{"id":44113,"date":"2022-07-05T00:00:00","date_gmt":"2022-07-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44113"},"modified":"2022-07-05T00:00:00","modified_gmt":"2022-07-04T23:00:00","slug":"i-weston-e-lispirazione-della-friulana-modotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/i-weston-e-lispirazione-della-friulana-modotti\/","title":{"rendered":"I Weston e l&#8217;ispirazione della friulana Modotti"},"content":{"rendered":"<p> \t<strong>Edward Weston<\/strong> considerava il ritratto della friulana <strong>Tina Modotti <\/strong>\u201cil migliore fatto in Messico, forse il pi\u00f9 bello di tutti\u201d. La fotografia in bianco e nero, stampata ai sali d\u2019argento, datata 1924 \u00e8 il secondo scatto del percorso della\u00a0mostra \u201cWeston. Edward, Brett, Cole, Cara. Una dinastia di fotografi\u201d allestita nel <strong>museo di Santa Giulia a Brescia<\/strong> nell\u2019ambito della quinta edizione del <strong>Brescia Photo Festival<\/strong>, su iniziativa del Comune, della Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con il Centro della Fotografia Italiana<\/p>\n<p> \tUn\u2019esposizione che mette a confronto e in dialogo 4 generazioni, in una discendenza artistica oltre che familiare. Dal capostipite Edward (1886-1958), innovatore per scelte di soggetti e tecniche di realizzazione, ai figli Brett (1911-1993) e Cole (1919-2003) fino alla nipote Cara (1957) tutt\u2019ora in attivit\u00e0.<\/p>\n<p> \tUn viaggio in un secolo di immagini che lega, soprattutto nei soggetti naturalistici, uno degli artisti pi\u00f9 celebrati del Novecento ai sui discepoli e prosecutori.<\/p>\n<p> \tLa visita si apre nel maestoso e stratificato per epoche complesso museale nel cuore della citt\u00e0 con la sezione dedicata a Edward che propone 40 lavori: le prime opere sono due ritratti femminili stampati a contatto. Il primo connotato da uno stile innovativo nel segno costruttivista geometrico-spaziale e il secondo di impronta pi\u00f9 classico romantica della fotografa, attivista politica e attrice friulana Modotti, sua allieva e compagna di vita nel periodo messicano. Tina appoggiata a un muro mentre una lacrima le solca il viso: \u201cHo catturato quel momento per sempre\u201d, scrive Weston.<\/p>\n<p> \tSeguono altri ritratti, accanto a plastici nudi, scatti di dune di sabbia e oggetti della quotidianit\u00e0 anche modesta cos\u00ec come di vegetali.<\/p>\n<p> \tSoggetti che, attraverso ripresa macro con tempi lungi di esposizione e un raffinato e complesso utilizzo di luci, rivelano e assumono una maestosit\u00e0 di forme scultoree.<\/p>\n<p> \tSeguono altre tre sezioni, una sola delle quali a colori (Cole) mentre i lavori di Brett e Cara sono in bianco e nero.<\/p>\n<p> \tMolti dei paesaggi di Cole e dei loro dettagli sono cos\u00ec fisici che sembra di toccare gli elementi e la materia, vellutate distese di sabbie, sinuosi rivoli d\u2019acqua. Di altra natura il linguaggio espressivo di Brett che rappresenta la natura in termini astratti, lavorando per sottrazione con segno grafico, animando e giustificando il rapporto fra vuoti e massa eterea.<\/p>\n<p> \tInfine l\u2019approccio di Cara caratterizzato da un senso critico accurato, risultato di un patrimonio visivo di centinaia di opere e dalla curatela, come direttore della Weston Gallery, di mostre di importanti autori americani. I suoi scatti rivelano uno sguardo meditativo e intenso.<\/p>\n<p> \t\u201cLa disponibilit\u00e0 offerta dalla famiglia Weston\u201d, afferma Filippo Maggia curatore dell\u2019esposizione, \u201cnel costruire questa mostra si \u00e8 rivelata un valore aggiunto unico e fondamentale per avere una selezione completa, di capolavori del padre Edward e di opere significative dei figli Brett e Cole e della la nipote\u201d. Una filo narrativo che fa dialogare le diverse sezione in epoche storiche diverse.<\/p>\n<p> \t\u201cSono veramente pochi i fotografi che hanno modernizzato la lingua della propria arte, commenta Stefano Karadjov, direttore di Fondazione Brescia Musei \u201cintervenendo profondamente con la propria poetica nel definire le architravi stesse di una disciplina\u201d. Questa mostra ha dunque la forza di mettere in evidenza uno straordinario esercizio di modernit\u00e0 del Novecento. Un processo di trasformazione nella visione del corpo umano, degli elementi vegetali, del regno animale, e del paesaggio da una visione di microcosmo alla realizzazione in macro del soggetto, liberato e dunque autonomo rispetto all\u2019immagine reale.<\/p>\n<p> \tLa mostra, corredata da un catalogo edito da\u00a0Skira, rester\u00e0 aperta fino al 24 luglio.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una dinastia di fotografi<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":44114,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-44113","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1.webp",1000,780,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1.webp",1000,780,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1.webp",1000,780,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1-300x234.webp",300,234,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1.webp",640,499,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1.webp",300,234,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1.webp",500,390,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1.webp",415,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1.webp",333,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1.webp",300,234,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1.webp",1000,780,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1.webp",1000,780,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1.webp",1000,780,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1.webp",250,195,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48690-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Una dinastia di fotografi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44113"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44113\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}