{"id":43294,"date":"2022-03-25T00:00:00","date_gmt":"2022-03-24T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=43294"},"modified":"2022-03-25T00:00:00","modified_gmt":"2022-03-24T23:00:00","slug":"fegato-grasso-da-trieste-nuove-speranze-contro-le-malattie-epatiche-croniche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/fegato-grasso-da-trieste-nuove-speranze-contro-le-malattie-epatiche-croniche\/","title":{"rendered":"Fegato grasso, da Trieste nuove speranze contro le malattie epatiche croniche"},"content":{"rendered":"<p> \tPrimi promettenti risultati per la valenza clinica e prospettica nello studio delle propriet\u00e0 terapeutiche epatoprotettive di composti naturali.<\/p>\n<p> \tLo conferma la <strong>Fondazione Italiana Fegato di Trieste<\/strong>, illustrando il Progetto Fegato Grasso \u201cProFeGra\u201d, realizzato con il contributo della Fondazione CRTrieste, rivolto in particolare alle <strong>persone obese, soggetti a rischio per lo sviluppo di malattie epatiche croniche<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u201cPoich\u00e9 nessun trattamento farmacologico \u00e8 attualmente disponibile \u2013 afferma <strong>Natalia Rosso<\/strong>, responsabile del Progetto \u2013 l&#39;unico trattamento efficace per le complicanze associate al fegato grasso (fra le quali una patologia chiamata NAFLD) \u00e8 quello di guidare il paziente verso uno stile di vita pi\u00f9 sano: dieta personalizzata, attivit\u00e0 fisica e terapia cognitivo-comportamentale. Tuttavia, la mancanza di condiscendenza da parte del paziente \u00e8 il limite principale di questo approccio. La Fondazione Italiana Fegato, dopo aver analizzato gli eventi associati allo sviluppo di steatosi a seguito di un accumulo anomalo di grasso nel fegato nella popolazione a rischio, ha condotto degli studi sulle propriet\u00e0 terapeutiche di alcuni composti naturali, individuando anche dei biomarcatori non invasivi per la diagnosi precoce degli eventi pi\u00f9 gravi associati al fegato grasso, quali la steatoepatite e la fibrosi. Diagnosi che attualmente viene svolta quando la malattia \u00e8 gi\u00e0 nella sua fase irreversibile attraverso una biopsia epatica, tecnica invasiva e non priva di rischi\u201d.<\/p>\n<p> \tA livello terapeutico, i ricercatori della Fondazione Italiana Fegato hanno testato le propriet\u00e0 dell\u2019acido triterpenico, un triterpende isolato dalle piante appartenenti alla famiglia delle Rosacea, un composto che ha delle dimostrate propriet\u00e0 epatoprotettive. Sono inoltre stati testati gli effetti protettivi dell\u2019Acteoside, un fenilpropanoide presente in varie specie di piante Lamiales. Per valutare la loro efficacia \u00e8 stato verificato il loro potere nei diversi processi coinvolti nel danno epatico.<\/p>\n<p> \t\u201cSebbene nessuno dei composti riesca a ridurre l\u2019accumulo di grasso \u2013 specifica Natalia Rosso \u2013 entrambi limitano l\u2019effetto deleterio di detta accumulazione, dimostrando di essere antiossidanti, antiinfiammatori e soprattutto antifibrotici. Questi risultati, se pur preliminari, sono molto promettenti e il loro effetto sar\u00e0 valutato per conferma in modelli pi\u00f9 complessi (<em>in vivo<\/em>)\u201d.<\/p>\n<p> \tPer quanto riguarda la diagnosi della fibrosi epatica, tramite studi eseguiti <em>in silico<\/em> sono stati identificati potenziali biomarcatori non invasivi, che sono stati successivamente validati, grazie alla collaborazione con il Dipartimento di chirurgia generale e di anatomia patologica dell\u2019Ospedale di Cattinara, in un gruppo di soggetti obesi con diversi gradi di steatoepatite. Da queste analisi sono state validate tre proteine plasmatiche (biomarcatori) in grado di predire lo stato del fegato.<\/p>\n<p> \t\u201cAnche questi dati ottenuti finora sono incoraggianti \u2013 conclude Natalia Rosso \u2013 in quanto potrebbero dare un\u2019informazione sullo stato del fegato, anche negli stadi iniziali, tramite un semplice prelievo del sangue\u201d.<\/p>\n<p> \tIl Progetto Fegato Grasso \u201cProFeGra\u201d della Fondazione Italiana Fegato \u00e8 stato pubblicato in giornali scientifici internazionali e divulgato al pubblico in occasione di congressi e, a Trieste, dell\u2019edizione 2021 di Trieste Next.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progetto \u201cProFeGra\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":43295,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-43294","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46790-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Progetto \u201cProFeGra\u201d","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43294"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43294\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43295"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}