{"id":43908,"date":"2022-06-10T00:00:00","date_gmt":"2022-06-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=43908"},"modified":"2022-06-10T00:00:00","modified_gmt":"2022-06-09T23:00:00","slug":"la-festa-del-pianoforte-riabbraccia-pordenone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-festa-del-pianoforte-riabbraccia-pordenone\/","title":{"rendered":"La festa del pianoforte riabbraccia Pordenone"},"content":{"rendered":"<p> \t<strong>Settanta concerti da venerd\u00ec pomeriggio 17 a domenica 19 giugno <\/strong>con tre grandi eventi serali tra cui la speciale inaugurazione nel segno della pace; protagonisti <strong>quasi cento pianisti <\/strong>tra solisti affermati a livello nazionale e internazionale, giovani al debutto di carriera e giovanissimi talenti del pianoforte, cinquanta orchestrali della FVG Orchestra e la tradizionale staffetta con gli allievi delle scuole di musica e delle scuole medie a indirizzo musicale del Friuli Occidentale.<\/p>\n<p> \tPer 3 giorni le suggestive note del pianoforte avvolgeranno il centro storico cittadino nella <strong>quarta edizione di Piano City Pordenone, il festival dedicato agli 88 tasti, organizzato dal Comitato Piano City Pordenone<\/strong> con la collaborazione del Comune di Pordenone, il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e di numerose istituzioni e sponsor privati che hanno deciso di partecipare alla manifestazione, sostenendola, promuovendo l\u2019impresa della cultura e testimoniando la passione per la musica.<\/p>\n<p> \tAnche quest\u2019anno il festival rientra nel <strong>cartellone della Festa della Musica<\/strong> (che tradizionalmente viene programmata a ridosso del 21 giugno) <strong>del Ministero della Cultura<\/strong>.<\/p>\n<p> \tSono <strong>undici gli spazi che saranno festosamente \u201cinvasi\u201d dalla musica<\/strong> tra <strong>City Concert<\/strong> (Convento di San Francesco, Teatro Verdi, Chiesa della Santissima), <strong>Street Concert<\/strong> (Loggia del Municipio, piazza XX Settembre, l\u2019androne di Palazzo Ricchieri, Corte degli Orti, piazza della Motta, Galleria Asquini) e a simboleggiare gli <strong>House Concert<\/strong> la Corte Policreti di corso Vittorio Emanuele II e Palazzo Loredan Porcia in corso Garibaldi.<\/p>\n<p> \tDopo l\u2019annuncio della speciale <strong>inaugurazione venerd\u00ec sera con il pianista Alexey Botvinov e la FVG Orchestra diretta dal maestro Giancarlo De Lorenzo<\/strong>, spiccano gli appuntamenti serali: sabato <strong>l\u2019Omaggio a Bernstein con Bruno Cesselli al pianoforte, Marco Andreoni al contrabbasso, Ermes Ghirardini alla batteria<\/strong>, e domenica sera il <strong>Piano Tribute to Ennio Morricone con Gilda Butt\u00e0 e Cesare Picco<\/strong>. Ricchissimo il programma che concentra una settantina di concerti in un solo fine settimana, selezionato dai curatori artistici del <strong>festival Bruno Cesselli, Lucia Grizzo e Antonella Silvestrini<\/strong>.<\/p>\n<p> \tSparsi in citt\u00e0 ci saranno i \u201cPianoforti liberi\u201d, pronti ad essere suonati dal pubblico e che saranno posizionati in Biblioteca Civica, Corte Torres, il portico di fronte al palazzo della Camera di Commercio, sottoportico di Palazzo Crimini.<\/p>\n<p> \tMusica classica, jazz, ma anche composizioni contemporanee inedite. Se gli appuntamenti serali creano la cornice delle tre giornate di festival, \u00e8 il programma <strong>dei concerti diurni la punta di diamante di Piano City Pordenone<\/strong>, festival nato da un\u2019idea di Andreas Kern che sta contagiando citt\u00e0 in Italia e all\u2019estero. Una costellazione di appuntamenti con <strong>protagonisti giovani musicisti <\/strong>in avvio di carriera. \u00abImportantissima \u00e8 la collaborazione con alcuni concorsi internazionali, di cui ospitiamo i vincitori. Si confermano le collaborazioni con i concorsi Diapason d\u2019Oro, Pia Baschiera Tallon, International Piano Competition Radovljica, e da quest\u2019anno il Concorso musicale internazionale Citt\u00e0 di Cervignano\u00bb <strong>spiegano i curatori del festival<\/strong>.