{"id":43676,"date":"2022-05-11T00:00:00","date_gmt":"2022-05-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=43676"},"modified":"2022-05-11T00:00:00","modified_gmt":"2022-05-10T23:00:00","slug":"da-monfalcone-ai-palchi-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/da-monfalcone-ai-palchi-italiani\/","title":{"rendered":"Da Monfalcone ai palchi italiani"},"content":{"rendered":"<p> \tAndare a un concerto, vivere due o tre ore con l\u2019adrenalina a mille assieme a centinaia o migliaia di persone. L&#39;eccitazione dal cuore, esplosione sino alla pelle. Tornare poi a casa, magari senza voce, con l\u2019anima che batte forte il ritmo di una emozione che non scorderai mai. A chi non \u00e8 capitato?<\/p>\n<p> \tNon \u00e8 magia, ma il frutto del lavoro di un collettivo di grandi professionisti che spendono la loro vita per regalare emozioni altrui. E molti di essi non li vediamo sul palco, eppure ci sono e lavorano dietro le quinte.<\/p>\n<p> \tDue di questi sono i monfalconesi <strong>Massimo Racozzi<\/strong> e <strong>Marino Cecada<\/strong>.<\/p>\n<p> \tEntrambi hanno al loro attivo la realizzazione delle scenografie-video di nomi prestigiosi quali Elisa, Ligabue, Negrita, Gianni Morandi, Biagio Antonacci, Luca Carboni e molti altri.<\/p>\n<p> \t<strong>Marino Cecada<\/strong>, classe \u201976, visual artist con un&#39;esperienza ventennale nell&#39;ambito del video making. Ha curato le regie live di grandi eventi musicali in ambito nazionale e internazionale, espressioni istantanee di quello che il pubblico sta vivendo e che l&#39;artista esprime sul palco. Prima che visual artist, musicista.<\/p>\n<p> \t\u201cL&#39;incontro con la tecnologia \u00e8 avvenuto molto presto \u2013 racconta -. Ho fatto parte di quella generazione di adolescenti cresciuta insieme al nascente mondo del multimedia, allo sviluppo degli hardware e dei software, di internet. Mi avvicinavo all&#39;arte della programmazione attratto dalle opportunit\u00e0 creative di quel nuovo linguaggio matematico\/informatico&#8221;.<\/p>\n<p> \t<strong>E video content design?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cLa musica mi accompagna sin da ragazzo. Mi appassionava l&#39;idea che al suono si potesse associare un immaginario visivo, in una logica di complementariet\u00e0 e sostegno pi\u00f9 che di semplice accompagnamento\u201d.<\/p>\n<p> \tLa sua cifra stilistica \u00e8 la sperimentazione, l&#39;approccio trasversale che unisce tecniche digitali con quelle analogiche. Ecco quindi l&#39;incontro e la collaborazione con <strong>Massimo Racozzi<\/strong>, classe \u201984, che fin da piccolo incontra l&#39;esigenza di esprimersi attraverso un segno, un\u2019immagine o un disegno, espressioni del linguaggio interiore. Il suo ragionare visivo ha trovato applicazione nel suo lavoro.<\/p>\n<p> \tIllustratore, creativo, realizzatore di cortometraggi animati, docente di Cinema d&#39;animazione, illustrazione e fumetto e poi scenografo-video per concerti musicali e per il teatro. La professione di Massimo spazia su diversi fronti tanto che lui si definisce una persona che si annoia in fretta e quindi si \u00e8 costruito la possibilit\u00e0 di passare da un progetto all&#39;altro con l&#39;opportunit\u00e0 di sperimentare e avere nuovi stimoli. \u201cQuello creativo-artistico \u00e8 un mercato che sembra inesistente ma non \u00e8 cos\u00ec \u2013 confida -. Quando sono tornato da Urbino, dove ho studiato disegno animato, mi chiedevo cosa potessi fare sul mio territorio. Sembrava non ci fosse campo nel quale applicare le mie necessit\u00e0 espressive. Ma ho presto imparato che dove trovi terra arida spesso \u00e8 solamente terra incolta\u201d.<\/p>\n<p> \tIl loro lavoro non si ferma mai e restano sempre molto attivi portando il nome della nostra regione ovunque a livello nazionale e internazionale.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Massimo Racozzi e Marino Cecada<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":43677,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-43676","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1.webp",1280,720,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1.webp",1280,720,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1.webp",1280,720,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1-1024x576.webp",640,360,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1.webp",300,169,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1.webp",500,281,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1.webp",474,267,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1.webp",391,220,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1.webp",300,169,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1.webp",1280,720,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1.webp",1280,720,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1.webp",1280,720,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1-1024x576.webp",1024,576,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47672-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Massimo Racozzi e Marino Cecada","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43676","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43676"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43676\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43676"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43676"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43676"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}