{"id":44261,"date":"2022-07-27T00:00:00","date_gmt":"2022-07-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44261"},"modified":"2022-07-27T00:00:00","modified_gmt":"2022-07-26T23:00:00","slug":"dallisontino-alla-bassa-friulana-per-il-road-movie-di-maria-tilli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/dallisontino-alla-bassa-friulana-per-il-road-movie-di-maria-tilli\/","title":{"rendered":"Dall&#8217;Isontino alla Bassa friulana per il road movie di Maria Tilli"},"content":{"rendered":"<p> \tSono iniziate lo scorso 14 luglio e proseguiranno fino agli inizi di agosto le riprese dell\u2019opera prima di <strong>Maria Tilli<\/strong>, <strong>\u201cUnit\u00e0 mobile di soccorso\u201d<\/strong>, primo lungometraggio della regista abruzzese Premio Speciale della giuria al 33\u00b0 Torino Film Festival con \u201cLa gente resta\u201d e candidata ai Nastri d\u2019Argento con \u201cSembravano applausi\u201d.<\/p>\n<p> \tIl lungometraggio, prodotto da <strong>302 Original Content<\/strong> con <strong>Rai Cinema<\/strong> e con il supporto di <strong>Friuli Venezia Giulia Film Commission \u2013 PromoTurismoFVG<\/strong>, attraversa il territorio regionale in modo inedito, proprio per la sua natura di <em>road movie<\/em>: <strong>dalla bassa friulana e l\u2019isontino<\/strong>, tra Cervignano del Friuli, Villesse, Gradisca d\u2019Isonzo e Gorizia passa poi ad esplorare la <strong>statale 352<\/strong> che da Grado porta ad Aquileia per spostarsi nelle Valli del Natisone dove <strong>Montefosca<\/strong> diventer\u00e0 il centro delle riprese. La produzione terminer\u00e0 infine al <strong>Pian delle Farcadizze<\/strong> nel Comune di Faedis. Il primo ciak in FVG \u00e8 stato preceduto da una settimana di riprese in Abruzzo.<\/p>\n<p> \t\u201cUnit\u00e0 mobile di soccorso\u201d \u00e8 la storia di Toni (Giacomo Ferrara) e Champagnino (Andrea Lattanzi), che vivono in un piccolo paese dell\u2019Abruzzo in cui non succede mai niente. Champagnino guida l\u2019ambulanza mentre Toni fa il soccorritore. Un giorno viene chiesto loro di trasportare in Serbia Emir<\/p>\n<p> \t(Ivan Franek), un paziente che ha bisogno di cure speciali. Con loro ci sar\u00e0 anche Maria (Agnese Claisse), la figlia di Emir. Durante il viaggio Toni, Champagnino e Maria scopriranno di non conoscere tutta la verit\u00e0 e che la scelta di Emir sulla propria vita cambier\u00e0 senz\u2019altro anche la loro.<\/p>\n<p> \t\u00c8 un film nel quale le atmosfere, i paesaggi e la natura sono co-protagonisti e mirano a raccontare degli stati d&#39;animo attraverso le immagini. Realizzare buona parte delle riprese in Friuli Venezia Giulia \u00e8 soprattutto una scelta artistica ben ponderata, presa in totale coerenza con quelle che sono le esigenze narrative del film. La variet\u00e0 di paesaggi e la natura incontaminata della regione, offrono un&#39;importante molteplicit\u00e0 di location, che permette di realizzare un elevato numero di scene anche in ambientazioni totalmente differenti, tipiche di un road movie come questo. \u00a0<\/p>\n<p> \tInoltre, \u201cUnit\u00e0 mobile di soccorso\u201d \u00e8 un film nel quale il tema del &#8220;confine&#8221; \u00e8 di primaria importanza. Il Friuli Venezia Giulia, terra di confine per eccellenza, offre la possibilit\u00e0 non solo di realizzare le riprese in un ambiente coerente con lo sviluppo della trama, ma anche di esprimere al meglio quel desiderio di partenza e quell&#39;atmosfera di estraniamento che la regista vuole raccontare.<\/p>\n<p> \tHanno presenziato alla presentazione del progetto il produttore\u00a0<strong>Stefano Basso<\/strong>\u00a0di 302 Original Content, la regista\u00a0<strong>Maria Tilli<\/strong>, gli interpreti<strong> Giacomo Ferrara, Andrea Lattanzi, Ivan Franek e Agnese Claisse<\/strong>; per Friuli Venezia Giulia Film Commission la coordinatrice <strong>Chiara Valenti Omero<\/strong> e <strong>Gianluca Novel<\/strong>, che ha moderato l\u2019incontro con la stampa.