{"id":44491,"date":"2022-08-30T00:00:00","date_gmt":"2022-08-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44491"},"modified":"2022-08-30T00:00:00","modified_gmt":"2022-08-29T23:00:00","slug":"pordenone-in-festa-per-i-100-anni-del-verdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/pordenone-in-festa-per-i-100-anni-del-verdi\/","title":{"rendered":"Pordenone in festa per i 100 anni del Verdi"},"content":{"rendered":"<p> \tPresentata la <strong>stagione 2022\/2023<\/strong> del <strong>Teatro Verdi di Pordenone<\/strong> nel segno di un invito e un proposito che condivide con tutto il suo pubblico: \u201c<strong><em>Esserci!<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p> \tProprio nell\u2019anno del <strong>centenario <\/strong>della nascita del Teatro nell\u2019attuale sito, il <strong>Verdi<\/strong> chiama a raccolta la grande comunit\u00e0 del suo pubblico nel luogo culturalmente pi\u00f9 identitario di una citt\u00e0 che ha saputo esprimere elementi di eccezionalit\u00e0 artistica e culturale: \u00abuna ricchezza che \u00e8 ben sintetizzata e riassunta dal Verdi, luogo di elezione di ogni espressione culturale germinata o che ha trovato ospitalit\u00e0 a Pordenone, che proprio quest\u2019anno compie i suoi primi <strong><em>cent\u2019anni di giovinezza<\/em><\/strong>\u00bb, sottolinea il presidente <strong>Giovanni Lessio.<\/strong><\/p>\n<p> \tIn tutto <strong>40 appuntamenti per un totale di 55 repliche complessive<\/strong> per adulti, giovani e giovanissimi, tra <strong>prime assolute ed esclusive regionali<\/strong>, distribuiti fra il 13 settembre 2022 e il 26 maggio 2023 \u2013 con un <strong>cartellone teatrale<\/strong> di grandi classici e nuove scritture, firmato dalla nuova consulente Prosa <strong>Claudia Cannella<\/strong> \u2013 e la grande <strong>Musica<\/strong> portata al Verdi dal consulente musicale <strong>Maurizio Baglini<\/strong>.<\/p>\n<p> \tE proprio con una serata-evento nel segno della musica saranno festeggiati \u2013 <strong>luned\u00ec 26 settembre<\/strong> \u2013 i <strong>100 anni del Teatro <\/strong><strong>Verdi<\/strong>: un <strong>concerto inaugurale<\/strong> fuori abbonamento, una grande festa collettiva che vedr\u00e0 salire sul palco un ensemble unico per struttura, prestigio e qualit\u00e0 esecutiva<strong>, <\/strong>la<strong> Gustav Mahler Chamber Orchestra<\/strong>, diretta dal Maestro norvegese <strong>Leif Ove Andsnes<\/strong>, anche pianista solista.<\/p>\n<p> \t<strong>Mozart<\/strong>, fra i pi\u00f9 grandi e amati compositori di tutti i tempi, costantemente in vetta alle classifiche di vendita alla pari delle grandi star del pop internazionale, far\u00e0 da filo conduttore con <strong>tre concerti monografici<\/strong> (oltre a quello inaugurale, il <strong>concerto del 15 dicembre<\/strong> per la nuova edizione del <strong>Premio Pordenone Musica<\/strong> con l&#39;Orchestra della Fondazione Teatro Verdi di Trieste e i giovani talenti della lirica della Fondazione Tito Gobbi e, il <strong>18 aprile<\/strong>, quando la celebre <strong>Camerata Salzburg<\/strong> accompagner\u00e0 la <strong>violinista Janine Jansen<\/strong> e il suo Stradivari) alla programmazione musicale di questa Stagione.