{"id":44271,"date":"2022-07-28T00:00:00","date_gmt":"2022-07-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44271"},"modified":"2022-07-28T00:00:00","modified_gmt":"2022-07-27T23:00:00","slug":"lamore-per-il-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/lamore-per-il-mare\/","title":{"rendered":"L&#8217;amore per il mare"},"content":{"rendered":"<p> \tLa vela \u00e8 uno sport che si pratica a tutte l\u2019et\u00e0: lo si pu\u00f2 iniziare in ogni momento della vita, per questo \u00e8 uno sport aperto a tutti, e quando ce ne si innamora non si vuole pi\u00f9 smettere.<\/p>\n<p> \tLa <strong>Lega Navale di Grado <\/strong>(LNI) sviluppa molte delle proprie energie soprattutto rivolgendosi ai giovani, non solo con campus settimanali di vela che durante la stagione estiva raccolgono centinaia di ragazzi da tutto il mondo, ma anche con soggiorni azzurri rivolti agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di tutto il Friuli Venezia Giulia. Non manca una fattiva collaborazione con le scuole del circondario con le quali si lavora in sinergia per lo sviluppo di una cultura del mare e sportiva che possa essere di fondamentale importanza per la crescita dei giovani.<\/p>\n<p> \tI corsi, ai quali partecipano una ventina tra ragazzi e ragazze, vengono sostenuti da istruttori di indubbie qualit\u00e0 sia tecniche sia umane, che passano dalla teoria alla pratica con uscite sul golfo con le derive (<em>optimist<\/em>), imbarcazioni che possono essere usate da ragazzi fino ai 15 anni.<\/p>\n<p> \tLa squadra agonistica degli optimist, seguita dall\u2019allenatore <strong>Maurizio Lorenzoni <\/strong>che, con passione e dedizione, segue annualmente una dozzina di giovani atleti, partecipa alle maggiori competizioni d\u2019Italia, mentre si sta formando una squadra agonistica \u201c<em>Laser<\/em>\u201d, con ragazzi che hanno superato i 15 anni d\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p> \tUn capitolo a parte, sempre molto importante, \u00e8 la formazione in modo inclusivo di ragazzi e ragazze con disabilit\u00e0 fisiche o mentali. Le barche sono promiscue, ragazzi e ragazze, persone con disabilit\u00e0 o meno, affidati a figure esperte come quella dell\u2019istruttore <strong>Guido Coccitto<\/strong>, che riescono, nel connubio della tecnica e dell\u2019empatia, a supportare queste persone capaci alla fine di trovare soddisfazioni che vanno oltre ai risultati sportivi. Le barche usate per i diversamente abili sono le <em>Hansa 303<\/em>, che sono derive inaffondabili e non ribaltabili, perci\u00f2 sicurissime.<\/p>\n<p> \tL\u2019attivit\u00e0 per i disabili ha dato grandi soddisfazioni negli anni, tanto che la L.N.I. di Grado ha potuto difendere i suoi colori addirittura al campionato mondiale di Palermo dello scorso anno con due equipaggi, un\u2019esperienza bellissima che lascer\u00e0 un ricordo indelebile in chi c\u2019era.<\/p>\n<p> \tInoltre vengono eseguiti corsi per cabinati, seguiti da ragazzi provenienti da tutta la regione, grazie a una fattiva collaborazione con il <strong>Centro di Salute Mentale di Udine <\/strong>e con l\u2019<strong>associazione \u201cCalicanto\u201d di Trieste<\/strong>.<\/p>\n<p> \tLa Sezione della Lega Navale Grado nasce nel 1983 grazie all\u2019intraprendenza e alla lungimiranza del professor <strong>Gianfranco Ledri<\/strong>. \u00c8 lui, infatti, ad avviare i primi contatti con il Comandante Scapinelli, delegato regionale per il Triveneto della LNI, per poter creare una Delegazione a Grado che infatti viene <strong>ufficialmente istituita il 21 gennaio 1984<\/strong>. L\u2019incarico di delegato viene affidato al dottor <strong>Bruno Ledri<\/strong>, primo firmatario della richiesta, che rimarr\u00e0 presidente della Sezione per lunghissimo tempo. I 25 Soci fondatori cominciano a riunirsi periodicamente nell\u2019attuale bar della sede, che all\u2019epoca costituiva il fulcro della struttura (ospitava, infatti, la storica scuola vela di Theo Klinzer, appassionato velista austriaco).<\/p>\n<p> \tNel 2000, grazie al coinvolgimento e all\u2019indispensabile supporto economico di alcuni Enti e sponsor privati, viene acquistato il trabaccolo storico \u201c<em>Seekuh<\/em>\u201d che proprio Theo Klinzer utilizzava per la sua scuola di vela, sottoponendolo a un accurato restauro. In omaggio alla citt\u00e0 di Grado, l\u2019imbarcazione viene ribattezzata \u201c<em>L\u2019Isola d\u2019Oro<\/em>\u201d.