{"id":42931,"date":"2022-02-15T00:00:00","date_gmt":"2022-02-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=42931"},"modified":"2022-02-15T00:00:00","modified_gmt":"2022-02-14T23:00:00","slug":"casarsa-tornano-visibili-gli-affreschi-del-glisiut","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/casarsa-tornano-visibili-gli-affreschi-del-glisiut\/","title":{"rendered":"Casarsa, tornano visibili gli affreschi del Glisi\u00f9t"},"content":{"rendered":"<p> \tDopo 77 anni la comunit\u00e0 di<strong> Casarsa della Delizia<\/strong> potr\u00e0 di nuovo ammirare, con la realt\u00e0 virtuale, per intero\u00a0gli\u00a0affreschi della volta dell&#39;abside della <strong>chiesa di Santa Croce<\/strong>, distrutti dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p> \tCon un innovativo progetto di realt\u00e0 digitale immersiva, tra i primi del genere in Friuli Venezia Giulia, da sabato 19 febbraio <u><a href=\"http:\/\/www.procasarsa.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\">sul sito della Pro Casarsa della Delizia Aps <\/span><\/a><\/u>si potranno vedere nuovamente, nella loro magnificenza,\u00a0gli\u00a0affreschi perduti capolavoro del XV secolo.\u00a0<\/p>\n<p> \tPrima per\u00f2 ci sar\u00e0 la <strong>presentazione ufficiale al teatro comunale Pier Paolo Pasolini<\/strong> gioved\u00ec 17 febbraio alle ore 21. La visione gratuita del docufilm &#8220;<em>Incanto<\/em>&#8221; (dedicato a don Gilberto Pressacco) sar\u00e0 infatti preceduta da un momento di svelamento del restauro virtuale degli affreschi. Sar\u00e0 un modo per ricordare tutti\u00a0gli\u00a0attori di questo importante momento per la vita comunitaria e culturale casarsese, reso possibile unendo le forze dei cittadini, della Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario, della Pro Casarsa della Delizia Aps e Citt\u00e0 di Casarsa della Delizia attraverso la raccolta di fondi integrati poi da\u00a0Friulovest\u00a0Banca attraverso la sua iniziativa solidale &#8220;Si pu\u00f2 dare di pi\u00f9&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p> \tLA CHIESA\u00a0<\/p>\n<p> \tDipinta da Pomponio Amalteo, il genero de Il Pordenone la cui mano s&#39;intravede come fonte d&#39;ispirazione, Santa Croce viene chiamata affettuosamente <em>Glisi\u00f9t<\/em> dai fedeli locali. La chiesa era cara pure a Pier Paolo Pasolini (del quale ricorrono nel 2022 i cento anni dalla nascita), che negli anni della Seconda guerra mondiale in cui torn\u00f2 a Casarsa, il paese di origine della madre, trasse ispirazione dalla lapide &#8211; qui conservata come ex voto per la mancata distruzione da parte dei turchi nel 1499 &#8211; per il suo dramma teatrale I Turcs tal Friuli. Ma poco dopo, nel marzo del 1945, i bombardamenti Alleati, diretti verso la vicina stazione ferroviaria in mano ai tedeschi, ne comportarono la devastazione, dalla quale si salvarono pochi dipinti.\u00a0<\/p>\n<p> \tLE FOTOGRAFIE<\/p>\n<p> \tMa fortunatamente nel 1909 il fotografo Giovanni Caprioli realizz\u00f2 una serie di scatti delle pareti affrescate. Immagini che fino a oggi, a oltre un secolo di distanza, sono state conservate in Soprintendenza dei Beni culturali a Udine, la quale poi fece realizzare altre serie di scatti nel 1939 e nel 1941 in occasione di alcuni interventi di restauro. Tutte fotografie utilizzate nella ricostruzione.\u00a0<\/p>\n<p> \tIL PROGETTO<\/p>\n<p> \tDa qui \u00e8 nato il progetto innovativo. Con i fondi raccolti si \u00e8 potuto procedere alla digitalizzazione e ricostruzione in realt\u00e0 immersiva degli affreschi perduti, ricollocandoli virtualmente all&#39;interno dell&#39;abside a fianco di quelli superstiti.\u00a0<\/p>\n<p> \tUn progetto &#8211; coordinato dal presidente della Pro Loco, <strong>Antonio Tesolin<\/strong>, in accordo con il parroco <strong>don Lorenzo Camporese<\/strong> e l&#39;amministrazione comunale &#8211; partito nella parte testuale dal lavoro di ricerca dell\u2019architetto <strong>Clelia Mungiguerra<\/strong> e di <strong>Ester Pilosio<\/strong> &#8211; presidente del Ci.D.I.C (Circolo d\u2019informazione culturale) e ora consigliere della stessa\u00a0Friulovest\u00a0Banca sulle origini della chiesa\u00a0\u00a0&#8211; in quella visiva dalle citate foto storiche di Caprioli e successive sulle quali il fotografo <strong>Stefano Ciol<\/strong> ha lavorato in vista delle rielaborazione digitale. L&#39;architetto e fotografo <strong>Ferdinando Patini<\/strong>, il fotografo <strong>Federico Infanti<\/strong> e l&#39;editore digitale e web designer <strong>Davide Lorigliola<\/strong> hanno infine dato vita alla ricostruzione digitale in realt\u00e0 immersiva che riconsegna la chiesa nella sua completezza.\u00a0<\/p>\n<p> \tHanno inserito\u00a0gli\u00a0affreschi recuperati sia in bianco e nero, come nelle foto del 1909 e successive, che in una prima ricostruzione cromatica con metodo di fusione di colore, per procedere successivamente ad una ipotesi di colorazione degli affreschi secondo i canoni e le testimonianze ancora presenti sul territorio di altre opere di Pomponio Amalteo.<\/p>\n<p> \tIL DOCUMENTARIO<\/p>\n<p> \tNella sera del 17 febbraio, dopo\u00a0gli\u00a0interventi delle autorit\u00e0, la visione del documentario &#8220;Incanto&#8221; che \u00e8 una sorta di viaggio di scoperta attraverso la ricerca storica e le originali intuizioni di uno dei protagonisti della scena culturale friulana di fine Novecento: don Gilberto Pressacco. Il suo pensiero \u00e8 stato un caleidoscopio di suggestioni, un continuo gioco di rimandi: dagli studi in ambito musicale al tema della danza sacra e popolare, fino all\u2019avvincente interpretazione dei mosaici della basilica di Aquileia. \u00c8 l&#39;occasione per riscoprire al cinema l&#39;incanto della basilica aquileiese e dei suoi splendidi mosaici. Ingresso gratuito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo 77 anni<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":42932,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-42931","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1.webp",1000,794,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1.webp",1000,794,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1.webp",1000,794,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1-300x238.webp",300,238,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1.webp",640,508,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1.webp",300,238,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1.webp",500,397,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1.webp",408,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1.webp",327,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1.webp",300,238,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1.webp",1000,794,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1.webp",1000,794,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1.webp",1000,794,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1.webp",250,199,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46070-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Dopo 77 anni","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42931","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42931"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42931\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42932"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42931"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42931"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42931"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}