{"id":44713,"date":"2022-09-23T00:00:00","date_gmt":"2022-09-22T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44713"},"modified":"2022-09-23T00:00:00","modified_gmt":"2022-09-22T23:00:00","slug":"il-melodico-volo-delle-farfalle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-melodico-volo-delle-farfalle\/","title":{"rendered":"Il melodico volo delle farfalle"},"content":{"rendered":"<p> \tDove le parole non arrivano, la musica parla, diceva Ludwig Van Beethoven. Affermare che la musica \u00e8 un linguaggio \u00e8 una deduzione a cascata, ma il corpo si esprime anche attraverso il movimento. L\u2019espressivit\u00e0 individuale \u00e8 una rappresentazione ritmica sia di suoni che di movimenti, e quando vedo in azione le atlete di Ginnastica Ritmica trovo la conferma di questa mia definizione su cosa sia l\u2019esprimersi.<\/p>\n<p> \tMa di questa disciplina ne so davvero poco, per cui mi far\u00f2 guidare nella sua scoperta dalla goriziana <strong>Federica Fina<\/strong>, allenatrice di questo sport.<\/p>\n<p> \t<strong>Federica, prima di parlare dei dettagli tecnici, le chiedo di darmi una definizione di cos\u2019\u00e8 per lei la Ginnastica Ritmica.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPer me la ritmica \u00e8 un qualcosa di cui non posso fare a meno. L\u2019ho praticata per oltre 15 anni e ora la insegno, e anche quando non sono in palestra in un modo o nell\u2019altro \u00e8 sempre in testa. \u00c8 qualcosa che mi ha permesso di esprimere quello che sono e quello che ho dentro, prima da atleta e poi da insegnante. \u00c8 il tempo in cui esisti solo tu, le tue compagne e le tue atlete, una piccola famiglia in cui fare ci\u00f2 che ti piace, imparando sempre cose nuove e cercando di raggiungere sempre nuovi obiettivi. Negli anni questa felicit\u00e0 si \u00e8 trasformata in passione, fino a diventare il mio lavoro\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Una disciplina che, in Italia, \u00e8 ancora semi sconosciuta.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPurtroppo si, \u00e8 considerata come tanti altri uno \u201csport minore\u201d e personalmente la cosa mi fa sorridere. Basti pensare alla nostra direttrice tecnica nazionale, Emanuela Maccarani: \u00e8 l\u2019allenatrice italiana pi\u00f9 medagliata di sempre. Sotto la sua \u201cguida\u201d le squadre nazionali &#8211; negli ultimi anni anche le individualiste &#8211; stanno trionfando a livello internazionale in tutte le competizioni a cui partecipano. Le nostre atlete hanno avuto una crescita e raggiunto obiettivi di anno in anno sempre pi\u00f9 alti fino agli ultimi risultati della nostra Sofia Raffaeli, che ha scritto la storia della ritmica individuale vincendo per la prima volta 2 medaglie d\u2019oro (a cerchio e clavette) e d\u2019argento (alla palla) agli Europei di Tel Aviv lo scorso giugno\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Ci sono anche altri tipi di ginnastica, perch\u00e9 si sceglie questa disciplina?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abChi si avvicina a questo sport cerca non solo allenamento, disciplina, fatica. Nella ritmica una grande parte del lavoro \u00e8 svolto da una componente artistica, musicale, dall\u2019interpretazione, dalla danza, da una serie infinita di combinazioni, di gesti e di movimenti. Penso che la ritmica dia una maggiore possibilit\u00e0 di espressione, al di l\u00e0 dell\u2019effetto scenico dei piccoli attrezzi, come ad esempio il nastro, capace di coinvolgere e affascinare grandi e piccine\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Parliamo dell\u2019aspetto agonistico, come si gareggia?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abA livelli pi\u00f9 bassi, essendoci vari tipi di competizioni, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di gareggiare sia a livello individuale che a squadre. Se parliamo invece di livello nazionale, atlete quindi che andranno a rappresentare l\u2019Italia in competizioni internazionali, c\u2019\u00e8 una selezione delle ragazze che andranno a specializzarsi o a livello individuale o come gruppo nella squadra, essendo il loro un tipo di allenamento e di una preparazione molto specifici\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Ci vogliono talenti innati per essere bravi o si pu\u00f2 diventare campioni con il tempo e la pratica?