{"id":44201,"date":"2022-07-21T00:00:00","date_gmt":"2022-07-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44201"},"modified":"2024-03-06T16:16:31","modified_gmt":"2024-03-06T15:16:31","slug":"la-donna-del-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-donna-del-cinema\/","title":{"rendered":"La donna del cinema"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Alberto Fasulo e Nadia Trevisan<\/em><\/span><\/p>\n<p>Un viaggio in costante crescita nel segno della qualit\u00e0: nel giro di 9 anni la <strong>Nefertiti Film <\/strong>di <strong>Nadia Trevisan <\/strong>e <strong>Alberto Fasulo <\/strong>ha portato a casa vari premi e riconoscimenti per gli 11 film prodotti usciti in sala ma anche presenti ai pi\u00f9 importanti festival nazionali e internazionali.<\/p>\n<p>Con \u201c<em>Piccolo corpo<\/em>\u201d della triestina <strong>Laura Samani <\/strong>si \u00e8 aggiudicata il \u201cDavid di Donatello\u201d per il miglior esordio alla regia della 67esima edizione del premio svoltasi lo scorso maggio a Cinecitt\u00e0, presente il Gotha della settima arte. La favola cruda, girata in Friuli Venezia Giulia e ispirata a tradizioni regionali, ha riscosso anche interesse alla presentazione svoltasi in occasione della <em>Semaine de la Critique <\/em>di Cannes.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 di produzione e distribuzione cinematografica e audiovisiva indipendente, con sede madre a <strong>San Vito al Tagliamento <\/strong>e uffici a Roma, si \u00e8 fatta conoscere e apprezzare a livello nazionale e internazionale non solo per le produzioni con registi e autori affermati, ma anche per la propensione a portare sul grande schermo storie che sappiano parlare onestamente al cuore del pubblico, andando alla scoperta di nuovi talenti.<\/p>\n<p><strong>Nadia, come \u00e8 stato il suo incontro con il cinema e come \u00e8 nata la Nefertiti Film?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019incontro con il mondo dell\u2019industria cinematografica \u00e8 avvenuto quasi per caso, in un momento di grande cambiamento della mia vita e Nefertiti Film \u00e8 nata dalla decisione presa con Alberto Fasulo, regista, nel momento in cui abbiamo deciso di unire le nostre strade anche a livello professionale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da cosa deriva il nome che rimanda all\u2019antico Egitto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl nome arriva da un regalo che Alberto Fasulo aveva ricevuto anni fa da una persona a lui molto cara\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si pu\u00f2 parlare di un cinema FVG visti la qualit\u00e0 e il numero di bravi registi da Trieste a Udine, da Gorizia a Pordenone?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDirei proprio di s\u00ec; ma non solo perch\u00e9 ci sono bravi registi. In generale ci sono pi\u00f9 produzioni che registi in regione. Questo grazie a un\u2019importante filiera del cinema che si articola in produzioni cinematografiche, <em>crew <\/em>tecnica, ma anche la presenza istituzionale del Fondo Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e della Film Commission Friuli Venezia Giulia, accanto a distributori, festival, mercati di co-produzione ed esercenti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa racconta il cinema della molteplicit\u00e0 di culture e tradizioni del territorio del Friuli Venezia Giulia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl cinema \u00e8 uno strumento che consente di fare cultura, valorizzando anche i territori. Attraverso lo sguardo cinematografico si pu\u00f2 dar spazio a voci molteplici, affrontando temi diversi, arrivando cos\u00ec a un pubblico vasto ed eterogeneo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fare cinema significa fare impresa, non solo creativit\u00e0, non solo arte. Ci racconti la complessit\u00e0 aziendale nel reperire finanziamenti, gestire i rapporti con le istituzioni, far dialogare pubblico e privato\u2026 <\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna produzione cinematografica funziona esattamente come qualsiasi altra azienda di un altro settore, con la peculiarit\u00e0 che ogni volta che produce un film \u00e8 come se lavorasse su un prototipo. Ogni film \u00e8 un\u2019opera a s\u00e9 stante, con le sue complessit\u00e0, i suoi budget e piani finanziari. Le strategie produttive cambiano di volta in volta e coinvolgono sia partner privati che pubblici. Senza dubbio in regione gli strumenti gi\u00e0 citati del Fondo per l\u2019Audiovisivo e della Film Commission hanno permesso che qui si potesse sviluppare questo settore cos\u00ec particolare e affascinante. I finanziamenti pubblici a cui una produzione cinematografica pu\u00f2 accedere possono essere regionali, nazionali e sovranazionali. Sono tutti selettivi e altamente competitivi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il Covid19 quanto ha picchiato sul cinema?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa pandemia non ha facilitato il nostro settore. I set si sono dovuti fermare a marzo 2020 per poi riprendere con rigidi protocolli per mettere in sicurezza tutti i lavoratori del settore. A oggi le sale cinematografiche sono ancora colpite dagli effetti della pandemia: al cinema fino allo scorso 15 giugno si entrava solo con la mascherina FFP2\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La pandemia ha tenuto lontane le persone dalle sale cinematografiche; la gente si \u00e8 disabituata a uscire preferendo il divano?