{"id":42791,"date":"2022-01-28T00:00:00","date_gmt":"2022-01-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=42791"},"modified":"2022-01-28T00:00:00","modified_gmt":"2022-01-27T23:00:00","slug":"chirurgia-isontina-nuove-prospettive-grazie-ai-robot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/chirurgia-isontina-nuove-prospettive-grazie-ai-robot\/","title":{"rendered":"Chirurgia isontina, nuove prospettive grazie ai robot"},"content":{"rendered":"<p> \tCon l\u2019arrivo del robot a <strong>Gorizia<\/strong>, lo scorso mese di ottobre, si sono aperti nuovi orizzonti per la chirurgia isontina, grazie all\u2019allestimento di una sala operatoria altamente tecnologica dedicata alla chirurgia robotica all\u2019interno del Blocco Operatorio.<\/p>\n<p> \tInizialmente il robot \u00e8 stato impiegato prevalentemente in Urologia, in particolare nel trattamento dei tumori dell\u2019apparato urinario; quest\u2019approccio infatti si sposa assai bene con l\u2019anatomia della pelvi consentendo di magnificare e preservare anche i pi\u00f9 piccoli filuzzi nervosi e prevenendo, cos\u00ec, gravi ripercussioni sulla sfera sessuale e urinaria. A ci\u00f2 va aggiunta anche la decennale esperienza del dottor <strong>Fabio Vianello<\/strong>, direttore dell\u2019Urologia, maturata presso l\u2019Universit\u00e0 di Padova da cui proviene.<\/p>\n<p> \tParallelamente, per\u00f2, il robot \u00e8 stato impiegato anche in chirurgia generale. Si \u00e8 cominciato nei primi due mesi con interventi cosiddetti \u201cminori\u201d, quali il trattamento di ernie della parete addominale e di patologie delle vie biliari, per poi passare ad interventi pi\u00f9 complessi quali quelli per la cura dell\u2019obesit\u00e0 e per il trattamento dei tumori dell\u2019apparato gastro-intestinale.<\/p>\n<p> \t&#8220;I vantaggi sono sorprendenti &#8211; riferisce il professor <strong>Alessandro Balani<\/strong>, direttore del Dipartimento Chirurgico di Gorizia e Monfalcone &#8211; al punto che un paziente di oltre 80 anni da noi operato con asportazione di parte dello stomaco per un tumore, gi\u00e0 nel pomeriggio camminava per il corridoio e dopo 4 giorni veniva dimesso guarito. Indubbiamente l\u2019identificazione in maniera ottimale dei piani anatomici consente di eseguire lo scollamento dei tessuti in maniera perfetta. La possibilit\u00e0, poi, di utilizzare strumenti che ruotano a 360 gradi permette l\u2019esecuzione di una sutura in maniera ideale e tutto questo a vantaggio degli operati che hanno un recupero molto veloce. Intendiamoci, non tutti i casi possono essere trattati con il robot e va detto anche che noi gi\u00e0 approcciavamo i malati affetti da tumori gastro-intestinali con la laparoscopia e quindi in maniera mini-invasiva con traumatismi molto minori rispetto alla chirurgia tradizionale, per\u00f2 qui la sensazione \u00e8 che, in casi selezionati, i vantaggi possano essere ancora pi\u00f9 grandi&#8221;.<\/p>\n<p> \t\u201cAbbiamo anche cominciato a eseguire con il robot interventi per la cura dell\u2019obesit\u00e0 e questo sar\u00e0 sicuramente un campo da sviluppare visto che eseguiamo in condizioni normali pi\u00f9 di 110 casi all\u2019anno, cosa che ha consentito di collocare Gorizia tra i Centri di Eccellenza Nazionale\u201d, aggiunge il professor Balani. \u201cI volumi degli interventi robotici sono decisamente importanti, visto che in meno di quattro mesi le operazioni chirurgiche complessivamente eseguite sono state 59, di cui 34 di Urologia e 25 di Chirurgia Generale. E sarebbero state oltre 80 se non ci fosse stata la riduzione delle sale a causa del Covid\u201d.<\/p>\n<p> \tInfine, conclude Balani, \u201cmi preme ringraziare infermieri e anestesisti che si sono \u201cbuttati a capofitto\u201d in questa avventura con passione, professionalit\u00e0 ed entusiasmo e anche i miei due giovani collaboratori, Laura D\u2019Ambrosi e Damiano Pennisi, che mi supportano in questa nuova sfida\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La conferma del professor Ballani<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":42792,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-42791","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1.webp",2048,1536,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1.webp",2048,1536,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1.webp",2048,1536,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1-1024x768.webp",640,480,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1-1536x1152.webp",1536,1152,true],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1.webp",2048,1536,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1-1280x720.webp",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1-1024x768.webp",1024,768,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45833-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"La conferma del professor Ballani","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42791"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42791\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42792"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}