{"id":44609,"date":"2022-09-15T00:00:00","date_gmt":"2022-09-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44609"},"modified":"2022-09-15T00:00:00","modified_gmt":"2022-09-14T23:00:00","slug":"il-fascino-delle-immagini-impossibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-fascino-delle-immagini-impossibili\/","title":{"rendered":"Il fascino delle immagini impossibili"},"content":{"rendered":"<p> \tPilota riconosciuto ENAC di aeromobili a pilotaggio remoto, il monfalconese <strong>Davide Morandi <\/strong>\u00e8 <em>filmmaker <\/em>e <em>drone operator<\/em>.<\/p>\n<p> \tDopo essersi formato alla Scuola di Cinema di Roma, ha iniziato la carriera come consulente fotografico, operatore di macchina, <em>steadiman <\/em>e macchinista per il cinema in diverse produzioni. Nel settore musicale ha collaborato con artisti del calibro di Elisa, Claudio Baglioni, Luca Carboni, Il Volo, solo per fare alcuni nomi. Da 10 anni fa parte del team della casa di produzione indipendente <strong>Dmovie<\/strong>. Gli abbiamo chiesto di raccontarci in cosa consiste il suo lavoro, un mestiere di oggi fortemente proiettato verso il futuro.<\/p>\n<p> \t<strong>Dronista: questa la definizione \u201cvolgare\u201d di una professione che fino a pochi anni fa non esisteva. Quali sono i settori e quali i ferri del mestiere?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abQuella del pilota di APR \u2013 aeromobili a pilotaggio remoto, in inglese UAV &#8211; <em>Unmanned Aerial Vehicle <\/em>&#8211; in effetti \u00e8 una professione nata da poco. In sostanza, per quanto mi riguarda, \u00e8 la possibilit\u00e0 di collocare la videocamera in posti prima impensabili e farle fare dei movimenti che fino a poco tempo fa erano impossibili. Per me la telecamera \u00e8 dunque diventata un utensile in pi\u00f9 nel mio \u201ccoltellino svizzero\u201d da regista. In realt\u00e0 poi gli APR vengono usati anche in molti altri contesti: dal civile all\u2019industriale, dalla ricerca e salvataggio all\u2019agricoltura. Logicamente per farne una professione ed essere un pilota accreditato non basta avere un riconoscimento basico ma superare vari step di formazione. Nel mio caso una formazione continua dal 2016, da quando ho iniziato la carriera di pilota professionista\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Cinema, sport, arte. L\u2019occhio e cervello del fotografo che diventano il movimento del regista. Sfide e complessit\u00e0 del passaggio dalla staticit\u00e0 al movimento dell\u2019immagine?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abA mio parere il video non \u00e8 nient\u2019altro che la diretta evoluzione della fotografia. Da qui la necessit\u00e0 di far muovere la camera per aggiungere dinamismo a quello che una volta era statico. Fortunatamente oggi la tecnologia ci aiuta molto in questo compito e, anche grazie all\u2019uso dei cosiddetti droni, si possono ottenere risultati impressionanti. Io, da sempre piccolo nerd, sono affascinato e amo tutta la tecnologia e la sua applicazione nel contesto professionale del video. Da qui deriva la passione per il macchinismo, che diventa la sfida a far muovere la videocamera nello spazio con l\u2019uso di stabilizzatori, bracci, carrelli, ma anche barche, auto, elicotteri e droni appunto\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quali le motivazioni per il ritorno in Friuli Venezia Giulia dopo la formazione e il lavoro a Roma?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abFondamentalmente la fame di lavoro. A Roma la concorrenza \u00e8 sempre stata fortissima. Per questo, ma anche per il forte legame che ho sempre sentito per il Friuli Venezia Giulia, ho scelto di ritornare. Ho colto la sfida di portare le mie competenze professionali acquisite nella capitale a casa. Una scelta che mi ha permesso di ritagliarmi il mio \u201cspazio nel mondo\u201d\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Tecnica ed esperienza di \u201cbottega\u201d per comporre un proprio alfabeto espressivo. Quali le tessere?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSul lavoro sono una persona molto empatica, riesco a entrare quasi sempre in sintonia con le persone con cui sto lavorando, riuscendo a capire necessit\u00e0 e bisogni, se possibile anticipandoli. Questo \u00e8 un mestiere che si ruba con gli occhi ogni momento, osservando come lavora chi ha pi\u00f9 esperienza. Si impara sul campo. Per quanto si possa studiare sui \u201cbanchi\u201d, la vera esperienza diventa patrimonio di conoscenza e competenza con la pratica. In tutti questi anni ho avuto la fortuna di lavorare con grandissimi professionisti, dai quali ho ricevuto molto a livello professionale ma anche umano\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quanto \u00e8 stata importante l\u2019esperienza sul set del film \u201c<\/strong><strong><em>The Space Between<\/em><\/strong><strong>\u201d, pellicola pluripremiata ambientata in regione?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSono entrato a far parte della <em>crew <\/em>di \u201c<em>The Space Between<\/em>\u201d in sostituzione di un collega macchinista che si era infortunato. Sono dunque arrivato a riprese gi\u00e0 iniziate e le ho portate a termine. \u00c8 stata la mia prima esperienza, veramente emozionante, oltre che formativa. Ho lavorato ad altissimi livelli avendo la possibilit\u00e0 di conoscere persone molto interessanti, tra cui la regista Ruth Borgobello e suo marito Davide, con i quali si \u00e8 creato un rapporto speciale, abbiamo legato in modo particolare\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Come \u00e8 stato lavorare nel mondo della musica con Elisa, Baglioni e tanti altri?