{"id":44687,"date":"2022-09-22T00:00:00","date_gmt":"2022-09-21T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44687"},"modified":"2022-09-22T00:00:00","modified_gmt":"2022-09-21T23:00:00","slug":"gorizia-nuovi-alloggi-in-via-ascoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gorizia-nuovi-alloggi-in-via-ascoli\/","title":{"rendered":"Gorizia, nuovi alloggi in via Ascoli"},"content":{"rendered":"<p> \tCompletato in via Ascoli 16, nel <strong>centro storico di Gorizia<\/strong>, l\u2019intervento di recupero dell\u2019edificio nella zona anticamente denominata \u201cComunit\u00e0 del Ghetto\u201d, al cui interno sono stati <strong>ricavati 6 alloggi<\/strong> di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata, di cui uno destinato a <strong>persone portatrici di handicap<\/strong> e progettato secondo i criteri stabiliti dalla normativa vigente e situato al piano terra.<\/p>\n<p> \tL\u2019intervento \u2013 costato complessivamente <strong>935.000<\/strong><strong> euro<\/strong> di cui 557.800 euro a carico di Ater Gorizia e 377.200 euro coperti da contributo \u2013 ha previsto la ristrutturazione della parte interna dell\u2019edificio, degradata progressivamente fino ad arrivare a condizioni di pericolo per la pubblica incolumit\u00e0. La parte dello stabile prospicente la via pubblica era invece gi\u00e0 stata ristrutturata nel 1986, ricavandone 6 alloggi e un negozio.<\/p>\n<p> \t\u00abI lavori \u2013 ha ricordato il presidente di Ater Gorizia, <strong>Fabio Russiani<\/strong> \u2013 erano stati assegnati alla ditta esecutrice nel settembre 2018. Per le difficolt\u00e0 incontrate nel corso degli interventi dovute alla natura degli immobili, alla logistica di cantiere e per l\u2019attraversamento del periodo di pandemia, sono state concesse all\u2019Impresa diverse proroghe, oltre che una sospensione, al termine di ultimazione delle opere. Successivamente alla data di termine dei lavori, lo scorso mese di ottobre, sono state eseguite ulteriori opere non comprese nell\u2019appalto, tra cui la sistemazione dell\u2019area esterna, avvenuta nel corso del 2022. Oggi possiamo festeggiare la conclusione di questo iter complesso. Ringrazio tutte le professionalit\u00e0 di ATER Gorizia che hanno reso possibile questo importante risultato\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00abQuesto intervento \u2013 ha precisato l\u2019ingegner <strong>Renato Mattiussi<\/strong>, direttore dei lavori \u2013 ha consentito di completare il recupero e il rinforzo della struttura preesistente, con il consolidamento della muratura portante e il rifacimento dei manti di copertura\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00abIl recupero degli alloggi esistenti \u2013 ha sottolineato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, <strong>Massimiliano Fedriga<\/strong>, intervenuto assieme all\u2019assessore regionale alle infrastrutture e territorio, <strong>Graziano Pizzimenti<\/strong> \u2013 \u00e8 una delle attivit\u00e0 pi\u00f9 importanti per le Ater. Con la riqualificazione del patrimonio esistente infatti si d\u00e0 valore ai quartieri delle nostre cittadine senza ulteriore consumo di suolo. Inoltre grazie a questa specifica azione dell\u2019Ater di Gorizia si dar\u00e0 la possibilit\u00e0, in questo difficile momento storico, di fornire una casa a sei famiglie in difficolt\u00e0. L\u2019attenzione per l\u2019esigenza abitativa dei cittadini \u00e8 sempre stata alta da parte dell\u2019amministrazione: a partire dai contributi prima casa fino ai riparti per l\u2019edilizia residenziale pubblica. Pi\u00f9 di 72 milioni di euro sono serviti per aiutare le Ater, da un lato a supportare economicamente i canoni di locazione bassi per chi non si pu\u00f2 permettere di pagare un affitto e dall\u2019altro per recuperare e riqualificare circa 600 alloggi di propriet\u00e0 delle Ater o dei Comuni. Allo stesso modo altri 900 alloggi avranno la possibilit\u00e0 di essere recuperati e migliorati grazie al fondo complementare del PNRR, che ha garantito alle Ater della nostra regione altri 62 milioni di euro. In un contesto economico per\u00f2 gravemente condizionato dall\u2019aumento dei costi delle materie prime e dell\u2019energia l\u2019amministrazione ha fatto e far\u00e0 il possibile per venire incontro alle esigenze delle Ater in vista dei cantieri che si apriranno a breve\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00abNon posso che accogliere con soddisfazione \u2013 il commento del sindaco di Gorizia, <strong>Rodolfo Ziberna<\/strong> \u2013 l&#39;inaugurazione di questi alloggi che, oltre a dare una risposta positiva alle famiglie interessate, rappresenta anche il recupero di una struttura degradata che oggi ritorna a vivere. Ci\u00f2 \u00e8 perfettamente in linea con i programmi dell&#39;amministrazione comunale volti a restituire alla citt\u00e0 luoghi ed edifici oggi degradati e abbandonati. Un grazie all&#39;Ater con cui prosegue una collaborazione che ha gi\u00e0 portato buoni risultati per Gorizia\u00bb.<\/p>\n<p> \tL\u2019edificio, composto da due corpi di fabbrica uniti ad \u201cL\u201d, fa parte di un complesso edilizio a corte affacciato su via Ascoli, di cui costituisce la porzione interna. L\u2019immobile si trova a nord della citt\u00e0, nella zona anticamente denominata \u201cComunit\u00e0 del Ghetto\u201d. Dall\u2019analisi della cartografia storica si ricava che l\u2019area, edificata gi\u00e0 a met\u00e0 del 1700, ha mantenuto quasi inalterato il proprio impianto generale fino a oggi. Dalla semplice analisi dei documenti disponibili non \u00e8 possibile ricostruire dettagliatamente il processo di realizzazione e le successive modificazioni subite nel tempo dal manufatto, ma solo gli eventi bellici che lo hanno interessato, desunti dalla pianta della citt\u00e0 di Gorizia dimostrante i danneggiamenti subiti durante la guerra 1915-1918.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Investimento da quasi un milione di euro<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":44688,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-44687","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1.webp",1000,750,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1.webp",1000,750,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1.webp",1000,750,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1.webp",640,480,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1.webp",1000,750,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1.webp",1000,750,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1.webp",1000,750,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49796-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Investimento da quasi un milione di euro","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44687","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44687"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44687\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44688"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44687"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44687"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44687"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}