{"id":42903,"date":"2022-02-11T00:00:00","date_gmt":"2022-02-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=42903"},"modified":"2022-02-11T00:00:00","modified_gmt":"2022-02-10T23:00:00","slug":"amore-lunica-cura-per-lalzheimer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/amore-lunica-cura-per-lalzheimer\/","title":{"rendered":"Amore, l&#8217;unica cura per l&#8217;Alzheimer"},"content":{"rendered":"<p> \tUn viaggio fisico lungo l\u2019Italia, un viaggio e una immersione nelle emozioni e nei meandri di una malattia ancora \u201cmisteriosa\u201d come l\u2019Alzheimer, e nella sua unica cura, l\u2019amore, \u00e8 quello che ha compiuto l\u2019attore e regista\u00a0<strong>Paolo Ruffini<\/strong>\u00a0per realizzare il suo ultimo docufilm \u201c<strong>PerdutaMente<\/strong>\u201d (2021, 76\u2019 \u2013 produzione Vera Film e WelleSee), co-diretto con <strong>Ivana Di Biase<\/strong> e distribuito da <strong>Luce Cinecitt\u00e0<\/strong> come film evento il 14-15-16 febbraio in una cinquantina di citt\u00e0.<\/p>\n<p> \tIl morbo di Alzheimer \u00e8 una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale, determinando decadimento fisico e cognitivo, perdita della memoria, della coscienza e della percezione del s\u00e9 e della realt\u00e0.<\/p>\n<p> \t<strong>Paolo Ruffini <\/strong>\u2013 gi\u00e0 autore, tra l&#39;altro, di &#8220;UP&#038;Down&#8221;, documentario sulla disabilit\u00e0\u00a0\u2013 percorre l\u2019Italia per intervistare persone affette da Alzheimer e i loro familiari, i loro \u201c<strong>Caregiver<\/strong>\u201d, definiti \u201cseconde vittime\u201d della malattia, che si trovano ad affrontare un carico fisico ed emotivo enorme accompagnando i propri cari attraverso il doloroso cammino di questo morbo. A presentare il film al pubblico in prima visione, sono\u00a0<strong>La Cappella Underground\u00a0<\/strong>con\u00a0<strong>Associazione De Banfield onlus<\/strong>\u00a0di Trieste, da oltre trent\u2019anni anni impegnata nell\u2019assistenza agli anziani fragili e con demenza, che con la struttura CasaViola si occupa specificamente della cura dei caregiver di persone con Alzheimer.\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>Marted\u00ec 15 febbraio alle 18\u00a0<\/strong>al\u00a0<strong>Cinema Ariston di Trieste<\/strong>\u00a0la proiezione sar\u00e0 introdotta\u00a0dalla presidente della Cappella Underground<strong>\u00a0Chiara Barbo<\/strong>\u00a0e dalla presidente dell\u2019Associazione De Banfield onlus<strong> Maria Teresa Squarcina<\/strong>. Al termine\u00a0la\u00a0<strong>Antonella Deponte<\/strong>, coordinatrice di CasaViola, sar\u00e0 a disposizione delle domande del pubblico in sala.<\/p>\n<p> \tDalla malattia di Alzheimer, ad oggi, non \u00e8 possibile guarire, tuttavia \u00e8 possibile curarla, nel senso di \u201cprendersi cura\u201d di chi si ama, e l\u2019unica cura possibile \u00e8 l\u2019amore. Il centro narrativo del film non \u00e8 la malattia, ma le emozioni e i sentimenti che legano i pazienti ai propri cari. Attraverso le interviste si raccontano diverse storie d\u2019amore, e soprattutto diverse dimensioni dell\u2019amore: quello tra compagni di vita, tra genitori e figli, nonni e nipoti, tra fratelli e sorelle. In questo viaggio, tra storie e sentimenti, mentre la memoria della realt\u00e0 viene progressivamente sgretolata dalla malattia, resta invece la memoria emotiva che rappresenta l\u2019unico legame che i pazienti conservano con la vita che li circonda.<\/p>\n<p> \tSi stimano in\u00a0<strong>pi\u00f9 di 1 milione in Italia le persone con malattia di Alzheimer<\/strong>, o un\u2019altra forma di demenza, e si calcola siano circa 3 milioni i familiari che si occupano di loro. \u00c8\u00a0ufficiale che\u00a0<strong>l\u201980% dell\u2019assistenza a queste persone \u00e8 fornita proprio\u00a0<\/strong>dai familiari o, in generale, dai cosiddetti \u201cCaregiver\u201d: nessun sistema socio sanitario &#8211; come spiegano gli esperti della De Banfield &#8211; potrebbe resistere a lungo senza il loro contributo.