{"id":44561,"date":"2022-09-12T00:00:00","date_gmt":"2022-09-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44561"},"modified":"2022-09-12T00:00:00","modified_gmt":"2022-09-11T23:00:00","slug":"alle-origini-della-disparita-delle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/alle-origini-della-disparita-delle-donne\/","title":{"rendered":"Alle origini della disparit\u00e0 delle donne"},"content":{"rendered":"<p> \tLa Costituzione \u00e8 senza dubbio il pi\u00f9 grande atto democratico italiano del XX secolo.<\/p>\n<p> \tScritta con estremo discernimento dopo un ventennio fascista, due guerre mondiali e la scelta post monarchica, \u00e8 per tutti gli Italiani la Carta dei diritti, la fonte primaria, la base e il perimetro entro cui \u00e8 nata e cresciuta la Repubblica Italiana.<\/p>\n<p> \tLeggerla pretende rispetto ma non certo al punto di annichilire quel doveroso interrogarsi sugli strumenti di cui la nostra societ\u00e0 dispone per dare risposte a un mondo in continua evoluzione. Guai a congelarne il pensiero critico, l\u2019analisi, la conoscenza.<\/p>\n<p> \tFra i tanti problemi sociali che meritano priorit\u00e0 per un\u2019indagine normativa che parta dalle origini e quindi dalla Costituzione, se non altro per anzianit\u00e0 di oltre un settantennio, c\u2019\u00e8 la discriminazione lavorativa e sociale delle donne.<\/p>\n<p> \tDi parit\u00e0 gi\u00e0 dibattevano le nostre Madri Costituenti: Maria Federici, Angela Gotelli, Tina Merlin, Teresa Noce e Nilde Jotti, cinque in un\u2019Assemblea di settantacinque componenti.<\/p>\n<p> \tLa richiesta di parit\u00e0 nacque proprio dalle donne negli anni del dopoguerra, dopo cio\u00e8 che si sobbarcarono per anni dei mestieri tradizionalmente compiuti dagli uomini, durante la guerra assenti perch\u00e9 in trincea. Le necessit\u00e0 quotidiane le portarono oltre a quello che tradizionalmente ci si attendeva da loro e fece scoprire, in primis proprio alle donne, che ne erano capaci (sino alla fine del XIX secolo la cultura patriarcale ereditata ancora dall\u2019antica Roma le credeva effettivamente incapaci di sopportare carichi di lavoro pesanti in una societ\u00e0 prettamente rurale).<\/p>\n<p> \tUna presa d\u2019atto a cui non vollero pi\u00f9 rinunciare.<\/p>\n<p> \tD\u2019altronde se \u00e8 vero che la donna aveva dimostrato di poter essere anche una \u201clavoratrice\u201d (era tale infatti solo il lavoro fuori casa, non quello domestico) oltre ovviamente a svolgere la propria funzione domestica, non era vero il contrario: l\u2019uomo, nato per \u201clavorare duro e sostenere la famiglia\u201d, non sapeva e non voleva avere anche una funzione domestica. Una presa di posizione collettivamente pacifica (a tal proposito, solo qualche tempo prima, sull\u2019infedelt\u00e0 femminile, questa veniva punita pi\u00f9 severamente rispetto a quella del marito proprio perch\u00e9 si riteneva che alla donna fosse attribuita, per natura, una funzione \u201cunificatrice del focolare domestico\u201d, funzione assente nell\u2019uomo).<\/p>\n<p> \tUna societ\u00e0 che si muoveva, tra l\u2019altro, sullo sfondo di una pressante cultura cattolica (risale solo al 1984 la riforma del Concordato con cui la religione Cattolica \u00e8 stata dichiarata non pi\u00f9 religione dello Stato).<\/p>\n<p> \tCon queste chiavi di lettura (privi di giudizio a posteriori della storia), \u00e8 interessante leggere alcuni passaggi delle conversazioni dei Costituenti che, con lavoro certosino durato mesi, scrissero l\u2019articolo 37 cos\u00ec come oggi lo conosciamo (uno dei pochi articoli ascrivibili alla parit\u00e0 di genere): <em>\u201cLa donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parit\u00e0 di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l\u2019adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione\u201d<\/em>:<\/p>\n<p> \t<strong>cos\u00ec l\u2019on. Lucifero:<\/strong><em> \u201cpoich\u00e9 effettivamente la funzione della donna, fin quando esister\u00e0 la famiglia, \u00e8 prevalentemente nell&#39;ambito di questa. Il lavoro e le funzioni che la donna deve esercitare come madre e come sposa prevalgono su quelli che essa pu\u00f2 esercitare come lavoratrice. Per questo ritiene che tali funzioni debbano essere sottolineate in questa sede dove si parla della donna lavoratrice\u201d.<\/em><\/p>\n<p> \t<strong>L\u2019on. La Pira<\/strong><em> \u201cfa presente che la vita di una madre di famiglia \u00e8 interiorizzata nella casa e non pu\u00f2 essere espletata dall&#39;uomo. In questo senso si dice che la missione della donna \u00e8 essenzialmente familiare. La essenzialit\u00e0 dell&#39;uomo nella famiglia ha un altro carattere\u201d.<\/em><\/p>\n<p> \tC\u2019\u00e8 da chiedersi se il riconoscimento del nuovo status paritario di donna \u201clavoratrice\u201d, nato proprio con la Costituzione, sia stato legato al requisito di \u201cconsentire l\u2019essenziale funzione familiare\u201d come condizione (ti consento di lavorare purch\u00e9 tu garantisca comunque l\u2019assolvimento dei tuoi compiti domestici) o come mera tutela (da lavoratrice ti tutelo quando sarai madre).