{"id":42694,"date":"2022-01-13T00:00:00","date_gmt":"2022-01-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=42694"},"modified":"2022-01-13T00:00:00","modified_gmt":"2022-01-12T23:00:00","slug":"larte-ai-tempi-dei-social","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/larte-ai-tempi-dei-social\/","title":{"rendered":"L&#8217;arte ai tempi dei social"},"content":{"rendered":"<p> \t<strong>L<\/strong><strong>orenzo <\/strong><strong>Michelli <\/strong>\u00e8 da inizio 2021 il curatore della <strong>Galleria regionale d\u2019Arte contemporanea Luigi Spazzapan <\/strong>di <strong>Gradisca d\u2019Isonzo<\/strong>.<\/p>\n<p> \tTriestino, si \u00e8 laureato al Dams di Bologna con successiva specializzazione a fine anni \u201999 in Storia dell\u2019arte contemporanea. Nel suo curriculum un\u2019intensa attivit\u00e0 su tutto il territorio regionale e oltre: dalla cura di mostre d\u2019arte, convegni e progetti di ricerca nel settore contemporaneo fino a un\u2019attivit\u00e0 editoriale e di redazione di testi.<\/p>\n<p> \t<strong>Come si vive da libero professionista nel mondo dell\u2019arte contemporanea a nordest?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDa libero professionista mi occupo d\u2019arte contemporanea e comunicazione dal 1997, in stretto rapporto con l\u2019andamento economico generale, le scelte di gestione e di attivit\u00e0 di enti pubblici e di gallerie private. Posso dire di essere un professionista in rapporto diretto con la politica culturale e il libero mercato del settore privato. Come imprenditore di me stesso mi sono procacciato committenze, ho avuto idee o sviluppato quelle di altri. Se dagli anni \u201990 fino a met\u00e0 degli anni 2000 vi era una certa disponibilit\u00e0, il terremoto finanziario del 2008 ha fatto drasticamente diminuire le risorse per le attivit\u00e0 artistiche del contemporaneo: la battaglia per tutti \u00e8 diventata quotidiana per reperire finanziamenti sia pubblici sia privati da destinare a mostre, progetti ed eventi\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei \u00e8 stato curatore di mostre al Museo Revoltella di Trieste. Da oltre un anno \u00e8 responsabile dell\u2019attivit\u00e0 alla Galleria Regionale d\u2019Arte contemporanea \u201cLuigi Spazzapan\u201d di Gradisca d\u2019Isonzo: quale \u00e8 lo stato di salute della ricerca artistica in regione e oltre?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDopo la laurea al Dams di Bologna sono rientrato nella mia citt\u00e0, Trieste, ma devo dire che ho avuto la possibilit\u00e0 di collaborare con i musei di tutta la regione: da Gorizia a Udine a Pordenone. Alla fine degli anni \u201990 il panorama dei soggetti in attivit\u00e0 nel contemporaneo, frutto di progetti nati negli anni \u201970, era numericamente pi\u00f9 alto. Alle fiere di settore vi era una presenza significativa del Friuli Venezia Giulia. Oggi realt\u00e0 storiche private importanti in Italia e all\u2019estero, come le gallerie Plurima di Udine e LipanjePuntin di Trieste, non esistono pi\u00f9. La nascita dei social ha creato nuovi canali per la circolazione dell\u2019arte, sia per la promozione dei singoli artisti che per la diffusione di bandi e progetti ai quali i giovani partecipano numerosi. I rapporti personali sono diventati virtuali, gli incontri avvengono in rete: tutto questo ha creato un nuovo dinamismo di relazioni. La comunicazione \u00e8 diventata davvero globale, senza confini, e ci\u00f2 permette ai giovani di partecipare a bandi, concorsi e progetti di residenze creative a livello internazionale. Il mondo e i gusti sono cambiati e forse nell\u2019arte contemporanea si assiste a un ulteriore fenomeno di frammentazione\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Oggi i social permettono agli artisti un\u2019esposizione immediata e senza confini: come \u00e8 cambiato il loro ruolo nella societ\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abForse l\u2019artista \u00e8 meno autorevole e temuto rispetto a 30 anni fa quando aveva un maggiore ruolo di contestatore; oggi \u00e8 un operatore tra i tanti. Esponenziale \u00e8 stata invece la crescita di nuove figure come gli <em>influencer <\/em>in grado di indirizzare gusti e mercato. Non sono icone ma guardano alle icone. Non sono creativi ma manipolano situazioni, idee, progetti e prodotti facendo proposte non originali in settori diversi. Hanno milioni di <em>followers<\/em>, creano opinioni, condivisibili o meno. In questo panorama l\u2019artista contemporaneo rischia di essere messo all\u2019angolo\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Il tempo sar\u00e0 un buon metro di valutazione?