<\/p>\n<p> \tIn continuit\u00e0 con gli eventi celebrativi del <strong>Centenario<\/strong>, anche l\u2019arrivo a Pordenone dello spettacolo culto del prodigioso artista <strong>Slava Polunin<\/strong>, grande mimo e clown di origine russa, considerato un vero poeta del pensiero e del gesto. Atteso alla fine di <strong>ottobre<\/strong> (da <strong>mercoled\u00ec 26 a sabato 29<\/strong>) il suo celeberrimo <strong><em>Slava\u2019s Snowshow<\/em><\/strong><em>, <\/em>che, a trent\u2019anni dal debutto, continua ad incantare il pubblico di tutte le et\u00e0. L\u2019evento si inserisce in un <strong>Cartellone Teatrale<\/strong> \u2013 firmato dalla consulente artistica <strong>Claudia Cannella<\/strong> \u2013 che non mancher\u00e0 di presentare altri grandi eventi di respiro internazionale, come nel caso delle magie dei <strong>Mummenschanz<\/strong>, in programma a febbraio.<\/p>\n<p> \tA vedersela con la tradizione sono <strong>Valter Malosti<\/strong> con <strong><em>I due gemelli veneziani<\/em><\/strong> &#8211; rilettura <em>noir<\/em> della commedia goldoniana proposto in esclusiva regionale &#8211; e <strong>Ferdinando Bruni<\/strong> con <strong>Francesco Frongia<\/strong> del <strong>Teatro dell\u2019Elfo<\/strong> di Milano, che portano a Pordenone in esclusiva per il Nordest il loro <strong><em>Edipo re<\/em><\/strong> attraverso le sue riscritture nei secoli (da Sofocle a Kae Tempest), con la complicit\u00e0 dei costumi-sculture di <strong>Antonio Marras<\/strong>.<\/p>\n<p> \tA loro si aggiungono <strong>Leonardo Lidi<\/strong>, trentenne star della regia italiana, che affronta <strong><em>Il gabbiano<\/em><\/strong> di Cechov, e <strong>Arturo Cirillo<\/strong> con il suo <strong><em>Cyrano de Bergerac<\/em><\/strong>, ancora in esclusiva regionale: quasi un musical ambientato tra splendori e miserie del mondo del variet\u00e0.<\/p>\n<p> \tIl sogno americano che mostra le sue crepe, \u00e8 al centro di <strong>due grandi classici contemporanei<\/strong>, scritti a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta. <strong>Antonio Latella<\/strong> firma una magistrale regia per <strong><em>Chi ha paura di Virginia Woolf?<\/em>,<\/strong> gioco al massacro fra due coppie borghesi di Edward Albee (chi non ricorda il film con Liz Taylor e Richard Burton?) con un\u2019acclamata <strong>Sonia Bergamasco<\/strong>, mentre <strong>Massimo Popolizio<\/strong> \u00e8 regista e protagonista del dramma di Arthur Miller <strong><em>Uno sguardo dal ponte<\/em><\/strong> ambientato in una comunit\u00e0 di immigrati siciliani a Brooklyn.<\/p>\n<p> \tCertamente pi\u00f9 recente &#8211; ma ormai da considerarsi un classico con i suoi quasi trent\u2019anni di vita &#8211; \u00e8 <strong><em>Oylem Goylem<\/em><\/strong> di <strong>Moni Ovadia<\/strong>, cabaret yiddish con musiche klezmer per celebrare la Giornata della Memoria.<\/p>\n<p> \tE alle soglie dei trent\u2019anni \u00e8 anche la commedia di <strong>Remo Binosi<\/strong>, <strong><em>L\u2019attesa<\/em><\/strong>, messa in scena da <strong>Michela Cescon<\/strong>, con <strong>Anna Foglietta e Paola Minaccioni<\/strong>.<\/p>\n<p> \tDa segnalare in chiusura di Stagione, il 5 e 6 maggio, lo spettacolo scritto e diretto da <strong>Claudio Tolcachir<\/strong>, quarantenne autore-regista argentino, <strong><em>Edificio 3<\/em>,<\/strong> nell\u2019edizione italiana prodotta dal <strong>Piccolo Teatro di Milano<\/strong> che approda al Verdi in esclusiva regionale: una commedia al tempo stesso che indaga la complessit\u00e0 delle relazioni umane.