{"id":42702,"date":"2022-01-14T00:00:00","date_gmt":"2022-01-13T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=42702"},"modified":"2022-01-14T00:00:00","modified_gmt":"2022-01-13T23:00:00","slug":"a-trieste-la-prima-mondiale-di-amorosa-presenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-trieste-la-prima-mondiale-di-amorosa-presenza\/","title":{"rendered":"A Trieste la prima mondiale di &#8220;Amorosa presenza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> \tVenerd\u00ec 21 gennaio <strong>debutto mondiale al Teatro Verdi di Trieste<\/strong> per \u201c<em>Amorosa presenza<\/em>\u201d, la prima opera lirica di <strong>Nicola Piovani<\/strong>, in scena anche nella veste di Maestro Concertatore e Direttore. La regia \u00e8 affidata a <strong>Chiara Muti<\/strong>.<\/p>\n<p> \tUn titolo atteso, per un progetto nato negli anni Settanta, che inaugurer\u00e0 anche la stagione lirica e di balletto 2022 del teatro.<\/p>\n<p> \t\u201c<em>Amorosa presenza<\/em>\u201d, su libretto di Aisha Cerami e Nicola Piovani, \u00e8 liberamente ispirato all\u2019omonimo romanzo di Vincenzo Cerami e racconta una storia d\u2019amore che si sviluppa tra colpi di scena e travestimenti dei protagonisti, due giovani innamorati. La vicenda \u00e8 ambientata in una metropoli di fantasia, negli anni Settanta, e viene narrata nel corso di un anno, durante l\u2019evoluzione delle stagioni, che segna anche la crescita dell\u2019amore tra i due ragazzi.<\/p>\n<p> \tL\u2019idea dell\u2019opera \u00e8 rimasta a lungo in un cassetto, fino all\u2019incontro tra Piovani e il Teatro Verdi di Trieste che ha voluto fortemente concretizzare il progetto.<\/p>\n<p> \tLe scene e i costumi sono di Leila Fteita, coreografie di Miki Matsuse, le luci sono firmate da Vincent Longuemare. Maestro del coro Paolo Longo. Gli interpreti principali sono Serena, interpretata da Maria Rita Combattelli, Orazio, Giuseppe Tommaso, la Tata, Aloisa Aisemberg, il Tutore, William Hernandez e L\u2019albero, Cristian Saitta.\u00a0<\/p>\n<p> \tScenografie e costumi sono stati interamente realizzati nei laboratori del Teatro Verdi, grazie all\u2019esperienza e alla professionalit\u00e0 dei lavoratori della Fondazione.<\/p>\n<p> \tL\u2019evento \u00e8 stato presentato stamani a Trieste nel corso di una conferenza stampa a cui sono intervenuti anche <strong>Paolo Rodda<\/strong>, direttore artistico del teatro, il vicesindaco di Trieste\u00a0<strong>Serena Tonel<\/strong>, il sindaco e presidente della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste\u00a0<strong>Roberto Dipiazza<\/strong>, il Sovrintendente del teatro <strong>Giuliano Polo<\/strong>.<\/p>\n<p> \t<em>\u00ab\u201cAmorosa presenza\u201d<\/em> &#8211; spiega Nicola Piovani &#8211; <em>\u00e8 un\u2019opera in due atti che ha avuto una lunga incubazione. La prima idea risale al 1977, prima ancora che fosse pubblicato l\u2019omonimo romanzo. Vincenzo Cerami mi parl\u00f2 del libro che stava scrivendo e mi sembr\u00f2 un soggetto perfetto per ricavarne un libretto d\u2019opera. Avemmo una commissione verbale dal Teatro dell\u2019Opera di Atene e cominciammo a lavorare serratamente alla scaletta e ai versi. Quando eravamo a circa met\u00e0 del guado, la commissione greca si volatilizz\u00f2. Bussammo invano alla porta di qualche teatro italiano \u2013 in realt\u00e0 lo facemmo con molta timidezza e troppo pudore. Insomma, il progetto \u00e8 rimasto interrotto per tanti anni \u2013 non ho voglia di contarli. Di recente, quando ho raccontato questa storia in un\u2019intervista a Il Piccolo di Trieste, ho detto anche: \u201cdella mia opera ne riparleremo alla prossima reincarnazione\u201d. Ma il giorno dopo ho ricevuto una telefonata del dottor Antonio Tasca, direttore del Teatro Verdi, il quale mi proponeva di riprendere quel progetto nella