<\/p>\n<p> \tDurante gli anni 2000 la L.N.I. di Grado ha implementato i suoi soci fino ad arrivare agli attuali 600 iscritti circa. Da quest\u2019anno la Sezione, grazie all\u2019impegno del direttore sportivo <strong>Ivan Chiusso<\/strong>, anch\u2019egli istruttore di punta della L.N.I., e di <strong>Franco Codiglia<\/strong>, <strong>Adriano Gasparini<\/strong>, <strong>Luigia Beccarini <\/strong>e al supporto dei soci, ha ripreso l\u2019organizzazione di una manifestazione che per anni \u00e8 stata storica: il <strong>Meeting della Citt\u00e0 di Grado<\/strong>. Una regata che ha visto coinvolti pi\u00f9 di 120 ragazzi della classe optimist provenienti da tutte le societ\u00e0 veliche del FVG.<\/p>\n<p> \tGli ex agonisti della Sezione, diventati ormai adulti e istruttori federali loro stessi, oltre a seguire l\u2019attivit\u00e0 promozionale e di gioco sport, prestano la loro bravura e la loro esperienza a bordo di barche d\u2019altura, come il Fanatic, imbarcazione storica vincitrice di numerose <em>Graisane<\/em>, o i monotipi terrazzati tipo UFO.<\/p>\n<p> \tNon mancano anche le attivit\u00e0 pi\u00f9 ricreative e leggere, quelle cio\u00e8 dedicate ai soci armatori destinatari di ormeggio presso i due marina della Sezione. Durante l\u2019anno vengono infatti organizzate veleggiate che coinvolgono circa una trentina di imbarcazioni stazione che per anni \u00e8 stata storica: il <strong>Meeting della Citt\u00e0 di Grado<\/strong>. Una regata che ha visto coinvolti pi\u00f9 di 120 ragazzi della classe optimist provenienti da tutte le societ\u00e0 veliche del FVG. \u00a0<\/p>\n<p> \tGli ex agonisti della Sezione, diventati ormai adulti e istruttori federali loro stessi, oltre a seguire l\u2019attivit\u00e0 promozionale e di gioco sport, prestano la loro bravura e la loro esperienza a bordo di barche d\u2019altura, come il Fanatic, imbarcazione storica vincitrice di numerose <em>Graisane<\/em>, o i monotipi terrazzati tipo UFO.<\/p>\n<p> \tNon mancano anche le attivit\u00e0 pi\u00f9 ricreative e leggere, quelle cio\u00e8 dedicate ai soci armatori destinatari di ormeggio presso i due marina della Sezione. Durante l\u2019anno vengono infatti organizzate veleggiate che coinvolgono circa una trentina di imbarcazioni.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong><em>Consiglio Direttivo di Sezione<\/em><\/strong><\/p>\n<p> \t<em>La Lega Navale Italiana sezione di Grado ha sede in via Aquileia 54 (ex riva Brioni, 10). Il consiglio direttivo \u00e8 cos\u00ec composto: Franco Bertoli (presidente, Renzo Quintavalle (vicepresidente), Giovanna Comino (tesoriere), Franco Codiglia (consigliere delegato alle attivit\u00e0 alto mare), Romano Paduano (segretario), Ivan Chiusso (consigliere allo sport), Paolo Mulitsch (consigliere delegato ai rapporti giuridici), Adriano Gasparini (consigliere responsabile sede). Info: tel 0431 81706, email: grado@ leganavale.it<\/em><\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lega Navale di Grado<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":44272,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-44271","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1.webp",1000,750,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1.webp",1000,750,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1.webp",1000,750,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1.webp",640,480,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1.webp",1000,750,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1.webp",1000,750,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1.webp",1000,750,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48998-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Lega Navale di Grado","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44271","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44271"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44271\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44272"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}