<\/p>\n<p> \tNel cartellone teatrale spicca quest\u2019anno anche il percorso \u201c<strong>Nuove Scritture\u201d<\/strong>, uno spazio che si apre su temi del presente, con un\u2019attenzione particolare, in questa prima edizione, all\u2019universo artistico femminile. \u00c8 firmata da <strong>Serena Sinigaglia<\/strong> la regia di <strong><em>Ut\u00f8ya<\/em><\/strong> \u2013 in programma il <strong>17 ottobre<\/strong> &#8211; intensa partitura a sei voci per due attori scritta da <strong>Edoardo Erba<\/strong> sulla strage compiuta sull\u2019isola norvegese da Anders Behring Breivik nel 2011 (con Arianna Scommegna e Mattia Fabris). In <strong><em>Dentro. Una storia vera, se volete<\/em><\/strong>, l\u2019attrice, autrice e regista <strong>Giuliana Musso<\/strong> affronta la storia lacerante di un abuso intrafamiliare. A una grande interprete, <strong>Francesca Mazza<\/strong>, \u00e8 poi affidato il ruolo di <strong>Faust<\/strong> nell\u2019acuta e irriverente riscrittura de <strong><em>La tragica storia del dottor Faust<\/em><\/strong> di Chistopher Marlowe realizzata dal giovane e talentuoso regista <strong>Giovanni Ortoleva<\/strong>. Con altrettanta irriverenza, <strong>Beatrice Schiros<\/strong> racconta la quotidianit\u00e0 di una cinquantenne in guerra con la vita in <strong><em>Stupida Show!<\/em>,<\/strong> monologo scritto a misura da <strong>Gabriele Di Luca <\/strong>di<strong> Carrozzeria Orfeo<\/strong>. Chiude la sezione \u201cNuove Scritture\u201d <strong>Ermanna Montanari<\/strong>, protagonista, con la sua voce magmatica, di <strong><em>Madre<\/em><\/strong>, poemetto di <strong>Marco Martinelli<\/strong>.<\/p>\n<p> \tL\u2019apertura ufficiale del cartellone teatrale sar\u00e0 affidata <strong>gioved\u00ec 15 settembre<\/strong> allo spettacolo proposto nell\u2019ambito e in collaborazione con l\u2019imminente 23.ma edizione di <strong>Pordenonelegge<\/strong>, <strong><em>La Molli<\/em><\/strong>. Protagonista, e co-autrice con <strong>Gabriele Vacis<\/strong>, di questo \u201c<em>Divertimento alle spalle di Joyce<\/em>\u201d \u2013 come recita il sottotitolo \u2013 una magnifica interprete dalle mille sfumature espressive, l\u2019attrice <strong>Arianna Scommegna<\/strong>, che vedremo due volte quest\u2019anno al Verdi: a 100 anni dalla prima pubblicazione dell\u2019<em>Ulisse<\/em>, il doveroso e informale omaggio del Teatro al genio del grande autore irlandese.<\/p>\n<p> \tDopo l\u2019evento di celebrazione del centenario con la grande musica sinfonica, il <strong>Cartellone Musicale<\/strong> prosegue (13 ottobre) con uno sguardo al XX e XXI secolo. L\u2019<strong>Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI<\/strong>, diretta da <strong>Tito Ceccherini<\/strong> con <strong>Maurizio Baglini<\/strong> al pianoforte, interpreta <strong>Filidei, Stravinsky<\/strong> e <strong>Shostakovic<\/strong>. Punta di diamante della programmazione autunnale \u00e8 la <strong>prima mondiale<\/strong> (in programma il 17 novembre) della cantata <strong><em>In nomine PPP<\/em><\/strong>, di <strong>Stefano Gervasoni<\/strong> &#8211; anch&#39;egli, come Filidei, ai vertici del successo della musica di oggi nelle pi\u00f9 prestigiose istituzioni internazionali &#8211; in omaggio a <strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong>: un prestigioso evento a cura di <strong>Roberto Calabretto<\/strong> per celebrare e ricordare, come lunga consuetudine del Verdi, il poeta di Casarsa. Nell\u2019anno del centenario dalla sua nascita, non poteva mancare un progetto originale: <strong>l\u2019opera, per otto voci e sedici musicisti,<\/strong> si compone di elementi di musica elettronica, voci, contributi multimediali e proiezioni video.