presente incarnazione. Sulle prime ho titubato, ma poi mi sono lasciato convincere e mi ci sono buttato a capofitto, con molta euforia. Ho ricominciato a lavorarci con l\u2019aiuto di Aisha Cerami<\/em><em>\u00bb. <\/em><\/p>\n<p> \t<em>\u00ab\u201cAmorosa presenza\u201d \u00e8 un\u2019antica storia sempre attuale, la storia di noi tutti\u2026 quella dell\u2019amore &#8211; <\/em>racconta Chiara Muti<em> -. In scena, al centro, un albero scandisce con le sue fronde il susseguirsi delle stagioni: estate, autunno, inverno e primavera\u2026. a rappresentazione del tempo che passa e con lui le stagioni della nostra esistenza<\/em><em>\u00bb.<\/em><\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>IL CAST<\/strong><\/p>\n<p> \tSerena in scena sar\u00e0 Maria Rita Combattelli, tra le sue esperienze \u00e8 stata interprete nella cantata <em>La Piet\u00e0<\/em> diretta dal M\u00b0 Piovani al Maggio Musicale Fiorentino e all\u2019Opera di Roma. Il M\u00b0 Piovani l\u2019ha scelta per due delle sue opere: <em>La Sinfonia delle Stagioni<\/em> a L&#39;Aquila, in occasione dell&#39;anniversario del terremoto (trasmesso da Rai5) e <em>L\u2019isola della Luce<\/em>. Tra gli impegni recenti \u00e8 stata Adina nell\u2019<em>Elisir d\u2019amore<\/em>, al Maggio Musicale Fiorentino, all&#39;Opera di Tenerife e al Teatro di Tbilisi.<\/p>\n<p> \tOrazio sar\u00e0 Giuseppe Tommaso, tra i ruoli interpretati finora Alfredo ne <em>La Traviata<\/em> con la regia di Henning Brockhaus e Arlecchino in <em>Pagliacci<\/em> all&#39;Opera Toulon, Arturo in <em>Lucia di Lammermoor<\/em> al San Carlo di Napoli e al Verdi di Trieste, Alfredo ne <em>La Traviata<\/em> all\u2019Opera di Tirana, al Politeama di Lecce e al Luglio Musicale Trapanese, Eustazio in <em>Armida<\/em> all\u2019Opera di Montpellier, il Duca di Mantova in <em>Rigoletto<\/em> e Cassio in <em>Otello<\/em> al Ravenna Festival e al Teatro del Giglio di Lucca, Rodolfo ne <em>La Boh\u00e8me<\/em> a Tirana. Tra i debutti recenti \u00e8 Pollione in <em>Norma<\/em> a Ravenna.<\/p>\n<p> \tLa Tata sar\u00e0 Aloisa Aisemberg, tra i ruoli interpretati, al Teatro Comunale di Bologna \u00e8 stata Angiolina (<em>La Cenerentola<\/em>), Flora Bervoix (<em>La Traviata<\/em>), Zita (<em>Gianni Schicchi<\/em>). Nel 2018 ha debuttato il ruolo di Rosina del <em>Barbiere di Siviglia<\/em> al Teatro Nazionale di Sarajevo in un allestimento promosso dall\u2019ambasciata italiana. Nel 2019 ha cantato in <em>Sinfonia delle stagioni<\/em> di Nicola Piovani.<\/p>\n<p> \tIl Tutore sar\u00e0 William Hernandez, un una lunga serie di personaggi gi\u00e0 interpretati, tra i quali Figaro ne <em>Il barbiere di Siviglia<\/em> (Livorno, Lucca, Pisa, Novara), Gaudenzio nel <em>Signor Bruschino<\/em> (Portogallo), Dandini ne <em>La Cenerentola<\/em> (Teatro Argentina di Roma, Auditorio Toscanini-Rai di Torino, Regio di Parma, San Carlo di Napoli), Milord in <em>Fra Diavolo<\/em> (Opera di Firenze), Papageno in <em>Die Zauberfl\u00f6te<\/em> (Massimo Bellini di Catania), e tanti altri ancora.<\/p>\n<p> \tL\u2019albero sar\u00e0 Cristian Saitta, anche lui tanti ruoli alle spalle, come Sparafucile in <em>Rigoletto<\/em> a Parma e Cagliari, Timur in <em>Turandot<\/em> a Bari, Zio Bonzo in <em>Madama Butterfly<\/em> e il Re in <em>Aida<\/em> al Macerata Opera Festival, impegnato anche nella registrazione di <em>Al mulino<\/em> di Respighi in prima esecuzione mondiale al Verdi di Trieste.