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCredo che la sala cinematografica e la visione sulle piattaforme potranno convivere, anzi dovranno convivere; ma \u00e8 necessario trovare soluzioni che tutelino soprattutto le sale cinematografiche. Quando un film nasce per essere visto sul grande schermo, l\u2019esperienza di fruizione di massima godibilit\u00e0 si ottiene proprio in sala: \u00e8 la possibilit\u00e0 di uscire di casa ed entrare in un altro mondo, lasciarsi trasportare dalle immagini, dai suoni e dalla visione su un grande schermo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 andare al cinema e non accontentarsi di un film in salotto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl cinema \u00e8 un\u2019esperienza di comunit\u00e0 a differenza del divano di casa. Se si parla di cali dell\u2019affluenza \u00e8 senza dubbio necessario parlare anche di investimento necessario per educare le giovani generazioni all\u2019esperienza cinematografica e di un\u2019offerta che consenta anche ai film pi\u00f9 piccoli e indipendenti di essere visti, garantendo cos\u00ec una pluralit\u00e0 di sguardi, quanto mai necessaria nei tempi bui che stiamo vivendo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il genere \u201cmaschile\u201d del cinema sta cambiando, con la presenza sempre pi\u00f9 numerosa di donne dietro la macchina da presa e dietro la scrivania della produzione.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl cinema \u00e8 anche donna, sebbene credo che non dovrebbe avere differenze di genere. Senza dubbio vanno fatti ulteriori sforzi da parte delle istituzioni per garantire una parit\u00e0 di genere anche in questo settore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali i momenti pi\u00f9 felici e quali i pi\u00f9 critici della sua carriera?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDirei tanti momenti felici: il segreto \u00e8 saper trasformare i momenti critici in opportunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il prestigioso premio David di Donatello per \u201c<\/strong><strong><em>Piccolo corpo<\/em><\/strong><strong>\u201d: tre aggettivi per definire l\u2019emozione all\u2019annuncio e il sussulto allo stringere la statuetta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abInaspettato, emozionante, travolgente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>San Vito al Tagliamento, Roma, Cannes: una distanza che si misura come?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi diverte molto rispondere alla domanda \u201cdi dove siete?\u201d, perch\u00e9 generalmente il cinema in Italia si fa a Roma. Noi a San Vito al Tagliamento, paese di poco pi\u00f9 di 15.000 abitanti. All\u2019estero dico che \u00e8 vicino a Venezia (<em>ride, n.d.r.<\/em>)\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quanto viaggia una professionista come lei?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abViaggiare \u00e8 una costante del mio lavoro. Prima della pandemia viaggiavo molto di pi\u00f9, ora gli incontri si possono fare anche attraverso le piattaforme come <em>zoom <\/em>o <em>google meet <\/em>ed \u00e8 pi\u00f9 semplice, meno costoso, ma senza dubbio manca il rapporto umano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 cambiata la sua vita professionale e privata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDiciamo che la mia vita professionale \u00e8 cambiata drasticamente quando nel 2013 \u00e8 nata Nefertiti Film\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa non ha mai fatto e vorrebbe fare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOttima domanda, ma non ho ancora una risposta\u00bb.<\/p>\n<p><em>Nadia Trevisan \u00e8 socia fondatrice di Nefertiti Film con Alberto Fasulo, \u00e8 anche CEO e produttrice. Ha maturato una ricca esperienza nel campo della coproduzione internazionale e sviluppato una rete di solidi contatti in tutta Europa. Ha prodotto film autoriali che hanno partecipato ai maggiori festival, con un\u2019attenzione particolare verso le coproduzioni minoritarie e gli esordi di giovani autori. Nadia \u00e8 membro di EAVE, EFA, EWA, Cannes-Producer on the Move e Producer Network. Info: <u><a href=\"http:\/\/www.nefertitifilm.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000cd;\">www.nefertitifilm.it<\/span><\/a><\/u><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nadia Trevisan<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":44202,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-44201","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1.webp",1000,796,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1.webp",1000,796,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1.webp",1000,796,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1-300x239.webp",300,239,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1.webp",640,509,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1.webp",300,239,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1.webp",500,398,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1.webp",407,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1.webp",327,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1.webp",300,239,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1.webp",1000,796,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1.webp",1000,796,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1.webp",1000,796,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1.webp",250,199,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48856-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Nadia Trevisan","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44201","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44201"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44201\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44202"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44201"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44201"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44201"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}