{"id":43684,"date":"2022-05-12T00:00:00","date_gmt":"2022-05-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=43684"},"modified":"2022-05-12T00:00:00","modified_gmt":"2022-05-11T23:00:00","slug":"oltre-lamore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/oltre-lamore\/","title":{"rendered":"Oltre l&#8217;amore"},"content":{"rendered":"<p> \tSe il vostro vicino di casa fosse il proprietario del noto prosciuttificio \u201cFerrarini\u201d o della <em>maison <\/em>di alta moda \u201cLuisa Spagnoli\u201d, voi credereste di saperlo? Sbagliato: seppur la citt\u00e0 di <strong>Gorizia <\/strong>conti oramai meno di 35.000 anime, qui effettivamente vive un imprenditore di tale caratura industriale nell\u2019inconsapevolezza dei pi\u00f9 dei suoi concittadini.<\/p>\n<p> \tSto parlando di <strong>Benito Zollia<\/strong>, presidente della Brovedani Group Spa, leader a livello mondiale nella produzione di componenti meccaniche. Goriziano di origine, classe \u201936, emigrato a Milano e poi rientrato nella terra natia per far crescere la sua numerosa famiglia in una preziosa casa del centro.<\/p>\n<p> \tRegina di questa casa \u00e8 la signora <strong>Mercedes<\/strong>, una bella donna a cui neppure i segni del tempo sono riusciti a confondere quel fascino che evidentemente esercitava quando, da giovanissima, riporto letteralmente le parole del marito Benito, \u201ccome un colpo di fulmine\u201d rap\u00ec il suo cuore (e secondo me non solo il suo), lui che era un giovane intraprendente ed emancipato, nonch\u00e9 un corteggiatissimo sportivo.<\/p>\n<p> \tLei era a cavalcioni di una <em>Harley Davidson <\/em>gialla a San Floriano del Collio dove era stata accompagnata per ristorarsi dal caldo estivo con un buon bicchiere di pesche col vino. Foulard al collo, fisico minuto e proporzionato, occhi chiari e vispi. Lui la vide e se ne invagh\u00ec cos\u00ec come sa essere travolgente l\u2019amore di un ventenne pieno di sogni.<\/p>\n<p> \tHo fortemente voluto la signora Mercedes per tante ragioni: perch\u00e9 musa di un industriale goriziano cos\u00ec affermato (lui le ha dedicato anche il libro autobiografico \u201c<em>Time Out<\/em>\u201d), perch\u00e9 sintesi di grande forza e pacatezza, perch\u00e9 pittrice in una Gorizia che negli anni ottanta tentava di far capolino nel mercato artistico ma anche per l\u2019amore celebrativo di uno dei figli.<\/p>\n<p> \tE poi per guardare oltre le apparenze di una donna che dietro la sua riservatezza ha molto da raccontare, in primis la responsabilit\u00e0, il peso e l\u2019onore di essere \u201c<em>la moglie di<\/em>\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Mercedes, immagino che lei sia abituata ad avere tanta attenzione addosso e chiss\u00e0 quante interviste avr\u00e0 rilasciato\u2026 <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIn realt\u00e0 questa \u00e8 la seconda in tutta la mia vita. La prima me la fece <em>Il Piccolo <\/em>nell\u2019\u201982 (mi allunga l\u2019articolo di giornale ritagliato, <em>ndr<\/em>) dal titolo \u201c<em>Me ne vado in soffitta e dipingo un\u2019altra vita<\/em>\u201d. D\u2019altronde quando iniziai a lavorare, non avevo neppure vent\u2019anni, facevo l\u2019inserviente presso l\u2019allora Manicomio Basaglia di Gorizia dove durai poco: mio marito mi port\u00f2 via con lui a Milano e io smisi totalmente di lavorare perch\u00e9 a lui non piaceva il lavoro che facevo\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Le \u00e8 dispiaciuto lasciare il suo lavoro?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNo e poi mi eccitava l\u2019idea di seguirlo e dedicarmi esclusivamente alla famiglia che entrambi desideravamo. Abbiamo presto avuto tre figli e io, a Milano senza i miei genitori ma aiutata dalle tate, certo non fremevo di tornare a lavorare\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei racconta questo passaggio sapendo dei successi conseguiti negli anni da suo marito. Ma all\u2019inizio eravate due giovani di belle speranze e lei non poteva immaginare il futuro che vi aspettava. Milano poteva essere anche una d\u00e9b\u00e2cle e lei sarebbe rimasta sola con tre bambini piccoli in una grande citt\u00e0 a fare i conti per pagare le bollette. Fu un salto nel buio il suo, una scommessa. Vinta, ma all\u2019inizio non poteva saperlo&#8230;<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abS\u00ec, \u00e8 vero, all\u2019inizio la nostra vita di coppia comportava il far tornare i conti dei nostri bisogni col suo unico stipendio da impiegato ma \u00e8 anche vero che quelli erano gli anni in cui era normale fare cos\u00ec e per una donna stare in casa, abnegarsi all\u2019ombra del proprio marito, dedicarsi unicamente ai figli\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Non le ha mai dato fastidio essere riconosciuta solo come moglie dell\u2019imprenditore Zollia?