<\/p>\n<p> \tMolti i <strong>progetti speciali<\/strong> ospitati nel festival: tra tutti <strong>Playful900<\/strong> che costituisce la conclusione del progetto portato avanti nel corso dell\u2019anno dal celebre pianista e didatta <strong>Aldo Orvieto <\/strong>con pianisti friulani. Si annoverano poi importanti omaggi musicali tra cui il concerto serale in piazza della Motta <strong>Omaggio a Leonard Bernstein<\/strong>, il <strong>Piano Tribute to Ennio Morricone<\/strong> che chiuder\u00e0 il festival nel concerto di domenica sera in piazza XX Settembre. E ancora <strong>l\u2019esecuzione dell\u2019integrale dei valzer di Chopin <\/strong>eseguita dagli studenti del Conservatorio Martini di Bologna della classe di Matteo Fossi. Un\u2019anteprima di festival, sar\u00e0 quella di venerd\u00ec pomeriggio prima dell\u2019inaugurazione con la <strong>Sonata per due pianoforti e percussioni di Be\u0301la Barto\u0301k<\/strong> che vedr\u00e0 esibirsi allievi e maestri dei due strumenti del Conservatorio J. Tomadini di Udine. E ancora la partnership con il <strong>Conservatorio di Graz<\/strong> da cui provengono i pianisti studenti della classe di Irina Vaterl. E ancora, la straordinaria <strong>Pianoformance<\/strong> di <strong>Massimo Giuntoli<\/strong>, evento realizzato in collaborazione con Yamaha, lo \u201cscherzo\u201d musicale che vede sfidarsi il pianista e letteralmente gli ottantotto tasti del suo strumento.<\/p>\n<p> \tTanti gli interpreti di rilievo internazionale come <strong>Matteo Fossi, Viviana Lasaracina, Miriam Di Pasquale<\/strong>, e ancora giovani al debutto di carriera tra cui <strong>Cristian Monti, Stefano Andreatta, Arsen Dalibaltayan, Ilaria Brognara, Paolo Ehrenheim. Di rilievo anche Barbara Mayer ed Heghine Rapyan<\/strong> che proporr\u00e0 musiche di rarissimo ascolto del compositore armeno Stephan Elmas. Non mancheranno anche in questa edizione concerti <strong>crossover<\/strong> (con un appuntamento dedicato alle dodici tonalit\u00e0 di Pier Paolo Pasolini, a cura del pianista Luis Di Gennaro, nel centenario pasoliniano) e <strong>con musiche originali<\/strong>.<\/p>\n<p> \tTutti gli appuntamenti saranno <strong>a ingresso libero e gratuito <\/strong>fino ad esaurimento posti.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>PROGRAMMA<\/strong><\/p>\n<p> \tI concerti <strong>prenderanno avvio venerd\u00ec 17 giugno<\/strong>,<strong> alle 17,<\/strong> in alcuni luoghi suggestivi della citt\u00e0, tra cui la <strong>Loggia del Municipio, il convento San Francesco e Corte Policreti<\/strong>, la corte privata di corso Vittorio Emanuele che gi\u00e0 tre anni fa aveva spalancato le porte alla musica conquistando il pubblico di Piano City. Nel Parco San Valentino alle 17 si aprir\u00e0 la Staffetta delle Scuole, realizzata in collaborazione con Orchestra e Coro San Marco, con gli allievi delle scuole di musica del Friuli Occidentale.<\/p>\n<p> \tUn pomeriggio ricco di musica che condurr\u00e0 <strong>all\u2019inaugurazione del festival, v<\/strong><strong>enerd\u00ec 17 giugno alle 21, al Teatro Verdi<\/strong> <strong>di Pordenone<\/strong> con un evento che lancia un messaggio di pace nel segno della musica. <strong>Il pianista ucraino Alexey Botvinov si esibir\u00e0 nel Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Do minore, op. 18 del compositore russo Sergej Rachmaninov, di cui \u00e8 rinomato interprete, accompagnato dalla FVG Orchestra diretta dal maestro Giancarlo De Lorenzo. <\/strong>Botvinov eseguir\u00e0 sempre di Rachmaninov anche la Elegia in mi bemolle minore op. 3 n.1, il Preludio in sol diesis minore op. 32 n.12, \u201cEaster Bells&#8221; dalla suite