{"id":43666,"date":"2022-05-10T00:00:00","date_gmt":"2022-05-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=43666"},"modified":"2022-05-10T00:00:00","modified_gmt":"2022-05-09T23:00:00","slug":"staranzano-nuova-scuola-primaria-grazie-al-pnrr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/staranzano-nuova-scuola-primaria-grazie-al-pnrr\/","title":{"rendered":"Staranzano, nuova scuola primaria grazie al PNRR"},"content":{"rendered":"<p> \tIl <strong>progetto di fattibilit\u00e0 per oltre 4.753.243,00 euro<\/strong> \u00e8 stato presentato a valere sui fondi PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza finanziato dallUnione Europea &#8211; Next Generation EU) con avviso del 2 dicembre 2021 a valere sui capitoli destinati all\u2019edilizia scolastica Missione 2 \u2013 Rivoluzione verde e transizione ecologica, Componente 3 Efficienza Energetica e riqualificazione degli edifici per investimenti volti a costruire nuove scuole mediante sostituzione di edifici.<\/p>\n<p> \t\u00c8 rientrato nella graduatoria degli interventi finanziabili pubblicata il 5 maggio 2022.<\/p>\n<p> \t<strong>\u201cIl progetto per la nuova scuola primaria a Staranzano in piazzale Unicef prevede la sua demolizione e ricostruzione nel medesimo sito<\/strong><strong> &#8211;<\/strong><strong> spiega Manuela Tomadin<\/strong><strong>,<\/strong><strong> assessore ai Lavori Pubblici<\/strong><strong> &#8211;<\/strong><strong> con l\u2019obiettivo del contenimento del consumo del suolo<\/strong> e il rispetto dei criteri di sostenibilit\u00e0 ispirandosi ai principi della \u201c<strong>scuola del futuro\u201d elaborati nel 2014 dall\u2019architetto\u00a0<strong>Renzo Piano e recepiti dal MIUR nel programma \u201cUna Scuola Innovativa\u201d<\/strong><\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cL\u2019attuale edificio scolastico, risultato di successive edificazioni a partire dal 1950, si presenta oggi non pi\u00f9 adeguato alle funzioni spaziali delle attivit\u00e0 previste, fortemente energivoro e con diverse problematiche di resistenza sismica, problematiche che dopo attenta analisi tecnico-economica hanno condotto l\u2019amministrazione alla decisione di procedere alla sua demolizione e ricostruzione\u201d, aggiunge il sindaco <strong>Riccardo Marchesan<\/strong>.<\/p>\n<p> \tIl progetto di fattibilit\u00e0, interamente redatto dall\u2019ufficio tecnico comunale, prevede un nuovo edificio \u201c<em>Nearly Zero Energy Building<\/em>\u201d, ovvero a elevata efficienza energetica, con soluzioni tecniche innovative e una maggior flessibilit\u00e0 nella fruizione da parte della popolazione scolastica, nel rispetto delle <strong>Direttive Europee EPBD<\/strong>\u00a0(Energy Performance Building Directions) <strong>per la realizzazione degli edifici ad energia quasi zero, <\/strong>parametro<strong>\u00a0obbligatorio in Italia<\/strong>\u00a0per tutti i nuovi edifici a partire da <strong>gennaio 2021<\/strong>.<\/p>\n<p> \tIl nuovo edificio scolastico NZEB verr\u00e0 realizzato secondo i principi della\u00a0<strong>progettazione<\/strong> <strong>sostenibile e bioclimatica<\/strong>, integrato nel contesto, correttamente orientato, in grado di sfruttare al meglio le risorse naturali come il sole e il vento, ben isolato, alimentato ad energia rinnovabile e dotato di impianti tecnologicamente avanzati.<\/p>\n<p> \tIl calore dovr\u00e0 essere captato il pi\u00f9 possibile in inverno e fermato in estate, e pertanto \u00e8 importante garantire un buon livello di ventilazione naturale e di\u00a0<strong>raffrescamento passivo<\/strong>\u00a0e fare in modo che le dispersioni siano minime.<\/p>\n<p> \t<em>L\u2019obbiettivo per l\u2019amministrazione, non riguarda per\u00f2 solo il raggiungimento dei parametri normativi richiesti,<\/em> &#8211; specifica l\u2019assessore Tomadin <em>&#8211; quanto piuttosto la ridefinizione di un polo scolastico quale vero e proprio centro educativo, culturale e sociale, inteso come \u201c<strong>cellula aperta<\/strong>\u201d, per l\u2019intera comunit\u00e0, dove i pi\u00f9 piccoli possono condividere con i pi\u00f9 grandi spazi ed esperienze in comune, ben oltre l\u2019orario scolastico. <\/em><em>Per tale motivo la nuova scuola insister\u00e0 su un lotto pi\u00f9 ampio di quello esistente poich\u00e9 verr\u00e0 inclusa anche un\u2019area verde limitrofa. Ci\u00f2 potr\u00e0 favorire l\u2019attivit\u00e0 didattica all\u2019aperto e anche l\u2019uso dell\u2019edificio come polo culturale, integrato nel tessuto urbano, garantendo al contempo la completa divisione dei percorsi pubblici e scolastici\u201d. <\/em><\/p>\n<p> \tL\u2019impianto distributivo \u00e8 stato studiato per contenere i costi di costruzione e gestione, nonch\u00e9 per ottenere una organizzazione spaziale modulare e flessibile, dimensionata per gli attuali 400 alunni, di cui il 30% proveniente da comuni contermini. Osservando le proiezioni demografiche per i prossimi anni una eventuale contrazione futura del numero degli alunni potr\u00e0 cos\u00ec venire facilmente assorbita con la possibilit\u00e0 di usare gli spazi in esubero per usi civici in modalit\u00e0 autonoma rispetto alle aree occupate dalla scuola.