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abOgni esperienza \u00e8 particolare perch\u00e9 ogni artista \u00e8 unico. Lavorare in stretto contatto con i grandi \u00e8 un\u2019esperienza davvero speciale; Marino Cecada, regista ed editor di video e <em>live <\/em>per i maggiori artisti della scena italiana, \u00e8 stato il mio Pigmalione. Con lui ho avuto la possibilit\u00e0 e l\u2019onore di conoscere e collaborare con grandi professionisti della canzone italiana\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei ha seguito anche la cronaca politica romana. Quale il valore aggiunto di tanta esperienza fra spettacolo, set cinematografici e immagini industriali per Fincantieri, ma anche azione nel mondo della scienza con Margherita Hack?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNel corso degli anni ho avuto modo di spaziare in molti campi della produzione dell\u2019audiovisivo e quindi mi \u00e8 capitato di lavorare per le news come sui set cinematografici, ma anche di realizzare video e spot industriali, e questi ultimi al momento sono il mio <em>core business<\/em>. Grazie a Dmovie, realt\u00e0 importante in regione con la quale collaboro da 10 anni, ho avuto la possibilit\u00e0 di entrare a Fincantieri. Cantiere Navale di Monfalcone dove gi\u00e0 mio nonno materno lavorava come fotografo. Mi piace dunque pensare a una continuazione della tradizione di famiglia. Ho ripreso la sua strada ma alla mia maniera: utilizzando la tecnologia di ultima generazione\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Fra gli ultimi suoi progetti a Milano ha fatto parte del team del progetto artistico \u201c<\/strong><strong><em>The art of dreams<\/em><\/strong><strong>\u201d. Un evento mondiale made in Porsche, fra arte e spettacolo. Di cosa si \u00e8 trattato?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSi \u00e8 trattato di una <em>performanceshow <\/em>di 3 minuti, 4 volte al giorno, nella quale 10 droni volavano in coreografia sopra l\u2019istallazione floreale presentata dallo studio Mary Lennox di Berlino dal titolo \u201c<em>The Art of Dreams<\/em>\u201d, allestita all\u2019interno della corte di palazzo Clerici durante il Fuori Salone di Milano. Questa particolare operazione, realizzata con cos\u00ec tanti droni pilotati manualmente in un contesto urbano, \u00e8 stata possibile solo grazie all\u2019utilizzo di elementi inoffensivi del peso inferiore a 250g e alla maestria del grande Claudio Zavagno, mente del progetto che mi ha dato la possibilit\u00e0 e concesso la fiducia di partecipare\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>La nuova tecnologia dell\u2019immagine fa bene alla creativit\u00e0 nel suo settore?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abCredo che la tecnologia sia semplicemente un mezzo per raggiungere un fine. La capacit\u00e0 di utilizzarla al meglio dipende solo da ognuno di noi, in rapporto alle proprie competenze. Detto questo, da piccolo nerd, per me \u00e8 una pacchia. Adoro perdermi fra le innovazioni tecnologiche del mio settore, e una delle mie passioni \u00e8 costruire, programmare e pilotare droni acrobatici FPV. Ovvero guidarli con visore in \u201cprima persona\u201d. L\u2019emozione \u00e8 quella di essere a bordo, in volo. Fantastico\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Un sogno da realizzare e un consiglio per chi intende seguire la sua strada?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abMi piacerebbe tornare a lavorare nel cinema su set di importanti produzioni. Detto questo, sono contento della mia vita professionale e al momento non mi manca niente. Ho la grande fortuna di fare un lavoro che mi piace e che non mi pesa troppo. Consiglio, a chi volesse avvicinarsi a questo mondo, ma ritengo che sia una modalit\u00e0 di approccio che valga in generale nella vita, di essere umili e propositivi, avendo rispetto del prossimo. In modo particolare in questo momento storico travagliato e incerto nel quale l\u2019incivilt\u00e0 sembra a volte prendere il sopravvento. Il mestiere verr\u00e0 da s\u00e9\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Davide Morandi<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":44610,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-44609","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1.webp",1000,665,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1.webp",1000,665,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1.webp",1000,665,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1.webp",640,426,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1.webp",474,315,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1.webp",1000,665,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1.webp",1000,665,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1.webp",1000,665,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1.webp",1000,665,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1.webp",250,166,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49664-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Davide Morandi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44609","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44609"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44609\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}