{"id":42989,"date":"2022-02-21T00:00:00","date_gmt":"2022-02-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=42989"},"modified":"2022-02-21T00:00:00","modified_gmt":"2022-02-20T23:00:00","slug":"50-mila-euro-per-prodotti-audiovisivi-in-lingua-friulana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/50-mila-euro-per-prodotti-audiovisivi-in-lingua-friulana\/","title":{"rendered":"50 mila euro per prodotti audiovisivi in lingua friulana"},"content":{"rendered":"<p> \tIn occasione del lancio del primo Bando per l\u2019anno in corso del Fondo per l\u2019Audiovisivo del FVG, \u00e8 stata illustrata a <strong>Udine<\/strong>\u00a0una<strong> nuova misura di sostegno dedicata ai progetti audiovisivi in lingua friulana, frutto della collaborazione tra il Fondo e l\u2019ARLeF &#8211; Agjenzie Regjon\u00e2l pe Lenghe Furlane<\/strong>.<\/p>\n<p> \tSi tratta di un finanziamento aggiuntivo che verr\u00e0 erogato a quei progetti audiovisivi che, oltre ad avere i requisiti necessari ad accedere al Fondo, avranno ottenuto l\u2019approvazione dall\u2019ARLeF per la loro qualit\u00e0 linguistica.<\/p>\n<p> \t<em>\u00abQuella che presentiamo oggi \u00e8 una piccola ma importante rivoluzione \u2013 <\/em>ha spiegato <strong>Eros Cisilino<\/strong>, presidente dell&#39;Agjenzie regjon\u00e2l pe lenghe furlane, ARLeF<em> \u2013. Una novit\u00e0 significativa, da molti anni sollecitata dagli addetti ai lavori e che prende finalmente forma, come previsto nel \u201cPiano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-25\u201d. Un risultato possibile solo grazie all&#39;unit\u00e0 di intenti e alla stretta collaborazione con gli assessori regionali Pierpaolo Roberti e Sergio Emidio Bini, oltre che con il direttore del Fondo Audiovisivo Fvg, Paolo Vidali. A loro va il mio pi\u00f9 sentito ringraziamento. Il Fondo sosterr\u00e0 con 50 mila euro fiction, cortometraggi, documentari e animazione in lingua friulana che rispettino i suoi parametri strategici e di contenuto artistico. Dal canto nostro, come ARLeF ci occuperemo di valutare la qualit\u00e0 linguistica dei progetti presentati. La linea di finanziamento prevista \u2013 <\/em>ha ricordato Cisilino<em> \u2013 sar\u00e0 una boccata d&#39;ossigeno fresco per i produttori indipendenti che, negli ultimi anni, ci hanno gi\u00e0 regalato lavori di alta qualit\u00e0, ma anche per l\u2019emittenza televisiva locale che avr\u00e0 sempre pi\u00f9 prodotti audiovisivi da presentare al suo pubblico. Oggi l&#39;auspicio \u00e8 quello di continuare in questa direzione. Il bando rappresenta un ulteriore incentivo affinch\u00e9 i registi possano puntare a obiettivi sempre pi\u00f9 ambiziosi, come ad esempio co-produzioni internazionali, magari con regioni europee in cui si parlano altre lingue minoritarie come la nostra. Ma vuole essere anche un trampolino di lancio per chi avrebbe voluto farlo ma non ci ha ancora provato o lo ha fatto solo poche volte\u00bb.<\/em><\/p>\n<p> \t<em>\u00abNei quasi 15 anni di attivit\u00e0 del Fondo abbiamo gi\u00e0 sostenuto alcune produzioni in lingua friulana, ma non quante ne avremmo desiderate\u00bb, <\/em>ha spiegato Paolo Vidali, direttore del Fondo per l\u2019Audiovisivo del FVG<em>. \u00abCredo che questo ulteriore incentivo favorir\u00e0 le imprese e gli autori, permettendo loro di superare il timore che l\u2019utilizzo del friulano rappresenti un limite. Non \u00e8 cos\u00ec, e non lo \u00e8 mai stato, a patto che la qualit\u00e0 dei loro progetti sia assolutamente in linea con i requisiti previsti dai Bandi FVG, che sono poi assai simili a quelli di tanti bandi pubblici nazionali e internazionali. Non vogliamo infatti che le produzioni \u2018friulane\u2019 siano viste come \u2018minori\u2019, e finiscano cos\u00ec per essere diffuse solo in un ambito locale. Certo, la diffusione regionale \u00e8 importante, perch\u00e9 mantiene viva la lingua soprattutto fra i pi\u00f9 giovani, ma, come mi \u00e8 capitato di dire pi\u00f9 volte, fuori dai confini nazionali che il film sia in italiano, in friulano o in qualsiasi altra lingua conta poco: quello che conta \u00e8 che sia bello\u00bb.\u00a0<\/em><\/p>\n<p> \t<strong>L\u2019ARLeF \u2013 Agjenzie Regjon\u00e2l pe lenghe furlane<\/strong>\u00a0(Agenzia regionale per la lingua friulana) \u00e8 l\u2019ente strumentale della Regione Autonoma Friuli \u2013 Venezia Giulia che coordina le attivit\u00e0 relative alla tutela e alla promozione della lingua friulana secondo quanto definito dalla normativa regionale. L\u2019Agenzia fornisce consulenza linguistica a soggetti pubblici e privati e realizza molteplici azioni per promuovere la presenza e l\u2019uso della lingua friulana nei principali ambiti della vita sociale, fra cui la famiglia, la scuola, i mass media, le nuove tecnologie, la pubblica amministrazione, la ricerca scientifica, gli spettacoli e le arti, la cultura, il mondo del lavoro.<\/p>\n<p> \tFinanziato dall\u2019Assessorato alle Attivit\u00e0 Produttive della Regione Friuli Venezia Giulia, il\u00a0<strong>Fondo per l\u2019Audiovisivo del FVG<\/strong>\u00a0si pone come obiettivo principale quello di favorire lo sviluppo locale delle imprese che operano nel settore della produzione audiovisiva, nonch\u00e9 di contribuire alla qualificazione delle relative risorse professionali. Attraverso l\u2019istituzione di pi\u00f9 Bandi all\u2019anno l\u2019Amministrazione Regionale, tramite il Fondo, concede contributi ad imprese di produzione indipendenti aventi sede nel Friuli Venezia Giulia fino alla misura massima del 50 per cento della spesa ammissibile per la formazione, lo sviluppo di progetti e la distribuzione di prodotti audiovisivi destinati al mercato regionale, nazionale e internazionale; il beneficiario dovr\u00e0 garantire il resto del finanziamento. Per le borse di studio, il contributo potr\u00e0 arrivare al 100 per cento. Tre sono i settori interessati alla richiesta dei contributi: FORMAZIONE, SVILUPPO e DISTRIBUZIONE. Possono venire presentate opere dei seguenti generi: cortometraggi, filmati d\u2019animazione, documentari e fiction.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovo canale di finanziamento<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":42990,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-42989","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46176-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Nuovo canale di finanziamento","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42989","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42989"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42989\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42989"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42989"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}