{"id":43924,"date":"2022-06-11T00:00:00","date_gmt":"2022-06-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=43924"},"modified":"2022-06-11T00:00:00","modified_gmt":"2022-06-10T23:00:00","slug":"ruda-piange-la-maestra-rita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/ruda-piange-la-maestra-rita\/","title":{"rendered":"Ruda piange la Maestra Rita"},"content":{"rendered":"<p> \t\u00c8 mancata a <strong>Ruda<\/strong> <strong>Rita Gratton<\/strong>, per tutti indistintamente \u201cLa Maestra Rita\u201d, siano stati suoi allievi o meno.<\/p>\n<p> \tUna vita messa a disposizione per gli altri, sia nel lavoro che nei rapporti personali. Una prerogativa che l\u2019ha contraddistinta per tutta la sua esistenza, dall\u2019insegnamento alle attivit\u00e0 di volontariato in parrocchia fino alla politica, che alla fine erano passioni visto quanto impegno ci metteva per realizzare nel miglior modo possibile tutto quello che si impegnava a fare.<\/p>\n<p> \tNata a Ruda il 13 aprile 1945, una famiglia numerosa quella dei Gratton, 10 tra sorelle e fratelli, diplomata alle magistrali nel 1970, e gi\u00e0 l\u2019anno successivo ebbe l\u2019incarico di maestra a Cella di Ovaro, in Carnia, ogni giorno a bordo della sua 500 si recava a insegnare a pi\u00f9 di 100 chilometri. Si era appena sposata con Erminio Rigonat non voleva lasciare solo il marito, ma nel contempo voleva fare il lavoro per cui aveva studiato e che diventer\u00e0 un punto fermo della sua vita.<\/p>\n<p> \tDopo un anno venne trasferita a Ruda e qui rimase fino alla quiescenza. \u00c8 difficile dire a quanti ragazzi ha impartito le prime nozioni scolastiche, i primi mattoni di insegnamento sono fondamentali per il proseguo dell\u2019attivit\u00e0 scolastica, ma deve aver messo buone fondamenta poich\u00e9 molti dei suoi \u201cragazzi e ragazze\u201d hanno completato il percorso formativo scolastico riuscendo a laurearsi.<\/p>\n<p> \tNel contempo il suo impegno era legato alla parrocchia come catechista, animatrice nei campi scuola, nei consigli pastorali ma anche nell\u2019assistenza agli ammalati: un impegno a tutto tondo nel mondo cattolico, del volontariato e nell&#39;assistenza, un compito che svolgeva in modo instancabile, crescendo nel contempo anche i due figli Ludovico e Riccardo.<\/p>\n<p> \tUna svolta fondamentale per la sua \u201cvocazione\u201d nel sociale \u00e8 stata nel 1998 quando incontr\u00f2 in Lombardia un gruppo di persone: avevano organizzato l\u2019accoglimento di ragazzi della Bielorussia, paese che aveva subito pi\u00f9 di altri le radiazioni della centrale nucleare di Chernobyl. L&#39;associazione si chiamava \u201cAiutiamoli a Vivere\u201d. Si innamor\u00f2 subito del progetto, indisse una riunione per capire se si poteva portare anche a Ruda questo disegno di solidariet\u00e0, la risposta fu incoraggiante, moltissimi vi aderirono e ad agosto del 2000 arrivarono i primi bambini accompagnati dalle maestre.<\/p>\n<p> \tLa mattina, come tutti, frequentavano la scuola, mentre nel pomeriggio andavano in spiaggia a Grado o a Lignano, a respirare aria di mare, con lo iodio che faceva molto bene ai polmoni e li disintossicava dalle radiazioni. Un impegno importante che venne diffuso anche in paesi limitrofi: Muzzana, Villesse, Fiumicello, grazie al diffondersi del comitato molti pi\u00f9 ragazzi son potuti arrivare in Italia, in Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p> \tNel 2015 al gruppo \u201cAiutiamoli a Vivere\u201d venne conferito il premio \u201cCroce di Malta\u201d.<\/p>\n<p> \tNel 2018 a Rita venne diagnosticata la terribile malattia che poi la porter\u00e0 alla morte. In questi anni ha avuto la gioia di vedere crescere il nipotino Samuele, ed \u00e8 stato un sollievo nonostante la malattia. Le sono state vicine tante persone che non le hanno fatto mancare nulla, specialmente dal lato morale, tra le tante Marisa che nonostante un\u2019operazione \u00e8 venuta ad assisterla, anche con la stampella, fino al termine della sua vita terrena.<\/p>\n<p> \tIl giorno del funerale una moltitudine di persone ha voluto renderle omaggio, un implicito ringraziamento per il bene che ha donato nella sua vita. Emblematico e simboleggiante il pensiero univoco di tutti quelli che hanno assistito alla cerimonia funebre, il discorso del sindaco di Ruda, <strong>Franco Lenarduzzi<\/strong>: \u201c<em>Siamo arrivati, non possiamo dire purtroppo che non aspettavamo questo momento; eppure siamo disorientati e come sempre impreparati, perch\u00e9 il momento separa. Ci lascia una persona speciale perch\u00e9 ha condotto una vita rivolta sempre al bene. Rita era rimasta rinchiusa in un corpo che non le consentiva nemmeno l&#39;espressione, la pi\u00f9 elementare forma di comunicazione e di trasparenza di cuore e anima. Eppure sappiamo quanto fosse presente a s\u00e8 stessa<\/em>\u201d.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Celebrato il funerale<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":43925,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-43924","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1.webp",750,570,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1.webp",750,570,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1.webp",750,570,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1-300x228.webp",300,228,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1.webp",640,486,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1.webp",300,228,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1.webp",500,380,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1.webp",426,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1.webp",342,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1.webp",300,228,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1.webp",750,570,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1.webp",750,570,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1.webp",750,570,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1.webp",750,570,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1.webp",250,190,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48263-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Celebrato il funerale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43924","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43924"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43924\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43925"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}