{"id":43630,"date":"2022-05-06T00:00:00","date_gmt":"2022-05-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=43630"},"modified":"2022-05-06T00:00:00","modified_gmt":"2022-05-05T23:00:00","slug":"aquileia-inaugura-la-nuova-passeggiata-archeologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/aquileia-inaugura-la-nuova-passeggiata-archeologica\/","title":{"rendered":"Aquileia inaugura la nuova passeggiata archeologica"},"content":{"rendered":"<p> \tSabato 7 maggio alle ore 11 sar\u00e0 inaugurato ad <strong>Aquileia<\/strong> l\u2019intervento di riqualificazione e valorizzazione del percorso compreso tra l\u2019<strong>area<\/strong> <strong>archeologica del Porto Fluviale<\/strong> e il <strong>Museo Paleocristiano<\/strong> di Aquileia, corrispondente a via Salvemini. La nuova opera, derivante dalla convenzione siglata nel 2018 tra il Comune di Aquileia e la Fondazione Aquileia, intende accompagnare i visitatori dall\u2019area del Porto fluviale in direzione del Museo Paleocristiano, sito in piazza Pirano, attraverso un percorso ben riconoscibile e reso suggestivo grazie all\u2019allestimento di alcuni reperti archeologici.<\/p>\n<p> \t<strong>IL PROGETTO<\/strong><\/p>\n<p> \tIl progetto generale, commissionato dal Comune di Aquileia e redatto dall\u2019arch. <strong>Francesco Steccanella<\/strong>, con la collaborazione dell\u2019arch. <strong>Laura Tassile<\/strong> e dell\u2019ing. <strong>Roberto Galasso<\/strong>, \u00e8 stato realizzato in tre lotti. Il primo lotto, realizzato dal Comune di Aquileia, ha riguardato il piazzale antistante il portale d\u2019accesso all\u2019area archeologica; il secondo e il terzo, a carico della Fondazione Aquileia, hanno invece comportato la realizzazione di parcheggi per disabili lungo via Gemina e, per l\u2019appunto, la riqualificazione e valorizzazione di via Salvemini.<\/p>\n<p> \tNel primo tratto, pi\u00f9 prossimo al porto fluviale, la strada \u00e8 stata suddivisa in due settori, entrambi pavimentati con arenaria di Muggia: una passeggiata pedonale a ovest e una carreggiata riservata esclusivamente ai frontisti e agli autobus turistici. Tra i due settori, una serie di banchine in calcestruzzo rivestite da lastre sempre in arenaria sono dedicate alla sosta e alla collocazione dei reperti archeologici lapidei e sono affiancate da piante di leccio.<\/p>\n<p> \tNel secondo tratto, dove \u00e8 stata mantenuta la circolazione per i veicoli, si \u00e8 operato il rifacimento di entrambi i marciapiedi, quello meridionale pavimentato in arenaria, e della carreggiata stradale fino a piazza Pirano. Una nuova serie di lampade per l\u2019illuminazione, omogenea lungo tutto il percorso, completa l\u2019opera. I lavori sono stati eseguiti dall\u2019impresa Merluzzi Roberto con l\u2019ausilio dei posatori Roberto Di Giusto e Federico Bertossio e dalla ditta Giacomini Ennio per quanto riguarda gli impianti elettrici e di illuminazione.<\/p>\n<p> \t<strong>NUOVE SCOPERTE E PASSEGGIATA ARCHEOLOGICA<\/strong><\/p>\n<p> \tI lavori sono stati preceduti da un\u2019attivit\u00e0 di scavo archeologico al di sotto della strada moderna, condotta dalla ditta Arxe di Mandruzzato Luciana e C. \u00a0sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. Le indagini hanno permesso di mettere in luce un lungo tratto del muro occidentale dei magazzini romani del porto (ben visibile da tempo nella contigua area archeologica) e la sua terminazione settentrionale (gi\u00e0 scoperta da Luisa Bertacchi nel 1970 durante gli scavi per le fognature).<\/p>\n<p> \tAlle sue spalle, \u00e8 stato messo in luce un muro a esso parallelo di cui non si conosceva l\u2019esistenza, oltre a pavimentazioni in tessere di cotto di probabili ambienti di servizio preesistenti all\u2019impianto portuale e orientati in maniera diversa rispetto a quest\u2019ultimo. Pi\u00f9 a sud sono emersi i resti, anch\u2019essi finora ignoti, di un ambiente dotato di pavimento sopraelevato su pilastrini, per consentire il passaggio dell\u2019aria calda. Degno di nota il ritrovamento di due capitelli di et\u00e0 medievale, che forse sono riferibili alla chiesa di San Alessandro collocata, secondo le fonti antiquarie, a est di via Salvemini.<\/p>\n<p> \tI <strong>resti archeologici<\/strong>, ricoperti dopo lo scavo per ripristinare la funzionalit\u00e0 della strada attuale, sono <strong>richiamati in superficie da lastre di pietra d\u2019Istria che seguono il loro percorso interrompendo la tessitura in binderi di arenaria della pavimentazione<\/strong>, cos\u00ec da dare l\u2019idea dello spessore e dell\u2019orientamento delle strutture antiche.