{"id":44378,"date":"2022-08-11T00:00:00","date_gmt":"2022-08-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44378"},"modified":"2022-08-11T00:00:00","modified_gmt":"2022-08-10T23:00:00","slug":"tornano-a-crescere-le-imprese-nella-montagna-fvg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/tornano-a-crescere-le-imprese-nella-montagna-fvg\/","title":{"rendered":"Tornano a crescere le imprese nella montagna FVG"},"content":{"rendered":"<p> \tNel <strong>2021<\/strong>, per la prima volta dal 2006, <strong>\u00e8 positivo il saldo fra imprese iscritte e cessate con sede nella montagna friulana<\/strong>: lo scorso anno chiude con <strong>un tasso di crescita del +1,32%<\/strong>, dopo <strong>quasi un quindicennio di segni meno<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u00c8 il dato che emerge dall\u2019<strong>Osservatorio sulla montagna del Friuli Venezia Giulia <\/strong>che il <strong>Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine<\/strong> produce periodicamente e che ha recentemente aggiornato. Lo studio prende in esame <strong>le imprese in 58 comuni montani della regione<\/strong>, tra <strong>Carnia, Canal del Ferro, Val Canale, la montagna pordenonese e altri<\/strong>: in tutto <strong>4.588 imprese attive<\/strong>, concentrate per la maggior parte in Carnia (2.642), e con una <strong>percentuale di imprese artigiane sul totale delle imprese attive che supera di un punto la media regionale<\/strong> (31,9% contro il 30,9%). Sempre la Carnia risulta avere il valore pi\u00f9 alto, ossia il 34,3%.<\/p>\n<p> \tNei <strong>comuni montani risulta pi\u00f9 elevata anche la presenza di imprese femminili<\/strong>: sono il 26,4%, a fronte di una percentuale regionale che si ferma al 23,1%. In questo caso, il picco si tocca in <strong>Val Canale e Canal del Ferro, dove la quota di imprese guidate da donne sale addirittura al 30,1%<\/strong>. Anche le imprese <strong>under 35<\/strong> superano la media regionale, pur restando sempre esigue in termini percentuali: 8,3% contro il 7,4% della regione intera.<\/p>\n<p> \tTornando alle iscrizioni-cessazioni, dall\u2019analisi appare come gli anni del Covid abbiano in qualche modo rappresentato l\u2019inversione di tendenza, con una crescita abbastanza significativa delle nuove imprese in montagna. Se infatti il 2019 ha segnato il tasso di crescita pi\u00f9 basso dal 2008 (con un -1,94%), il saldo del 2020 evidenzia una perdita di 25 imprese (-0,43%), mentre come detto nel 2021 il saldo \u00e8 stato addirittura di +62. Negli stessi anni (2019-2020 e 2021), le imprese nell&#39;intera regione hanno totalizzato invece i saldi negativi in media del -0,7% in ogni annualit\u00e0.<\/p>\n<p> \t<em>\u00a0\u00abDovremo vedere come proseguiranno i prossimi anni \u2013 commenta il presidente dell\u2019ente camerale <strong>Giovanni Da Pozzo<\/strong> \u2013, ma pare comunque di per <strong>s\u00e9 un buon segnale di vitalit\u00e0<\/strong>, che speriamo possa confermarsi anche in futuro. Sicuramente il Covid ci ha in qualche modo ricordato l\u2019importanza di avere economie di prossimit\u00e0. Inoltre, il turismo interno, anche interno alla stessa regione, ha avuto una spinta importante che senza dubbio si \u00e8 tradotta anche in nuove attivit\u00e0 sul territorio montano. Resta da tenere per\u00f2 alta l\u2019attenzione sui servizi e sulla rete, in modo da permettere alle imprese di insediarsi con qualit\u00e0 ed efficienza sui nostri territori montani. Il turismo in particolare, poi, \u00e8 qui una ricchezza da coltivare al massimo e deve potersi esprimere in declinazioni slow e green con servizi di eccellenza. Confidiamo, a questo proposito, che il sostegno dimostrato dalla Regione alla formazione specializzata in tema di turismo e ospitalit\u00e0 possa produrre entro tempi relativamente brevi management e personale sempre pi\u00f9 preparato, con la voglia e la capacit\u00e0 di cogliere la sfida di lavorare e fare impresa anche in montagna, offrendo idee e gestione di sempre pi\u00f9 alta qualit\u00e0\u00bb.<\/em><\/p>\n<p> \tTornando ai dati dell\u2019Osservatorio montagna, se si guarda non solo alle <strong>sedi d\u2019impresa, ma anche alle unit\u00e0 secondarie, le attive risultano 6.092, cresciute anch\u2019esse e dell\u20191,8%<\/strong> (+109 unit\u00e0) <strong>nel 2021 rispetto al 2019. <\/strong>Il <strong>commercio<\/strong> rappresenta il <strong>20,4% del tessuto produttivo montano<\/strong>, seguono i <strong>servizi con il 19,8%<\/strong> e i <strong>servizi di ospitalit\u00e0<\/strong> (alberghi, altre strutture ricettive, ristoranti) con il 17,1%. A seguire ancora il primario con il 15,7%, le costruzioni con il 14,2% e l\u2019Industria con il 12,5%. Confrontando i valori del territorio montano con quelli della regione nel suo complesso, emerge che <strong>nell\u2019area montana i servizi di ospitalit\u00e0 presentano un\u2019incidenza quasi doppia rispetto a quella media regionale<\/strong> (17,1% contro 9,7%). Il valore percentuale pi\u00f9 alto \u00e8 quello della montagna pordenonese (21,1%) seguito a breve distanza da Canal del Ferro e Val Canale (20,2%), il pi\u00f9 basso \u00e8 quello relativo agli altri comuni montani dell\u2019ex provincia di Udine (14,4%).<\/p>\n<p> \tTra il 2019 e il 2021 nei territori montani sono aumentate le localizzazioni attive nel settore primario (+86, +9,9%), nell\u2019industria (+19, +2,6%) e nei servizi (+25, +2,1%), stabile il commercio (+0,0%). In lieve calo le costruzioni (-4, -0,5%) e i servizi di Ospitalit\u00e0 (-20, -1,9%). Per tutti i settori, tranne quello dei servizi, il dato nel periodo \u00e8 in controtendenza rispetto a quello del Friuli Venezia Giulia nel suo complesso.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inversione di tendenza<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":44379,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-44378","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1.webp",600,400,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1.webp",600,400,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1.webp",600,400,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1.webp",600,400,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1.webp",600,400,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1.webp",600,400,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1.webp",600,400,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1.webp",600,400,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1-600x380.webp",600,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/49193-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Inversione di tendenza","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44378","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44378"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44378\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44379"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}