{"id":43732,"date":"2022-05-20T00:00:00","date_gmt":"2022-05-19T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=43732"},"modified":"2022-05-20T00:00:00","modified_gmt":"2022-05-19T23:00:00","slug":"sport-professionistico-e-diritti-novita-per-il-calcio-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/sport-professionistico-e-diritti-novita-per-il-calcio-femminile\/","title":{"rendered":"Sport professionistico e diritti, novit\u00e0 per il calcio femminile"},"content":{"rendered":"<p> \t\u201cNon deve passare in sordina una grande rivoluzione per tutto il mondo dello sport: la Federazione Italiana Calcio ha approvato l\u2019accesso al professionismo delle donne calciatrici di serie A\u201d, esulta la Consigliera Regionale di Parit\u00e0, <strong>Anna Limpido<\/strong>.<\/p>\n<p> \tIn cosa consiste la rivoluzione? Anche alle donne dal primo di luglio si estenderanno tutte le tutele riservate ai professionisti maschi: contributive, di livello salariale, previdenziali oltrech\u00e9 la dignit\u00e0 di chiamarsi calciatrici \u201cdi professione\u201d e non solo come, sinora, semplicemente \u201cdilettanti\u201d (a cui poi di conseguenza derivava economicamente un mero rimborso spese e zero diritti).<\/p>\n<p> \t\u201cIl professionismo nel calcio femminile italiano \u00e8 un passo fondamentale per la crescita del movimento sportivo femminile tutto \u2013 afferma il presidente del Coni Fvg, <strong>Giorgio Brandolin<\/strong> \u2013 l\u2019augurio \u00e8 che questo possa davvero permettere al calcio femminile di raggiungere i numeri di partecipazione e visibilit\u00e0 mediatica raggiunti in altri paesi come U.S.A., Inghilterra e i Paesi del Nord Europa\u201d.<\/p>\n<p> \tChe qualcosa stava cambiando era gi\u00e0 nell\u2019aria: sempre pi\u00f9 squadre e sempre pi\u00f9 Regioni gi\u00e0 da anni hanno iniziato a fare capolino nei campionati di pi\u00f9 alto livello.<\/p>\n<p> \t\u201cIl calcio femminile \u00e8 stato a lungo considerato un costo per l\u2019industria calcistica e probabilmente solamente di recente ci si \u00e8 accorti che, al contrario, \u00e8 una risorsa preziosa per lo sport e per la societ\u00e0, in grado di guidare il settore in una direzione positiva e sostenibile\u201d, sottolinea <strong>Cristiana Ferrari<\/strong>, preparatrice atletica di una squadra di calcio femminile in Emilia Romagna, regione che vanta il maggior numero di squadre femminili impegnate nei campionati di pi\u00f9 alta categoria.<\/p>\n<p> \tIn <strong>Friuli Venezia Giulia<\/strong> a svettare come unica squadra femminile nella serie B \u00e8 il <strong>Tavagnacco Femminile<\/strong>, con oltre 20 anni di storia alle spalle sempre sotto l\u2019egida dell\u2019imprenditore <strong>Roberto Moroso<\/strong> e, da quasi un decennio, con il vicepresidente <strong>Domenico Bonanni<\/strong> che su questa novit\u00e0 del professionismo non ha dubbi: \u201cIl riconoscimento di diritti \u00e8 sempre un passo importante e condivisibile ma non fa i conti con le reali possibilit\u00e0 delle societ\u00e0 sportive femminili. Di fatto, per quanto ci riguarda, ci hanno spezzato il sogno di tendere alla serie A perch\u00e9, a parit\u00e0 di ricavi, non potremmo permetterci di sostenere i costi aggiuntivi che da ci\u00f2 deriveranno. Se il professionismo per le donne era il fine voluto, questo doveva essere un percorso da accompagnare con la nascita di fondi adeguati dedicati mentre oggi, nella loro esiguit\u00e0, questa scelta temo che falcer\u00e0 la maggior parte delle societ\u00e0 favorendo solo le \u00e9lite del calcio femminile\u201d.<\/p>\n<p> \tDi fatto il dibattito sul punto \u00e8 acceso da anni e, a fronte della costituzione di un fondo triennale per sostenere l\u2019inclusione femminile nel professionismo, la FIGC \u00e8 sinora l\u2019unica federazione sportiva ad aver compiuto questo passo dal quale non si potr\u00e0 tornare pi\u00f9 indietro.<\/p>\n<p> \tMa quali dovranno essere i prossimi passi da percorrere?<\/p>\n<p> \t\u201cChi come me si occupa di parit\u00e0 \u2013 conclude la Consigliera di Parit\u00e0 Regionale, <strong>Anna Limpido<\/strong> \u2013 non pu\u00f2 che plaudere alla rivoluzione della FIGC, ma questa deve andare a braccetto con il sistema: soffocarlo avrebbe l\u2019effetto controproducente non solo per le donne, ma anche per lo sport tutto, trascinandosi i nuovi diritti acquisiti. Per tale ragione \u00e8 doveroso sostenere questo processo di riequilibrio ridisegnando equilibri finanziari che reggano l\u2019intero sistema al fine di incoraggiare uno stato di tutela esteso anche alle categorie inferiori e agli altri sport. Il grido di aiuto delle societ\u00e0 sportive deve essere ascoltato cos\u00ec come l\u2019insopportabile precariet\u00e0 degli sportivi &#8211; donne ma spesso anche uomini &#8211; che fino alla fine della loro carriera professionale (pi\u00f9 o meno ai 40 anni) sono totalmente sconosciuti all\u2019Inps. Non dobbiamo cadere nell\u2019equivoco di pensare che i diritti possano essere riconosciuti dal datore solo l\u00e0 dove ci siano i soldi perch\u00e9 questo, oltre a dare al datore stesso un ingiustificato imperius, significherebbe inquinare la nostra societ\u00e0 con l\u2019idea che i diritti fondamentali dipendano dall\u2019economia\u201d.<\/p>\n<p> \tSul punto <strong>Gabriele Nicolella<\/strong>, gi\u00e0 avvocato esperto di sport business, \u00e8 per\u00f2 ottimista: \u201cSi tratta di una valorizzazione dell\u2019intero movimento a cui, sono certo, seguiranno sponsor e televisioni\u201d.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la decisione della FIGC<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":43733,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-43732","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1.webp",750,549,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1.webp",750,549,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1.webp",750,549,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1-300x220.webp",300,220,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1.webp",640,468,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1.webp",300,220,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1.webp",500,366,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1.webp",443,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1.webp",355,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1.webp",300,220,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1.webp",750,549,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1.webp",750,549,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1.webp",750,549,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1.webp",750,549,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1.webp",250,183,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47812-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Dopo la decisione della FIGC","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43732","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43732"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43732\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43733"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43732"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43732"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43732"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}