{"id":43450,"date":"2022-04-13T00:00:00","date_gmt":"2022-04-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=43450"},"modified":"2022-04-13T00:00:00","modified_gmt":"2022-04-12T23:00:00","slug":"dal-fvg-il-sistema-green-per-gli-allestimenti-di-mostre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/dal-fvg-il-sistema-green-per-gli-allestimenti-di-mostre\/","title":{"rendered":"Dal FVG il sistema green per gli allestimenti di mostre"},"content":{"rendered":"<p> \tUna soluzione espositiva modulare \u201ccontemporanea\u201d che ha l&#39;obiettivo di rispondere alle esigenze di allestimento evidenziate da istituzioni museali, fondazioni e gallerie d&#39;arte, ed \u00e8 del tutto innovativa poich\u00e9 versatile, sostenibile, smontabile e riutilizzabile, ideata nel segno dell&#39;economia circolare e quindi del riciclo e del riuso.<\/p>\n<p> \tA progettarla \u00e8 stato un team multidisciplinare di professionisti basato in Friuli, e composto da <strong>Michele Filippi<\/strong>, <strong>Elena Tammaro<\/strong>, <strong>Ludovico Bomben<\/strong>, <strong>Elena Cantori<\/strong>, <strong>Stefano Coletto<\/strong>, <strong>Rachele D\u2019Osualdo<\/strong>, <strong>Giovanni Di Vito<\/strong>, <strong>Federica Ferrarin<\/strong>, <strong>Filippo Lorenzin<\/strong>, <strong>Federica Manaigo<\/strong>, <strong>Laura Petruso<\/strong>, <strong>Marco Pietrosante<\/strong>, <strong>Giannantonio Ros<\/strong> e <strong>Andrea Sut<\/strong>.<\/p>\n<p> \tIl progetto si chiama \u201cBeAPart\u201d, \u00e8 finanziato dal Programma di cooperazione Interreg V-A Italia Slovenia 2014-2020, nell&#39;ambito del progetto DIVA, ed \u00e8 stato realizzato in una partnership &#39;strategica&#39; dalla societ\u00e0 hi-tech DFORM e dall&#39;impresa culturale CREAA.<\/p>\n<p> \tLa presentazione del prototipo del dispositivo nato dalla necessit\u00e0 di curatori, architetti e conservatori, che si trovano a gestire, movimentare e valorizzare importanti collezioni d\u2019arte\u201d, sar\u00e0 ospitata \u00a0<strong>gioved\u00ec 21 aprile, alle 18, nella Galleria EContemporary \u00a0in Via Francesco Crispi, 28 a Trieste\u00a0 <\/strong>(dove \u00a0\u00e8 in corso la mostra \u201cLinfa\u201d di Deborah Malis e Shanti Ranchetti)<strong>,\u00a0 <\/strong>dopo essere stato illustrato in anteprima a Rimini, in occasione della mostra nella citt\u00e0 romagnola degli artisti friulani Mara Fabbro e Alberto Pasqual, con la curatela di Matteo Sormani. La prossima tappa, annunciano gli organizzatori, sar\u00e0 il 27 aprile a Pordenone.<\/p>\n<p> \t\u201cBeAPart \u00e8 il risultato della ricerca di una soluzione pensata per progetti molto diversi per dimensione, contenuto ed estetica, con lo sguardo rivolto alla sostenibilit\u00e0 e all\u2019economia circolare, ma anche all&#39;esigenza di risolvere l&#39;annosa questione degli sprechi, cio\u00e8 gli allestimenti usa e getta delle mostre\u201d, puntualizzano\u00a0<strong>Michele Filippi (DFORM)\u00a0<\/strong>ed\u00a0<strong>Elena Tammaro (CREAA)<\/strong>, titolari d&#39;impresa.<\/p>\n<p> \tSe da un lato la sostenibilit\u00e0 ambientale \u00e8 ormai di casa anche nelle mostre italiane, tanto che negli ultimi anni, dalla Biennale ai Musei pubblici, molti hanno ospitato artisti e iniziative in ambito green, \u00e8 altrettanto vero che finora \u00e8 raramente perseguita nelle esposizioni stesse.\u00a0<\/p>\n<p> \t\u201cQuesto sistema \u2013 spiegano i progettisti \u2013 essendo composto da una struttura modulare in alluminio e da una \u201cpelle\u201d che la riveste, che pu\u00f2 essere Corian, pannello luminoso, o MDF, offre caratteristiche innovative come l\u2019interscambiabilit\u00e0 delle pelli e una struttura fisica che diventa materia riutilizzabile quante pi\u00f9 volte possibile\u201d.<\/p>\n<p> \tCaratteristiche importanti a garanzia, appunto, della sostenibilit\u00e0, poich\u00e9 si evita, ad esempio, l&#39;utilizzo di plastiche, materie poco costose, malleabili, utili ed esteticamente pregevoli, che per\u00f2 diventano molto dannose nel momento in cui vengono disperse nell&#39;ambiente. \u201cIl modulo \u00e8 infatti concepito affinch\u00e9, alla fine di una mostra \u2013 continuano Filippi e Tammaro \u2013 la pelle possa essere sostituita o rigenerata on site, ovvero possa dar vita ad un altro allestimento diverso per idee, forme e contenuti. Parliamo di circolarit\u00e0 \u2013 aggiungono \u2013 perch\u00e9 i materiali utilizzati sono rigenerabili dall\u2019azienda stessa o riciclabili alla fine del loro ciclo di vita, inoltre il sistema modulare \u00e8 smontabile in singoli elementi e quindi consente un trasporto agile con risparmio di mezzi e risorse\u201d.