<\/p>\n<p> \tLe scene e i costumi sono di Leila Fteita, che ha lavorato alla realizzazione di spettacoli d\u2019opera, prosa e balletto nei pi\u00f9 prestigiosi teatri in Italia e nel mondo. Come scenografa ha collaborato, tra gli altri, con Liliana Cavani, Luca Ronconi, Ermanno Olmi, Michael Hampe, Pier\u2019Alli, J\u00e9rome Savary, Franco Zeffirelli, Bob Wilson, Werner Herzog, Nicolas Jo\u00ebl, Hugo De Ana, Graham Vick e Peter Stein, nonch\u00e9 con Giorgio Strehler. Nel 1992 l\u2019esordio alla Scala con il balletto <em>La bottega fantastica<\/em>. Tra gli impegni recenti <em>Turandot <\/em>(costumi) a Torre del Lago, <em>La traviata<\/em> all\u2019Opera di Roma e a Tokyo, <em>Rigolett<\/em>o a Novara, una nuova produzione di <em>Cos\u00ec fan tutte<\/em> a Napoli e <em>Madama Butterfly<\/em> a Firenze (regia di Chiara Muti). Negli anni ha collaborato anche con Hugo De Ana per <em>Un ballo in maschera<\/em> a Pechino (2012), con Guy Cassiers al <em>Ring wagneriano<\/em> alla Scala (2013), con Dante Ferretti per <em>Aida<\/em> al Maggio Musicale Fiorentino, per <em>La traviata<\/em> al San Carlo di Napoli (entrambe con la regia di Ferzan Ozpetek) e per <em>Turandot<\/em> alla Scala, per l\u2019inaugurazione di Expo 2015.<\/p>\n<p> \tLe coreografie sono di Miki Matsuse, solista in tanti spettacoli (<em>Il lago dei cigni, Cenerentola, Il Corsaro, Le papillon, Don Chisciotte<\/em>, ecc). Nel 1985 entra nell\u2019Ensemble di Micha van Hoecke e da allora \u00e8 interprete delle sue creazioni per il balletto e per la televisione. Partecipa come membro dell\u2019Ensemble a molti festival internazionali, si \u00e8 esibito a Mosca, Ulyanovsk e San Pietroburgo, nella Grande Moschea della Cittadella del Cairo, per il Columbus Day a New York e per l\u2019Anno dell\u2019Italia in Cina (2006). Nel 2019 ha firmato le coreografie di <em>Due uomini, due civilt\u00e0<\/em> di Mariano Bauduin, a Palermo.<\/p>\n<p> \tIl light designer \u00e8 Vincent Longuemare. Tra i tantissimi lavori realizzati, ha firmato le luci di <em>Dido and Aenas<\/em> di Purcell regia di Chiara Muti a Caracalla, <em>Manon Lescaut<\/em> di Puccini per l\u2019Opera di Roma, <em>Le nozze di Figaro <\/em>a Bari, Napoli e Palermo, <em>Cos\u00ec fan tutte<\/em> per il San Carlo di Napoli ed il Regio di Torino. \u00c8 fondatore insieme a L\u2019arboreto Teatro Dimora di Mondaino della Scuola di Formazione per Tecnici Consapevoli. Nel 2007 ha vinto il Premio Speciale Ubu per le luci.<\/p>\n<p> \t<strong>IL DOCUMENTARIO<\/strong>: la realizzazione di \u201cAmorosa presenza\u201d \u00e8 stata seguita mese dopo mese a Trieste con interviste e immagini, che daranno vita a un documentario, prodotto dal Teatro Verdi, che racconter\u00e0 l\u2019evoluzione dell\u2019opera fino al suo debutto in scena.<\/p>\n<p> \t<strong>LE DATE: <\/strong>\u201cAmorosa presenza\u201d debutter\u00e0 il 21 gennaio alle 20.30, repliche il 22 gennaio alle 20.30, il 23 gennaio alle 16, il 25 e il 27 gennaio alle 20.30 e il 29 gennaio alle 16. I biglietti sono gi\u00e0 in vendita, alla biglietteria del teatro da marted\u00ec a sabato dalle 9 alle 16. Domenica dalle 9 alle 13:30 e online attraverso il circuito di vivaticket: <u><a href=\"http:\/\/www.vivaticket.com\/it\/acquista-biglietti\/verdi-trieste\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\">www.vivaticket.com\/it\/acquista-biglietti\/verdi-trieste<\/span><\/a><\/u>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 21 gennaio al Verdi<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":42703,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-42702","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45681-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Dal 21 gennaio al Verdi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42702","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42702"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42702\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42703"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42702"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42702"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42702"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}