<\/p>\n<p> \tIl progetto prevede un complesso scolastico a sviluppo lineare per i servizi e la distribuzione, disposto ortogonalmente a Piazzale Unicef con i corpi aula a gruppi di quattro e disposti su due piani collegati trasversalmente alla spina servizi, con un tetto parzialmente terrazzato per ospitare ulteriori attivit\u00e0 didattiche all\u2019aperto.<\/p>\n<p> \tAl piano terra sono stati situati sia spazi a uso scolastico sia spazi utilizzabili come centro civico: una piccola palestra, una sala biblioteca, una sala mensa, una reception a doppio uso, una sala musica\/concerti, aule laboratorio flessibili e idonee anche per funzioni civiche. Tutti questi spazi presentano ampie aperture verso l\u2019esterno mantenendo cos\u00ec il dialogo natura\/costruito e favorendo l\u2019uso degli spazi ad attivit\u00e0 anche estive. Al primo piano si acceder\u00e0 da due blocchi scala compartimentati che assolveranno non solo ad una funzione di sicurezza ma anche ad una funzione di separazione degli spazi pubblici da quelli scolastici. Nel primo piano troveranno collocazione solo spazi didattici e servizi.<\/p>\n<p> \tGli accessi saranno duplici per poter utilizzare gli spazi al piano terra in maniera distinta da quelli al primo piano in modo tale da poter garantire la flessibilit\u00e0 nell\u2019uso degli spazi e consentire anche la separazione della parte scolastica vera e propria da quella ad uso pubblico come Centro Civico al di fuori degli orari delle lezioni. Anche nel progetto impiantistico ogni corpo ed ogni aula \u00e8 regolabile e sezionabile in maniera indipendente.<\/p>\n<p> \t<em>\u201cI tempi per la progettazione e la realizzazione dell\u2019opera sono molto stretti<\/em> \u2013 ricorda il sindaco \u2013 <em>da qui sino al 2026, termine entro il quale l\u2019opera dovr\u00e0 venire ultimata e collaudata. Abbiamo dunque davanti una grande opportunit\u00e0 e una importante sfida tecnica, finanziaria ed organizzativa che coinvolger\u00e0 inevitabilmente tutti i settori dell\u2019amministrazione, al fine di gestire al meglio questo iter complesso. Sar\u00e0 anche una eredit\u00e0 importante che consegneremo al prossimo mandato amministrativo che avr\u00e0 il compito di ultimarla\u201d. <\/em><\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ottenuto il finanziamento<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":43667,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-43666","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1.webp",1000,748,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1.webp",1000,748,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1.webp",1000,748,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1-300x224.webp",300,224,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1.webp",640,479,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1.webp",300,224,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1.webp",500,374,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1.webp",433,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1.webp",348,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1.webp",300,224,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1.webp",1000,748,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1.webp",1000,748,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1.webp",1000,748,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1.webp",250,187,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47658-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Ottenuto il finanziamento","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43666","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43666"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43666\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43667"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}