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abMai, perch\u00e9 era la verit\u00e0, rinunciando a me io sceglievo consapevolmente una nuova vita nei panni di moglie. Alle battutine e alle cattiverie poi non ho mai dato troppo peso, d\u2019altronde gi\u00e0 prima dei vent\u2019anni ero diversa dalle mie amiche, pi\u00f9 brillante, mi piaceva apparire, avere la <em>spider cabriolet<\/em>, non facevo nulla per passare inosservata. Era il mio istinto naturale, non una ricerca ostentata di attenzione\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Come si spiega che a Gorizia pochi sanno della vostra storia imprenditoriale?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abCredo perch\u00e9 non ostentiamo ricchezza e poi io non parlo mai del mio quotidiano, condivido il meno possibile, non ho amiche. Mi ritengo una persona molto riservata\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Suo marito l\u2019ha dichiaratamente nominata la sua musa, ma oltre a ispirarlo idealmente, lei lo consigliava sul lavoro?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNo, lui non voleva intromissioni. Solo una volta mi ha anticipato quello che avrebbe fatto: una sera a cena mi disse che il giorno dopo si sarebbe licenziato\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Cio\u00e8, lei sola a Milano con tre figli e suo marito unica risorsa: si sar\u00e0 arrabbiata o comunque avr\u00e0 preteso spiegazioni? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNo, non mi opposi, dissi che mi affidavo a lui\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Il suo secondo salto nel buio.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abS\u00ec e nemmeno il peggiore. Il pi\u00f9 grande l\u2019ho fatto anni dopo, quando lui \u2013 che nel frattempo aveva iniziato a fare il consulente vendendo fondi di investimento \u2013 una mattina usc\u00ec di casa per cercare di fidelizzare un imprenditore, un tale Brovedani con un\u2019azienda di lavorazioni meccaniche che portava il suo stesso cognome. Quando Benito torn\u00f2 a casa, gli chiesi se fosse riuscito a vendere qualcosa e lui mi rispose che no, non aveva venduto nulla ma in compenso si era comprato la ditta: la Brovedani\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>E lei? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNiente. Sorrisi, mi fidavo. Una fiducia che comunque ci cost\u00f2 per il debito cospicuo che contrasse e poi, da l\u00ec a poco, anche per sostenere l\u2019acquisto di un\u2019altra azienda, questa volta agricola. Mio marito era fatto cos\u00ec, lo sarebbe ancora se l\u2019et\u00e0 non l\u2019avesse cambiato\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>La sua fiducia era sorretta dal fatto che economicamente stavate bene o era cieca e incosciente?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIo ho sposato un uomo eclettico, dai continui guizzi, dagli alti e bassi, imprevedibile. Ne ero consapevole e ho assecondato la sua natura. Non ero preoccupata, nemmeno quando era un impiegato alle prime armi, sentivo che saremmo stati bene\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Mi sveli come si fa ad affidarsi ad una persona cos\u00ec totalmente senza aver paura di restare con un pugno di mosche.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIl segreto si chiama amore\u00bb.<\/p>\n<p> \t<em>(Mi commuovo e lascio che qualche minuto di silenzio sottolinei la risposta meravigliosa che mi ha appena dato, l\u2019unica che sinora l\u2019abbia intenerita in un racconto ripercorso con distacco e senza fronzoli).