{"id":44171,"date":"2022-07-19T00:00:00","date_gmt":"2022-07-18T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44171"},"modified":"2022-07-19T00:00:00","modified_gmt":"2022-07-18T23:00:00","slug":"lispirazione-nel-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/lispirazione-nel-futuro\/","title":{"rendered":"L&#8217;ispirazione nel futuro"},"content":{"rendered":"<p> \tNegli ultimi tre anni i premi e i riconoscimenti assegnati da riviste ed esperti di settore si sono susseguiti come gli ottimi risultati in termini di fatturato e crescita della clientela delle sue aziende.<\/p>\n<p> \tStiamo parlando di <strong>Marco Oleotto<\/strong>, aquileiese trapiantato a <strong>Dubai <\/strong>da ormai 10 anni, amministratore delegato di due grandi aziende specializzate nel lavaggio e nella pulizia di vestiti e tessuti.<\/p>\n<p> \tIn questa intervista ripercorre una storia di passione, dedizione al lavoro e proiezione verso un miglioramento costante che hanno caratterizzato la sua carriera professionale. Con nuovi obiettivi all\u2019orizzonte, da raggiungere con la determinazione con lo contraddistingue.<\/p>\n<p> \t<strong>Marco Oleotto, come vive un italiano a Dubai?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSfatiamo falsi miti e leggende metropolitane, a Dubai non si vive in modo diverso da tante altre metropoli mondiali con i loro pregi e i loro difetti. Come per qualunque altro posto del mondo, ogni esperienza \u00e8 soggettiva e in 10 anni ho conosciuto persone che l\u2019hanno amata alla follia e odiata profondamente. Dubai \u00e8 senz\u2019altro una citt\u00e0 piena di contraddizioni ma ricca di fascino, un crogiolo di culture e persone diverse e l\u2019aspetto che forse amo di pi\u00f9 \u00e8 proprio questa sua multiculturalit\u00e0 nel rispetto altrui. Sono sempre stato guidato da grandi ambizioni e volevo spingere i miei confini personali e culturali sperimentando la vita in un\u2019economia in forte crescita. Dubai personalmente e professionalmente \u00e8 stata la soluzione perfetta per me\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei \u00e8 il manager di due importanti aziende internazionali specializzate nel lavaggio e nella pulizia di vestiti e tessuti. Come \u00e8 iniziata la sua carriera in questo campo?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abInizi\u00f2 tutto oltre 20 anni fa, quasi per caso, e dopo aver lavorato a fine anni \u201990 in una grande azienda friulana nel settore IT e telecomunicazioni che da l\u00ec a poco per\u00f2 fall\u00ec. Tutto a un tratto mi trovai a reinventarmi e a reinventare la mia carriera professionale; mi venne data la possibilit\u00e0 di iniziare un nuovo percorso nell\u2019ambito delle lavanderie industriali e non persi un minuto a dire di s\u00ec. Nessuna conoscenza specifica in materia ma tanto entusiasmo e voglia di ricominciare e di dimostrare. Appena iniziato non avevo idea alcuna di come funzionasse quel mondo, di quali dinamiche governassero il settore e di come massimizzare la produttivit\u00e0, l\u2019efficienza organizzativa, la soddisfazione dei clienti, i profitti aziendali. Per certi versi ho imparato tutto da zero e quando ho capito il potenziale di crescita in questo campo, non mi sono pi\u00f9 guardato indietro\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Le vostre aziende impiegano oltre 500 persone: qual \u00e8 il segreto per una corretta ed efficace gestione sia della qualit\u00e0 del lavoro che del personale?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPer me gestione efficace significa comunicazione senza interruzioni, lungimiranza, pianificazione strategica, aprire la strada al futuro con soluzioni innovative e forti capacit\u00e0 di risoluzione dei problemi. In qualit\u00e0 di amministratore delegato spetta a me creare l\u2019ambiente e la cultura del lavoro adatti in cui i dipendenti si riconoscano, siano produttivi, motivati e ispirati. Un buon leader deve identificare ci\u00f2 che motiva i propri collaboratori e intraprendere le azioni necessarie in quella direzione. Questo porta a un\u2019alta qualit\u00e0 del lavoro, a un impatto positivo del personale sul business e a un continuo miglioramento e successo aziendale\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Chi sono invece i suoi clienti?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abOltre l\u201980% dei nostri clienti appartengono ad alcune delle catene alberghiere pi\u00f9 grandi e rinomate quali <em>Marriott<\/em>, <em>Hilton <\/em>e <em>Accor <\/em>e offriamo i nostri servizi a oltre 120 strutture divise tra Dubai e Abu Dhabi. Oltre ai servizi per gli alberghi, siamo anche partner esclusivi di importanti e rinomati brand della moda a livello mondiale quali <em>Bulgari<\/em>, <em>Prada<\/em>, <em>Miu Miu <\/em>e <em>Valentino<\/em>, gestendo tutti i loro servizi di lavanderia negli Emirati\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Negli ultimi anni ha vinto numerosi premi internazionali per le sue capacit\u00e0 manageriali. Quali sono, secondo lei, le sue principali qualit\u00e0 come manager?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSono una persona molto esigente con me stesso prima e con gli altri poi. Ritengo questo mio modo di essere molto importante per lo sviluppo e la crescita mia personale, per quella dei dipendenti e collaboratori e di tutta l\u2019azienda. Cerco sempre di avere la giusta visione del business abbinata alla capacit\u00e0 di trasformare quella visione in realt\u00e0. \u00c8 qui che entrano in gioco forti capacit\u00e0 interpersonali e comunicative. Non devi essere il migliore in tutto, ma devi essere bravo a estrarre il meglio da ci\u00f2 che hai e da chi lavora con te facendolo crescere\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Sarebbe stato possibile un percorso professionale come il suo in Italia?