<\/p>\n<p> \tI costituzionalisti propendono per questa seconda lettura, gli storici (anche) per la prima: la societ\u00e0 cattolica di allora, ben rappresentata anche in Parlamento da una prevalenza di politici della Democrazia Cristiana (seguiti dai Socialisti, anch\u2019essi spesso privatamente cattolici, e Comunisti), non faceva certo segreto che la missione prevalente e speciale della donna fosse fare figli. Un onere biologico e morale, tra l\u2019altro, non privato ma pubblico (cos\u00ec Merlin: \u201cil riconoscimento della funzione sociale della maternit\u00e0 non interessa solo la donna, o l&#39;uomo, o la famiglia; interessa tutta la societ\u00e0\u201d).<\/p>\n<p> \tLa famiglia generativa, dunque, era dichiaratamente un affare nazionale e le donne che si sottraevano a questo erano criticate, considerate incomplete e incompiute.<\/p>\n<p> \tDi pari interesse, poi, \u00e8 il primo capoverso dell\u2019articolo 37 dove si precisa che la parit\u00e0 di diritti dev\u2019esserci ma \u201ca parit\u00e0 di lavoro\u201d.<\/p>\n<p> \tI Costituenti invero ritenevano unanimemente che la parit\u00e0 fosse possibile solo a condizione dell\u2019effettiva uguale \u201cproduttivit\u00e0\u201d con il lavoro degli uomini, un cruccio probabilmente ereditato del passato ove, come si \u00e8 detto, le donne non riuscivano a svolgere gli stessi compiti agricoli per diversa e pi\u00f9 fragile costituzione fisica. Una precisazione prudente, volta a non garantirne un vantaggio ingiustificato, una tutela paritaria per i (veri) lavoratori (maschi) non dando mai per scontato tale capacit\u00e0 femminile.<\/p>\n<p> \t<strong>Cos\u00ec l\u2019on. Tupini<\/strong>: \u201cse non c&#39;\u00e8 uguale rendimento, non si pu\u00f2 pretendere uguale salario\u201d.<\/p>\n<p> \tIn contrappasso con tali e tanti contributi tradizionalisti, si \u00e8 distinta una certa minoritaria ma importante visione, pi\u00f9 moderna e progressista, dei Costituenti, una su tutte <strong>quella dell\u2019on. Aldo Moro<\/strong> che, tra le altre: \u201c<em>la donna deve appartenere alla vita sociale e politica e deve svolgere un&#39;attivit\u00e0 lavorativa specifica<\/em>\u201d (ma anche ad esempio l\u2019<strong>on. Basso<\/strong> <em>\u201cdichiara di non approvare l&#39;aggettivo \u00abessenziale\u00bb perch\u00e9 ritiene che la missione dell&#39;uomo nella famiglia sia altrettanto essenziale quanto quella della donna\u201d<\/em>).<\/p>\n<p> \t\u00c8 anche e soprattutto grazie a questa se l\u2019obbligo domestico \u00e8 stato alleggerito dal termine \u201cmissione\u201d a \u201cfunzione\u201d, da \u201cprevalente\u201d a \u201cessenziale\u201d. Una visione, seppur quasi integralmente rimasta solo nei lavori preparatori dell\u2019articolo, forte e fiduciosa dello sviluppo della figura della donna.<\/p>\n<p> \tPare evidente che l\u2019articolo 37, cos\u00ec come ieri fu scritto e oggi lo conosciamo, di pi\u00f9 non \u00e8 riuscito a spiccare il volo (e gi\u00e0 cos\u00ec era da considerarsi tantissimo per l\u2019epoca). Chi si occupa di parit\u00e0 di genere deve riconoscere che nel \u201948 (il primo gennaio di quell\u2019anno entr\u00f2 in vigore la Costituzione Italiana) sono state messe s\u00ec le basi per la tutela del lavoro delle donne ma le troppe zavorre culturali e sociali ne hanno effettivamente pregiudicato la reale bont\u00e0 del messaggio.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<em>Anna Limpido \u00e8 Consigliera di parit\u00e0 della Regione Friuli Venezia Giulia<\/em><\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Costituzione e diritti<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":44562,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-44561","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1.webp",1280,853,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1.webp",1280,853,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1.webp",1280,853,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1-1024x682.webp",640,426,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1.webp",1280,853,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1.webp",1280,853,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1-1280x720.webp",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1-1024x682.webp",1024,682,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49598-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Anna Limpido","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/limpido\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Costituzione e diritti","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44561","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44561"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44561\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44562"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44561"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44561"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44561"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}