{"id":44099,"date":"2022-07-04T00:00:00","date_gmt":"2022-07-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=44099"},"modified":"2022-07-04T00:00:00","modified_gmt":"2022-07-03T23:00:00","slug":"gorizia-torna-il-premio-amidei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gorizia-torna-il-premio-amidei\/","title":{"rendered":"Gorizia, torna il Premio Amidei"},"content":{"rendered":"<p> \tIl <strong>41\u00b0 Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura \u201cSergio Amidei\u201d<\/strong> \u2013 organizzato dall\u2019Associazione culturale \u201cSergio Amidei\u201d,\u00a0dal Dams &#8211;\u00a0Discipline dell\u2019audiovisivo, dei media e dello spettacolo, Corso interateneo Universit\u00e0 degli Studi di Udine e Trieste<u>,<\/u> e dall\u2019Associazione Palazzo del Cinema-Hi\u0161a Filma \u2013 svela le carte che articoleranno il programma delle 7 giornate, da <strong>gioved\u00ec 14 a mercoled\u00ec 20 luglio<\/strong> 2022, in un susseguirsi di proiezioni e appuntamenti pensati per tutti.<\/p>\n<p> \tTra i nomi internazionali attesi in citt\u00e0 c\u2019\u00e8 il francese <strong>Michel Hazanavicious<\/strong><u>,<\/u> a cui spetter\u00e0 il compito di inaugurare la manifestazione il 14 luglio e l\u2019onore di ricevere il <strong>Premio all\u2019Opera d\u2019autore<\/strong>, il riconoscimento che viene attribuito a grandi autori che si sono cimentati nel cinema e nell\u2019immagine, distinguendosi come artisti completi, con una particolare attenzione nell\u2019ambito della scrittura. Un premio che va ad aggiungersi a una lunga lista, che spazia dall\u2019Oscar ai Nastri d\u2019Argento, che sar\u00e0 possibile ripercorrere attraverso le proiezioni dei suoi film pi\u00f9 iconici, oltre a un incontro che lo vedr\u00e0 in sala con Roy Menarini e Paolo Mereghetti.<\/p>\n<p> \tAnche quest\u2019anno i numerosi appuntamenti si prenderanno la scena della centralissima arena di Piazza Vittoria, oltre che nelle sale del Kinemax Gorizia e della Mediateca \u201cUgo Casiraghi\u201d, e in via Rastello, per occupare simbolicamente il cuore della citt\u00e0 che si appresta a diventare Capitale Europea della Cultura per il 2025, insieme a Nova Gorica.<br \/> \tUn percorso la cui eccezionalit\u00e0 \u00e8 manifestata dallo straordinario <strong>Premio Speciale<\/strong> voluto per <strong>Asghar Farhadi<\/strong>: un assoluto maestro del cinema contemporaneo, due volte Premio Oscar e sopraffino sceneggiatore, che il pubblico potr\u00e0 incontrare il 19 luglio, dopo aver visto o rivisto alcuni dei suoi titoli pi\u00f9 significativi.<\/p>\n<p> \tLa peculiare dimensione transfrontaliera diventa inoltre tratto saliente gi\u00e0 a partire da questa edizione, che punta alla valorizzazione del cinema di area slovena, accanto ai consueti approfondimenti di respiro nazionale e internazionale, mettendo a confronto gli autori e le istituzioni cinematografici, e facendo di Gorizia un luogo di scambio di idee e professionalit\u00e0 del mondo del cinema.<\/p>\n<p> \tIn quest\u2019ottica si propone uno spazio <em>ad hoc<\/em>, <strong><em>Agor\u00e0<\/em><\/strong>, a cura di Steven Stergar, dove far incontrare rappresentanti del cinema indipendente italiani e sloveni, che in questa prima volta vedr\u00e0, nella giornata di sabato 16 luglio, confrontarsi due giovani autrici \u2013 <strong>Francesca Mazzoleni<\/strong> e <strong>Nika Autor<\/strong> \u2013 per rintracciare punti di incontro e diversit\u00e0 nell\u2019approccio a temi e modalit\u00e0 espressive complementari, rappresentati dal documentario <em>Punta sacra<\/em> della prima e dai <em>Newsreel<\/em> della seconda.