09-29T23:00:00","slug":"il-grande-jazz-internazionale-sbarca-in-fvg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-grande-jazz-internazionale-sbarca-in-fvg\/","title":{"rendered":"Il grande jazz internazionale sbarca in FVG"},"content":{"rendered":"<p> \t<strong>Il Volo del Jazz<\/strong> diventa maggiorenne: raggiunge le <strong>diciotto edizioni<\/strong> il festival internazionale che ogni anno, in autunno, vede sul palcoscenico di <strong>Sacile<\/strong> i nomi di punta della scena jazzistica mondiale.<\/p>\n<p> \t<strong>Da sabato 29 ottobre a sabato 3 dicembre<\/strong>, sei concerti in programma al <strong>Teatro Zancanaro,<\/strong> cuore nevralgico della manifestazione, una serata speciale<strong> a palazzo Ragazzoni<\/strong> e quattro iniziative collaterali in cartellone.<\/p>\n<p> \tAl timone c\u2019\u00e8 sempre <strong>Circolo Controtempo<\/strong> di Corm\u00f2ns \u2013 in particolare la sua presidente e curatrice del festival <strong>Paola Martini<\/strong> \u2013 che lavora tutto l\u2019anno per portare in Friuli i migliori artisti della scena jazzistica nazionale e internazionale, con l\u2019intento di promuovere la conoscenza e la diffusione di questo genere musicale e di valorizzare il territorio, sperimentando format e coinvolgendo diverse realt\u00e0 locali.<\/p>\n<p> \tIl festival \u00e8 realizzato <strong>con il sostegno<\/strong> di Ministero della Cultura, Comune di Sacile, Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, cui si aggiungono alcuni special partner e collaborazioni.<\/p>\n<p> \t18 anni da festeggiare con un cartellone di altissimo profilo e per tutti i gusti, perch\u00e9 il jazz vive di contaminazioni: il pianista <strong>Christian Sands<\/strong> (29 ottobre) nella sua unica tappa a Nordest, il leggendario trombettista <strong>Randy Brecker<\/strong> (4 novembre), per la prima volta in Friuli Venezia Giulia, con un concerto esclusivo che nasce dalla collaborazione con l\u2019<strong>Accademia Naonis<\/strong>, \u00a0scoppiettante omaggio all\u2019 \u201cAmerican Songbook\u201d, con brani di George Gershwin, Cole Porter e Duke Ellington; <strong>Paolo Fresu<\/strong> (12 novembre) in versione \u201cbeat\u201d, con il suo progetto \u201cFerlinghetti\u201d, insieme al pianista <strong>Dino Rubino<\/strong>, al contrabbassista <strong>Marco Bardoscia<\/strong> e al bandoneonista <strong>Carlo Maver<\/strong>, mentre uno dei pi\u00f9 acclamati bassisti del mondo, il camerunense <strong>Richard Bona<\/strong>, si esibisce con il pianista cubano <strong>Alfredo Rodriguez <\/strong>(18 novembre).<\/p>\n<p> \tE, ancora, in collaborazione con la rassegna \u201cGli occhi dell\u2019Africa\u201d il concerto dei <strong>Kokoroko <\/strong>(26 novembre), band londinese sulla cresta dell\u2019onda che propone una riscoperta dell\u2019afrobeat e sta scalando le vette delle classifiche mondiali e il gran finale con il nuovo trio capitanato da un fisarmonicista d\u2019eccezione come <strong>Vincent Peirani <\/strong>(3 dicembre), sul palco insieme al bassista <strong>Federico Casagrande<\/strong> e al percussionista <strong>Ziv Ravitz<\/strong>.<\/p>\n<p> \tSerata speciale, infine, quella del 10 novembre a Palazzo Ragazzoni con il <em>Some Funk Punk<\/em> del chitarrista <strong>Luca Dal Sacco<\/strong> insieme al bassista <strong>Matteo Mosolo<\/strong> e al percussionista <strong>Carlo Amendola<\/strong>: un appuntamento il cui ricavato \u00e8 destinato a <em>La Biblioteca di Sara<\/em>.