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abQuesto sport permette di far esprimere ogni ginnasta, qualunque sia la sua fisicit\u00e0 o livello. La sfida \u00e8 mettere in luce le qualit\u00e0 di ogni singola atleta, tirare fuori il meglio di ognuna di loro. Sicuramente essere predisposti aiuta, ma anche sacrificio e determinazione, tanta voglia di fare, di imparare, e soprattutto tanto allenamento sono fondamentali. Poi ci sono i fenomeni come la nostra Sofia Raffaeli, ginnasta davvero eccezionale, una stella impossibile da eguagliare per le sue doti innate di bellezza, bravura e, soprattutto, per la capacit\u00e0 di adattamento e di disinvoltura nel recuperare gli errori che solo un occhio esperto riesce a vedere\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Per un vecchietto come me quante possibilit\u00e0 ci sono di praticare questo sport?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLa possibilit\u00e0 c\u2019\u00e8 per tutti. Esistono corsi di base per chi si avvicina a questa disciplina per la prima volta, corsi per chi vuole cimentarsi in questo sport qualche ora a livello dilettantistico, corsi per chi vuole solo allenarsi ma non gareggiare, corsi per agonisti di vario livello e, negli ultimi anni, anche corsi per i maschi (essendo sempre stata la ritmica uno sport femminile). Insomma per tutti, dai neofiti agli agonisti di alto livello\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quando si compiono quelle evoluzioni quali emozioni si provano?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDa atleta le emozioni sono sempre concentrate prima della gara e subito dopo la sua esecuzione. Prima di scendere in pedana avevo ansia da prestazione, tanta voglia di fare bene, speranza di non deludere innanzi tutto me stessa, la mia insegnante e le mie compagne quando gareggiavamo insieme. Poi quando il giudice chiamava il mio nome: <em>blackout<\/em>! Un minuto e mezzo in cui non sentivo niente, ho sempre avuto la fortuna di percepire pace totale, di non avvertire la paura e cercavo solo di fare il massimo possibile. Finita l\u2019esecuzione risaliva l\u2019emozione e a seconda di com\u2019era andata, la felicit\u00e0 per la buona esecuzione dell\u2019esercizio o la delusione di non aver fatto come volevo ma pur sempre felice di essere l\u00ec a gareggiare. Come tecnica cerco sempre di trasmettere alle atlete la mia passione e far s\u00ec che anche loro amino quello che fanno e che siano felici e orgogliose dopo ogni singola gara. La difficolt\u00e0 pi\u00f9 grande \u00e8 trasmettere loro la serenit\u00e0 mentre fanno l\u2018esercizio, non il farsi prendere dall\u2018ansia: far s\u00ec che diano sempre il massimo e, soprattutto, che si divertano. Penso che la sensazione pi\u00f9 bella in assoluto sia quando, finito l\u2019esercizio, le ragazze corrono ad abbracciarti, con gli occhi che luccicano e ti dicono: sono proprio contenta\u00bb.<\/p>\n<p> \tNon vi pare che essere contenti di praticare questo sport sia uno spicchio di felicit\u00e0? Felicit\u00e0, quella cosa che ci sorprende ogni volta che vediamo volare una farfalla.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Federica Fina<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":44714,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-44713","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1.webp",1000,685,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1.webp",1000,685,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1.webp",1000,685,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1-300x206.webp",300,206,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1.webp",640,438,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1.webp",300,206,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1.webp",500,343,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1.webp",474,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1.webp",380,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1.webp",300,206,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1.webp",1000,685,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1.webp",1000,685,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1.webp",1000,685,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1.webp",1000,685,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1.webp",250,171,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49834-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Federica Fina","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44713","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44713"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44713\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44714"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44713"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44713"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}