{"id":44661,"date":"2022-09-20T00:00:00","date_gmt":"2022-09-19T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44661"},"modified":"2022-09-20T00:00:00","modified_gmt":"2022-09-19T23:00:00","slug":"scrivere-a-mano-lo-si-insegna-alle-superiori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/scrivere-a-mano-lo-si-insegna-alle-superiori\/","title":{"rendered":"Scrivere a mano? Lo si insegna alle superiori&#8230;"},"content":{"rendered":"<p> \tChe la scrittura a mano sia di fondamentale importanza per potenziare capacit\u00e0 di concentrazione, memoria, organizzazione del pensiero e propriet\u00e0 di linguaggio \u00e8 dimostrato da numerosi studi scientifici e dall\u2019esperienza di innumerevoli insegnanti ed educatori.<\/p>\n<p> \tPerch\u00e9 allora non farla diventare una materia di studio a tutti gli effetti?<\/p>\n<p> \t<strong>In Friuli Venezia Giulia sono i primi a crederci<\/strong>, per la precisione a <strong>San Daniele del Friuli<\/strong>: \u00e8 qui che un istituto superiore, il Vincenzo Manzini, l\u2019Assessorato regionale all\u2019Istruzione e una scuola di calligrafia hanno unito le forze per un progetto unico nel suo genere.<\/p>\n<p> \t\u00abPer tutto il mese di settembre otto classi dell\u2019istituto, <strong>circa 150 ragazzi, frequenteranno<\/strong> <strong>un corso di 15 ore incentrato sul corsivo italiano<\/strong>, completo di scheda di valutazione personalizzata con l\u2019indicazione delle aree di miglioramento. Per studenti e studentesse \u00e8 un\u2019occasione unica per recuperare la manualit\u00e0 e la sensibilit\u00e0 che si sono perse specialmente in questi anni di DAD\u00bb: a spiegarlo \u00e8 <strong>Roberto Giurano<\/strong>, direttore dello <strong>Scriptorium Foroiuliense \u2013 Scuola Italiana Amanuensi<\/strong>, che gi\u00e0 da un decennio cura questo tipo di corsi (sia rivolti agli appassionati, sia in partnership con associazioni e universit\u00e0 di tutto il mondo) e che quest\u2019anno, <strong>per la prima volta in Italia, ha stipulato un protocollo d\u2019intesa per collaborare direttamente con un istituto scolastico<\/strong>. Si comincia con il Manzini ma prossimamente altri enti aderiranno al progetto.<\/p>\n<p> \t\u00abLa forma \u00e8 sostanza e credo che riscoprire un\u2019attivit\u00e0 come la scrittura manuale sia importantissimo all\u2019interno di un percorso di studi \u2013 commenta l\u2019assessore regionale all\u2019Istruzione<strong> Alessia Rosolen<\/strong> \u2013. Soprattutto se a curare un progetto del genere \u00e8 una realt\u00e0 di grande spessore come lo Scriptorium, impegnato su pi\u00f9 fronti per migliorare la qualit\u00e0 della vita e le capacit\u00e0 di ognuno di noi, puntando sul recupero delle memorie storiche e sull\u2019inclusione, come nel progetto che coinvolge i bambini dell\u2019IRCCS Burlo Garofolo. Anche quest\u2019ultima iniziativa rivolta ai ragazzi e alle ragazze del Manzini, che pu\u00f2 sembrare una piccola cosa, ha uno straordinario valore, perch\u00e9 restituisce senso a tutto ci\u00f2 che la scuola pu\u00f2 fare\u00bb.<\/p>\n<p> \tL\u2019obiettivo \u00e8 inoltre replicare questa esperienza anche con altri istituti. Lo Scriptorium ha messo a punto un metodo adatto agli studenti in procinto di iniziare il primo anno della scuola secondaria di secondo grado. \u00abLavoriamo prima di tutto sulla postura \u2013 prosegue Giurano \u2013, che con la didattica a distanza \u00e8 stata molto sacrificata, e sul modo corretto di utilizzare gli strumenti manuali, del tutto diversi dalle tastiere e dai touch screen. E poi il tratto e il movimento. Non \u00e8 un esercizio di stile fine a se stesso, ma un metodo per acquisire concentrazione e coordinazione\u00bb.<\/p>\n<p> \tParlando proprio di metodo, \u00e8 da sottolineare che quello proposto dallo Scriptorium si basa su anni di esperienza e di studio della storia e dei fondamenti dell\u2019arte calligrafica, che affonda le sue radici nella tradizione italiana. <strong>Parte degli insegnamenti del corso sono infatti tratti da uno dei pi\u00f9 antichi manuali sulla materia<\/strong>, intitolato <em>\u201cLa operina di Ludovico Vicentino,\u00a0da imparare di scrivere littera cancellerescha\u201d<\/em>, del 1522.<\/p>\n<p> \t\u00abI rudimenti, sempre validi, si trovano proprio in questo trattato, su cui lo Scriptorium ha condotto un progetto di rilevanza internazionale \u2013 conclude Giurano \u2013. A ottobre, infatti, presenteremo, in collaborazione con prestigiose universit\u00e0 italiane e straniere, <strong>la tiratura a stampa di venti copie anastatiche<\/strong> di quest\u2019opera fondamentale, per celebrarne i 500 anni di storia\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>Scriptorium Foroiuliense \u2013 Scuola Italiana Amanuensi.<\/strong> Scriptorium Foroiuliense \u00e8 un\u2019associazione culturale nata nel 2012, con sede a San Daniele del Friuli (UD), votata all\u2019insegnamento dell\u2019arte calligrafica antica. Organizza corsi di calligrafia amanuense e realizza manoscritti personalizzati. Nell\u2019Opificium Librorum, visitabile su prenotazione, ci si pu\u00f2 immergere in una vera fabbrica del libro medievale. Lo Scriptorium Foroiuliense collabora con il\u00a0Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, Fondazione Friuli, con prefetture, questure, ministeri e con la\u00a0Regione Friuli Venezia Giulia. <u><a href=\"http:\/\/www.scriptoriumforoiuliense.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\">www.scriptoriumforoiuliense.it\/<\/span><\/a><\/u><\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In FVG prima sperimentazione in Italia<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":44662,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-44661","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1.webp",1000,570,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1.webp",1000,570,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1.webp",1000,570,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1-300x171.webp",300,171,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1.webp",640,365,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1.webp",300,171,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1.webp",500,285,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1.webp",474,270,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1.webp",391,223,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1.webp",300,171,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1.webp",1000,570,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1.webp",1000,570,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1.webp",1000,570,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1.webp",1000,570,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1.webp",250,143,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49746-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"In FVG prima sperimentazione in Italia","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44661","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44661"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44661\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44662"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44661"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44661"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44661"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}