{"id":43029,"date":"2022-02-28T00:00:00","date_gmt":"2022-02-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=43029"},"modified":"2022-02-28T00:00:00","modified_gmt":"2022-02-27T23:00:00","slug":"il-libero-pensiero-della-fotografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-libero-pensiero-della-fotografia\/","title":{"rendered":"Il libero pensiero della fotografia"},"content":{"rendered":"<p> \t<strong>Valeria D&#39;Alberto<\/strong> ha da poco aperto il suo studio fotografico e artistico a <strong>Monfalcone<\/strong>, nel quale tiene anche dei corsi per &#8220;liberi pensatori&#8221;, come li definisce nell&#39;intervista che ci ha rilasciato per farci conoscere il suo lavoro e la sua passione per la fotografia.<\/p>\n<p> \tValeria, classe 1982, si \u00e8 sempre interessata alla letteratura e all&#39;arte. Ha iniziato nel 2008 il suo percorso creativo cominciando a realizzare oggetti e abiti su commissione e per mostre &#8211; in occasione della Mostra sul Futurismo a Gorizia, nel 2010, ha scolpito a mano pi\u00f9 di 100 pezzi unici.<\/p>\n<p> \tNel corso degli anni la sua formazione artistica si \u00e8 avvicinata alla fotografia con la partecipazione ai corsi di <strong>Franco Martelli Rossi<\/strong>, <strong>Gabriele Pavan<\/strong> e <strong>Mario Massarutto<\/strong>, suo mentore.<\/p>\n<p> \tIn questa intervista ci siamo fatti raccontare il suo amore per la fotografia.<\/p>\n<p> \t<strong>Da dove \u00e8 nata la sua passione per la fotografia?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cLa mia passione per la fotografia \u00e8 nata osservando i lavori di Man Ray, Julia Margaret Cameron e Fontana. Fotografi molto diversi fra loro ma di fatto dei liberi pensatori ed artisti. Anche i film degli anni \u201920 e \u201930 di Dreyer e Murnau con l\u2019uso sapiente delle luci e delle ombre, mi hanno affascinato molto\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Il suo percorso \u00e8 caratterizzato da evoluzione continua\u2026<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cHo frequentato diversi corsi ma stavo cercando la mia dimensione\u2026 fino a quando non ho conosciuto il mio mentore, Mario Massarutto. Chi ha frequentato vari corsi con lui, sa bene quanto sia importante imparare a osservare e farsi domande. Voglio ringraziare anche Gabriele Pavan, che con il suo approccio tecnico, personale e moderno rende la fotografia sempre interessante. Per me la fotografia \u00e8 un percorso dentro s\u00e9 stessi, arricchito dalle persone che incontri lungo il cammino. Non ho un punto di arrivo, desidero solo continuare a osservare, capire, conoscere. Ogni punto di arrivo \u00e8 solo un nuovo punto di partenza per andare avanti. Adesso, tramite l\u2019Associazione World Music, abbiamo una sala posa dove poter svolgere il mio lavoro fotografico, dove poter accogliere le persone e dove poter tenere corsi, fare foto di ritratto e foto artistiche che diventeranno quadri d\u2019arredo. Inoltre, come freelance, mi occupo di fotografare eventi. Sono felice di aver trovato questo spazio, l\u2019ho amato fin da subito. Siamo aperti solo su appuntamento ed \u00e8 possibile prenotarsi al numero 393 0765673\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei ha sempre lavorato alla ricerca di poesia e arte, approdando alla fotografia dopo varie esperienze. Un percorso diverso fatto di immagini pi\u00f9 che di parole<\/strong>\u2026<\/p>\n<p> \t\u201cIl mio \u00e8 stato un approccio artistico, ma lo studio, pur con la mia attitudine estrosa, mi fa capire come arrivare a un risultato. Mi piace quando una persona sceglie me e il mio stile per farsi fare delle foto. Non lavoro \u201cper\u201d quella persona ma \u201ccon\u201d quella persona, il percorso viene compiuto assieme. Cerco sempre di pensare: \u201c<em>Come mi sentirei io al posto suo?<\/em>\u201d, \u201c<em>Cosa la rende felice?<\/em>\u201d. E la persona, magari in modo inconsapevole, ti insegna qualcosa, anche se non se ne rende conto. Per la prima volta mi sento libera pur avendo a che fare con delle regole\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei cita questa frase \u201cAdoro le fotografie, perch\u00e9 restano cos\u00ec come sono, anche se le cose cambiano\u201d. Come mai?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cPersonalmente non credo nel caso. Spesso mi \u00e8 capitato di incappare in frasi che ho amato e sentito mie (pur non avendole scritte io). \u00c8 successo cos\u00ec anche con questa frase. Le fotografie fermano l&#39;attimo mentre la vita scorre\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Prima ha citato i corsi che sta tenendo: come riesce a far assimilare le sue idee e le sue tecniche ai suoi allievi?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cIl mio corso in realt\u00e0 \u00e8 un percorso per liberi pensatori. Un\u2019iniziativa promossa dall\u2019associazione World Music con la quale collaboro e della quale faccio parte. Come ho gi\u00e0 detto, il mio mentore Mario Massarutto in realt\u00e0 non mi ha insegnato la fotografia ma mi ha trasmesso il suo sapere, attraverso il ragionamento e l\u2019osservazione. La tecnica viene condivisa e si ragiona su ci\u00f2 che si crea, sul perch\u00e9. Sapere le regole \u00e8 importante, ma infrangerle \u00e8 pi\u00f9 divertente\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Per un fotografo che significato ha la differenza fra foto digitale e quella analogica? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cCon la velocit\u00e0 richiesta per ogni tipo di lavoro, la foto analogica \u00e8 stata soppiantata da quella digitale. Nella fotografia analogica la luce impressiona il rullino mentre nel digitale la luce colpisce un sensore. C\u2019\u00e8 una sorta di processo alchemico che modifica la materia quando si lavora in camera oscura, mentre a livello digitale \u00e8 tutto pi\u00f9 immediato e pratico ma, forse, meno poetico\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Valeria D&#8217;Alberto<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":43030,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-43029","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1.webp",1000,771,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1.webp",1000,771,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1.webp",1000,771,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1-300x231.webp",300,231,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1.webp",640,493,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1.webp",300,231,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1.webp",500,386,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1.webp",420,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1.webp",337,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1.webp",300,231,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1.webp",1000,771,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1.webp",1000,771,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1.webp",1000,771,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1.webp",250,193,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46243-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Valeria D'Alberto","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43029","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43029"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43029\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43030"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43029"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43029"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43029"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}