{"id":43838,"date":"2022-05-31T00:00:00","date_gmt":"2022-05-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=43838"},"modified":"2022-05-31T00:00:00","modified_gmt":"2022-05-30T23:00:00","slug":"le-risorse-del-mare-riemergono-a-bibione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/le-risorse-del-mare-riemergono-a-bibione\/","title":{"rendered":"Le risorse del mare riemergono a Bibione"},"content":{"rendered":"<p> \tL\u2019Istituto di Archeologia dell\u2019<strong>Universit\u00e0<\/strong> <strong>di Ratisbona<\/strong>, in collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, ha concluso una prima campagna di scavi durata dal 21 marzo all\u20198 aprile 2022 presso un\u2019area di circa 40 m2 aperta a lato di un settore gi\u00e0 parzialmente visibile della <strong>villa di epoca romana inserita all\u2019interno dell\u2019oasi naturalistica della Valgrande<\/strong>, nel territorio di <strong>Bibione<\/strong>.<\/p>\n<p> \tLe indagini, realizzate anche grazie al sostegno e alla disponibilit\u00e0 dei proprietari e dell\u2019affittuario della tenuta Valgrande, su concessione del Ministero della Cultura in stretto accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l\u2019Area metropolitana di Venezia e per le Province di Belluno, Padova e Treviso, hanno restituito nuovi risultati soprattutto riguardo al periodo tardoantico, epoca in cui l\u2019impianto residenziale non solo continu\u00f2 ad essere abitato ma fu pure ingrandito.<br \/> \tIl team italo-tedesco, sotto la guida del prof. <strong>Dirk Steuernagel<\/strong>, ha individuato nuovi ambienti pertinenti al primo impianto della villa, databile agli inizi del I secolo d.C., e a un ampliamento di epoca tardoantica.<\/p>\n<p> \tSi tratta di un ulteriore passo in avanti per la valorizzazione dell\u2019area naturalistica di Bibione, come sottolineano le parole di <strong>Elena Zuppichin<\/strong>, assessore Cultura e Politiche Comunitarie del Comune di San Michele al Tagliamento: \u201cL\u2019Amministrazione comunale si complimenta con tutti i soggetti coinvolti, nella convinzione che questo progetto rappresenti una importante occasione non solo per conoscere e approfondire la storia di una parte del nostro territorio ancora poco visibile, ma anche per conservare e per promuovere un patrimonio culturale prezioso, in grado di dare lustro all\u2019intera comunit\u00e0 e di incentivare percorsi di promozione turistico-culturali sostenibili, di avvicinamento all\u2019antichit\u00e0 e al fascino delle scoperte archeologiche\u201d.<strong> <\/strong><\/p>\n<p> \t<strong>Nuove prospettive di valorizzazione per un sito noto gi\u00e0 dal 1700<\/strong><\/p>\n<p> \tLe prime menzioni di scoperte archeologiche fortuite nel sito della Valgrande si hanno nel Settecento. In seguito furono intrapresi scavi a pi\u00f9 riprese, diretti dall\u2019allora Soprintendenza Archeologica del Veneto, tuttavia senza mai riuscire a indagare sistematicamente l\u2019intero complesso inserendolo nel suo ambiente naturale antico e nel quadro delle floride attivit\u00e0 economiche e commerciali di allora. Proprio a tale scopo gli archeologi di Ratisbona e di Padova hanno ora elaborato un esteso programma di ricerca che coinvolge anche esperti di geologia, geografia e scienze naturali. Insieme alla Soprintendenza ABAP per l\u2019Area metropolitana di Venezia, si \u00e8 cominciato gi\u00e0 nel 2018 a rilanciare le ricerche sulla villa marittima condividendo i dati archeologici disponibili, riprendendo le questioni aperte e sviluppando nuove prospettive anche per la possibile valorizzazione futura del sito nella cornice naturalistica di grande pregio della Valgrande.<\/p>\n<p> \tNel corso di due anni, si sono svolte indagini preliminari di diverso tipo, tra l\u2019altro prospezioni geofisiche e primi saggi di scavo, dirette dalla Soprintendenza.<br \/> \tNel novembre 2021, una squadra italo-tedesca, coordinata dalla prof. Maria Stella Busana dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, ha condotto ricognizioni archeologiche nell\u2019entroterra della villa, nel Comune di San Michele al Tagliamento, individuando altri siti frequentati in epoca romana e studiando i materiali raccolti per meglio definire la loro cronologia e funzione. Nello stesso periodo, i geofisici di Padova hanno svolto sotto la direzione della prof. <strong>Rita Deiana<\/strong> nuove prospezioni geoelettriche, che hanno aiutato a identificare le aree poi interessate dallo scavo.<\/p>\n<p> \t<strong>Valgrande, antica valle da pesca oggi patrimonio naturale aperto al pubblico<\/strong><\/p>\n<p> \tLa residenza romana oggetto di studio sorgeva sul fianco meridionale di un\u2019antica duna di sabbia (conosciuta con il nome di Mutteron dei Frati, probabilmente risalente all\u2019epoca preistorica) e prosperava verosimilmente grazie alle risorse del mare, in particolare con la pesca e l\u2019allevamento di pesci, come sembra indicare il ritrovamento di pesi di terracotta per le reti. Le imponenti strutture murarie, realizzate in pietra del Carso e di Aurisina, e il lussuoso arredo delle stanze, decorate da affreschi e mosaici, testimoniano inoltre le elevate possibilit\u00e0 economiche dei proprietari.<\/p>\n<p> \tAncora oggi la Valgrande \u00e8 un\u2019area strettamente connessa all\u2019itticoltura. Essa \u00e8 infatti costituita da un lago centrale e da un reticolo di canali in cui il flusso dell\u2019acqua di mare \u00e8 regolato da un sistema di chiuse, con peschiere, lavorieri e vasche di svernamento per i pesci che qui si nutrono naturalmente e sono certificati bio-fish.<\/p>\n<p> \tDal 1600, periodo in cui fu inondata per allevarvi cefali, branzini, orate e anguille, la valle non ha subito grosse modifiche grazie alla gestione accurata dei proprietari, i Conti Ferri de Lazara. I 360 ettari di flora e fauna sono infatti aperti al pubblico ma la presenza dell\u2019uomo viene gestita in modalit\u00e0 slow con percorsi dedicati alle visite in passeggiata o a cavallo, alla mountain bike, al kayak, al nordic walking e al birdwatching. Particolare attenzione va anche alle persone con difficolt\u00e0 motorie che possono esplorare le bellezze dell\u2019oasi grazie all\u2019utilizzo di golf car elettriche su sentieri tracciati.<\/p>\n<p> \tLa Valgrande \u00e8 un immenso polmone verde, in cui la ricca vegetazione mescola piante del Nord Europa a specie mediterranee e in cui trovano dimora uccelli stanziali e migratori, tra cui una colonia di fenicotteri, piccoli mammiferi, cavalli bradi e specie introvabili come le testuggini. Per questo \u00e8 definita Zona di Protezione Speciale e Sito di Importanza Comunitaria.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuove scoperte archeologiche<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":43839,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-43838","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/48036-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Nuove scoperte archeologiche","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43838"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43838\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}