<\/p>\n<p> \tL\u2019allestimento della passeggiata archeologica, curata sempre dall\u2019arch. Steccanella, ha previsto la collocazione di <strong>17 reperti, cinque dei quali provenienti proprio dagli scavi effettuati preventivamente alla realizzazione dell\u2019opera, gli altri concessi dalla Soprintendenza e dalla Direzione Regionale Musei e scelti tra quelli pi\u00f9 significativi depositati presso la sede della Fondazione Aquileia<\/strong>, in quanto privi di indicazioni precise di provenienza. Opportunamente restaurati dalla ditta Malvestio Diego e C., i reperti sono agganciati alle banchine mediante sostegni in acciaio, realizzati dalla ditta Presotto Costruzioni Metalliche.<\/p>\n<p> \tIl sindaco di Aquileia e presidente facente funzione della Fondazione Aquileia,<strong> Emanuele Zorino<\/strong> sottolinea \u201cla <strong>fondamentale sinergia tra gli enti<\/strong> che ha reso possibile la realizzazione della nuova passeggiata che accompagner\u00e0 infatti il visitatore dalla &#8220;via Sacra&#8221; del porto fluviale alla piazza di Monastero, dove sorge il Museo Paleocristiano e che \u00e8 un\u2019ulteriore tappa nella prospettiva della creazione in Aquileia di un parco archeologico vivo e integrato nel tessuto urbano grazie al collegamento organico tra i siti\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201cL\u2019intervento di strutturazione di un percorso di visita che possa agganciare in maniera efficace il Museo Paleocristiano all\u2019area del porto fluviale, sebbene apparentemente semplice, \u2013 spiega il direttore della Fondazione Aquileia,<strong> Cristiano Tiussi <\/strong>\u2013 ha rappresentato invece una sfida avvincente e non priva di incognite. Le indagini archeologiche preliminari hanno fornito al progettista i dati per poter segnalare, a livello della pavimentazione stradale, le strutture antiche mediante l\u2019uso della pietra d\u2019Istria, secondo un metodo gi\u00e0 sperimentato nella zona di Piazza Capitolo e del Patriarcato. Il visitatore ha cos\u00ec immediata la percezione dell\u2019andamento delle strutture sepolte, alcune delle quali rappresentano nient\u2019altro che la prosecuzione di quelle ben visibili nell\u2019area archeologica del porto fluviale. I reperti disposti lungo il primo tratto, tra i quali si \u00e8 scelto volutamente di inserire anche i materiali lapidei (di et\u00e0 romana e medievale) emersi proprio nelle recenti indagini, contribuiscono indubbiamente a aumentare l\u2019effetto suggestivo ed evocativo del percorso verso il Museo Paleocristiano\u201d.\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p> \t\u201cL\u2019intervento di riqualificazione di via Salvemini \u2013 aggiunge la soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio del FVG,<strong> Simonetta Bonomi<\/strong> \u2013 ha visto lo stretto contatto con la Fondazione e il Comune in tutte le fasi progettuali, e il risultato finale credo sia davvero apprezzabile. La scelta di reperti ha privilegiato i materiali lapidei provenienti dagli scavi preliminari e altri manufatti di provenienza sconosciuta: si sono deliberatamente individuati pezzi architettonici (basi e fusti di colonna in marmi diversi, capitelli, elementi della trabeazione) capaci di evocare la magnificenza dei complessi pubblici aquileiesi, cui a buon diritto appartiene anche il porto fluviale\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201cLa valorizzazione del collegamento tra la passeggiata archeologica lungo il porto fluviale e il Museo Paleocristiano \u2013 concordano la direttrice della direzione regionale musei del FVG,<strong> Andreina Contessa<\/strong>, e la direttrice del Museo archeologico nazionale e del Museo Paleocristiano di Aquileia, <strong>Marta Novello<\/strong> \u2013 aggiunge un importante tassello alla riqualificazione dell\u2019intero sistema di visita di Aquileia, portato sinergicamente avanti dai diversi enti cui \u00e8 affidata la gestione del sito. L\u2019ampliamento del percorso pedonale verso l\u2019area settentrionale della citt\u00e0 costituisce, in particolare, un presupposto fondamentale per l\u2019ampio progetto di rinnovamento del Museo Paleocristiano, avviato dalla Direzione regionale musei per potenziare fruizione e accessibilit\u00e0 e adeguare ai pi\u00f9 attuali standard museali uno dei pi\u00f9 suggestivi punti di interesse del sito archeologico\u201d.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra porto fluviale e museo paleocristiano<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":43631,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-43630","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47571-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Tra porto fluviale e museo paleocristiano","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43630","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43630"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43630\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43631"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}