<\/p>\n<p> \tUna efficace ricostruzione della permeabilit\u00e0 delle barriere stabilite dall\u2019uomo \u00e8 data dall\u2019<strong>anteprima nazionale <\/strong>di <strong><em>Nuovo Cinema Buie<\/em><\/strong> di <strong>Alessio Bozzer<\/strong> che, dopo il documentario <em>Trieste, Yugoslavia<\/em> del 2017, torna a raccontare una storia \u201cdi confine\u201d: nel 1950 Buie d\u2019Istria \u00e8 una \u201cterra di nessuno\u201d, un luogo di dolorose fratture, in cui per\u00f2 viene aperto un nuovo cinema, destinato a diventare il principale luogo di ritrovo per italiani e jugoslavi, simbolo di una possibile rinascita, di un futuro migliore. Un ulteriore affondo che punta a superare i confini, guarda invece ai pi\u00f9 piccoli, ed \u00e8 <strong>Amidei Kids<\/strong>: una sezione dedicata al pubblico di bambini e ragazzi pensata appositamente per avvicinare alla magia del cinema una generazione di nativi digitali, che si articoler\u00e0 su pi\u00f9 giorni con una proposta anche per i piccolissimi (2-5 anni), per i quali si propone una visione con luci soffuse e con la possibilit\u00e0 per i genitori di accudirli senza preoccupazioni. Da questa edizione, la sezione esplorer\u00e0 la produzione slovena (soprattutto di animazione), grazie alla collaborazione con Alpe Adria Cinema -Trieste Film Festival.<\/p>\n<p> \tUno sguardo sul mondo a 360\u00b0 \u00e8 garantito invece dalla visione dei titoli in concorso per il <strong>Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura<\/strong>, selezionati dalla giuria composta dagli sceneggiatori e registi\u00a0<strong>Marco Risi<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Francesco Munzi<\/strong>, <strong>Francesco Bruni<\/strong>, lo sceneggiatore\u00a0<strong>Massimo Gaudioso<\/strong>, la sceneggiatrice\u00a0<strong>Doriana Leondeff<\/strong>, l\u2019attrice\u00a0<strong>Giovanna Ralli<\/strong>\u00a0(vincitrice del David di Donatello alla carriera nel 2022) e la produttrice\u00a0<strong>Silvia D\u2019Amico<\/strong>, che incoroner\u00e0 la sceneggiatura che pi\u00f9 si \u00e8 distinta per originalit\u00e0 e per la capacit\u00e0 di sperimentare nuove formule narrative, oltre che per l\u2019attenzione alla realt\u00e0 sociale e ai temi emergenti del mondo contemporaneo. In lizza si trovano\u00a0<strong><em>Ariaferma<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Leonardo Di Costanzo, Valia Santella, Bruno Oliviero;\u00a0<strong><em>Scompartimento N.6<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Andris Feldmanis, Livia Ulman, Juho Kuosmanen;\u00a0<strong><em>Illusioni perdute<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Jacques Fieschi, Xavier Giannoli;\u00a0<strong><em>Il ritratto del duca<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Richard Bean, Clive Coleman;\u00a0<strong><em>Qui rido io<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Mario Martone, Ippolita di Majo;\u00a0<strong><em>Il capo perfetto<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Fernando Le\u00f3n de Aranoa;\u00a0<strong><em>Piccolo corpo<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Laura Samani, Marco Borromei, Elisa Dondi;\u00a0<strong><em>I fratelli De Filippo<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Sergio Rubini, Carla Cavalluzzi, Angelo Pasqualini;\u00a0<strong><em>Marx pu\u00f2 aspettare<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Marco Bellocchio. Una lista di titoli che hanno gi\u00e0 raccolto premi in vari festival internazionali e che a Gorizia si contendono anche il <strong>Premio del pubblico<\/strong>.<\/p>\n<p> \tTra i premi classici della rassegna c\u2019\u00e8 anche quello alla <strong>Cultura Cinematografica<\/strong>, che consacra l\u2019impegno nella divulgazione del sapere cinematografico, quest\u2019anno consegnato all\u2019<strong>ANAC<\/strong> (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) proprio nell\u2019anno in cui ricorre il suo 70\u00b0 anniversario. Al riconoscimento si affiancano degli eventi speciali che celebrano questo traguardo, ricordando i grandi registi e autori che firmarono lo Statuto nel 1952, tra cui Cesare Zavattini, Roberto Rossellini e lo stesso Sergio Amidei. L\u2019omaggio a questa grande istituzione del cinema italiano si articoler\u00e0 in una tavola rotonda (sabato 16 luglio) curata da <strong>Francesco Ranieri Martinotti<\/strong>, presidente dell\u2019ANAC dal 2015, e nella proiezione di <strong><em>Una domenica d\u2019agosto<\/em><\/strong>, un film anello di congiunzione tra il neorealismo e la commedia all\u2019italiana, prodotto da Sergio Amidei (che firm\u00f2 anche il soggetto) e diretto da Luciano Emmer. A questi si aggiunge la proiezione del documentario dal titolo <em>L\u2019onda lunga &#8211; Storia extra-ordinaria di un\u2019associazione<\/em>.