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abOggi esiste una forbice ampia fra l\u2019artista che si dedica alla ricerca pura e quello legato al mondo del lusso o della moda sull\u2019onda di un mercato che fa muovere ingenti somme. Non voglio dire che questo sia male, vi sono casi, come la discussa mostra di Damien Hirst nelle due sedi di Punta della Dogana e Palazzo Grassi a Venezia, dove l\u2019artista, grazie a finanziamenti faraonici, ha dato vita a qualcosa di affascinante. Un teatro nel quale imitazione e finzione raggiungono un climax stupefacente, dal quale scaturisce un dibattito nuovo, prendendo spunto da vezzi vecchi come creare reperti archeologici falsi. Ne risulta un insieme potente, una meraviglia barocca che \u00e8 arte anche se non porta a trasformazioni e non accompagna lo spettatore, ma certamente lo affascina oggi come nei secoli passati\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Un gallerista potente fa un grande artista?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abUn gallerista capace pu\u00f2 fare un artista famoso, quotato. Senza la grande committenza e i potenti mecenati non ci sarebbero stati n\u00e9 Raffaello n\u00e9 le stanze vaticane. L\u2019auspicabile \u00e8 trovare persone illuminate che investano sugli artisti giusti\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Recentemente alla Galleria Spazzapan di Gradisca ha curato la mostra fotografica \u201c<\/strong><strong>Behind the appearances<\/strong><strong>\u201d di Vera Lehndorff e Hoger Tr\u00fclzsch.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abAbbiamo scelto di portare da Berlino questa esposizione per il forte legame con il presente. Come negli anni \u201970 l\u2019arte contemporanea cercava nuovi linguaggi per una societ\u00e0 in grande cambiamento, cos\u00ec oggi, in una situazione di pandemia non ancora debellata, gli artisti esprimono riflessioni e linguaggi fortemente influenzati dal vissuto. Negli anni \u201970 l\u2019arte puntava a trasformare, oggi l\u2019arte \u00e8 segnata dal mondo. Dopo l\u2019edonismo degli anni \u201980, la rinascita della pittura, della decorazione e del colore oggi i temi forti sono la sostenibilit\u00e0 e la solitudine; andiamo forse verso un nuovo espressionismo che esprima i bisogni primari dell\u2019essere umano\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Prossimi progetti dopo questa mostra?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSar\u00e0 un inverno ricco di proposte. Per proseguire quanto iniziato lanceremo con l\u2019ERPAC &#8211; Ente Regionale Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia \u2013 il progetto \u201c<em>Together<\/em>\u201d chiedendo agli artisti con curricula di vaglia della regione di realizzare attraverso le loro opere un grande \u201cmosaico\u201d di questo periodo storico di cambiamento imposto dalla pandemia. I lavori scelti saranno promossi prima in rete e successivamente in esposizioni nelle sedi ERPAC. L\u2019evento di punta pi\u00f9 recente \u00e8 stata la generosa e illuminata donazione di cinque capolavori di Spazzapan da parte di Martina Corgnati, storica dell\u2019arte e figlia della cantante Milva e del regista Maurizio Corgnati. Per promuovere il nuovo fondo e l\u2019opera dell\u2019artista la Galleria sar\u00e0 aperta gratuitamente fino a marzo 2022\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Un suo sogno professionale che spera di realizzare?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLa fusione e il dialogo fra l\u2019arte contemporanea e l\u2019uomo, affinch\u00e9 le opere degli artisti possano entrare in contatto con il quotidiano, migliorando la vita di ognuno. Un dialogo non ecumenico ma necessario, senza contrapposizioni\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>A volte \u00e8 difficile definire un professionista che lavora con l\u2019immateriale: lei in quale etichetta si<\/strong><\/p>\n<p> \t<strong>riconosce?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abMi considero un operatore nel settore culturale contemporaneo\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Potremmo dire un regista?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPerch\u00e9 no! In fondo la mia attivit\u00e0 ha a che fare con spazi, linguaggi, atmosfere, artisti, narrazione, in un dialogo fisico e spirituale. Un processo di fusione di singole potenzialit\u00e0 e creativit\u00e0 con l\u2019obiettivo di dare forma a un\u2019opera corale da proporre al pubblico\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lorenzo Michelli<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":42695,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-42694","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45656-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Lorenzo Michelli","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42694"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42694\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}