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPersonalmente non credo che sarei potuto essere lo stesso uomo che sono oggi se mi fossi limitato all\u2019Italia e in particolare al Friuli. Il fatto di operare per piccole imprese, dimensione predominante nel nostro tessuto produttivo, mi avrebbe sicuramente condizionato. Sarebbe stato sentito da me come un limite, quasi costretto a pensare in piccolo quando io volevo pensare in grande. Da qui la mia scelta di uscire dalla \u201ccomfort zone\u201d ed emigrare all\u2019estero, che mi ha consentito una visione pi\u00f9 ampia nel fare business permettendomi di confrontarmi con persone e culture diverse. Se oggi ho una migliore comprensione delle persone, degli affari e del mondo in generale lo devo al fatto di essermi spinto aldil\u00e0 dei confini nazionali\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei \u00e8 originario di Aquileia. Qual \u00e8 il rapporto con la sua citt\u00e0 natale? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abMi manca l\u2019Italia e l\u2019italianit\u00e0 in molti aspetti della vita. Da buon friulano condivido un profondo legame con le mie radici e penso spesso al mio paese natale come al luogo in cui sono iniziati i miei sogni. Il buon cibo, il buon vino, i miei genitori, mio fratello, gli amici d\u2019infanzia sono sempre immagini presenti nella mia memoria e vita quotidiana e ogni volta che ritorno \u00e8 sempre un tuffo al cuore. Non importa dove andr\u00f2 in questo mondo, porter\u00f2 sempre una parte di Aquileia dentro di me\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Da manager di successo e visti da Dubai, il Friuli Venezia Giulia in particolare e l\u2019Italia in generale come stanno?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPremesso che sono fuori dall\u2019Italia e dal Friuli da ormai 10 anni, non c\u2019\u00e8 dubbio che la situazione regionale e del Paese non sia rosea e che, al pari di molti altri Paesi mondiali, la recente pandemia abbia ulteriormente accentuato un quadro economico occupazionale gi\u00e0 molto critico e preoccupante. Ripresa economica molto debole, carenza di lavoro, altissimo livello di precarizzazione incidono pesantemente sia sull\u2019economia che sul tessuto sociale. Solo un incremento occupazionale consistente e duraturo potrebbe garantire un\u2019inversione stabile di tendenza. Pi\u00f9 facile a dirsi che a farsi\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>La capacit\u00e0 di innovare \u00e8 uno dei capisaldi della sua visione aziendale: qual \u00e8 il segreto per trovare sempre nuove strade da proporre?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abInnovare significa ricostruirsi giorno per giorno per rendersi indispensabili ai propri clienti. A mio avviso, un\u2019azienda veramente innovativa \u00e8 sempre alla prova con nuove idee, alcune volte anticipando il mercato altre adattandosi allo stesso cercando di capire come servirlo al meglio. Credo anche che le aziende vincenti abbiano una profonda comprensione dei propri clienti. Per innovare in modo efficace, devi avere forti capacit\u00e0 di comunicazione e capire cosa i tuoi clienti vogliono. I collaboratori in questo sono parte fondamentale del processo e, se costantemente coinvolti e motivati, saranno sempre aperti a nuove idee e a una mentalit\u00e0 innovativa a beneficio loro e dell\u2019azienda\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quali progetti riserver\u00e0 il futuro di Marco Oleotto?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPi\u00f9 grande \u00e8 la sfida, maggiore \u00e8 l\u2019opportunit\u00e0 di crescere. Dopo due decenni di esperienza nel settore delle lavanderie industriali, voglio cimentarmi nell\u2019imprenditorialit\u00e0 e sbloccare nuovi livelli di successo. Ho da poco dato vita a un brand nel settore e-commerce e sogno a occhi aperti nel poter scrivere un libro e raccontare il mio viaggio da espatriato e come un semplice diplomato e \u201cragazzo di campagna\u201d sia diventato amministratore delegato di due aziende negli Emirati Arabi Uniti. Per vivere una vita di successo e appagante, un uomo non dovrebbe mai smettere di sognare, provare e imparare ed \u00e8 questo quello che mi motiva e tento di fare ogni giorno\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marco Oleotto<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":44172,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-44171","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1.webp",750,559,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1.webp",750,559,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1.webp",750,559,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1-300x224.webp",300,224,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1.webp",640,477,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1.webp",300,224,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1.webp",500,373,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1.webp",435,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1.webp",349,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1.webp",300,224,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1.webp",750,559,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1.webp",750,559,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1.webp",750,559,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1.webp",750,559,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1.webp",250,186,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48800-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Claudio Pizzin","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/pizzin\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Marco Oleotto","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44171","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44171"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44171\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44172"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}