<\/p>\n<p> \tNon mancano le iniziative collaterali,<strong> dove il jazz incontra altri sentieri<\/strong>, per esempio il mondo dell\u2019illustrazione in <strong><em>The Shapes of Jazz<\/em>,<\/strong> un progetto realizzato con il PAFF! di Pordenone e condotto dal pittore e illustratore Andrea Venerus, che guida i partecipanti nel disegno dal vivo della scena musicale. Dall\u2019illustrazione alla fotografia: <strong><em>Jazz on film \u2026 jazz mood<\/em><\/strong> \u00e8 la mostra digitale di Umberto Germinale, membro fondatore dell\u2019Associazione Fotografi Italiani Jazz, che per l\u2019occasione apre il suo archivio fotografico. Sacile sar\u00e0 protagonista in <strong><em>Sinergie musicali \u201cminiature\u201d<\/em> <\/strong>(6 novembre, Teatro Zancanaro): composizioni per pianoforte a quattro mani, orchestra, cortometraggi ed effetti sonori preregistrati di Gianni Della Libera, brani ispirati a otto diversi luoghi della citt\u00e0. L\u2019attenzione alle nuove generazioni si traduce in <strong><em>Words in Jazz<\/em><\/strong> che mette in contatto il mondo del jazz con alcune classi del Liceo Leopardi Majorana di Pordenone, coinvolgendo ragazze e ragazzi in dialoghi e interviste agli artisti.<\/p>\n<p> \t\u201cVenite a teatro \u2013 \u00e8 l\u2019invito della presidente di Circolo Controtempo <strong>Paola Martini<\/strong> \u2013 stiamo insieme e insieme ascoltiamo musica di qualit\u00e0.\u201d Un\u2019esortazione a partecipare ai concerti, a riscoprire la bellezza della musica da vivo e a tenere vivi i teatri che si traduce anche nell\u2019impegno del Circolo, ancora una volta, a non aumentare i prezzi degli abbonamenti e dei biglietti per rendere fruibile a tutti concerti di livello mondiale.<\/p>\n<p> \tSi comincia allo Zancanaro, sabato 29 ottobre (ore 21), con il concerto del pianista <strong>Christian Sands<\/strong>, nell\u2019unica tappa del tour nel Nordest. Ad appena 30 anni, Sands, che a Sacile si esibisce in trio con il contrabbassista <strong>Phil Norris<\/strong> e il batterista <strong>Ryan Sands<\/strong>, ha gi\u00e0 una notevole carriera alle spalle ed \u00e8 diventato familiare al grande pubblico come membro prima dell\u2019orchestra e poi del trio di Christian McBride, oltre che ad aver lavorato con artisti del calibro di Gregory Porter, Geri Allen, Esperanza Spalding e molti altri.<\/p>\n<p> \tVenerd\u00ec 4 novembre (ore 21), un appuntamento che vede la collaborazione tra Controtempo e l\u2019<strong>Accademia Musicale Naonis<\/strong>: un nuovo e prestigioso progetto che coinvolge i migliori musicisti della Regione, quale <strong>Glauco Venier<\/strong>, a fianco di <strong>Randy Brecker<\/strong>, \u201cThe King of Jazz\u201d per la prima volta in Friuli-Venezia Giulia. Il leggendario trombettista e compositore, con la band musicale funky-fusion Brecker Brothers, ha calcato i pi\u00f9 prestigiosi palchi del mondo. La proposta originale, con un programma eterogeneo dedicato ai grandi del 900 quali Duke Ellington, Cole Porter e George Gershwin, vuole essere un omaggio alla musica dei cantautori americani. Direzione e arrangiamenti a cura del maestro <strong>Valter Sivilotti<\/strong>, compositore e direttore d\u2019orchestra.<\/p>\n<p> \tSi cambia sede per l\u2019appuntamento speciale di gioved\u00ec 10 novembre, alle 20.30, a Palazzo Ragazzoni, che ospita il <em>Some Funk Punk<\/em> di <strong>Luca Dal Sacco<\/strong> alla chitarra elettrica, insieme a <strong>Matteo Mosolo<\/strong> al basso elettrico e a <strong>Carlo Amendola <\/strong>alla batteria, progetto che spazia dal jazz-funk metropolitano e contemporaneo alla world music, con anche un\u2019attitudine punk. L\u2019ingresso sar\u00e0 gratuito, con offerta libera e il ricavato sar\u00e0 destinato a <em>La Biblioteca di Sara<\/em>, il progetto di libri e letture ad alta voce in ospedale e nelle strutture di comunit\u00e0<\/p>\n<p> \tSabato 12 novembre, alle 21, lo Zancanaro ospita <strong>Paolo Fresu<\/strong>, in concerto con il pianista <strong>Dino Rubino<\/strong>, il contrabbassista <strong>Marco Bardoscia<\/strong> e il bandoneonista <strong>Carlo Maver<\/strong>. Il quartetto porta a Sacile il nuovo album: <em>Ferlinghetti<\/em>, in uscita il 7 ottobre, disco colonna sonora del docufilm <em>The Beat Bomb<\/em>, del regista Ferdinando Vicentini Orgnani che racconta la storia del poeta, pittore e attivista Lawrence Ferlinghetti. Solare, tagliente, introspettiva, intelligente, l\u2019analisi musicale di Fresu riesce a offrire prospettive profonde attorno ad un tema cos\u00ec bello e discusso quale quello della tanto amata beat generation. Ad allargare il plateau sonoro \u00e8 chiamato Carlo Maver il cui bandoneon riesce a dare nuance pittoriche allo scenario tematico.