<\/p>\n<p> \tIl progetto di open innovation BeAPart \u00e8 nato grazie a un finanziamento internazionale (progetto DIVA) che sostiene la \u201ccross-fertilization\u201d, cio\u00e8 le collaborazioni fra le imprese e il settore culturale e creativo a livello europeo. Il partenariato \u00e8 composto da DFORM, impresa hi-tech che lavora solid surface, metacrilati e laminati HPL, e CREAA, impresa culturale e creativa specializzata in comunicazione strategica e art thinking. \u201cEntrambe le realt\u00e0 \u2013 concludono i rappresentanti \u2013 si stanno gi\u00e0 affacciando ai mercati internazionali e presenteranno BeAPart anche alle istituzioni museali d&#39;Oltralpe\u201d.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>FOCUS SUL MODULO BEAPART<\/strong><\/p>\n<p> \tIl modulo \u00e8\u00a0<strong>versatile<\/strong>\u00a0e pu\u00f2 essere utilizzato sia come superficie orizzontale (base), sia verticale (supporto informativo) o come elemento tridimensionale (teca).\u00a0\u00c8\u00a0<strong>espansibile<\/strong>, in quanto permette il riallestimento con il riuso degli stessi pezzi, con meno pezzi o addirittura con l&#39;implementazione dei pezzi a disposizione. \u00c8\u00a0<strong>personalizzabile<\/strong>, poich\u00e9 composto da due parti: struttura (in alluminio) e pelle. La pelle pu\u00f2 essere: superficie in Corian, pannello luminoso, legno.<\/p>\n<p> \tInoltre \u00e8\u00a0<strong>rigenerabile<\/strong>, dato che il modulo permette la sostituzione o la rigenerazione del pannello. \u00c8 anche<strong>\u00a0circolare<\/strong>: una volta finito il ciclo di vita del prodotto, i materiali vengono riciclati o inseriti in un processo di riutilizzo circolare. Grazie alle sue qualit\u00e0 funzionali e alle propriet\u00e0 dei materiali, il modulo permette un risparmio nel medio lungo periodo. L\u2019acquisto della struttura e il noleggio delle pelli, ad esempio, consentono un costante rinnovo dell\u2019allestimento.\u00a0<\/p>\n<p> \tIl modulo \u00e8\u00a0<strong>sostenibile<\/strong>: l\u2019alluminio prodotto in Italia proviene dal riciclo, e una volta finito il periodo di vita, la struttura in alluminio rientra nel ciclo produttivo dell\u2019alluminio; Corian\u00ae \u00e8 un materiale inerte e, quando non \u00e8 conveniente rigenerarlo, viene utilizzato come polvere di pietra per il fondo stradale; il legno \u00e8 completamente riciclabile. Infine \u00e8\u00a0<strong>stoccabile<\/strong>, in quanto il sistema \u00e8 smontabile in singoli elementi, e dunque permette di ottimizzare spazi e costi di trasporto.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progetto &#8220;BeAPart\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":43451,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-43450","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1.webp",1000,563,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1.webp",1000,563,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1.webp",1000,563,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1.webp",640,360,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1.webp",300,169,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1.webp",500,282,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1.webp",474,267,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1.webp",391,220,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1.webp",300,169,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1.webp",1000,563,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1.webp",1000,563,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1.webp",1000,563,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1.webp",1000,563,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47129-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Progetto \"BeAPart\u201d","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43450","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43450"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43450\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43451"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43450"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43450"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43450"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}