{"id":43390,"date":"2022-04-06T00:00:00","date_gmt":"2022-04-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=43390"},"modified":"2022-04-06T00:00:00","modified_gmt":"2022-04-05T23:00:00","slug":"a-spasso-per-il-fvg-alla-ricerca-di-erbe-spontanee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-spasso-per-il-fvg-alla-ricerca-di-erbe-spontanee\/","title":{"rendered":"A spasso per il FVG alla ricerca di erbe spontanee"},"content":{"rendered":"<p> \tPrimi giorni di primavera, natura che germoglia e tempo di raccolta delle erbe spontanee. La stagione migliore per scoprire, passeggiando, le ricchezze del <strong>Friuli Venezia Giulia<\/strong> e qualche angolo ancora inesplorato del territorio.<\/p>\n<p> \t<strong>Scl\u00f2pit, radic di mont, bruscandoli, sambuco, tarassaco e asparagi selvatici <\/strong>sono solo alcune delle specialit\u00e0 che fioriscono in questa stagione, e sono anche gli ingredienti protagonisti dei piatti che offre la tradizione culinaria del territorio in questo periodo dell\u2019anno.<\/p>\n<p> \tNei ricettari della tradizione, dalle colline carsiche lungo tutto l\u2019arco alpino alle Dolomiti Friulane passando per la laguna e le campagne della pianura, non mancano le erbe spontanee, diventate protagoniste delle creazioni di molti chef \u2013 anche stellati \u2013 della regione.<\/p>\n<p> \tCos\u00ec come i grandi cuochi, anche i semplici amanti della cucina possono approfittare delle belle giornate primaverili per andare alla ricerca di <strong>silene<\/strong>, <strong>bruscandoli,<\/strong> del<strong> dente di leone<\/strong> (pi\u00f9 comunemente conosciuto come <strong>tarassaco<\/strong>), della <strong>ruta<\/strong>, dell\u2019<strong>ortica<\/strong>, della <strong>menta selvatica<\/strong>, del <strong>finocchietto selvatico<\/strong>, del <strong>radic di mont<\/strong>.<\/p>\n<p> \tLe passeggiate consigliate vanno dai sentieri del <strong>Carso<\/strong>, sia triestino che goriziano, alle vallate della<strong> Carnia, <\/strong>del <strong>Tarvisiano<\/strong> e delle <strong>Dolomiti Friulane<\/strong>, alle strade delle <strong>Valli del Natisone<\/strong> per andare a ricercare la natura e i prati anche nei territori del <strong>pordenonese<\/strong>, ricchi di risorgive, cos\u00ec come quelli della <strong>bassa pianura friulana<\/strong>. In generale, moltissimi angoli della natura incontaminata della regione offrono risorse infinite in termini di vegetazione spontanea: basta passeggiare in un prato di campagna del Medio Friuli o sugli argini golenali per imbattersi nelle diverse piante spontanee. <strong>Acetosa<\/strong>, <strong>acetosella<\/strong>, <strong>melissa<\/strong>, <strong>malva<\/strong>, <strong>achillea<\/strong>, <strong>piantaggine<\/strong>, <strong>borraggine<\/strong>, <strong>crescione dei prati<\/strong>, le <strong>rosole <\/strong>(papavero selvatico), e ancora erba cipollina, aglina e alliaria, accanto all\u2019aglio orsino.<\/p>\n<p> \tNelle vallate carniche, ad esempio, i malgari e i contadini raccolgono da secoli il <strong>radic di mont<\/strong> che spunta sugli alpeggi dopo lo scioglimento delle nevi e solitamente il periodo \u00e8 quello di maggio. Un radicchietto selvatico consumato in insalate o in frittate, presidio Slow Food che in alcune zone viene chiamato radic dal glaz, proprio per la sua caratteristica di emergere dopo lo scioglimento della neve. Il radicchio viene raccolto per circa 15 giorni, i primi di maggio, e si pu\u00f2 conservare nei bicchieri come una conserva di verdure classica per essere degustato tutto l\u2019anno. Sempre nei prati della Carnia si trova il <strong>levistico<\/strong>, o sedano montagna.<\/p>\n<p> \tSe invece si prediligono passeggiate \u201ccittadine\u201d, nella sola provincia di Gorizia ci sono 19 generi ammessi alla raccolta fra cui, quelli pi\u00f9 gettonati, i <strong>germogli di luppolo<\/strong> (<strong>urtissoni o bruscandoli<\/strong>), <strong>l\u2019asparago selvatico (aspargina)<\/strong>, il <strong>sambuco<\/strong>. Dei sentieri pi\u00f9 ricercati per le raccolte molti costeggiano l\u2019Isonzo, percorrendo le rive verso il confine con la Slovenia. Luoghi di passeggiata, a suo tempo, amati anche dai nobili asburgici in villeggiatura in quella che definivano \u201cla meta turistica prediletta per il clima mite e la sua tranquillit\u00e0\u201d, ma non mancano nei prati nel resto della regione.\u00a0<\/p>\n<p> \tL\u2019erba spontanea pi\u00f9 famosa fra i bambini (e nelle cucine delle nonne) \u00e8 la <strong>silene<\/strong> (Silene vulgaris) o <strong>sclop\u00ect<\/strong>, temine che deriva dall\u2019usanza di schiacciare i suoi fiori sul dorso della mano per provocare il rumore di uno scoppio.\u00a0 L\u2019erba si trova in terreni incolti, in prati stabili e nelle differenti aree della regione viene appellata con i termini di gris\u00f2l, sclop\u00ect, s\u2019ciopeti o carleti.<\/p>\n<p> \t\u00a0Infine, il <strong>tarassaco<\/strong>. Con i suoi fiori (dal giallo intensissimo) si pu\u00f2 ricavare un \u201cfinto miele\u201d o \u201cmiele dei poveri\u201d che pu\u00f2 essere utilizzato per glassare omelette creando cos\u00ec una versione \u201cmitteleuropea\u201d dello sciroppo d\u2019acero.<\/p>\n<p> \t\u00a0Se, poi, si ha la pazienza di aspettare maggio inoltrato ci si pu\u00f2 anche imbattere nella <strong>salicornia<\/strong>, l\u2019asparago di mare. Non si tratta di un\u2019alga ma \u00e8 sicuramente la pianta che si porta nel gusto tutta la salinit\u00e0 del mare. Si raccoglie <strong>nelle zone lagunari di Grado e Marano<\/strong> o nelle isolette che emergono dall\u2019acqua, ottima come accompagnamento al pesce, sbollentata o fritta e condita a piacere.<\/p>\n<p> \t\u00a0Con o senza raccolta, la camminata in natura \u00e8 un\u2019occasione semplice, economica, sostenibile e sana per conoscere e scoprire scorci nuovi nei territori ricchi di biodiversit\u00e0 del Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Primavera in mezzo alla natura<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":43391,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-43390","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/47045-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Primavera in mezzo alla natura","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43390","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43390"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43390\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43391"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43390"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43390"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43390"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}