<\/p>\n<p> \tVenerd\u00ec 18 novembre alle 21, <strong>Richard Bona<\/strong>, uno dei pi\u00f9 grandi bassisti americani, si esibisce con <strong>Alfredo Rodriguez<\/strong>, talentuoso pianista cubano che dopo aver incontrato Quincy Jones al Montreux Jazz Festival nel 2006, ha lasciato Cuba e la sua famiglia per emigrare negli Stati Uniti e inseguire il suo sogno. Educato nei rigorosi conservatori classici dell\u2019Avana, la sua arte \u00e8 influenzata tanto da Bach e Stravinsky quanto dalle sue radici afrocubane e jazz. Originario di una piccola citt\u00e0 del Camerun, Richard Bona, dopo aver vinto il suo primo Grammy nel 2002, il suo quarto album in studio <em>Tiki<\/em> \u00e8 stato nominato come \u201cBest Contemporary World Music Album\u201d ai 49\u00b0 Grammy Awards. Il duo Bona-Rodriguez pu\u00f2 ora essere visto insieme nel documentario Netflix vincitore del Grammy Quincy.<\/p>\n<p> \tSabato 26 novembre alle 21, tornano in Friuli, gi\u00e0 ospiti delle iniziative di Controtempo, per il concerto realizzato in collaborazione con Caritas Diocesana Concordia-Pordenone e Cinemazero nell\u2019ambito della rassegna \u201cGli occhi dell\u2019Africa\u201d, gli otto straordinari artisti della band <strong>Kokoroko<\/strong>, uno dei gruppi pi\u00f9 carismatici della scena nu jazz britannica. Il gruppo si ispira ai grandi maestri creatori dell\u2019afrobeat come Fela Kuti, Ebo Taylor e Tony Allen, e si inserisce nella lunga tradizione della scena africana a Londra. Queste solide radici riprese, innescate nell\u2019attuale fermento musicale londinese, danno vita ad un particolare sound che sconfina in pi\u00f9 generi: dal funk al jazz, dalle musiche tradizionali dell\u2019Africa occidentale ai ritmi giamaicani per passare ai suoni urbani londinesi. Kokoroko, che in lingua urhobo (lingua tradizionale nigeriana) significa \u201cessere forti\u201d, \u00e8 l\u2019espressione di una nuova epoca musicale londinese, che vede giovani artisti, figli della diaspora e del jazz contemporaneo, rivendicare le proprie radici e ridisegnare le basi di un nuovo immaginario black.<\/p>\n<p> \tGran finale, sabato 3 dicembre alle 21, con il trio capitanato dal fisarmonicista <strong>Vincent Peirani<\/strong>, che dopo diverse collaborazioni in duo e con il suo quintetto ha voluto mettersi alla prova con questa nuova formazione. Con il chitarrista italiano <strong>Federico Casagrande<\/strong>, che vive a Parigi da diversi anni, e il batterista <strong>Ziv Ravitz<\/strong>, israeliano di origine che vive a New York, forma un trio ibrido composto da batteria, fisarmonica e basso. Una formula cosmopolita, la loro, che consente di esplorare ogni tipo di musica: enigmatica, onirica, elettronica, esplosiva, colorata, perfino silenziosa. Tutto \u00e8 permesso e pu\u00f2 scorrere libero senza sovrastrutture, lasciato al libero arbitrio di ognuno dei tre protagonisti.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 28 ottobre al 3 dicembre<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":44785,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-44784","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49914-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Dal 28 ottobre al 3 dicembre","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44784","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44784"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44784\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44785"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}