<\/p>\n<p> \t<em>\u201cSiamo una societ\u00e0 di produzione composta prevalentemente da giovani \u2013 <\/em>le parole di <strong>Stefano Basso, produttore del film con 302 Original Content<\/strong><em> \u2013 e il nostro scopo \u00e8 proprio quello di costruire dal basso una realt\u00e0 che incontri anche i gusti delle nuove generazioni. Scommettere sui giovani ci d\u00e0 grosse soddisfazioni a livello di storie, ci permette di evolvere assieme a chi poi viene nelle sale cinematografiche. Avere Maria Tilli alla regia segue questa visione. A me e Giuseppe Sacc\u00e0 (AD di 302 Original Content ndr) \u00e8 piaciuta da subito la sua sceneggiatura, perch\u00e9 \u00e8 una storia originale, capace di comunicare in modo molto forte temi anche intimi. Le soluzioni in scrittura sono originali lungo tutto l\u2019arco narrativo. Per un film on the road il paesaggio inoltre \u00e8 uno dei protagonisti e qui in Friuli Venezia Giulia, terra che conosco bene per averci gi\u00e0 lavorato con Davide Del Degan, abbiamo trovato una grandissima variet\u00e0 di panorami che vogliamo far scoprire al pubblico. Dal lato produttivo le maestranze locali forniscono come sempre un valore aggiunto notevole, in tutti i reparti. Non \u00e8 da tutti poter avere questa ricchezza di professionisti che lavorano a questo livello. Per questo devo assolutamente ringraziare la FVG Film Commission \u2013 PromoTurismoFVG. Girare un film qui \u00e8 davvero un piacere\u201d.<\/em><\/p>\n<p> \t<em>\u201cHo sentito forte il sostegno dei produttori \u2013 <\/em>il commento della <strong>regista Maria Tilli<\/strong><em> \u2013 che mi hanno lasciato al contempo molta libert\u00e0. Unit\u00e0 mobile di soccorso \u00e8 un film nato da un pitch leggero, quasi improvvisato, un film corale. Non \u00e8 semplice avere quattro attori sempre in scena, soppesare le loro reazioni, ma \u00e8 davvero stimolante. Voglio che i personaggi crescano in relazione al paesaggio e avere la possibilit\u00e0 di scelta che abbiamo avuto qui in Friuli Venezia Giulia \u00e8 davvero prezioso. Scegliere questa terra di confine, anzi meglio dire di frontiera, ha contato moltissimo per la narrazione. Gi\u00e0 conoscevo in parte le maestranze locali, hanno confermato una volta in pi\u00f9 la loro grande dedizione al lavoro e professionalit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p> \t<em>\u201cLa sceneggiatura mi ha convinto da subito \u2013 <\/em>l\u2019analisi di <strong>Giacomo Ferrara<\/strong>, gi\u00e0 protagonista della serie <strong>Suburra<\/strong><em> \u2013 ho potuto, da abruzzese, interpretare un personaggio abruzzese, una liberazione. Il format on the road per me \u00e8 qualcosa di molto dispendioso a livello energetico, ma il girare in sequenza ci aiuta molto a capire dove \u00e8 il personaggio in quel momento, emotivamente e fisicamente. \u00c8 stimolante a dal punto di vista recitativo e tecnico perch\u00e9 l&#39;ambulanza nella quale si svolgono le scene \u00e8 un luogo angusto, ma alla fine sta diventando anche lei una delle protagoniste del film. Grazie davvero di tutto il supporto che stiamo ricevendo, \u00e8 prezioso\u201d.<\/em><\/p>\n<p> \tIl Friuli Venezia Giulia, grazie al lavoro di FVG Film Commission, alle <strong>maestranze locali<\/strong>, che compongono circa il <strong>30% della troupe<\/strong>, alla meticolosa attivit\u00e0 di location scouting si conferma meta molto ambita per le produzioni cinematografiche e televisive, a cui segue un movimento crescente di <strong>cine-turisti<\/strong>, curiosi di scoprire dal vivo gli scorci dei set pi\u00f9 famosi.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprese ancora in corso<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":44262,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-44261","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1.webp",1024,768,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1.webp",1024,768,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1.webp",1024,768,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1.webp",640,480,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1.webp",1024,768,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1.webp",1024,768,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1-1024x720.webp",1024,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1.webp",1024,768,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48975-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Riprese ancora in corso","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44261","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44261"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44261\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44262"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}