{"id":43396,"date":"2022-04-07T00:00:00","date_gmt":"2022-04-06T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=43396"},"modified":"2022-04-07T00:00:00","modified_gmt":"2022-04-06T23:00:00","slug":"olio-doliva-luniversita-di-udine-intensifica-la-produzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/olio-doliva-luniversita-di-udine-intensifica-la-produzione\/","title":{"rendered":"Olio d&#8217;oliva, l&#8217;Universit\u00e0 di Udine intensifica la produzione"},"content":{"rendered":"<p> \tL\u2019<strong>Azienda<\/strong> <strong>agraria universitaria \u201cServadei\u201d<\/strong> intensifica la produzione di olio-extra vergine di oliva grazie alla messa a dimora di nuovi olivi, che vanno ad aggiungersi agli altrettanti gi\u00e0 presenti. Nel caso di una buona annata per la produzione di olive, il 2022 sar\u00e0 cos\u00ec il primo anno in cui l\u2019azienda agraria dell\u2019<strong>U<\/strong><strong>niversit\u00e0<\/strong> <strong>di Udine<\/strong> potr\u00e0 offrire al pubblico questo prodotto, molito a freddo nel frantoio dell\u2019<strong>Istituto<\/strong> <strong>Agrario di Cividale<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u201cLa coltura dell\u2019olivo \u00e8 da tempo considerata interessante per il Friuli e per questo i ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Udine lavorano da una decina d\u2019anni sulla coltura \u2013 racconta <strong>Raffaele Testolin<\/strong>, docente del Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali e animali che ha seguito per anni la coltura dell\u2019olivo \u2013 le poche bottiglie prodotte negli ultimi due anni sono state particolarmente apprezzate per la qualit\u00e0 dell\u2019olio, dolce e profumato, tipico delle produzioni di zone fredde vocate all\u2019olivicoltura. Le ultime annate, particolarmente sfortunate per la produzione di olive in tutto il Friuli e nel Carso, non hanno permesso di avviare la vendita del prodotto. Il 2022 dovrebbe essere, se tutto andr\u00e0 bene, il primo anno in cui l\u2019azienda \u2018Servadei\u2019 sar\u00e0 in grado di offrire, ai propri dipendenti e ai clienti che acquistano regolarmente prodotti agricoli presso l\u2019azienda \u2018Servadei\u2019, olio extra-vergine di oliva\u201d.<\/p>\n<p> \tLa coltivazione dell\u2019olivo inizia nell\u2019azienda agraria universitaria nel 2013 grazie a <strong>Paolo Ermacora<\/strong>, ricercatore del Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali e animali, che, per primo, introdusse una collezione di variet\u00e0 autoctone, tra le quali Bianchera, Buga, Gorgazzo, Cernica, Drobnica, Cabona, Pias\u00f2, Rocca Bernarda e qualche altra, curate con molta passione da Moreno Greatti, tecnico dell\u2019azienda agraria universitaria, che si occupa di frutteti e vigneti e che \u00e8 diventato negli anni un esperto a livello regionale nella potatura dell\u2019olivo e nella gestione agronomica della coltura.<\/p>\n<p> \tNel 2015 viene messo a dimora un oliveto didattico-commerciale di circa 160 piante, con una serie di variet\u00e0 autoctone e nazionali, coltivate abitualmente in Friuli, tra le quali Bianchera e Gorgazzo, tra le migliori autoctone, Grignano, molto diffuso sulle sponde del lago di Garda e infine Leccino, Maurino e Pendolino, a diffusione nazionale, ma ben presenti da tempo nel Carso Triestino e in Friuli. Su questi impianti sperimentali l\u2019azienda agraria ha condotto prove di impollinazione in collaborazione con i tecnici dell\u2019ERSA e tesi di laurea sui gruppi di incompatibilit\u00e0 dell\u2019olivo. Nello stesso anno, in seguito a una collaborazione tra diverse istituzioni scientifiche del Nord Italia, il professor Testolin allestisce una prova collegiale in sei diverse localit\u00e0, tra cui l\u2019azienda sperimentale Servadei, mettendo a dimora le migliori variet\u00e0 di olivo del Nord Italia, scelte per la qualit\u00e0 dell\u2019olio e la resistenza al freddo. In questa collezione sono raccolte in prova 15 variet\u00e0 (Taggiasca, Pignola, Correggiolo di Villa Verucchio, Nostrana di Brisighella, Montelocco, Fiorano, Sbresa, Negrel, Grignano, Rasara\/Casaliva, Tondo di Villa\/Matosso, Bianchera, Gorgazzo, Savorgnana e Leccino), alcune dell\u2019Appennino parmense, particolarmente interessanti per la qualit\u00e0 dell\u2019olio e per l\u2019elevata resistenza al freddo, manifestata in occasione della gelata del 1985. Infine, grazie all\u2019impulso dell\u2019Ateneo, nel 2022 sono stati messi a dimora altri olivi in un appezzamento liberatosi in prossimit\u00e0 del primo impianto commerciale.<\/p>\n<p> \t\u201cLe variet\u00e0 impiantate &#8211; Grignano, Leccio del Corno, Gorgazzo, Picholine, Itrana e Ravece &#8211; \u00a0sono il frutto della dedizione e dell\u2019esperienza maturata da tutti i soggetti coinvolti in questo percorso. Speriamo che sia una buona annata per l\u2019olio friulano\u201d, conclude il direttore dell\u2019azienda agraria Servadei, <strong>Piergiorgio Comuzzo<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Messi a dimora ulteriori 200 olivi<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":43397,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-43396","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1.webp",1000,562,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1.webp",1000,562,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1.webp",1000,562,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1.webp",640,360,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1.webp",300,169,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1.webp",500,281,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1.webp",474,266,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1.webp",391,220,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1.webp",300,169,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1.webp",1000,562,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1.webp",1000,562,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1.webp",1000,562,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1.webp",1000,562,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47051-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Messi a dimora ulteriori 200 olivi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43396"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43396\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}