<\/p>\n<p> \tUn appuntamento che sembra chiudere un cerchio, che dal Friuli Venezia Giulia va a Roma e ritorna, come bene descrive Martinotti: \u00ab<em>Sergio Amidei era uno di loro, consapevole pi\u00f9 di altri della necessit\u00e0 di avere una visione alta per quello che avrebbe dovuto essere il futuro del Bel Paese appena uscito dalla guerra. Prospettiva etica e estetica di una democrazia che metteva al centro l&#39;essere umano, le sue paure, le sue fragilit\u00e0, le sue speranze e le sue aspirazioni<u>,<\/u> e che mirava ad una crescita sociale e culturale di tutta la popolazione. Veicolo ne sarebbe stato il cinema. [\u2026] La consapevolezza e l&#39;orgoglio delle proprie radici sono elementi essenziali che vanno oggi recuperati a favore di un cinema che, a partire dalla scrittura, si riferisca a modelli culturali che gli appartengono. La funzione oggi dell&#39;Anac \u00e8 anche questa e il Premio Sergio Amidei non pu\u00f2 che essere il suo migliore compagno di strada<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p> \tGuardando al passato di questi grandi nomi, non si poteva prescindere da un doveroso omaggio a <strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong>. In occasione del centenario della nascita, il Premio Amidei propone un approfondimento sulla sua figura attraverso una retrospettiva che mette in luce soprattutto la sua intensa attivit\u00e0 di sceneggiatore in collaborazione con altri registi. Tra i titoli presentati ci saranno <em>Marisa la civetta<\/em> di Mauro Bolognini (1957), <em>La lunga notte del \u201843<\/em> di Florestano Vancini (1960) e <em>La commare secca<\/em> di Bernardo Bertolucci (1962).<\/p>\n<p> \tMa il Premio Amidei si pone anche come vetrina che analizza le pieghe meno battute della produzione contemporanea, grazie a rodati contenitori come <strong>Sguardi indipendenti<\/strong>, in cui si affrontano opere rilevanti, ma realizzate da autori e autrici meno presenti nelle logiche del circuito distributivo nazionale. Quest\u2019anno la sezione si concentra sul regista <strong>Gianclaudio Cappai<\/strong>, drammaturgo pluripremiato in numerose rassegne festivaliere e attento osservatore della condizione umana, di cui sar\u00e0 possibile vedere la retrospettiva con i titoli pi\u00f9 rappresentativi \u2013 <em>Purch\u00e9 lo senta sepolto<\/em> (2006), <em>So che c\u2019\u00e8 un uomo<\/em> (2009), <em>Senza lasciare traccia<\/em> (2016) \u2013 oltre all\u2019incontro con il pubblico moderato dal curatore Stevan Stergar (luned\u00ec 18 luglio).<\/p>\n<p> \tCon la sezione <strong>Scrittura seriale<\/strong> si vuole invece mantenere l\u2019occhio vigile sull\u2019ormai sempre pi\u00f9 diffusa scrittura long-running per la tv e il web, curata da Sara Martin, che quest\u2019anno coincide con un commosso ricordo della grande fotografa Letizia Battaglia, a cui \u00e8 stato recentemente dedicato l\u2019apprezzata <strong><em>Solo per passione<\/em><\/strong>, serie TV prodotta da RAI e da BibiFilm.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \tTra i momenti di approfondimento pi\u00f9 rigorosi torna la sezione <strong>Pagine di Cinema<\/strong>, focalizzata sulla ricerca e la letteratura dedicata al cinema, che mette in calendario la presentazione di <em>La grande illusione. Storie di uno spettatore<\/em> di Roy Menarini (Mimesis Editore); <em>Istria. I luoghi del cinema<\/em> di Carlo Gaberscek (Cineteca del Friuli); <em>L\u2019abito necessario. Fili, trame e costumi nel cinema e nella televisione<\/em> di Sara Martin (Diabasis Editore); <em>Pier Paolo Pasolini. L\u2019ultimo eretico<\/em> di Francesco Cenetiempo; <em>Sguardi privati. Teorie e prassi del cinema amatoriale<\/em> di Paolo Caneppele (Meltemi Editore).<\/p>\n<p> \tCon <strong>Dialoghi sulla sceneggiatura<\/strong> a cura di <strong>Matteo Oleotto<\/strong> \u2013\u00a0invece ci si interroga sulla scrittura per il cinema, grazie alla presenza degli sceneggiatori <strong>Salvatore De Mola<\/strong> (David di Donatello e Nastro d\u2019Argento), <strong>Vanessa Picciarelli<\/strong> (David di Donatello) e <strong>Pier Paolo Piciarelli <\/strong>(Nastro d\u2019Argento).