<\/p>\n<p> \tIn continuit\u00e0 con il \u201c<strong>Progetto Montagna\u201d<\/strong> che il Verdi ha avviato quest\u2019anno in collaborazione con il CAI di Pordenone, dopo il concerto previsto a Spilimbergo il 15 ottobre, l\u201911 dicembre sar\u00e0 celebrata la \u201cGiornata internazionale della montagna\u201d con un altro straordinario appuntamento sinfonico: <strong>Vadim Repin<\/strong>, fra i pi\u00f9 acclamati violinisti del mondo, sar\u00e0 solista in un concerto di Max Bruch con l&#39;<strong>Orchestra Beethoven Philharmonie <\/strong>diretta da <strong>Thomas Rosner<\/strong>. Immancabile la Sinfonia <em>Pastorale <\/em>di Beethoven, simbolo universale del rapporto fra la musica e il nostro ecosistema.<\/p>\n<p> \tIl <strong>nuovo anno musicale del Verdi<\/strong> si aprir\u00e0 il 14 gennaio all&#39;insegna della festa: il Danubio e le atmosfere della Mitteleuropa rivivono con le Danze ungheresi di Brahms e le musiche degli Strauss: su palco il virtuoso del Cymbalon <strong>Jeno Lisztes<\/strong>, con la <strong>Pannon Philarmonic <\/strong>diretta da<strong> Tibor Boganyi<\/strong>. A febbraio un capolavoro della musica sacra, il <strong><em>Vespro della Beata Vergine <\/em><\/strong>di Claudio Monteverdi, con <strong>Coro e Orchestra Musica Antiqua Costanzo Porta <\/strong>diretti da <strong>Antonio Greco<\/strong>. Attesa a marzo la leggendaria pianista <strong>Maria Jo\u00e3o Pires <\/strong>con il <strong>Quintetto dei Virtuosi Italiani<\/strong>. Torna a Pordenone, a chiusura del cartellone musicale, anche la grande lirica: il 26 maggio in scena l\u2019<strong>Otello <\/strong>di Giuseppe Verdi in un allestimento della <strong>Fondazione Giuseppe Verdi di Trieste<\/strong>. Spazio sul palcoscenico pordenonese anche per la <strong>Danza<\/strong> con tre spettacoli d\u2019eccezione: <strong><em>Shine! Pink Floyd Moon<\/em><\/strong> ultimo lavoro del grande <strong>Micha van Hoecke<\/strong>, <strong><em>La Pastorale<\/em><\/strong> del <strong>Malandain Ballet Biarritz<\/strong>, collegamento tanto esplicito quanto dovuto al rapporto fra il Teatro e la Natura, seguito da <strong><em>A Night with Sergio Bernal<\/em><\/strong>, coreografia che unisce flamenco, atmosfere gitane e danza classica, portata in scena da quello che unanimemente \u00e8 considerato il migliore ballerino spagnolo del momento.<\/p>\n<p> \tSi conclude con il ritorno a Pordenone dopo la residenza estiva al Verdi, il prestigioso tour estivo internazionale della GMJO-<strong> Gustav Mahler Jugendorchester<\/strong>, con due concerti in programma il 1^ e il 2 settembre, rispettivamente al Teatro Verdi di Trieste e al Verdi di Pordenone. Sul palco il Maestro finlandese <strong>Jukka-Pekka Saraste<\/strong>, nominato quest\u2019anno Direttore Principale e Direttore Artistico dell&#39;Orchestra Filarmonica di Helsinki, gi\u00e0 direttore principale della WDR Symphony Orchestra di Colonia.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata la stagione teatrale<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":44492,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-44491","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49436-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentata la stagione teatrale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44491","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44491"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44491\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44492"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44491"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44491"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44491"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}