\u00a0Grande parte delle persone affette da decadimento cognitivo vive, infatti, in casa: la demenza diventa dunque\u00a0<strong>una condizione che coinvolge tutta la famiglia<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u00abPrima di iniziare questo viaggio sapevo poche cose sul morbo di Alzheimer\u00bb,\u00a0<strong>spiega Paolo Ruffini<\/strong>, \u00abovvero che \u00e8 una malattia crudele, misteriosa, e legata alla perdita della memoria. Ma questo era \u201cprima\u201d. Esiste sempre un prima e un dopo in un\u2019avventura, e in qualche modo questo film li definisce. Prima credevo, banalmente, che perdere la memoria significasse dimenticare le cose e i loro nomi, le persone, i volti, la dimensione del tempo. Durante il percorso ho compreso che Alzheimer significa molto pi\u00f9, perch\u00e9 la memoria non \u00e8 semplicemente una scatola che contiene informazioni. La memoria \u00e8 un documento dell\u2019identit\u00e0 personale. Noi siamo la nostra memoria, e perderla significa perdere s\u00e9 stessi. Attraversando l\u2019Italia ho avuto il privilegio di incontrare persone sconosciute e straordinarie, e le loro storie segnate dall\u2019Alzheimer: storie di dolore e disperazione, ma soprattutto storie d\u2019amore. Quello che ho imparato \u00e8 che dal morbo di Alzheimer &#8211;\u00a0<strong>conclude il regista<\/strong>\u00a0&#8211; non \u00e8 possibile guarire, ma \u00e8 possibile curare, se non la malattia, la persona, con l\u2019amore. \u00c8 proprio l\u2019amore il protagonista di questo film, non la malattia. L\u2019amore della persona malata, che non sa pi\u00f9 chi sei ma sa di amarti\u00bb.<\/p>\n<p> \tAttore, regista e autore poliedrico, la carriera di\u00a0<strong>Paolo Ruffini<\/strong>\u00a0spazia dal cinema, alla televisione, al teatro. Da sempre dedito al mondo del sociale, negli anni ha realizzato diversi progetti artistici che avevano in comune il tratto leggero e disincantato come filo rosso per sviluppare ed analizzare temi complessi come quello della patologia mentale, con i documentari <em>Quore Matto<\/em>, <em>Secondo te<\/em>, <em>Cosa Vuoi?<\/em>, <em>Peter Panico<\/em>, della felicit\u00e0 nel dolore con il documentario <em>Resilienza<\/em>, e della disabilit\u00e0 con il Progetto UP&#038;Down, un happening comico con attori con Sindrome di Down che ha riempito i pi\u00f9 prestigiosi teatri d\u2019Italia, da cui \u00e8 poi nato l\u2019omonimo documentario cinematografico <em>UP&#038;Down \u2013 Un film normale<\/em>, che ha ottenuto il premio Kineo alla 75\u00b0 Mostra del Cinema di Venezia e una menzione speciale ai Nastri d\u2019Argento 2019, e che \u00e8 anche diventato un libro <em>La Sindrome di UP<\/em>, edito da Mondadori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PerdutaMENTE<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":42904,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-42903","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1.webp",1000,877,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1.webp",1000,877,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1.webp",1000,877,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1-300x263.webp",300,263,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1.webp",640,561,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1.webp",300,263,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1.webp",500,439,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1.webp",369,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1.webp",296,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1.webp",300,263,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1.webp",1000,877,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1.webp",1000,877,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1.webp",1000,877,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1.webp",239,210,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/46037-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"PerdutaMENTE","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42903"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42903\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42904"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}