<\/p>\n<p> \tTorna anche <strong>Racconti privati, memorie pubbliche<\/strong> &#8211; curata da Simone Dotto e Silvio Celli \u2013 dove saranno proiettati dei cortometraggi dal progetto di ricerca transnazionale ViCTOR-E (Visual Culture of Trauma, Obliteration and Reconstruction in Post-WW2 Europe), finanziato dal programma dell\u2019Unione Europea HERA (Humanities in the European Research Area), raccolti sotto il titolo <em>Looking across the borders\/Sguardi oltreconfine<\/em>; mentre <strong>Damsiana<\/strong> fa nuovamente da vetrina ai cortometraggi degli studenti del corso <em>Ideazione e produzione audiovisiva e multimediale<\/em> tenuto da Thomas Sheridan all\u2019interno del CdL triennale DAMS\u2013Discipline degli audiovisivi, dei media e dello spettacolo dell\u2019Universit\u00e0 di Udine.<\/p>\n<p> \tTra le numerose collaborazioni si ricordano quella con la <strong>galleria d\u2019arte studiofaganel<\/strong> \u2013 che presenta e cura le mostre di Alvaro Deprit: Dreaming Leone, presso la sala espositiva del Kinemax, e SW \u2013; con la <strong>Sartoria sociale La Collina Cooperativa<\/strong> \u2013 che ha realizzato le borse per gli accreditati \u2013; con il <strong>Far East Film Festival<\/strong> \u2013 che porta al Kinemax (16 luglio) <em>Love Nonetheless<\/em> di Jojo Hideo: il film vincitore del Gelso d\u2019Oro alla sceneggiatura, premio alla sua prima edizione, nato proprio dalla collaborazione tra il Premio Internazionale alla Miglior Sceneggiatura \u201cSergio Amidei\u201d e il festival udinese \u2013 e quella con l\u2019<strong>Ordine dei giornalisti Friuli Venezia Giulia<\/strong>, grazie al quale gli appuntamenti con <strong>Gian Paolo Polesini<\/strong> e <strong>Alessandro Mezzana Lona<\/strong> fungeranno da occasione per acquisire crediti, essendo riconosciuti come corso di aggiornamento.<\/p>\n<p> \tIl Premio Amidei \u00e8 realizzato inoltre in collaborazione con Giornate della Luce, Associazione Kinoatelje, France Odeon, Associazione Cross-border, il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema.<\/p>\n<p> \tPer consultare il programma completo a avere tutte le informazioni aggiornate si rimanda al sito\u00a0<u><a href=\"https:\/\/urlsand.esvalabs.com\/?u=https%253A%252F%252Fatemporarystudioprdigiovannafe.musvc2.net%252Fe%252Ft%253Fq%253D0%25253dJaKeQZ%252526y%25253dX%2525267%25253dWKX%2525268%25253dYFgM%252526Q%25253du8t7nQCL_5xlv_F8_Awfw_KB_5xlv_ECFS0.86EqB2.92J%252526w%25253dI8PE9E.KxP%252526vP%25253dNYI%2526mupckp%253DmupAtu4m8OiX0wt&#038;e=855a38ce&#038;h=26b73718&#038;f=y&#038;p=n\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\">www.amidei.com<\/span><\/a><\/u>.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata la 41^ edizione<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":44100,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-44099","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1.webp",1000,562,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1.webp",1000,562,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1.webp",1000,562,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1.webp",640,360,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1.webp",300,169,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1.webp",500,281,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1.webp",474,266,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1.webp",391,220,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1.webp",300,169,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1.webp",1000,562,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1.webp",1000,562,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1.webp",1000,562,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1.webp",1000,562,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48667-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a 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