{"id":43792,"date":"2022-05-26T00:00:00","date_gmt":"2022-05-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=43792"},"modified":"2022-05-26T00:00:00","modified_gmt":"2022-05-25T23:00:00","slug":"fegato-grasso-trieste-conferma-lefficacia-della-prevenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/fegato-grasso-trieste-conferma-lefficacia-della-prevenzione\/","title":{"rendered":"Fegato grasso, Trieste conferma l&#8217;efficacia della prevenzione"},"content":{"rendered":"<p> \tLa collaborazione tra la <strong>Fondazione Italiana Fegato Onlus<\/strong> (Fif) e la <strong>Fondazione CRTrieste<\/strong> ha consentito lo sviluppo di un\u2019attivit\u00e0 di ricerca dall\u2019approccio traslazionale, volta cio\u00e8 a trasformare le scoperte scientifiche provenienti dagli studi di laboratorio e clinici in nuove applicazioni capaci di migliorare la salute umana.<\/p>\n<p> \tI risultati di tale attivit\u00e0 sono stati presentati alla presidente della Fondazione CRTrieste <strong>Tiziana Benussi<\/strong>, al segretario generale <strong>Paolo Santangelo<\/strong> e alla componente del Consiglio di Amministrazione <strong>Loredana Catalfamo<\/strong>, nel corso di una visita alla Fif per l\u2019illustrazione del <strong>progetto Fegato Grasso \u201cProFeGra\u201d<\/strong>, rivolto sia alle persone obese di ogni et\u00e0, soggetti a rischio per lo sviluppo di malattie epatiche croniche, che ai giovani e ai bambini potenzialmente a rischio: a Trieste ben il 21% dei bambini tra i sei e i dieci anni \u00e8 in sovrappeso; in Friuli Venezia Giulia il 18% (e il 41% degli adulti, secondo dati della Regione).<\/p>\n<p> \tNell\u2019esprimere le sue congratulazioni per i risultati e l\u2019approccio metodologico, la presidente <strong>Benussi<\/strong> ha sottolineato \u201cl\u2019importanza di applicare l\u2019attivit\u00e0 di ricerca alla situazione attuale, con un forte impatto dal punto di vista sanitario, sociale ed economico, anche grazie all\u2019opera di prevenzione attraverso l\u2019avvicinamento della cittadinanza a queste tematiche di grande rilievo con iniziative di divulgazione\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201cGrazie al contributo della Fondazione CRTrieste \u2013 ha affermato il presidente della Fif <strong>Decio Ripandelli<\/strong> \u2013 possiamo presentare i primi risultati, che aprono grandi prospettive nella prevenzione delle patologie causate dal fegato grasso\u201d.<\/p>\n<p> \tIl direttore scientifico <strong>Claudio Tiribelli<\/strong>, nel ricordare che la nascita stessa della FIF \u00e8 stata voluta e sostenuta della Fondazione CRTrieste, ha sottolineato che \u201cessendo il fegato grasso una patologia molto diffusa (quasi epidemica), l\u2019importanza di un approccio che metta insieme ricerca e\u00a0clinica \u00e8 sempre pi\u00f9 rilevante e il ruolo della Fondazione CRTrieste nel supportare tale ricerca \u00e8 molto qualificante\u201d.<\/p>\n<p> \tLa Fondazione Italiana Fegato ha infatti condotto degli studi sulle propriet\u00e0 terapeutiche di alcuni composti naturali come olive, basilico, citronella, lavanda e rosmarino, individuando dei biomarcatori non invasivi per la diagnosi precoce degli eventi pi\u00f9 gravi associati al fegato grasso, quali la steoepatite e la fibrosi. Diagnosi che attualmente viene svolta quando la malattia \u00e8 gi\u00e0 nella sua fase irreversibile attraverso una biopsia epatica, tecnica invasiva e non priva di rischi.<\/p>\n<p> \t\u201cA livello terapeutico \u2013 ha spiegato la responsabile del progetto <strong>Natalia Rosso<\/strong> \u2013 i nostri ricercatori hanno testato le propriet\u00e0 dell\u2019acido triterpenico, un triterpende isolato dalle piante appartenenti alla famiglia dellae <em>Rosacea<\/em>, un composto che ha delle dimostrate propriet\u00e0 epatoprotettive. Sono inoltre stati testati gli effetti protettivi dell\u2019<em>Acteoside<\/em>, un fenilpropanoide presente in varie specie di piante <em>Lamiales<\/em>.\u00a0 Sebbene nessuno dei composti riesca a ridurre l\u2019accumulo di grasso \u2013 ha spiegato Natalia Rosso \u2013 entrambi limitano l\u2019effetto deleterio di detta accumulazione, dimostrando di essere antiossidanti, antiinfiammatori e soprattutto antifibrotici. Questi risultati, se pur preliminari, sono molto promettenti e il loro effetto dovr\u00e0 esser valutato per confermare in modelli pi\u00f9 complessi (in vivo)\u201d.<\/p>\n<p> \tPer quanto riguarda la diagnosi della fibrosi epatica, tramite studi eseguiti in silico sono stati identificati dei potenziali biomarcatori non invasivi, che sono stati successivamente validati, grazie alla collaborazione con il Dipartimento di chirurgia generale e di anatomia patologica dell\u2019Ospedale di Cattinara, in un gruppo di soggetti obesi con diversi gradi di steatoepatite. Da queste analisi sono state validate tre proteine plasmatiche (biomarcatori) in grado di predire lo stato del fegato.<\/p>\n<p> \t\u201cAnche questi dati ottenuti finora sono incoraggianti \u2013 ha concluso Natalia Rosso, ricordando la collaborazione in essere con un laboratorio della Finlandia, specializzato a livello mondiale nella studio del tessuto adiposo viscerale e come incida sul fegato \u2013 in quanto potrebbero dare un\u2019informazione sullo stato del fegato, anche negli stadi iniziali, tramite un semplice prelievo del sangue\u201d.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Collaborazione tra FIF e Fondazione CRTrieste<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":43793,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-43792","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47914-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Collaborazione tra FIF e Fondazione CRTrieste","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43792","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43792"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43792\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43793"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}