<\/em><\/p>\n<p> \t<strong>Eppure mi ha detto che quando lo conobbe per lei l\u2019amore non fu deflagrante come per lui\u2026<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNo, per niente. Benito parlava sempre, sempre. All\u2019inizio io mal sopportavo, era strano, confusionario, vulcanico, per\u00f2 questo suo modo di essere differente dal solito fece breccia e in qualche maniera mi colp\u00ec. Un DNA che poi si \u00e8 tramandato, seppur in maniera differente, nei nostri tre figli Alessandro, Valentina e Massimiliano\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>E di lei cosa c\u2019\u00e8?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abOvviamente ci sono anch\u2019io in tutti e tre, forse di pi\u00f9 nel figlio minore, Massimiliano, anche lui amante dell\u2019arte, della fotografia, della lettura, sicuramente dotato di una grande carica di sensibilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Parla dei figli e mi mostra il suo braccio pieno di brividi, perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPerch\u00e9 ho vissuto con loro la difficolt\u00e0 di relazionarsi con un padre cos\u00ec severo e spigoloso e la mia impotenza nel non riuscire a mediare: in tanti anni non si sono proprio capiti e solo ora, che oramai sono tutti e tre adulti e Benito, invecchiando, si \u00e8 ammorbidito, si sono riavvicinati. Nonostante la sofferenza, i miei figli oggi sono capaci di un atto di cura verso il padre. Riconoscere e testimoniare questa risposta d\u2019amore la ritengo la mia pi\u00f9 grande fortuna\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>In una vita dove si \u00e8 sempre occupata degli altri, c\u2019\u00e8 stato un momento che ha dedicato esclusivamente a s\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abS\u00ec, dur\u00f2 dal 1978 al 2005: a Cordenons conobbi un gruppo di artisti e da l\u00ec iniziai a dipingere, a fare la ritrattista. Feci cinque mostre e trovavo meraviglioso esprimermi, coltivare quelle relazioni era adrenalinico. Mi firmavo con il mio nome Mercedes, perch\u00e9 era qualcosa di veramente mio, esclusivamente mio: una passione che con gli anni crebbe e mi regalava sempre pi\u00f9 soddisfazioni. Peccato per\u00f2 che incomprensioni, fuori e dentro casa, mi portarono poi a rinunciarvi e ad archiviare questa mia parentesi in soffitta\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Se tornasse indietro rifarebbe la stessa scelta di darsi totalmente alla sua famiglia rinunciando cos\u00ec completamente a s\u00e9 stessa?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abAvrei dovuto avere un uomo differente al mio fianco: io ero consapevole, mio marito l\u2019ho sposato consapevole di come fosse. Le mie non sono state rinunce o sacrifici, sono state scelte. Non mi interessava lottare per continuare a dipingere, n\u00e9 per me stessa, l\u2019unica lotta che ho sempre fatto, ieri in maniera silente e oggi necessitata, \u00e8 solo per i miei figli. Altro non temo, oggi come ieri tutto mi scivola addosso, ma il benessere dei miei figli, che si sono ritrovati a tenere ben salda la barra del timone dell\u2019impresa scossa dalle acque agitate dopo l\u2019inevitabile ritiro del suo capitano, \u00e8 l\u2019unica mia priorit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mercedes Gerometta Zollia<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":43685,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-43684","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1.webp",1000,750,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1.webp",1000,750,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1.webp",1000,750,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1.webp",640,480,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1.webp",1000,750,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1.webp",1000,750,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1.webp",1000,750,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47686-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Anna Limpido","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/limpido\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Mercedes Gerometta Zollia","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43684","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43684"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43684\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43685"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43684"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43684"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}