n. 1 op. 5 arrangiamento di Alexey Botvinov. Un concerto programmato gi\u00e0 prima del 24 febbraio che assume un significato ancora pi\u00f9 importante proprio nella sua portata di messaggio di pace in cui si evidenzia come l\u2019assurdit\u00e0 del conflitto in corso, l\u2019universalit\u00e0 del linguaggio musicale di Rachmaninov e degli artisti che lo interpretano. Il titolo della serata \u201cRach 2_022\u201d cristallizza l\u2019unicit\u00e0 di questa esecuzione <strong>Concerto per pianoforte n. 2 in do minore, op. 18<\/strong> in un momento storico difficile come quello che stiamo vivendo quest\u2019anno: la scelta coraggiosa e controcorrente del pianista ucraino Botvinov di esibirsi sulla partitura del grande autore russo Rachmaninov perch\u00e9 la musica pu\u00f2 dire no alla guerra.<\/p>\n<p> \tIl festival riprende <strong>sabato 18 giugno<\/strong>, alle 10, con una ricca carrellata di concerti: l\u2019omaggio alla band britannica Coldplay di Luis Di Gennaro; Playful900, a cura di Aldo Orvieto con Gaia Arena, Raffaele Biancuzzi, Tommaso Biasutto, Ludovico Fabbroni, Andrea La Rosa Giorgia Locatelli, Matteo Perlin, Filippo Alberto Rosso, Anna Zanforlini, nel Convento di San Francesco; Viviana Lasaracina, che ha da poco debuttato con un suo album dedicato ad E. Granados, inserito tra i migliori dischi del 2021 dalla celebre rivista Inglese \u201cGramophone\u201d, nel Convento di San Francesco. Appuntamento serale, in piazza della Motta alle 21 con <strong>l\u2019omaggio a Leonard Bernstein<\/strong> con Bruno Cesselli al pianoforte, Marco Andreoni, contrabbasso, Ermes Ghirardini alla batteria, e <strong>Miriam Di Pasquale<\/strong> in Corte Policreti con il progetto <strong>Allegro con Saudade.<\/strong><\/p>\n<p> \t<strong>Domenica 19 giugno<\/strong> il festival proseguir\u00e0 (dalle 10 fino a sera) con molti altri concerti fino a terminare, alle 21, in piazza XX Settembre, con il <strong>Piano Tribute to Ennio Morricone <\/strong><strong>eseguito da Gilda Butt\u00e0 e Cesare Picco<\/strong> ai due pianoforti.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna Piano City<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":43909,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-43908","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1.webp",1000,713,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1.webp",1000,713,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1.webp",1000,713,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1-300x214.webp",300,214,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1.webp",640,456,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1.webp",300,214,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1.webp",500,357,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1.webp",454,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1.webp",365,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1.webp",300,214,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1.webp",1000,713,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1.webp",1000,713,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1.webp",1000,713,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1.webp",1000,713,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1.webp",250,178,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48228-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Torna Piano City","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43908","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43908"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43908\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43909"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43908"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43908"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43908"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}